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martedì 19 aprile 2016

La settimana dell'emergente 2: Vincitori Giveaway!

Buongiorno carissimi lettori ^^ Oggi annunciamo finalmente, sopratutto per la vostra felicità, i vincitori dell' evento "La settimana dell'emergente 2". Ringraziamo ancora tutti per aver partecipato sia all'evento che al giveaway e vi ricordiamo che le estrazioni dei vincitori sono state fatte tramite il metodo random, quindi nessuna preferenza! :P


I vincitori verranno contatti in breve tempo tramite email, quindi tenetele d'occhio! I cartacei vi verranno inviati direttamente dagli autori tanto gentili e disponibili, stessa cosa per alcuni ebook!

CARTACEI:

Oltre gli occhi: Anna Elisa Cicero
Anima Mundi: Danilo Campitelli
Esiliato sulla terra: Isabella Mantovani
Fuga dagli altri mondi: ely
Libertè, Egalitè, Fraternitè: Fam.cuore
Nytrya: Luigi
Opportunity: Alessia d.f
Maledetta-mente: Sabrina Pes
Il libro più magico del mondo: Francesca D.

EBOOK:

L'anima espansa: Ilaria Carraro
Cupido in love: Fedy-Ika
Stargate: Alyson
Il Signor W: Marianna Di Lorenzo
Baci a labbra salate: Pina Dantoni
Il sole dietro la collina: Laura Colucci
Non avrete scampo: Cinzia Catalucci


BUONE LETTURE!

venerdì 8 aprile 2016

La settimana dell'emergente 2: Promozione #6



IL GIOCO DEGLI ARCANI MAGGIORI
Brigantia Editore |€ 12,00

Benvenuti nell'arcano mondo di Tarot, le cui vicende si perdono nella notte dei tempi, sempre cambiano e mai si ripetono, in un infinito susseguirsi di possibilità e combinazioni. I tarocchi de "l'impero di Tarot" sono stati creati per un pubblico giovane, ma non per questo sono meno adatti alla divinazione. Anzi! "Divinare" significa dialogare col divino che è in noi, lasciare all'anima/psiche la capacità di esprimersi. I bambini intuiscono che i tarocchi raccontano la fiaba della vita e che il nostro destino lo scegliamo noi. Purtroppo crescendo tendiamo a perdere intuito e fantasia, e diffidiamo dei mezzi "meno scientifici". Questi tarocchi sono anche per adulti: per genitori, insegnanti, educatori, per chi vorrebbe conoscere gli Arcani Maggiori o per esperti. Sono utili a tutti coloro che vogliono dialogare col proprio fanciullo interiore perché, proprio come Il Matto, è la guida che accompagna il nostro viaggio nel Mondo.



NYTRYA
Plesio Editore |280 pp.|€ 13,50

Sono passati venticinque anni da quando gli atlantidei hanno invaso la Frontiera, distruggendo, uno dopo l'altro, il regno dei nani di Khaemir, quello di Hesperia e quello di Delphoi. Hanno così soggiogato le popolazioni invase, rendendole schiave nei loro stessi territori. In questo contesto Myrddion, militare membro della famiglia imperiale, riesce a ottenere il trasferimento a un incarico lontano dai campi di battaglia e viene inviato a Nytrya, la miniera in cui il re dei nani Kennek, con i suoi figli Thorengreim e Bragion, è imprigionato. Sarà in questa occasione che l’atlantideo, per la prima volta, ascolterà la versione dei vinti. 

BANDLO'R
Plesio Editore |358 pp.|€ 15,00

La battaglia alle Rocche Gemelle non è servita; nessuno aiuterà Thorengreim a riprendersi le sue terre e cacciare Atlantide. Al nano non rimane che fidarsi ancora una volta del druido Tremerys e seguirlo a ovest, verso le Terre Assediate. Verso Bandlòr

MALEDETTA-MENTE
Lettere Animate |122 pp.|€ 2,29 (ebook)

Sandra è ormai giunta alla fine dei suoi giorni, lo sa. Il cancro la sta bramosamente sradicando dalla vita. L’unico desiderio che le rimane è quello di raccontare all’eterna compagna che la sta attendendo, la morte, il racconto di Sergio, l’unico uomo che riuscì ad amare, in grado di farle raggiungere le piramidi dell’esistenza. Comprendendo la sua rapida fine si trasforma in un’abile narratrice pronta a cimentarsi nell’arte del racconto, mentre la morte in trepida attesa l’ ascolta. L’affresco della memoria prende forma dal momento in cui Sergio, brillante psichiatra in carriera,decide di lasciare l’Italia per accettare un incarico nell’ospedale psichiatrico di Losanna. Sergio intuisce sin da subito che da quel momento avrebbe dovuto scontrarsi con una rigida e degenerata impostazione della psichiatria , secondo la quale il compito prioritario del medico consiste nel contenere e annullare il paziente, nell’abolire qualsiasi suo desiderio. Folgorato dall’urlo lacerante di uomini e donne, Sergio percepisce il crescendo del loro dolore  mentre la loro lontana quotidianità sta sprofondando in una voragine senza respiro.  Con l’avanzar dei giorni però egli riesce a confutare ogni idea di questa fuorviante e idolatrata psichiatria, sicuro di poter ottenere migliori risultati  tramite il dialogo con i pazienti, non vedendoli come semplici numeri o come inguaribili malati da schedare e sedare, avvertendo il disperato richiamo del loro atavico istinto di sopravvivenza.  E’ convinto, così facendo, di avvicinarsi al fulcro dell’esistenza umana. S’inoltra nell’inquieta vegetazione dei loro pensieri, nei loro ricordi chiusi in un profondo oblio, nei loro isterici movimenti, in quel pianto fagocitato dalla tortura di qualche elettroshock d’ultima generazione. Il  giovane medico abolisce le violente terapie mettendo in discussione le usuali pratiche psichiatriche. Come uccelli migratori, gli ospiti del reparto migrano sulla rotta del cambiamento per ritrovare la perduta libertà.

