ANTOLOGIA "Narrami o Musa"

Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post

lunedì 22 settembre 2014

Recensione: "Hybrid" di Kat Zhang

Buongiorno carissimi lettori! Mi dispiace se la scorsa settimana siamo stati assenti ma la connessione mi ha abbandonato e Christy ha dovuto sbrigare diverse faccende per l'imminente partenza! Oggi vi propongo la recensione di un libro, vinto un anno fa con un giveaway, che ho terminato lo scorso fine settimana!

HYBRID

AUTORE: Kat Zhang
EDITORE: Giunti Y  
PAGINE: 411
PREZZO: 14,50



In un futuro distopico, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. È proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L'unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.


In ognuno di noi coesistono diverse personalità che cercano di trovare un compromesso, un'armonia per stabilizzare e affermare l'identità di un individuo nella sua complessità, non siamo tele monocromatiche ma quadri adornati da diverse tonalità, diverse pennellate, diversi schizzi. Dalla molteplicità dell'essere si diparte l'idea di questo romanzo che, nonostante all'inizio sembri essere malfermo e procedere a rilento, si impone agli occhi del lettore come una nuova, originale, avvincente avventura nei meandri di un mondo distopico. Ogni corpo presenta al suo interno, sin dalla nascita, due diverse anime, una dominante e una recessiva, che si ritrovano a condividere lo stesso spazio, forse ristretto, forse soffocante e carente di libertà, ma in cui le due diverse anime si intrecciano, imparano a conoscersi e a coesistere, imparano a essere supporto l'una per l'altra, a accettarsi, a amarsi. Ma ben presto deve giungere l'era della stabilizzazione: all'età di circa dieci anni l'anima dominante deve prendere il sopravvento mentre l'anima recessiva sprofonda in un sonno pieno di sogni ma lontano dalla realtà. Idea alquanto originale che richiama non solo teorie filosofiche ma che mette in evidenza anche l'effettiva natura dell'uomo: mutevole, cangiante, molteplice, varia, illimitata. 
Che sia un invito a accettare se stessi nella propria complessità, a fare riunire piuttosto che cozzare le diverse spinte dinamiche che riguardano il nostro io?
Essendo un romanzo chiaramente distopico, sono riscontrabili diversi elementi tipici di questo genere letterario tra cui la rivoluzione, la guerra tra un regime autoritario e ingannevole e i cosiddetti"ibridi", coloro che non sono riusciti a stabilizzarsi, che hanno scoperto il nascondiglio della verità, l'hanno appresa e adesso sentono il bisogno di diffonderla. È un libro che parla di lotta contro il dispotismo, contro la menzogna, contro regole stabilite e comunemente accettate dietro cui si nascondono delle menti volte al potere e al controllo totale.. Quale è il confine tra verità e realtà? Ma quello che emerge principalmente è la lotta per la difesa di se stessi, della propria identità e questo emerge chiaramente quando leggiamo le emozioni che l'anima recessiva prova man mano che ricomincia ad acquistare controllo del corpo e di se stessa. Non spetta forse anche a lei vivere?

La protagonista è Addie... o forse dovrei dire che le due protagoniste sono Addie e Eva, le due anime che coesistono nello stesso corpo e che sin dai primi passi hanno mostrato difficoltà nel processo di stabilizzazione: nonostante i continui controlli, esami, cure, consulenze, non hanno mai raggiunto la "guarigione" e sono state costrette a vivere con il loro segreto per anni mentendo persino di fronte ai genitori. Addie e Eva sono due facce della stessa medaglia: ognuna ha la propria personalità, i propri pensieri, le proprie emozioni che mai rimangono isolate ma che spesso si mescolano, si confondono, si intrecciano rendendo complementari le loro due menti. All'inizio proprio a causa della "doppia" protagonista credevo che il caos narrativo sarebbe stato presente nella mia mente a causa dei dialoghi tra le due anime, nonché della presentazione dei pensieri di entrambe.. ma la scrittrice, giovane e creativa, è riuscita a far procedere linearmente la storia. Insieme ai co-protagonisti (che sono principalmnete Hally/Lissa e Devon/Ryan) Addie/Eva si ritroveranno a dover affrontare la realtà e a dover toccare con mano un tragico destino: verranno infatti rinchiuse in una clinica che ha l'obiettivo, attraverso esami e cure accurate che si scopriranno essere depositarie di un segreto nazionale, di permettere la guarigione degli ibridi ovvero estirpazione totale e senza ritorno dell'anima recessiva. Tra i corridoi e i pavimenti bianchi inondati di luce, lo sguardo austero delle infermiere, il sorriso bonario ma falso dei medici, si sente il senso opprimente e claustrofobico dell'ambiente clinico che segue, controlla, incarcera il corpo e le menti schiacciate dalla paura e dall'incertezza. Ma ben presto si scopre come anche il sistema migliore abbia le sue falle, come un briciolo di umanità sia sempre presente. Ce la faranno i nostri protagonisti a sfuggire? E che cosa riserva il futuro per gli ibridi? Non vedo l'ora di leggere il seguito di questo romanzo che, nonostante abbia diversi prevedibili risvolti, rimane aperto su diversi orizzonti.


VOTO:






lunedì 15 settembre 2014

Recensione "Follia" di Patrick McGrath

Finalmente dopo anni che questo libro era stato acquistato e deposto sugli scaffali della mia libreria, mi sono buttato a capofitto nella lettura dello stesso... e bè, potevo pensarci anche prima!

FOLLIA



AUTORE: Patrick McGrath
EDITORE: Adelphi
PAGINE: 296
PREZZO: 12,00

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.



Un viaggio sofferto all'interno della fortificazione di un'anima tormentata: il lettore viene tuffato a capofitto nei meandri più oscuri della mente umana tralasciando la bellezza agognata di una tranquillità illusoria... se ogni nostro atteggiamento sembra essere meccanico e assolutamente normale, soffermiamoci per un attimo a pensare quali meccanismi inconsci vi sono alla base, ma anche facendolo non arriveremo mai a comprendere quella sfera che ci appartiene, forse la nostra essenza più importante. Patrick McGrath mi ha stupito e  affascinato. Ammetto che le prime sessanta pagine sono state un po' noiose incentrandosi sopratutto sulla narrazione di una storia originale ma poco attraente all'inizio.. tanto che pensavo di abbandonarne la lettura: mai avrei fatto sbaglio più grande! Con delle nozioni psichiatriche che però rimangono in superficie, con uno stile fresco e leggero, veniamo posti di fronte alla domanda "Perché agiamo in un modo piuttosto che in un altro?Siamo veramente consapevoli di noi stessi, dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti?"
Attraverso il contrasto tra il punto di vista della protagonista e quello del Dottor Cleave (entrambi sembrano però essere dei narratori poco attendibili), vengono messi in evidenza i meccanismi di censura, di rimozione, di illusione che la protagonista si crea non rendendosene conto ma credendo di agire razionalmente: la mente sfugge al suo controllo eppure lei se ne sente ancora padrona.. ma la nostra psiche ha vita propria e pretendere di dominarla è pura follia. Sembra quasi che tra le pagine si muovano due diverse Stella, ognuna con una personalità, un portamento, un'indole completamente opposta rispetto all'altra. Chi è la vera Stella? Colei che ci appare sotto le sembianze di una donna tranquilla, pacata seppur piena di desideri nascosti, o colei che si confonde al di sotto della maschera?