Li conoscete?
Che ne pensate?

La settimana dell'emergente 2: Promozione #5



NON AVRETE SCAMPO
Editore Libromania | 232 pp. |€ 0,99 (ebook)

La prima vittima sembra essere stata sepolta viva, la seconda viene ritrovata annegata nelle gelide acque di un lago, la terza intossicata dai gas di scarico di un auto abbandonata in campagna: il commissario Bonanni indaga sulla morte di tre industriali legati a diverso titolo a gravi atti di inquinamento ambientale. Le vittime sono tutti pezzi grossi, la pressione dei media sugli inquirenti è enorme e la posizione del commissario si fa sempre più scomoda ogni giorno che passa. L'unica traccia è un bigliettino che ha ricevuto e collega le modalità di esecuzione dei delitti agli elementi primordiali della filosofia di Empedocle: terra, acqua, aria e fuoco. Un indizio che rimanda a moventi molto più profondi di quanto il commissario stesso riesca a immaginare.


IL SOLE DIETRO LA COLLINA
Editore Libromania | 158 pp. |€ 3,99 (ebook)

La vita non è stata tenera con Adriana. Emigrata dalla Romania a Matera con la promessa di un lavoro e la speranza di riscatto, si ritrova invece in un ambiente più ostile del previsto. La morte dell’amato Nichita recide poi drammaticamente i legami con la sua terra di origine. Delusioni, tradimenti e ostacoli di ogni sorta mettono a dura prova Adriana, ma il sostegno dell'amica Nadine e la sua vitalità contagiosa le infondono il coraggio per provare ad aprirsi ancora e scoprire che nella sua vita forse c'è ancora posto per la speranza, la felicità e l'amore.


BACI A LABBRA SALATE
Rizzoli | 125 pp. |€ 2,49 (ebook)

La magia di un’estate può trasformarsi nell’amore di una vita? Claudia ha vent’anni ma ha già perso la fiducia nei confronti degli uomini, per colpa del padre e della relazione che ha concluso da poco. L'unica cosa che vuole dalle vacanze estive è mare, libri e nessun ragazzo all’orizzonte. Un giorno, mentre sulla sua tavola da surf si lascia cullare dalle onde e guarda il cielo sopra di sé, incontra Daniele. Nessuno dei due vuole una relazione, tra loro solo un accordo: fingersi fidanzati per scoraggiare la concorrenza. Invece, tra una passeggiata sulla sabbia bagnata e un battibecco, scopriranno quanto sia naturale per loro parlare e parlare. Mentre ignorare un’attrazione che brucia più del sole diventa sempre più difficile. Ma un rapporto come il loro, nato tra le onde e le stelle cadenti, può sopravvivere alla lontananza? Un trascinante new adult, una storia d’amore in cui la freschezza della gioventù incontra la passione, quella vera.

IL LIBRO PIÙ' MAGICO DEL MONDO
Brigantia Editore | 151 pp. |€ 14,00 (ebook)

In questa magica favola, gli Arcani Maggiori dei tarocchi, non servono a leggere la sorte, ma a dar vita a storie e perso­naggi che incantano grandi e piccini: i tarocchi diventano gli archetipi e le situazioni del racconto fantastico in cui le vi­cende si intrecciano, e il gioco in cui l’autrice Valeria Menozzi propone di coinvolgere i bam­bini. L’impero di Tarot offre tre principali chiavi di lettura: la fiaba classica, con il viaggio dell’eroe e i personaggi archetipici; la metafora della vita di un’adolescente e i suoi probabili problemi; la metafora dell'anima-psiche in cerca di equilibrio tra sentimenti, istinto, ragione e sopravvivenza.

Una storia nuova con un in­tento molto tradizionale: svi­luppare la fantasia insita in ciascuno, fornire una bussola per comprendersi e sentirsi protagonisti della propria fiaba personale. Tutto ha inizio in una notte di Samhain: due fratellini ammalati si trovano a casa della nonna che, per distrarli, lancia i suoi Tarocchi e la storia prende vita davanti ai loro occhi: una ribelle principessa adolescente deve salvare il suo regno dalla guerra e trovare il suo scopo nella vita. Dovrà fare i conti con un giullare pasticcione, una zia maga severa e misteriosa, genitori assenti, zingari affascinanti e mostruose creature, buone e cattive.

Li conoscete?
Che ne pensate?

La settimana dell'emergente 2: Consigli agli esordienti

Concludiamo il nostro evento con alcuni consigli o linee-guida o in qualsiasi modo le vorrete chiamare. Nelle prossime ore usciranno inoltre gli ultimi due post dell'evento! Quindi tenetevi sintonizzati :P



I NOSTRI CONSIGLI


1. Abbiate sempre fiducia in voi stessi. Siete voi che potete porvi dei limiti o dei traguardi da raggiungere.

2. Non siate estremi difensori dei vostri scritti. Siate consapevoli e dotati di un certo spirito critico, ponetevi di fronte al testo come se non appartenesse a voi. Non tutti hanno la capacità innata di essere scrittori.

3. Non arrendetevi, continuate a sognare e a incalzare gli editori. La svolta è sempre dietro l'angolo.

4.Siate gentili e cordiali con noi blogger. Siamo carini e coccolosi ma sappiamo anche arrabbiarci se mandate email strapiene di informazioni o già certi che la vostra segnalazione/recensione sarà accettata. 

5. Leggete e ampliate il vostro vocabolario, i vostri bagagli culturali, i vostri orizzonti. Leggere sta alla base di tutto. 

6. Confrontatevi con qualcuno di fidato, affidategli il vostro manoscritto. Obbligateli a essere sinceri con voi. 


I CONSIGLI DI VIRGINIA WOOLF


1. Il cattivo scrittore sembra avere l’esclusiva del potere di sognare a occhi aperti, vive perennemente in quella regione di luce artificiale dove ogni operaia diventa duchessa e dove, se dobbiamo dirla tutta, la maggior parte delle persone passa ogni giorno qualche momento a vendicarsi della realtà. I libri cattivi non sono lo specchio ma le vaste ombre distorte della vita. Sono un rifugio, una forma di vendetta.
2. Verrà il tempo in cui riuscirò a sopportare di leggere i miei testi stampati senza arrossire e rabbrividire e augurarmi di essere sotto terra?
3. Non c’insegnano a scrivere romanzi. L’incentivo più diffuso è la dissuasione. Ma forse i critici hanno «dedotto e formulato i principi generali dell’arte della narrativa», hanno fatto il loro lavoro come una brava donna delle pulizie fa il suo. Hanno ripulito tutto dopo che la festa è finita.
4. Quanto al mio prossimo libro, mi impedirò di scrivere fino a che non ne senta l’urgenza in me: fino a che non crescerà nella mia mente come una pera matura; pendula, pregna, che chiede di essere colta per non cadere.

5.
 I capolavori non sono creature isolate e solitarie. Sono il risultato di molti anni di riflessione in comune, una riflessione fatta dal corpo della società, e dietro la singola voce c’è l’esperienza della massa. Jane Austen avrebbe dovuto deporre una corona sulla tomba di Fanny Burney, e George Eliot rendere omaggio alla vigorosa ombra di Eliza Carter – l’eroica vecchia che aveva legato un campanello al suo letto per potersi svegliare presto e imparare il greco.
6. Se il recensore ha smesso di avere un valore sia per l’autore che per il pubblico, abolirlo dovrebbe essere un dovere di tutti.
7. Il libro che ho scritto con tanta violenta emozione per cercare sollievo da una tensione insopportabile non farà neppure increspare la superficie dell’acqua. Ecco cosa temo. (…) La muta dei cani abbaierà ma non potrà mai raggiungermi. E anche se la muta – dei critici, degli amici, dei recensori – non mi degnasse di alcuna attenzione né sarcasmo, in ogni caso sono libera.
E quella che , secondo la mia personalissima opinione, descrive al meglio quello che succede, o che dovrebbe succedere, quando si scrive:

8. Ho il potere di evocare la realtà vera? O scrivo saggi su me stessa? Anche se rispondessi a queste domande nel modo meno lusinghiero, resterebbe comunque questa agitazione. Dopo una dose di lavoro critico sento che quello è un modo di scrivere obliquo, che adopero soltanto un angolo del mio cervello. Questa è la mia giustificazione; poiché il libero uso delle proprie facoltà rende felici. Ora sono più socievole, più umana.


giovedì 7 aprile 2016

La settimana dell'emergente 2: Promozione #4

Concludiamo anche questa giornata con un fantastico post promozionale ^^

DARKLIGHT CHILDREN 
Autopubblicato | 294 pp. |€ 1,99 (ebook)

Essere adolescenti è difficile, per i gemelli Sara e Leonardo Martini lo è ancora di più dopo aver scoperto di avere poteri soprannaturali e i normali problemi con fidanzati, bulli e amici si moltiplicano nel momento in cui diventano i bersagli di una setta convinta che possano infrangere il Sigillo che tiene prigioniero il demone DiKann. Quando anche i loro compagni Sabrina, Yuri, Davide e Naoko vengono coinvolti nei piani della setta, i gemelli scoprono di avere in comune con loro i misteriosi poteri, ma anche sogni apocalittici e un passato sanguinoso… Tutti insieme si metteranno alla ricerca di risposte, affrontando demoni e uomini corrotti da poteri oscuri, ma per sbrogliare il mistero, che costerà loro perdite dolorose, Sara e Leonardo impareranno che c’è una ragione se sono nati gemelli. 


LIBERTE', EGALITE', FRATERNITE'
 Liberté, egalité, fraternité. Ediz. italiana libro di Folie Charles
Poetikanten | 164 pp. |€ 12,00 

"Liberté, Égalité, Fraternité" è una raccolta di racconti divisa in due sezioni. In "Dal male al bene" gli elementi fantasiosi - una storia d'amore tra due lacrime che vivono ognuna nel proprio bulbo oculare senza possibilità alcuna di vedersi comunicando attraverso l'aria dell'apparato nasale, o la vicenda di un gruppo di gocce di pioggia che temono l'inevitabile salto nel vuoto, o ancora un uomo e il suo cuore che si trovano a ballare insieme in una festa Jazz - si scontrano con gli elementi crudi e moderni della sezione "Dal bene al male" - come l'idea di un futuro distopico in cui Peter Pan è diventato un dittatore,  al racconto di uno psicologo pseudo-fallito che decide di uccidersi davanti al figlioletto di nove anni, alle "avventure" di due giacobini stupratori durante la rivoluzione francese. A chiudere la raccolta, infine, un poemetto in versi che vede mescolarsi pellerossa e banchieri, demoni e realtà. 



LA TREDICESIMA REGINA
SensoInverso | 152 pp. |€ 15,00

Al termine di una lunga e sanguinosa battaglia in cui le forze di Eladia, la Tredicesima Regina, sono state sconfitte, il Palazzo d'Avorio del Regno di Altharis cade tra le mani del perfido tiranno Orthar e del suo manipolo di sacerdoti. Quando la deposta regina tenterà di riscattare il trono dal misticismo e dalla tirannia, giungerà a un passo dal patibolo. In quell'occasione, in modo del tutto inaspettato, tra Eladia e Orthar esploderà l'amore e le parti in lotta subiranno una pericolosa ridefinizione…La Tredicesima Regina è un manifesto contro l'oppressione politica connessa al fanatismo religioso. In un riuscito intreccio tra magia, lotte partigiane e una profezia che dovrà essere rispettata, si inserisce nella perenne guerra tra il bene e il male il sentimento che tutto muove, quell'amore in grado di porre qualsiasi cosa in secondo piano, e in nome del quale vengono prese scelte con un coraggio che sarebbe impensabile senza di esso.