""Oh si diceva ma che assurdità, e che banalità, oltretutto, l'idea di scambiare due parole con un paziente nell'orto potesse avere importanza. E allora, se era tutto così banale, che motivo aveva di ragionarci su? "

Il moto del romanzo è l'amore folle (sopratutto dal punto di vista sociale), passionale, travolgente, oscuro e inoppugnabile tra Stella Raphael, moglie del nuovo psichiatra del manicomio, e Edgard Stark, un paziente paranoico ricoverato lì da anni che ha ucciso la moglie credendo che questa lo tradisse. Ma per Stella Edgard non rappresenta un pericolo: lui è l'emblema dell'artista eversivo, delle passioni e sensazioni che mai il marito Max le aveva regalato, rappresenta per Stella tutto ciò che le è mancato nel corso della vita. Stella a mio parere non soltanto è attratta dall'uomo in sè, sopratutto dal punto di vista fisico, ma dalla nuova possibilità di vita che questo poteva rappresentare, si aggrappa al mondo completamente nuovo del suo amante dimenticandosi, anzi, decidendo di rifiutare e di distruggere il proprio troppo convenzionato, troppo "borghese", troppo infelice. Ma può essere l'amore così folle e violento? Aggressivo? Esasperato? Capace di scalfire e contemporaneamente di procurare sollievo? Il Dottor Cleave definisce più volte questo rapporto come un'ossessione morbosa sessuale.. Ma nelle ultime pagine si instilla il dubbio nel lettore se questo non fosse vero amore, considerato semplicemente folle per le convenzioni comuni e la società del tempo: poteva forse la società accettare mai che una donna di alta classe, rispettabile e rinomata, si abbandonasse al "vero" amore (o comunque più travolgente) piuttosto che restare rilegata a un matrimonio infelice/ di convenienza? Piano piano i due si lasciano travolgere... ma la marea da questo momento in poi sarà implacabile, susseguendosi le onde infrangeranno non soltanto loro stessi ma tutto ciò che li circonda.

"Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perchè alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spirito che fecero l'amore: senza paura, liberamente, mentre i treni rombavano sul viadotto della notte. E stella lo fece ridendo, gridando, urlando al magazzino intero tutta la vita che aveva dentro."

Il decisivo punto di svolta nella vicenda di Stella si ha, non tanto quando decide di abbandonarsi a Edgard per la prima volta, quanto nel momento in cui si rende conto che l'unica soluzione è fuggire, nonostante sia consapevole, in uno sprazzo di lucidità, cosa comporterebbe tutto questo.. distruzione di un matrimonio che mai sacro ella considerò, di una famiglia rispettabile, della sua immagine di moglie borghese fedele e dignitosa, dell'affetto da parte del figlio Charlie..
Qui faccio un confronto tra questo personaggio e Eveline di James Joyce: mentre quest'ultima rimane affascinata dalla nuova prospettiva di vita ma rimane paralizzata nel punto stesso in cui si trovava a inizio racconto, tra ricordi passati e mobili impolverati, Stella è audace, ha il coraggio di rischiare tutto e affidarsi al futuro, all'imprevedibile

"Ma se si muoveva subito, se andava subito da lui, che cosa avremmo potuto fare? Niente, se si muoveva subito non potevamo fare niente. Se si muoveva subito. Tornò di sotto, in soggiorno. La casa era vuota. Max si fermava a colazione in ospedale e Mrs Bain era tornata a casa sua. Charlie era a scuola. Bevve qualcosa. Se si muoveva subito. Camminò avanti e indietro per il soggiorno. Faceva freddo, e c'era una leggera foschia. Da fuori arrivava l'odore del fumo. Muoversi subito significava salire di sopra, riempire una valigia e chiamare un taxi per farsi portare alla stazione. Da lì sarebbe andata in Horsey Street senza più tornare indietro. Dopo un altro bicchiere chiamò il taxi. Rimase per qualche attimo inchiodata dov'era a pensare a cosa ne sarebbe stato di Charlie, e per poco non cambiò idea. Ma non lo fece, scacciò quel pensiero."

Durante tutto il romanzo sembra quasi di attraversare gradino per gradino un girone dantesco: aria di inquietudine, di dramma, di esasperazione, di battaglie mentali destinate a infrangersi sul muro della ragione; è un viaggio senza ritorno sin dalla prima pagina. 



Qui vi lascio invece il trailer del film omonimo che vedrò prossimamente: "Follia" (film)



VOTO:


sabato 6 settembre 2014

Recensione: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo (Il ladro di fulmini)

Buongiorno carissimi lettori! Siete pronti per la nostra piccola sorpresa di inizio anno bloggeriano? Pazientate ancora un pochino e presto tutto sarà svelato dall'oracolo di Delfi... ah scusate, ma sono un po' preso dalla prossima recensione :P


PERCY JACKSON:
IL LADRO DI FULMINI

AUTORE: Rick Riordan
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 361
PREZZO: 13,00

Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale.


Avevo bisogno, durante la preparazione dell'ultimo esame universitario, di una lettura leggera, appassionante, che non toccasse problematiche filosofiche/esistenziali, ma che semplicemente mi permettesse di "staccare la spina" per qualche ora. Questo è effettivamente quello che ho trovato in questo primo capitolo della saga rinomata che riporta in vita miti e dei dell'antica Grecia. Se fosse stato un romanzo ideato per un pubblico esclusivamente adulto, alcune sarebbero le cose da obiettare/criticare ma, come ha affermato in una intervista lo scrittore Rick Riordan, questo è un libro pensato prima di tutto per i più piccoli e poi, come di fatto è accaduto, anche per i più grandi che si divertono a inoltrarsi tra mostri e antichi sortilegi. Il merito più grande dal mio punto di vista dello scrittore è stata la capacità e l'idea lodevole di riportare, con una storia che segue canoni e caratteristiche tipiche dei romanzi d'avventura fantasy, i miti greci nel mondo attuale permettendone una prima conoscenza, anche se superficiale, che potrebbe essere approfondita dai più interessati destando curiosità per le personalità e le storie infinite di quel mondo antico che non sta più trovando posto in molte menti. Per quanto concerne la storia, quello che più mi è saltato all'occhio è il capovolgimento, se così possiamo definirlo, della figura dell'eroe (in questo caso Percy): mentre nel mondo antico l'eroe greco rispondeva ai canoni di bellezza e coraggio, forza e virilità, Riordan ci presenta un semidio prudente, poco temerario all'inizio, gracile, poco fiducioso nelle sue capacità ( a questo proposito mi sono divertito a notare come quasi tutte le volte il nostro personaggio si sia mostrato terribilmente ingenuo andandosi a cacciare nei guai tra mostri, fughe e tranelli). Probabilmente ciò è dovuto alla nuova ambientazione in cui sono state inserite le personalità dell'antica Grecia: ci ritroviamo catapultati infatti nel nostro mondo, nell'attuale millennio... qui trovano posto le divinità greche, un po' stravaganti e un po' "soggette a un processo di modernizzazione per stare a passo coi tempi" ma con la stessa personalità

La storia è intrigante, richiama frammenti dei miti greci presentando luoghi, personaggi, segreti e episodi millenari. . . molto bello, a mio parere, il filone che lo scrittore ha deciso di dare all'intera storia: la vendetta dei Titani e di Crono contro gli Dei dell'Olimpo! Sono davvero curioso di sapere come andrà a finire. . . Che riescano a spodestare i loro "assassini" e riportare il mondo nel caos? Che Crono riesca adesso a ingannare Zeus, il figlio che lo ha tradito?  E che ruolo avrà Percy in questa nuova battaglia? Quali nuove imprese dovrà affrontare insieme all'amica Annabeth? Il campo Mezzosangue sta preparandosi per una nuova battaglia. . . 
Nel frattempo un consiglio a coloro che vorranno leggere questa saga: approfittatene e fatevi una bella scorpacciata di miti greci! E chissà forse troverete qualcosa di nuovo sul blog proprio riguardo questo. . .