PHALE

BookAbook | 360 pp. |€ 10,00 (cartaceo+ebook)


Phale è la protagonista del romanzo che, a causa dell'infrangimento di un divieto, risveglierà un Dio malvagio che era stato confinato in una zona oltre il mondo; l'evento si ripercuoterà sul mondo in cui la protagonista vive, ma anche su se stessa, perchè verrà marchiata da una terribile maledizione che l'accompagnerà per tutto il corso della storia. Il Dio è rappresentato con le fattezze di un serpente e userà Phale come ricettacolo per ritornare a dominare il mondo. Sarà sua zia che la farà incontrare con un'anziana saggia e la indirizzerà alla ricerca di sette magiche pietre che dovrebbero annullare il nefasto potere del Dio. La ragazza comincerà il suo viaggio insieme alla zia, l'unica che conosceva il terribile passato dei genitori della ragazza e a cui è stata affidata venti anni prima la custodia di Phale, e successivamente del fratellastro che lavora in uno dei ragni confinanti. Il viaggio sarà lungo e faticoso e arriverà il momento per Phale e i due compagni di chiedere aiuto alle popolazioni che abitano le Isole Fluttuanti  e alla Regina delle Fate affinché possano supportarla nella delicata missione. Le viene concesso il supporto di otto soldati, non di più perchè impegnati nella guerra che ne frattempo è scoppiata tra i soldati del Dio e le popolazioni di Rhondasya, compresi due maghi, che fungeranno da guardie del corpo di Phale. La ricerca si conclude con un successo, ma a causa del tradimento di una dei soldati mossa da egoismi personali (quello stesso egoismo che la farà ascendere al rango di regina malvagia) la compagnia perde il possesso delle pietre, fin lì faticosamente raccolte che è costata la vita ad una dei componenti del gruppo. Le pietre verranno usate per infondere la vita in alcuni golem che si muoveranno implacabili alla distruzione di tutti i regni di Rhondasya. Grazie alla traduzione di un antico testo si scopre l'esistenza di un'altra pietra, la Pietra Incanalatrice che permetterà di dominare il potere di tutte le altre pietre. La traditrice assurge presto al rango di comandante delle schiere dell'esercito nemico e più cresce in potenza più le sue carni si corrompono in contrasto con il forte desiderio di maternità della stessa. Con l'ausilio delle pietre il Dio malvagio diviene sempre più potente ed espande il suo dominio su tutto il mondo conosciuto, ma Phale, inconsciamente determinerà la fine del Dio infrangendo uno dei sigilli posti sulla terra dove era stato vincolato uno dei demoni del mondo antico, vincolato da un'antica magia, che non si nutre solo di potere magico ma anche dell'essenza vitale di ogni altro essere vivente. Il demone si dimostra un osso molto duro e, nonostante la buona notizia della scomparsa del Dio, assorbito nel demone, la compagnia scappa da quella battaglia in cui non possono vincere perchè necessitano di un'arma forgiata dagli dei, e comincia il viaggio alla ricerca di questa arma.

La settimana dell'emergente 2: Editor, correttore di bozze e beta reader: chi sono e perché servono a un autore

Per la nostra quarta giornata abbiamo chiesto un parere a un esperto u.u Alessandra Zengo ci parla e ci distingue tre figure dell'ambito editoriale! Buona lettura ^^


Ci sono tre cose da fare prima di pubblicare un libro e pensare alla promozione: farlo leggere a lettori “di prova”, editarlo e poi correggerlo. E sì, anche un self-publisher non può prescindere da nessuno, o quasi, di questi momenti.


Beta reader

Molto più conosciuti nel mondo delle fan-fiction, i beta reader sono lettori che hanno il privilegio di leggere un romanzo prima della pubblicazione in cambio di commenti, suggerimenti e impressioni sul testo. Un beta reader può essere un lettore forte che conosce bene un genere letterario oppure un lettore occasionale; l’importante, per un autore, è scegliere un gruppo eterogeneo di persone a cui far leggere il proprio libro per vedere le diverse reazioni.
I beta reader, infatti, sono un campione, anche se non statisticamente rilevante, di quel pubblico che uno scrittore dovrà affrontare quando il suo romanzo sarà pubblicato. Quello dei beta è il primo parere “spassionato” che riceverà sul suo testo, quindi sarà fondamentale per valutare la propria opera partendo da un punto di vista esterno.
Quello che volevo comunicare è passato? La storia funziona? I personaggi piacciono? Ho utilizzato un linguaggio troppo tecnico?
I beta aiutano un autore a capire se sta lavorando bene e nella giusta direzione, se quello che sta raccontando arriva al lettore come vorrebbe, tuttavia non sono professionisti, quindi i loro commenti vanno filtrati criticamente. Sia quelli positivi, sia quelli negativi. Anche se un romanzo è stato promosso a pieni voti dai beta, non significa che sia perfetto e non abbia bisogno di un intervento più profondo. Ed è qui che entra in gioco l’editor.


Editor

Ne avevo già parlato nell’articolo dedicato a editor e agenti letterari, ma vediamo di riassumere il ruolo dell’editor. Un editor è un professionista che lavora all’interno di una casa editrice oppure come freelance (da solo o in un service editoriale*). Nel primo caso sceglie i libri da pubblicare – anche se sarebbe più corretto dire che tenta di farlo, dato che le decisioni vengono prese in accordo con marketing e commerciale – e lavora sul testo con gli autori, mentre nel secondo si occupa della correzione del testo: non cerca di farlo pubblicare, non lo rappresenta presso gli editori, non lo promuove. Lo corregge soltanto, poi la vita del manoscritto dipenderà dalla fortuna del suo autore.
L’editor non è un beta reader e offre all’autore una lettura approfondita e critica del testo, lavora sull’architettura della storia, sullo stile e l’utilizzo della lingua, sulla caratterizzazione dei personaggi, i dialoghi e tutto ciò che ha bisogno di essere migliorato nel testo. L’editing, quindi, è un momento fondamentale della vita di un libro e nessun autore può sottrarsi, se intende pubblicare un prodotto buono.L’editor riscrive? No, e se riscrive un testo non sta facendo il suo lavoro, ma quello di un ghost-writer. Quando un editor riscrive, l’opera potrà essere migliorata, ma non così l’autore.

* Un service editoriale non è una agenzia letteraria. L’agenzia letteraria offre rappresentanza presso le case editrici, il service editoriale offre servizi a pagamento come correzione, editing, schede di valutazione ecc.


Correttore di bozze

Il correttore di bozze è un professionista che legge e corregge un manoscritto prima del “visto si stampi”: verifica che il file sia impaginato bene, che la formattazione sia corretta e soprattutto che non ci siano errori e refusi. Un correttore, quindi, non deve solo conoscere benissimo la grammatica italiana, ma anche le norme redazionali e tipografiche dell’editore per cui lavora per controllare che il manoscritto sia uniformato nel modo giusto. All’interno di una casa editrice alcuni “giri” di correzione (perché un testo non viene mai corretto una volta soltanto, anche se ultimamente non sembra) avvengono ancora su supporto cartaceo, con relativi segni grafici, mentre se ci si avvale di un professionista esterno la correzione viene effettuata spesso a video.  
La correzione di bozze è un lavoro “meccanico”? No, perché un correttore non deve solo sistemare doppi spazi, ortografia, punteggiatura, ma prestare anche attenzione al senso di quello che legge, per segnalare eventuali lapsus o incongruenze che sono sfuggite all’editor e all’autore.


Consiglio: una correzione di bozze è obbligatoria prima di una pubblicazione, anche su Kindle Direct Publishing, mentre non lo è per proporre un manoscritto a una casa editrice. Un editore non vi rifiuterà per qualche refuso.


Alessandra Zengo lavora con i libri dal 2009. Ha creato il blog letterario Diario di Pensieri Persi e la rivista letteraria Speechless. Lavora come editor e consulente freelance per privati e case editrici. Il suo sito è www.alessandrazengo.com.

La settimana dell'emergente: Tempi di attesa e scrittori in coda

Buongiorno carissimi lettori ^^ Siamo già al penultimo giorno ma abbiamo ancora tante cose da mostrarvi! Non perdiamoci in chiacchiere e passiamo a un nuovo articolo! :P


Decidere di pubblicare un libro significa investire tutto se stesso, mettersi in gioco, affidare la propria storia a un potenziale pubblico di lettori, uscire allo scoperto senza difese per i propri personaggi. Ma sopratutto significa investire tempo nella spasmodica ricerca di una casa editrice affine al proprio genere, probabilmente più consona o adatta alla tipologia di romanzo, o alle possibili richieste economiche/contrattuali. Quanto tempo risulta essere necessario per pubblicare finalmente il proprio romanzo? Di certo, una buona dose di pazienza.
Potrebbero trascorrere mesi, se non addirittura anni, prima di vedere pubblicato il manoscritto tanto amato finito in un mucchio di email forse mai aperte, forse eliminate in maniera rapida, a cui forse non giungerà mai una risposta. Di certo, la maggior parte delle case editrici (piccole e medie, ma sopratutto i grandi colossi come Mondadori) ricevono più email al giorno da parte di scrittori che non vogliono fare altro che provarci, credere nella propria capacità creativa, il semplice desiderio di pubblicare, di condividere le proprie emozioni, di regalare a qualcuno le proprie pagine di inchiostro e pensieri. Due sono le principali vie che sembrano aprirsi di fronte all'invio di uno manoscritto:

1-Passano mesi, a volte anni, e nessuna risposta (positiva o negativa che sia) arriva. Avranno letto la mia email? Avranno prestato attenzione almeno al titolo del romanzo?

2-Risposta celere, in tempi brevi, anzi brevissimi. E un contratto. E un assegno bancario a tuo carico per tutte le spese di pubblicazione.

3-Pazientiamo e la risposta arriva. "Non siamo interessati/Saremmo interessati ad approfondire il suo lavoro".

Quali di questi tre scenari sono alla stregua del giorno? Girovagando per il web sembra proprio che il primo e il secondo siano i più comuni mentre soltanto i più fortunati ricevono un assenso o un diniego nel pieno rispetto delle regole. A caso, opinioni, o meglio esperienze, dal web:

In genere, dopo un anno di silenzio, decido che il manoscritto non è stato accettato dall’editore. Di solito, comunque, mi rispondono nel giro di 6/8 mesi (ammetto di contattare più di un editore alla volta)

Lavoro per un editore, sono editor e mi occupo personalmente della selezione delle pubblicazioni. Ti/vi posso garantire che ho sempre risposto a tutte le proposte che sono arrivate nel giro di qualche giorno (e ne riceviamo a centinaia). Il problema è che gli autori fanno molta fatica a capire che un editore ha dei criteri interni standard e – soprattutto se di fascia medio-alta – richiede alcuni passaggi obbligati (chiamateli “burocratici”, se volete, ma non è corretto) per la selezione. Non sarà il caso dei presenti, ma conosco fior fior di scrittori che strabuzzano gli occhi se chiedi loro di compilare una scheda con i presunti dati di marketing ipotizzabili per il suo progetto

E so per certo che molti editor vanno a caccia la notte col mantello nero senza il fastidio di tutti quei disperati che li martellano con le loro mail di proposte scialbe e mal confezionate.

Io ho perso la fiducia del 99% degli editori, soprattutto di quelli piccoli che sui loro siti dicono di rispondere a tutti e che lo fanno perché diversamente sarebbe maleducazione e poi se ne fregano di quello che scrivono sul loro sito e non ti rispondono lo stesso. Avrei tanta voglia di riscrivergli e dire: “Ipocriti e maleducati!” Senza aggiungere altro. Ma è tanto difficile scrivere “Rispondiamo solo se interessati”. È difficile, dico? Ma se è così che un editore si comporta, perché deve dichiarare il contrario? Mi fanno andare in bestia.