VOTO:

martedì 26 agosto 2014

Recensione: Storia di anime gemelle

Buongiorno carissimi lettori ^_^ ieri  non ho potuto pubblicare nulla, perché sinceramente non avevo nulla di pronto, scusatemi sono un davvero disastro!!! Ma dovrete perdonarmi, perché ieri sera mi sono data da fare e sono riuscita finalmente a scrivere questa recensione!
Ringrazio, innanzitutto, l'autrice per avermi permesso di leggere il suo libro e di aver potuto conoscere i suoi personaggi *__* questo libro mi è piaciuto molto!

STORIA DI ANIME GEMELLE

AUTORE: Tabata Baietti
EDITORE: 0111 Edizioni
PAGINE: 122
PREZZO: 13,50

A volte il fato è clemente. Capita che trovi la tua anima gemella dall'altra parte della strada. Non la stavi cercando e non volevi trovarla, ma poi eccola lì. Sola e fragile, arrampicata sul tetto di una casa, nel silenzio della notte. Altre volte, ancora più rare, capita che le due metà di una mela siano così vicine che si trovano a condividere lo stesso utero. Capita che siano così simili, che a volte anche la loro madre li confonde. Nascono insieme e per sempre staranno insieme, nessuna distanza basterebbe a separarli. Gemelli, talmente simili, talmente vicini, che sembrano una sola persona. Sono, una sola persona. E ciò che il Destino ha unito, l'uomo non osi dividere.



Scrivere questa recensione mi è difficile, perché arrivata alla fine di questo libro mi sono sentita travolta da diverse emozioni, contrastanti tra di loro: se da un lato ho percepito gioia, amore, speranza, dall'altro non sono mancate la paura, la tristezza, la malinconia e l'odio nei confronti della propria esistenza, il sentirsi sempre sbagliati.
Come si capisce dal titolo, Storia di anime gemelle, racconta di persone destinate a incontrarsi e a rimanere legate. Anime legate indissolubilmente, che siano fratelli o due innamorati poco importa, l'importante è rimanere sempre insieme. Ma se ad un certo punto questo “equilibrio” tra anime gemelle venisse a mancare?
Matt e Sam due fratelli gemelli, Heide la bellissima e bionda ragazza di Sam: sono loro i protagonisti di questa storia, ma dei tre chi sono davvero le anime gemelle a cui si fa riferimento nel titolo? E' questa la domanda che l'autrice stessa pone ai suoi lettori, perché come lei stessa dice:
La verità è che esistono tante risposte a questa domanda, quante sono le persone che hanno letto e che leggeranno questo libro, e nessuna di queste risposte può essere, in alcun modo, sbagliata, perché dipenderà in tutto e per tutto dal tipo di personalità che possediamo.

I protagonisti sono legati da un filo sottilissimo, che da un momento all'altro potrebbe rompersi. Ed è proprio ciò che accade in questa storia, la morte di uno dei personaggi, che farà vacillare tutto ciò che lo circonda. L'intera storia ruota proprio intorno a questa morte e a ciò che essa comporta.
Fin dalla prima pagina veniamo catapultati in questo mondo così reale e frenetico, che potrebbe lasciare un po' spaesati inizialmente i lettori, ma vi assicuro che successivamente andando avanti con le pagine, la storia inizia a delinearsi.
Questo è un libro molto piccolo, ma davvero intenso. Mi è piaciuto molto anche lo stile dell'autrice, uno stile nuovo e originale, forse un azzardo per un libro d'esordio, ma è riuscita perfettamente a farne uso.
Un libro consigliato ai lettori che sanno apprezzare i romanzi al cui centro di tutto vi sono i sentimenti. Inoltre, come ho già detto, essendo un libro molto breve potrete leggerlo velocemente.
Insomma che altro dire? Tabata Baietti e il suo libro sono stati davvero una rivelazione, quando lessi la trama per la prima volta non mi sarei mai aspettata niente di questo.


VOTO:


IL BLOG DELL'AUTRICE: QUI


martedì 19 agosto 2014

Recensione: Sei come sei di Melania Mazzucco

Buongiorno carissimi lettori! Come procedono le vacanze e le folli notti d'estate?
Finalmente dopo tanto tempo torno a scrivere una recensione per il blog ^^


SEI COME SEI

AUTORE: Melania G. Mazzucco
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 235
PREZZO CARTACEO: 17,50

Sul treno per Roma c'è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l'abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l'Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d'avventura, "Sei come sei" narra con grazia, commozione e tenerezza l'amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, in cui ciascuno di noi potrà riconoscersi.



Un romanzo che parla di abbandono, desiderio e speranza, di un amore tra un padre e una figlia che si perdono, si cercano, si ritrovano infine con un'audacia sprezzante che sfida gli archetipi di una società ancora assopita nel sonno dell'irragionevolezza. Toccando tematiche tanto attuali quanto problematiche, la storia ruota intorno a Eva, piccola ragazzina appena undicenne ma con la maturità e la forza di una donna ormai segnata dalla saggezza dell'esperienza, che si pone lungo le pagine quasi come l'emblema di un'innocenza consapevole dalla quale scaturisce l'ordinamento per un mondo nuovo, forse più giusto, forse più temuto. Melania Mazzucco crea così una compagine di personaggi immersi in uno scenario che non è altro che la società dei giorni nostri, facendo alternare le voci narranti e i punti di vista della scena, mostrandoci tante voci, tante storie, tante battute di uno stesso copione che assume tonalità diverse in base all'animo, all'emotività, al carattere e alla fisionomia dei teatranti. “Sei come sei” è un romanzo che commuove, ma non è una tristezza malinconica quella che sorge bensì una tristezza piena di rabbia e aggressività che si eleva contro i “soprusi” narrati all'interno di questo libro, all'interno di un'Italia, se è possibile definirla tale, in “regresso”, dove non tutti hanno le stesse opportunità, gli stessi diritti, l'uguaglianza tanto proclamata a gran voce. Perché vi starete chiedendo? Perché tutto è spesso basato sul pregiudizio, su convinzioni comuni fossilizzate... ma si sa bene che i fossili appartengono al passato, mai al presente o al futuro.