E voi in quale categoria vi ritrovate?
Quali sono state le vostre esperienze positive/negative?

mercoledì 6 aprile 2016

La settimana dell'emergente 2 : Promozione #3

Anche oggi concludiamo la nostra giornata con un nuovo post promozionale :P Allungate la vostra wishlist su!

HOMERON ETARK
Autopubblicato | 372 pp. | € 9,98 (cartaceo)|€ 2,99 (ebook)

L’epico viaggio di improbabili e fragili eroi in un mondo avverso e crudele, eppure luminoso e leggendario. Amicizie, scontri e amori visti dagli occhi diversi di una ragazza etark e suo fratello, costretti a sventure continue sotto i crudeli giochi del Fato. Incontreranno mostri, leggende, popoli a loro sconosciuti. Per poter tornare a casa oltre le Colonne d’Ercole, che separano il mondo degli etark da quello degli umani, per tornare all’Oltreoceano.


CUPIDO IN LOVE
Autopubblicato | 222 pp.|€ 0,99 (ebook)

Leo è un giovane Cupido di Verona, consapevole del proprio ruolo e dei propri poteri. La sua vita è basata sul rispetto delle regole che ne derivano, con gli annessi privilegi o i conseguenti sacrifici. Deve favorire le infatuazioni e sposare una perfetta sconosciuta appena incontrata a Milano, per sistemare vecchi dissapori, sorti prima che entrambi nascessero, tra la sua famiglia di Cupidi e quella della futura sposa. È proprio tornando in treno dopo aver pranzato con la famiglia milanese che si imbatte in Luna, rimanendone affascinato come non dovrebbe accadere con una persona comune. Allora chi è questa ragazza che lo ha abbagliato pur mostrandosi da subito sgarbata e distaccata? È un’improbabile Cupida mai vista prima oppure fa parte dei Cinici, gli odiati nemici aventi obiettivi opposti a quelli dei Cupidi? Lo scoprirà nei giorni seguenti, così come verrà a conoscenza della ragione che sta all’origine del suo matrimonio combinato, mettendo a rischio equilibri consolidati e in dubbio il suo futuro designato, tra fughe e combattimenti, morti e rapimenti, passioni e innamoramenti in una Verona che sembra essere tornata ai celebrati fasti di Romeo e Giulietta.

STARGATE
Stargate
Wizards and Blackholes | 48 pp.|€ 1,99 (ebook)|€ 7,99 (cartaceo)

Sally ama la persona sbagliata, ha perso il suo passato, ma soprattutto ha perso se stessa. Dovrà compiere un lungo viaggio, il più difficile, che abbia mai intrapreso, fatto non solo di creature fantastiche, luoghi selvaggi, duelli, castelli regali e boschi incantati, dovrà viaggiare dentro se stessa, affrontare le sue paure e scontrarsi con il peso delle sue scelte, non sempre giuste, ma nemmeno sempre sbagliate. Scoprirà le sue origini a caro prezzo, imparerà sulla sua pelle, che la magia esige sempre un obolo e che l’equilibrio della Natura non può essere mai alterato, senza terribili e dolorose conseguenze. Protagonista di questa storia è l’Amore, capace di annullare qualunque maledizione e risvegliare il principe, che si annida anche nella Bestia più crudele.

FUGA DAGLI ALTRI MONDI
Montecovello | 172 pp.|€ 1,99 (ebook)|€ 14,90(cartaceo)

La vita di Marcello Valenti, giovane uomo tormentato e disilluso dalla vita, viene sconvolta dalla morte della sua ex ragazza per suicidio. Soffriva di depressione, nella sua lettera spiega i motivi del suo gesto riservando i suoi ultimi pensieri a Marcello, confessandogli che non ha mai smesso di amarlo. Il ragazzo, assalito dai sensi di colpa e dal rimorso, vaga per le strade della città perdendosi tra i ricordi , rivivendo i momenti di felicità ma anche di sofferenza al fianco di Sandra durante la loro travagliata storia. D'un tratto Marcello viene avvicinato da una figura misteriosa che gli rivela una verità sconvolgente, gettando una nuova luce sulla fine di Sandra. Intanto nell'istituto privato Marchetti si stanno verificando delle misteriose sparizioni. Alcuni studenti sono scomparsi nel cuore della notte ed ogni volta si replica il sinistro fenomeno di un sogno collettivo che sembra accomunare coloro che si trovano a contatto con i bambini scomparsi. Gli indizi farebbero pensare a dei rapimenti, tuttavia gli eventi e le indagini porteranno a collegare il fenomeno delle sparizioni  ad una profezia, giunta da un'antica setta il cui scopo è servire le misteriose entità note col nome di “Maestri” che governano l'Universo e il destino degli uomini. Essi sembrano voler mettere alla prova l'umanità e sarà Marcello, assistito da un curioso trio composto da un docente universitario e due gangster tanto bizzarri quanto pericolosi e violenti, a svolgere un ruolo di primo piano nello svolgimento della profezia. Riuscirà a convincere i Maestri che l'uomo non è naturalmente votato al male? L'umanità andrà incontro alla sua fine o verrà risparmiata?

Li conoscevate?
Che ne pensate?

La settimana dell'emergente 2: E dopo il primo libro?

Ci siamo chiesti cosa possa sperimentare un autore dopo aver pubblicato il primo volume e mentre si accinge a scrivere il secondo. Paura? Dubbi? Speranze? Tenacia? Abbiamo per questo chiesto a tre autori di dire la propria: Alessandra Cigalino, Antonio Polosa e M.J.Heron. Buona lettura :)


Alessandra Cigalino
Quando ho iniziato a scrivere “Love in a mystery”, primo volume della Saga di “Infinity”, nonché mio primo libro in assoluto, non avrei mai e poi mai creduto che la storia di Will e Beth potesse entrare nei cuori dei lettori in un modo così incredibile. Tutto ciò ha comportato, durante lo svolgimento del secondo volume, qualche volta, il terrore del confronto con il primo, a tal punto che temevo di deludere le aspettative di tutti coloro che attendevano con ansia di conoscere l’evoluzione della Saga.
Tuttavia, dopo quei brevi attimi di tensione e di paura, ho continuato a scrivere ascoltando ciò che i miei personaggi desideravano dire e soprattutto ascoltando sempre e solo il mio cuore, permettendogli di impartire le direttive. Ecco che, proprio grazie al cuore, ho preso coraggio e ho pubblicato da poco anche un libro che si allontana dal genere “paranormal” e che si avvicina al “romantic suspense”. In questo caso, i dubbi sul risultato sono ancora presenti in me, in quanto ho il terrore di ciò che potranno pensare i futuri lettori, non solo per la storia “particolare”, che si distanzia un poco dal classico romance, ma anche per la narrazione in terza persona, nata in me “per caso”, durante l’elaborazione di ”Gli occhi del tuo cuore”.
Pertanto, credo che l’ansia non possa mai andar via completamente, ma sono più che certa che, in qualunque situazione ci si trovi, l’unica cosa da fare sia ascoltare il cuore: unica bussola in grado di portarci verso la direzione esatta.

Antonio Polosa
Il secondo libro è...
sempre il più difficile,
nella carriera di un artista! (semi-cit.)
Così potrebbe sembrare, a dire il vero, ma la realtà è molto più complessa. Molto più soggettiva.
Ad esempio: il secondo libro di cui stiamo parlando è un seguito del primo? Se la risposta è sì, allora la regola sopra citata non ha molto valore. Quando si parla di un seguito, salvo incompetenze personali e\o idee stupide e incoerenti che male si intersecano con la prima parte, allora possiamo dire che, in linea di massima, abbiamo già la strada spianata. Se è un seguito di cui stiamo parlando, vi assicuro che avere già delle fondamenta aiuta molto; moltissimo. In questo caso l'unico dubbio che un autore andrà a porsi sarà: sono stato all'altezza del primo? Si nota, nel complesso, una maturità nello stile narrativo? I tempi, il carattere, le scelte; è tutto coerente con se stesso? Perché se la risposta a queste domande è un no, allora state certi che la vostra strada prenderà inevitabilmente la direzione inversa a quella ambita. Se, invece, stiamo parlando di un secondo romanzo totalmente differente, allora le cose si complicano sul serio. La semi-citazione di Caparezza certamente acquista un sapore amaro, lo stesso che hanno anche le verità scomode.
Tuttavia, se siete degli esseri umani con un minimo di capacità di apprendimento, scoprirete a vostre spese che questo percorso è obbligatorio. Non ci sono scorciatoie per il libro se non perfetto, almeno mediocre, quello degno di essere pubblicato o, perlomeno, letto. Ciò che più vi farà rizzare i capelli sulla nuca (in senso positivo) sarà la vostra personale crescita stilistica perché una volta concluso il secondo romanzo, quando rileggerete quello scritto l'anno o gli anni prima, le budella lotteranno per fuoriuscire dalla vostra trachea, dal canale attraverso il quale le cose solitamente tendono a entrare piuttosto che a uscire. Se ci avete messo anima e corpo, scoprirete quanta differenza può fare il tempo dedicato alla scrittura e sarà così -probabilmente- per sempre. Ogni qualvolta vi guarderete le spalle, scoprirete che non c'è mai limite all'evoluzione e proverete pena verso il voi del passato. Lo stesso, però, non si potrà dire della fantasia. Quella della fantasia, delle idee, è una strada totalmente inversa. A rigor di logica, il punto in cui probabilmente produrrete il vostro miglior scritto, con un giusto equilibrio di stile e di fantasia, di genio, sarà esattamente a metà carriera; attenzione: carriera, non età, quindi non si esclude il “dopo la vostra dipartita” ma a quel punto, ahimè...
Per concludere: se pensate che scrivere questo secondo romanzo sia stato difficile, complicato, allora andate avanti e riderete delle vostre vecchie paure. Fidatevi, perché ce ne saranno sempre di nuove e di più grandi. L'importante è non fermarsi mai!

M.J. Heron
Ringrazio Ezio che mi ha permesso di condividere la mia esperienza con voi, riassumendola in poche righe. Se state leggendo questo articolo è probabile che abbiate già scritto un romanzo o che stiate pensando di farlo.
Il primo “bimbo” nasce a volte un po' per scherzo, senza grandi aspettative. Di solito la storia bussa alla mente, i personaggi irrompono con prepotenza e noi ci limitiamo a seguirli nel percorso che loro hanno deciso di intraprendere. Se scrivere il primo libro è quindi una scelta genuina e forse un po' ingenua, tutt'altra cosa si verifica per la stesura del secondo romanzo (e direi anche per gli altri a seguire). L'autore parte già con un lungo elenco di consapevolezze.
Il mio libro non piacerà a tutti. Questa è la prima regola che ogni scrittore dovrà essere disposto ad accettare. Non è l'unica, ce ne sono altre che potrebbero minare il desiderio di dare vita alla seconda creatura:
1) Un elemento apprezzatissimo da un lettore potrà rivelarsi una vera delusione per un altro.
2) Ci sono lettori che si lasciano accompagnare dalla storia senza opporre resistenza, altri che non si accontentano mai. Ognuno percepisce un determinato fatto in base alle esperienze vissute, allo stato d'animo del momento, al feeling che si instaura con i personaggi. Leggere un romanzo è come viaggiare, ci sono luoghi che ci incantano, altri che a pelle non ci trasmettono l'energia giusta. Stessa cosa accade quando conosciamo nuove persone. Siamo onesti: ci piacciono forse tutti quelli che incontriamo?
3) Uno stesso personaggio a qualcuno può piacere alla follia, qualcun altro può addirittura arrivare a odiarlo.
L'elenco può continuare a lungo, ma questo non dovrà impedirvi di far correre le vostre dita sulla tastiera. È normale e doveroso considerare ogni critica, positiva o negativa che sia, ma guai a farsi condizionare dal parere di tutti. Si finirebbe per incatenare noi stessi e la nostra fantasia.
Io ho scelto di dare voce a quello che avevo dentro, di provare a tradurre in parole le emozioni che scorrevano nelle vene dei miei personaggi, senza avere la pretesa di piacere per forza a tutti quanti. Ho troppo rispetto per i miei lettori e quindi ritengo doveroso presentarmi a loro esattamente come sono, sperando che quello che scrivo possa sempre arrivare al loro cuore
In bocca al lupo a tutti voi!