Rainbow Fetish or what by rekamerPercorrendo le tappe di un viaggio nei meandri della nostra nazione, Eva ci racconta la sua storia, ci mostra la sua indole libera e coraggiosa, ci confida i suoi segreti e le sue aspettative: a tal proposito ho trovato piacevole l'inizio del libro in cui Eva ci confida di voler diventare una scrittrice, pretesto forse per la Mazzucco per una piccola parentesi letteraria che ho trovato alquanto piacevole..

Ero come un personaggio letterario? Magari! Sono dei privilegiati, quelli che esistono solo nei libri. Il loro tempo ha inizio ma non ha fine, è fermo ma scorre. Nascono, ma non muoiono, raggiungono un'età ma non la superano. Se hanno vent'anni quando il libro finisce, possono vivere per sempre giovani, come i vampiri e gli dei. A volte vivono nel presente, accanto a noi. Abitano i nostri stessi giorni. La loro date segnano anche la nostra vita. Ciononostante il tempo scorre a velocità diverse per noi, che siamo qui e ora, e loro.. che esistono solo nel mondo di carta della letteratura”

Ancora una volta, è l'amore il protagonista indiscusso di questo romanzo, amore che assume diverse sfaccettature, che crea legami indissolubili tra estranei che diventano famiglia seppur non legati da un vincolo di sangue o una certificazione legale. Spicca primo tra tutti l'amore tra Giosè e Christian, un amore combattuto, impervio, costretto a lottare contro gli sguardi maledicenti, la paura, la tensione, il sospetto che forse sia meglio nascondersi.. ma sono proprio tutte queste ombre effimere a rendere maggiormente consapevoli e liberi questi due uomini, più capaci di combattere per qualcosa di diverso eppure uguale, per qualcosa per cui vale la pena vivere, è il buio a dare maggiore luminosità. Sono loro i due padri di Eva, una figlia tanto voluta, tanto sofferta, tanto agognata, una figlia che ha coronato il sogno di due amanti che hanno reinventato se stessi e le loro prospettive di vita, che hanno ridistribuito il tempo tanto illusorio quanto sfuggente, che hanno costeggiato la burocrazia italiana, non per egoismo o egocentrica soddisfazione ottenuta in un attacco alle istituzioni e in un rifiuto quasi titanico delle convenzioni, ma soltanto per amore. Christian e Giosè infatti non hanno potuto coronare il loro sogno, scaturito improvvisamente come naturale e istintivo di fronte a un quadro celebrante la paternità, in Italia ma all'estero, in Armenia, lontano da un luogo tanto amato eppure inospitale adesso. Tali vicissitudini vengono soltanto narrate in un tempo postumo, dopo la morte di Christian, durante un viaggio che padre e figlia si ritrovano a fare insieme dopo tanto tempo, dopo quasi tre anni di assenza, di mancanza, di nostalgia, di un vuoto incolmabile che mai nessuno avrebbe potuto colmare. Giosè e Eva sono un padre e una figlia separate dalla burocrazia italiana che non considerava Giosè un padre degno e responsabile, capace di poter accudire e far crescere sanamente la propria figlia..

Per poter dimostrare che un uomo come lui non aveva diritto alla grazia di una figlia. Invece Eva era stata la cosa più naturale della sua vita, e l'unica che gli era riuscita veramente. Era stato un cantante notevole , ma per poco tempo, poi l'ispirazione, o il talento, o il soffio della poesia lo avevano abbandonato. Era stato un amante appassionato, ma volubile, un compagno fedele, ma incapace di aiutare Christian a realizzare davvero se stesso. Era stato invece un buon padre. Di questo aveva certezza.”

gay art homosexual paintings men hugs nude naked by shharcNon appena persi entrambi gli amori della sua vita, dopo una lotta estenuante tra avvocati, giudici e tribunali, Giosè capisce che nulla cambierà, che i tempi non sono ancora maturi, che nessuno combatterà insieme a lui per Eva, e si rifugia tra le montagne, come un eremita, ormai senza scintillio negli occhi, barlumi di vita che lo hanno abbandonato gradualmente man mano che la scomparsa di Christian e Eva si faceva sempre più dirompente. Dall'altra parte invece, Eva non perde mai la forza per lottare, per mostrarsi fiera di fronte a tutto e tutti, dimostrando quanto due padri siano all'altezza del loro compito di genitori quanto un padre e una madre.. è lei il vero motore di questo romanzo, la vera spinta emotiva per tutti gli altri personaggi.
Il finale rimane aperto, l'autrice ci abbandona in medias res, lascia spazio all'immaginazione del lettore, incerto su quale esito possa dare a questa storia, combattuto tra il desiderio di un lieto fine e la consapevolezza che la realtà spesso è ben diversa.




VOTO:




lunedì 18 agosto 2014

Recensione: Gigi il bastardo (& le sue 5 morti)

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti voi lettori. Come procedono le vostre letture? Io sto leggendo tantissimo ultimamente e infatti ho tante recensioni in arretrato T.T
Comunque oggi voglio farvi leggere una recensione, purtroppo molto negativa. Ho letto il libro un po' di tempo fa, ma non volevo pubblicarla senza aver chiesto prima all'autore e inoltre, scriverla è stato abbastanza difficile. Non è mai semplice, parlare male di un libro.


GIGI IL BASTARDO
(& le sue 5 morti)

AUTORE: Pee Gee Daniel
EDITORE: Montag edizioni
PAGINE: 248 
PREZZO: 18,00

Non si può dire che la vita di Gigi sia tranquilla. Soprattutto se il nostro eroe è alla ricerca della donna perduta, una sorta di via crucis al contrario dove, in una Torino da quartieri degradati e altri upperclass, l'incontro con un nano spacciatore, festicciole private, morti provocate o subite, il rapporto sessuale con una superobesa, agenzie matrimoniali, la devastazione di una droga dal nome Lizbona e perfino un rendez vous mistico-psichedelico con Dio, non potranno che condurlo verso un finale ben poco edificante, ma davvero indimenticabile.


Scrivere recensioni negative è sempre difficile, soprattutto se un libro non ti piace completamente, non c'è molto da dire. Se qualcuno mi chiedesse un parere su questo libro, probabilmente risponderei: PESSIMO! Non c'è molto da aggiungere, perché capire questo libro è stato impossibile, ci ho provato a schiarirmi le idee e trovare un punto a suo favore, ma no non ho trovato nulla che valga la pena salvare.
Ci tengo a sottolineare, che le recensioni, soprattutto quelle negative, devono servire agli autori a migliorarsi e a rendersi conto di cosa va o meno nelle loro opere. Non sono assolutamente delle critiche, finalizzate a screditare il lavoro dell'autore.
Se mi viene chiesta una recensione, il minimo che posso fare quindi è dire la mia opinione, che essa sia positiva o negativa. Lo devo soprattutto ai lettori, ma anche allo stesso autore.
Estenuante, improponibile, impossibile riuscire a finire tale "libro". Sarà un problema dell'autore o dell'editore? Probabilmente di entrambi.
La storia risulta essere un'accozzaglia insensata resa ancora più caotica da un linguaggio poco scorrevole e a tratti incomprensibile nonostante tutta la buona volontà. Il testo è pieno di (spero) errori di battitura, mancanza di accenti, apostrofi, errori grammaticali non così leggeri...
Il libro è piano anche di certe frasi molto volgari, che non hanno assolutamente reso la lettura realistica, ma anzi sono servite solo a farmi storcere il naso. Forse un esperimento, un'innovazione finita male... o che forse aveva bisogno di più maturità artistica, di più lavoro e sudore.
Purtroppo posso dare al libro solo un voto, libro sconsigliato!


VOTI:




lunedì 11 agosto 2014

Recensione: Alakim. Luce dalle tenebre di Anna Chillon

Ciao carissimi lettori =D buon inizio di settimana, spero che vi stiate godendo le vacanze, perché c'è gente (come me) che studia per riuscire ad entrare all'università T.T
Ma comunque, sono qui per farvi leggere una nuova recensione, in realtà ne ho diverse da scrivere, ma con il caldo non mi sento ispirata e quindi non riesco a scrivere.
Il libro di cui vi parlo oggi è un urban fantasy italiano di Anna Chillon, edito dalla Loquendo editrice.
Io l'ho letto in ebook e per questo ci sono stata un po' prima di finirlo (io e i libri digitali non andiamo molto d'accordo).
In basso vi lascio il booktrailer, così potete farvi un'idea sul libro...
ALAKIM
Luce dalle tenebre

AUTORE: Anna Chillon
EDITORE: Loquendo editrice
PAGINE: 412
PREZZO: 23,90

Alakim è un permanente divorato da una fame crudele. Reietto in cielo e braccato in terra da una schiera di guerrieri immortali, condivide il suo rifugio sotterraneo con due Nephilim, abili combattenti e fedeli compagni nella sorte.
Di giorno è costretto all’oscurità, mentre la notte si aggira per le vie di una Marsiglia trasgressiva, in cerca di un modo per assolvere al patto stretto con Lucifero. È proprio durante questa ricerca che un prete dalle eccezionali capacità sensitive gli suggerisce un antico testo custode di segreti proibiti, portandolo così a imbattersi in Nicole, una giovane libraia animalista.
La ragazza ingaggia una lotta impari per non venire travolta dall’indole tenebrosa di Alakim e dal suo spiccato gusto per la malvagità, ma l’ardore che scocca tra loro rapisce corpo e mente, lasciandola senza via di fuga, sopraffatta dall’impetuosità dell’immortale e dalla scoperta di una realtà troppo grande da accettare: una realtà per la quale occorre avere fede.
Così, in un susseguirsi di eventi inaspettati, mettendo a rischio la propria esistenza, i suoi amici e Nicole stessa, Alakim fa di tutto per dare a Lucifero ciò che gli spetta, lottando, tracciando la sua strada nel sangue e spingendosi oltre i limiti.
Perché avere una possibilità di scelta è l’unica cosa cui non è disposto a rinunciare, anche se quello da pagare è un inimmaginabile prezzo.




Alakim. Luce dalle tenebre è sicuramente stata una bella lettura, un urban fantasy molto particolare e per certi versi originale.
Non vedevo l'ora di poterlo leggere perché ero davvero curiosa e posso affermare che le mie aspettative sono state rispettate, anzi mi è piaciuto di più di quanto pensassi.


Alakim è il protagonista del libro, è un essere speciale e descriverlo mi è difficile. Lui è il Serafino: un essere perfetto, bellissimo e potente, tutti sottostanno al suo potere, i suoi comandi sono ordini. E' un essere ammaliante, pieno di luce. Finché non fa una scelta totalmente sbagliata e quasi impensabile per la sua razza...
Adesso Alakim è sulla terra, ha perso la sua luce ma è ancora bellissimo e irresistibile. Ma Alakim per vivere ha bisogno di “nutrirsi”, deve osservare e godere del male e del dolore. E' per questo che Alakim, sulla terra, è un uomo senza scrupoli, senza morale, che gioisce nel vedere soffrire.
Oltre ad Alakim conosceremo i suoi due amici: Muriel e Samshat anche loro sono esseri speciali e vivono insieme a lui in una casa davvero particolare.
Co-protagonista è Nicole, un umana che lavora insieme allo zio alla libreria Plume d'Oie, proprio qui incontrerà (in realtà non è proprio un bell'incontro) per la prima volta Alakim.
Con il tempo i due avranno diversi incontri-scontri, impareranno a conoscersi e scopriranno il loro vero essere, perché anche Nicole, a sua insaputa, in realtà non è una semplice umana...
Non voglio rivelarvi altro, perché voglio che assaporiate pagina dopo pagina l'intera storia.
E' stata una di quelle letture che mi ha tenuta incollata alle pagine, non riuscivo a staccarmi. Non mancano i colpi di scena e i gli attimi di suspance. Una storia, come vi dicevo, abbastanza originale perché nonostante gli angeli siano soggetti spesso utilizzati dagli autori, credo che il modo di raccontare e descrivere dell'autrice sia innovativo.
Il suo modo di descrivere è molto dettagliato, permette perfettamente al lettore di raffigurarsi nella mente i personaggi e i luoghi nei quali avvengono gli eventi.
Questo non è un semplice urban fantasy, troviamo avventura, momenti di romanticismo e anche di eros, momenti di terrore e violenza. Un libro completo e molto interessante.
Nonostante la sua mole di circa 400 pagine, non risulta assolutamente pensante, anzi si legge abbastanza velocemente.
Questo è anche il primo di una serie, quindi il finale è abbastanza aperto, infatti non vedo l'ora esca il secondo, perché voglio, DEVO sapere come continua!


VOTO:


IL BOOKTRAILER




martedì 5 agosto 2014

Recensione: Se torno, ti sposo di Kristan Higgins

Buongiorno carissimi lettori, come procedono le vostre letture? Io al momento ho due libri in lettura e, per fortuna, mi stanno piacendo entrambi *-*
Comunque oggi voglio parlarvi di un libro che ho finito la settimana scorsa ma siccome mi è piaciuto davvero tanto, ci ho messo un po' a scriverne la recensione. Finalmente eccola qui!
Si tratta del nuovo libro di Kristan Higgins Se torno, ti sposo, edito dalla Harlequin Mondadori. Sto già cercando i libri precedenti dell'autrice, perché mi è piaciuto tantissimo il suo modo di raccontare!

SE TORNO, TI SPOSO

AUTORE: Kristan Higgins
EDITORE: Harlequin Mondadori
PAGINE: 384
PREZZO: 12,90

Un bel giorno di giugno, davanti a mezza città, in uno sfarzoso abito da principessa, con in mano un profumato bouquet di rose, Faith Elizabeth Holland fu piantata all'altare. Ma questo è successo un po' di tempo fa: dopo un periodo sabbatico lontano da casa - e dagli uomini - è il momento di tornare: alla "Blue Heron Winery", l'azienda vinicola di famiglia, hanno bisogno di lei. Lì incontra di nuovo Levi, migliore amico del suo ex, mancato testimone di nozze e responsabile del suo abbandono. Lo stesso che l'aveva baciata. Lo stesso che forse lei vorrebbe baciare ancora...



Se torno, ti sposo è stata un'incantevole scoperta, una delle letture più belle e divertenti di questo 2014, e la cosa bella è che non me lo sarei mai immaginata, quindi sono super felice di averlo letto (un applauso a me, che ho deciso di leggerlo). Non avevo mai letto nulla dell'autrice e sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, ma sicuramente non lo vedevo di buon occhio. Leggendo su diversi blog molte recensioni positive riguardo i libri precedenti, alla fine ho deciso di intraprendere questa lettura. Mai decisione mia fu più saggia!
Faith Elizabeth Holland, protagonista del libro, un giorno di Giugno fu lasciata all'altare dal suo fidanzato, che si confessa gay. Potete ben immaginare le reazioni della ragazza, che infatti per dimenticare, ma soprattutto per evitare gli sguardi compassionevoli di tutta la gente, decise di andare via dalla città.
Ma dopo diversi anni, è arrivato il tempo di ritornare, soprattutto perché c'è una questione da risolvere: il padre rischia di sposare, a sua insaputa, una donna perfida, che non indossa altro che mini abiti leopardati. Così Faith, insieme al suo amato Labrador decide di tornare in città e dalla sua famiglia.
Non appena mette piede nel suo paese fa un incontro, che avrebbe voluto evitare. Levi è il migliore amico del suo ex quasi-sposo, ma soprattutto è colui che lo ha spinto a rivelare, il giorno delle nozze, il suo vero essere. E questo, Faith non l'ha dimenticato!
Ma si sa, gli opposti si attraggono, e a volte l'odio può trasformarsi in amore. Chissà cosa accadrà tra i due...
Non voglio rivelarvi altro, perché è un libro da assaporare pagina dopo pagina, nessun evento è scontato, ma anzi ho trovato diverse situazioni che non mi sarei aspettata da un libro così.
Ho adorato ogni singolo protagonista, descritto alla perfezione e senza risultare mai troppo banale. 
Faith è una ragazza acqua e sapone, che ama la natura, ma che nasconde dentro di sé un dolore, che fin da piccola la attanaglia, ma nessuno ne è a conoscenza.
Levi invece è un ragazzo cresciuto nei “bassifondi” della città, un ragazzo che è cresciuto imparando a non chiedere nulla a nessuno, e che sa affrontare i problemi della vita, ma ha un gran cuore e sa come proteggere la sua città, è un poliziotto.
Ma oltre a loro, conosceremo una miriade di personaggi, ho amato anche tantissimo la famiglia di Faith, che mi hanno fatto morire dal ridere, con i loro continui battibecchi.
Anche l'ambientazione è molto dettagliata, piena di vigneti e di posti immersi nella natura.
Il lettore si immergerà in un paese idilliaco, dove sembra non esistano problemi, a parte qualche animale che scappa o che si infila nelle case degli abitanti.
La Higgins ha un modo di scrivere molto scorrevole e semplice, pieno di avvenimenti divertenti, resi molto realistici. Leggendo vi sembrerà di riconoscere una qualsiasi famiglia di vostra conoscenza.
Insomma, questo è un libro divertente e romantico, emozionante al punto giusto, che è riuscito a tenermi incollata alle pagine. Vi assicuro che non riuscirete a staccarvi dalle pagine!
Un libro molto leggero, adatto a queste giornate estive, da leggere sotto un ombrellone. Super consigliato!



VOTO:



venerdì 1 agosto 2014

Recensione: Il mondo dopo te di Laura Bellini

Cari lettori, finalmente eccomi con una nuova recensione, avevo finito questo libro la scorsa settimana ma non riuscivo a raccogliere le idee per scrivere la recensione, ma ce l'ho fatta!!
Intanto, voglio ringraziare l'autrice per avermi mandato il suo libro, ma devo scusarmi tantissimo perché il libro mi era arrivato tantissimo (e intendo proprio TANTISSIMO) tempo fa, ma non so per quale motivo me lo ritrovo tra le mani solo adesso e meno male, perché mi sarei persa davvero una bella lettura!

IL MONDO DOPO TE

AUTORE: Laura Bellini
EDITORE: Butterfly edizioni
PAGINE: 134
PREZZO: 11,50

C’è stato un tempo in cui gli dei e gli uomini vivevano fianco a fianco. Poi qualcosa è cambiato, e adesso gli dei abitano un mondo che per gli uomini è puro mistero. Hope – il cui nome porta in sé il segreto profondo della speranza – appartiene al mondo degli dei e, giunta l’ora del grande esame, viene inviata sulla Terra, dove dovrà trascorrere parte della sua esistenza. L’avidità dell’uomo, la distruzione che egli ha portato alla sua Terra, un luogo ormai corrotto, convince gli dei che non ci sia altra alternativa che cancellare la sua esistenza e ricreare un mondo perfetto. Non è dello stesso parere Hope che intravede ancora nell'animo umano la tortuosa strada della possibilità e della speranza. La sua decisione la condurrà a dover fare i conti con l’imprevedibile destino che la porterà lontano da tutto ciò che ama e che metterà il suo cuore a dura prova. Da un lato l’anima cui è predestinata: il giovane e perfetto Aidan e, dall’altro, un semplice umano il cui destino si incrocerà con il difficile cammino di Hope verso la verità. Un umano a cui saranno aperte le porte del mondo divino e grazie al quale la protagonista scoprirà quanto puro e perfetto può essere il cuore di un comune mortale.


Il mondo dopo te è un libro molto interessante e abbastanza particolare, peccato sia un libricino molto breve. Qualche pagina in più non avrebbe guastato.
Ma nonostante le poco più di 130 pagine, l'autrice è riuscita a spiegare il tutto perfettamente, senza
tralasciare dettagli importanti per la comprensione della storia.
I capitoli si alternano tra presente e passato. In entrambi i casi la protagonista principale è Hope, all'inizio del libro la conosciamo come una nonnina che porta al parco i nipoti, una di quelle donne che ne hanno passate tante nella vita, piene di esperienza. E' proprio in quel parco, seduta su una panchina, che rincontrerà dopo tanti anni, l'uomo al quale il suo cuore è legato da sempre: Aidan. Ma a differenza di Hope, lui non è invecchiato di un giorno, è sempre il bellissimo e perfetto ragazzo di prima.
Insieme a lui ripercorre con la mente il passato, inizialmente i momenti passati insieme, fin da piccoli: le leggi infrante, gli scherzi, le risate e i primi baci, ma successivamente la memoria si sposta sui giorni che hanno cambiato per sempre la sua vita, una scelta che l'ha allontanata dal suo primo amore e dal suo mondo. Scopriremo così la vera natura di Hope e di Aidan, che in realtà sono degli esseri superiori agli uomini, fanno parte del mondo degli Dei. L'autrice ci descrive un mondo diverso dal nostro, dove la natura viene messa al primo posto, viene rispettata e viene amata. Un mondo descritto perfettamente, senza lasciare dubbi nella mente del lettore.
Chi legge è portato ad intraprendere un'avventura insieme alla protagonista e al suo fidato amico Luca, un semplice umano che sarà fondamentale per la riuscita dell'impresa, che dovrà proteggerla e accompagnarla durante il suo lungo viaggio.
E' un libro avventuroso, fantastico ma con un pizzico di romanticismo, che non guasta affatto l'intera storia. La protagonista è molto determinata, nonostante ogni tanto non manchi qualche momento di sconforto, proprio per questo mi è piaciuto molto il suo personaggio. E come si può ben capire dal suo stesso nome, il messaggio dell'intera storia è di non perdere mai la speranza!
La lettura è molto scorrevole e leggera, adatta ad una giornata sotto l'ombrellone. Si può leggere in un paio di pomeriggi, essendo molto breve. Come dicevo prima, avrei apprezzato qualche pagina in più, per non dover lasciare troppo presto i protagonisti di questo libro.

VOTO:



martedì 29 luglio 2014

Recensione: Odio di Klaus Paolini

Ciao a tutti carissimi lettori ^^ finalmente posso farvi leggere questa recensione, è pronta da un paio di giorni ma nel fine settimana non pubblico mai recensioni e ieri ho dovuto pubblicare il video con i nuovi arrivi nella mia libreria e quindi ecco che la pubblico oggi!
Si tratta di una serie di racconti, scritti da Klaus Paolini, un autore italiano. Dalla copertina già potrete capire che genere di racconti sono!
Buona lettura...

ODIO

AUTORE: Klaus Paolini
EDITORE: Edizioni Scudo
PAGINE: 130
PREZZO EBOOK: 2,88
PREZZO CARTACEO: 13,90

Astio, ira, punizione, castigo e follia sadico omicida. Nulla Paolini risparmia a se stesso, ai suoi personaggi e al lettore, nel declinare questa antologia di racconti che spaziano in tutti i generi che lui ha amato nella propria avventura di lettore. Così ecco horror più o meno fantastici, assassini più o meno seriali, per non parlare del fantasy che finisce in tragedia, o della fantascienza delle esasperanti, inutili e reiterate missioni in un mondo lontano per salvare l’umanità dalla sua inedia progressiva. Questo è Paolini. Astenersi anime sensibili e malati cardiaci.




Odio è il titolo perfetto per questa raccolta di racconti: l'odio, la rabbia, l'invidia, la superbia sono tutti elementi caratterizzanti del libro. In ogni pagina troviamo sete di potere, gesti strazianti e orribili, menti omicide e tanto altro. Basta guardare la copertina, per capirlo e spaventarsi!
Leggere questo libro significa essere forti, saper resistere all'ansia e riuscire a leggere senza farsi sopraffare dalla tristezza e dalla ripugnanza. Con questo non voglio dire che non è stata una bella lettura, anzi tutt'altro, mi è piaciuto tantissimo perché mi ha trasmesso tanto, certo mi ha trasmesso solo emozioni negative e terrificanti, ma l'autore è riuscito comunque a trasmettere emozioni, cosa non tanto facile, soprattutto quando si vuole scrivere un libro del genere.
Odio non è il classico libro che può essere letto tranquillamente la sera, prima di andare a dormire, anzi è altamente sconsigliato! Se non volete passare la notte a rigirarvi nel letto, evitate di leggerlo poco prima.
E' un libro dell'orrore in piena regola, un libro che mette paura dalla prima all'ultima pagina e che non ha nulla di positivo e potete scordarvi i lieto fine. Tutte le storie che racconta Klaus Paolini, sono finalizzate a spaventare, a terrorizzare il lettore.
Alcune delle storie sono collegate tra loro dai protagonisti, come le due bambole, che in realtà sono due donne, si possono trovare in diverse storie anche distanti tra loro, giusto per ricordare al lettore, che queste bambole non hanno abbandonato la scena, ma sono solo nascoste.
Altre, oltre che essere un racconto dell'orrore, si avvicinano anche a generi letterari diversi: per esempio, le storie dell'oroscopo spaziale, si avvicinano molto anche alla fantascienza e in parte anche alla distopia, essendo ambientate nel futuro, successivamente alla distruzione della terra.
Tutte le storie sono raccontate in prima persona da uno dei personaggi, cosa che aumenta il realismo della storia, rendendo il tutto ancora più terrificante, come se già non fosse abbastanza.
Un libro per veri duri insomma, credo che possa non piacere a molti lettori. Ma se siete amanti dei racconti del terrore e che fanno venire i brividi, accomodatevi e leggete, sono sicura vi piacerà!
Do a questo libro un punteggio di 4 su 5, perché mi è piaciuto molto, mi è piaciuto lo stile dell'autore, il suo modo di raccontare e la paura che mi ha trasmesso, vuol dire che è un libro ben scritto.


VOTO:




giovedì 24 luglio 2014

Recensione: Le cose che non so di te

Buon pomeriggio carissimi lettori, finalmente ho concluso questa recensione, è stata dura!
Non sapevo come scriverla, perché questo libro purtroppo non mi è piaciuto poi così tanto, come speravo. Alla fine, ne è uscita una recensione molto lunga, non so come ci sia riuscita. Spero solo che non vi annoi troppo leggerla xD
Devo ringraziare tantissimo la Giunti perché mi ha inviato questo libro e mi ha dato la possibilità di leggerlo.

LE COSE CHE NON SO DI TE

AUTORE: Christina Baker Kline
EDITORE: Giunti
PAGINE: 320
PREZZO: 12,00

Molly ha solo diciassette anni ma una spiccata predilezione per i guai. In affido presso due genitori disarmati, dopo aver rubato Jane Eyre dalla biblioteca della scuola, per punizione è costretta a recarsi ogni pomeriggio a casa dell’anziana signora Vivian per aiutarla nelle pulizie. L’ incontro tra le due non è certo dei più promettenti: Molly ha sempre il broncio, si esprime a monosillabi, è piena di piercing e ha due ciocche ossigenate ai lati del viso. Vivian però è una donna speciale a cui la vita ha tolto e regalato tanto: non si fa certo intimidire dall’aspetto di Molly. Giorno dopo giorno, le due scoprono di avere qualcosa di molto profondo che le unisce: anche Vivian infatti è rimasta sola da piccola e, come tanti altri bambini della sua epoca, venne messa sul “Treno degli orfani” per trovare una famiglia che si facesse carico di lei. E quando Molly capisce di poterla aiutare a dipanare il mistero che da tanti anni la perseguita, la scintilla dell’affetto più grande e sincero libererà entrambe.




Le cose che non so di te l'ho voluto iniziare subito perché avevo grandi aspettative ed ero molto curiosa, ma ahimè devo ammettere che mi ha lasciata un po' perplessa. Non mi è piaciuto così tanto come mi aspettavo e per buona metà della lettura avevo soltanto una grande confusione in testa.
Ma andiamo con ordine, dalla trama sembra che tutto il libro debba essere incentrato sulla vita di Molly e che Vivian sia solo un personaggio secondario, ma invece è tutto al contrario. Per buona parte del libro, la storia si concentra su Vivian, che grazie all'incontro con Molly ripercorre gli eventi del passato e ricorda la sua infanzia infelice.
I capitoli si alternano tra la storia di Vivian, raccontata in prima persona e la storia di Molly, raccontata in terza persona da un narratore esterno. Le due storie sono molto simili e, a volte, ho rischiato di confonderle l'una con l'altra, meno male che all'inizio di ogni capitolo c'è l'anno in cui si svolge la scena. Non mi è piaciuta neanche la scelta di adottare un narratore esterno per la storia di Molly, non mi ha coinvolta abbastanza, come avrei voluto. Invece ho apprezzato molto, il racconto di Vivian, ripercorrere tutte le tappe della sua giovane vita, conoscere i dolori che ha dovuto sopportare e le sofferenze di una giovane orfana.
L'autrice attraverso la storia di Vivian, ha voluto testimoniare un fenomeno avvenuto tra il 1854 e il 1929: i “treni degli orfani” erano dei veri e propri viaggi di bambini rimasti soli, che venivano affidati gratuitamente alle prime persone che li volevano, ma non si trattava sicuramente di adozioni per amore di avere un figlio, ma piuttosto era un modo per poter avere maggiore manodopera, per esempio per un lavoro nei campi, per i maschi, oppure per cucire e accudire i bambini, per le femmine. Nessuno si interessava dei veri sentimenti e dei veri bisogni di questi bambini, che dovevano subire di tutto in silenzio, perché è questo che ci si aspetta da un bravo bambino.
Nel caso di Vivian, la faccenda è un po' più complicata, lei è originaria dell'Irlanda e ha i capelli rossi, ciò non è ben visto da molti americani, che infatti preferiscono altre bimbe a Vivian, inoltre i grandi non dimenticano di rinfacciargli le sue origini, di tanto in tanto.
La storia di Vivian è la parte più interessante di tutto il libro, secondo me, il lettore sente proprie tutte le emozioni di Vivian, si sente vicino alla protagonista.

Veniamo trasportati nel passato, nel periodo tra le due guerre e seconda guerra mondiale, in un America che cerca di riprendersi dalla crisi post bellica, ma che subisce nuovamente le perdite dovute alla seconda guerra, che rivede i suoi uomini cadere ad uno ad uno, partire per non tornare più.
Ma badate bene, probabilmente senza la presenza di Molly all'interno del libro, non avremmo mai conosciuto la storia di Vivian.
Le due protagoniste sono legate da un passato molto simile, anche Molly è sola, è stata adottata ma nella nuova famiglia, le cose non vanno molto bene. Lei è una ragazza apparentemente forte, non tradisce emozioni e si è creata una corazza per proteggersi dalle delusioni, non si aspetta nulla dalla vita e non crede che le cose possano andare meglio. Dopo aver cercato di rubare una copia di Jane Eyre dalla biblioteca, è obbligata a svolgere 50 ore di servizio civile. Queste ore le dovrà trascorrere aiutando Vivian a riordinare la soffitta.
E' così che le due protagoniste si incontrano, ed è così che inizia il libro, da qui conosceremo le vite delle due.
Come vi dicevo, la lettura è stata abbastanza confusa, per me. Solo verso la fine sono riuscita ad ingranare e mi sono maggiormente affezionata al libro. E' per questo e per la presenza di Vivian, che gli do 3 voti.
Un libro, insomma, pieno di emozioni e con grandi potenzialità, peccato che non mi sia piaciuto.  


VOTO:

giovedì 17 luglio 2014

Recensione: Knowledge di Francesca Gonzato Quirolpe

Buon pomeriggio carissimi lettori! Se vi dico che questa mattina sono stata davanti al PC 1 ora per scrivere questa recensione, ci credete? E' stata un'impresa scriverla, perché come vi dicevo su Facebook il libro mi è piaciuto tantissimo e quindi ho cercato di scrivere una recensione che riuscisse a farvi venire la curiosità per questo libro.
Si tratta del secondo libro di Francesca Gonzato Quirolpe edito dalla casa editrice Pendragon. Il primo Reflections che avevo letto e recensito (qui, trovate anche l'intervista fatta all'autrice) mi era piaciuto tanto, ma questo ancora di più.
Però se volete leggere questo libro, dovrete prima leggere Reflections.

KNOWLEDGE

AUTORE: Francesca Gonzato Quirolpe
EDITORE: Pendragon
PAGINE: 319
PREZZO: 15,00

Ecco il frammento mancante! Ecco il titolo di coda rivelatore. Un’ultima debole speranza.
“Non in questo mondo”. Quelle parole rimbalzavano lievi e ruffiane nella mia testa, creando un’eco euforica in un cervello che da giorni macinava solo immagini orribili. Il dottore aveva espresso la sua opinione con molta trasparenza: Tommaso non si poteva curare… non nel nostro mondo. 
Ma in un altro, sì?
Al grande amore di Rachele e Tommaso sulla Terra corrisponde quello di RL e TM, i loro corrispettivi nel mondo dei Lover. Ma, all’improvviso, accade qualcosa di terribile e i destini di Lover e Mirror si rivelano ancora una volta indissolubilmente legati. Un appassionante viaggio sulle ali dell’amore oltre le vette dello spirito, al di là dei confini dell’universo, oltre il sapere…

La mia copia con la dedica dell'autrice *-*




Knowledge si aggiudica sicuramente un posto nel mio cuore, tra le letture più emozionanti mai fatte. E' un libro in grado di trasmettere davvero tanto al lettore, dalla prima all'ultima pagina. Emozioni varie: dal coraggio alla determinazione, dal dolore alla speranza. Ma sicuramente al centro di tutto vi è l'amore. Un amore forte e potente, puro che non conosce ostacoli e che porta a sacrificarsi per la persona amata. L'amore che dilania i cuori e li colma.
In questo libro troviamo ancora tutti i protagonisti incontrati nel primo. Rachele e Tommaso da una parte e RL e TM dall'altra. Ormai stanno insieme da oltre un anno e il loro amore e più forte che mai. Tutto sembra andare per il meglio, nessuno può immaginarsi ciò che sta per succedere...

Tommaso e TM si ammalano improvvisamente e nessuno sembra riuscire a curarli. Ma Rachele, dopo giorni di dolore e preghiere, capisce di dover agire, di non poter stare a crogiolarsi sapendo di avere ancora una

possibilità. Il suggerimento gli arriva dal dottore: Tommaso può essere curato ma non nel nostro mondo.
Per Rachele è l'ora di addentrarsi in un'avventura troppo grande per una semplice umana, ma lei non è sola, accanto a lei c'è la sua Lover, con le sue possenti ali e pterofibre. Riusciranno a trovare un modo per guarire i loro amati? Sono pronte a sacrificarsi per essi?

Con questa nuova avventura Francesca Gonzato Quirolpe, ci descrive il mondo dei Lover, le loro usanze, i loro villaggi,... ci ritroviamo in un mondo diverso dal nostro, dove a governare sono i sentimenti e l'amore.
Ancora una volta l'autrice utilizza due diversi font per i capitoli riguardanti Rachele ed RL, così il lettore può ben capire quale delle due protagoniste si trova davanti.
Come vi dicevo prima, il libro è colmo di emozioni da riversare sul lettore, che non può fare a meno
di soffrire, gioire, amare insieme alle protagoniste. Mi sono ritrovata anche a versare qualche lacrima per questo libro e ciò non capita spesso. Non so se sono in grado di farvi comprendere quanto sia profondo e quanto riesca a trasmettere, ma spero che la mia recensione possa aumentare la vostra curiosità, perché merita di essere letto!
Il modo di scrivere dell'autrice è migliorato, rispetto al primo libro. Ho trovato questo libro più maturo, già dalle prime pagine.
Consiglio questo libro a tutti coloro che credono fortemente nell'amore e che hanno voglia di scoprire il mondo dei Lover. Credo che possa piacere a moltissimi lettori. Non rimane che assegnargli il massimo dei voti!


VOTO: 

Che ne pensate? Voi lo avete letto?