Che ne pensate?
Voi cosa provereste/provate?

La settimana dell'emergente 2: L'esperienza di un autore autopubblicato

Buongiorno carissimi lettori ^^ Iniziamo la giornata parlando un po' dell'autopubblicazione tramite anche l'esperienza di un autore emergente. Sul web ci sono pareri discordanti: chi inneggia all'autopubblicazione e chi invece la rifiuta ostinatamente. Voi, che ne pensate?


L'autopubblicazione consente di pubblicare il proprio romanzo (di qualsiasi genere e forma) senza l'intervento intermediario di una casa editrice. L'autore da solo, o magari con l'aiuto di qualche amico, si dedicherà interamente a tutte le fasi indispensabili nella creazione concreta del proprio volume: dall'editing alla stampa, dalla scelta del titolo e della copertina alla pubblicizzazione (oggi più che mai facile grazie ai social network e ai nuovi mezzi di comunicazione), dalla distribuzione alla visibilità. Sicuramente ci sono pro e contro e non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Alcuni ricorrono all'autopubblicazione dopo non aver ricevuto risposta ripetutamente dalle case editrici o dopo aver ricevuto solo secchi NO, altri per una scelta personale, per non mischiarsi troppo nel mercato editoriale, per mantenere piena autorità nei confronti della propria opera. L'autopubblicazione risulta un pro se è fatta bene e con dedizione: l'accuratezza deve essere la parola d'ordine. Mentre altre volte si dimentica questo e vengono fuori volumi poco apprezzabili o dal punto di vista grammaticale, o dal punto di vista della rilegatura e dell'impaginazione, o dal punto di vista narrativo stesso a causa di un'assoluta contrarietà a modificare qualcosa o a ricevere e seguire i consigli da parte di chi per primo (amici, parenti) legge il romanzo. Un lavoro di limatura è sempre necessario. Per cui non abbiate mai fretta a pubblicare solo per il gusto di farlo. L'autopubblicazione comporta sia un vantaggio che un rischio: se da una parte chiunque può pubblicare il proprio volume e magari proprio questo volume diventa un bestseller per i lettori, dall'altra parte si ritrovano in giro storie che, a rigor del giusto, non sono adatte a essere pubblicate. Da blogger vi dico che negli ultimi anni sto assistendo sempre di più alla nascita di romanzi che sembrano non essere stati minimamente sottoposti neanche a rilettura! Insomma sì all'autopubblicazione purchè sia fatta bene e con attenzione!

Passiamo adesso all'esperienza del nostro amico Francesco di cui stiamo leggendo il romanzo ^^

Francesco Giuffrida e Homeron Etark

Salve a lettrici e lettori del blog di Cristina ed Ezio! Solitamente, nel promuovere il mio libro, preferisco parlare solo di quest’ultimo, evitando di prendermi troppo spazio personale. Ma oggi, invece, sono qui proprio per questo, quindi dai, iniziamo!
Homeron Etark è il mio esordio, il primo di tre atti. È autopubblicato, ma fortunatamente il risultato è stato quello che mi attendevo: poco interesse da parte di voi, lettrici e lettori, soprattutto dei più navigati in letture dello sconfinato pozzo del self publishing. Homeron Etark non vi attira più di tanto. Questo mio primo romanzo, anche se uscito da pochi mesi, non è mai entrato nelle top 10 di Amazon e io ne sono felicissimo!
Mi spiego.
Faccio tutto da solo, dall’ideazione all’editing, dal disegno alla distribuzione. E col tempo mi sono accorto di voler scartare molte delle opzioni tipiche del self publishing. Un autore emergente spara sulla massa, sperando di beccare quanti più indifesi e attirarli a sé. Io, per ora, mi dedico ad altro nella vita, non ho la pretesa di vivere di rendita da questa mia saga. Quindi non ho assolutamente fretta di farla leggere a migliaia di persone. Agli inizi, forse, avevo questa voglia, e sbagliai, proponendolo anche a gruppi o persone che in realtà di narrativa per ragazzi e young adult se ne intendono ben poco. Ed epica ancora meno… Quindi ho deciso un approccio diverso, molto più a tu per tu con lettrici e lettori. E cavolo, sta dando davvero i suoi frutti. Non entrerò troppo nei dettagli, per evitare di annoiarvi (gli unici interessati potrebbero essere gli altri autori) ma sono fiero di Homeron Etark. Tre anni di lavoro, collaborazioni, decine di illustrazioni, un sito web che continua a stupire i websurfer di ogni sponda professionale, una app per pc e per finire un audiolibro e un cortometraggio in arrivo. Ho lottato davvero tanto per far alzare a Homeron Etark l’asticella di qualità del self publishing. A questo punto, Homeron Etark sembra un libro supportato da una casa editrice. Anzi, a dire il vero saghe che possono vantare tale background sono poche, anche nel mondo dell’editoria.
Ma io non ho fretta di farlo leggere a voi, so che non tutti sono adatti. Poco erotismo, tanta classica avventura, il primo atto d’una storia di una ragazza piena di difetti, ingenua e più debole dei suoi nemici. Nah, troppo azzardato per un libro in self publishing. Non vi pare? Nevermind, chi vuole seguirmi è il benvenuto: http://homeronetark.com. A tutti gli altri: buona avventura, qualunque essa sia!

Voi che ne pensate?

martedì 5 aprile 2016

La settimana dell'emergente 2: Promozione #2

Concludiamo la giornata di oggi con il nostro secondo post promozionale ^^ Scopriamo tanti nuovi libri insieme!

SOGNI DI CARTA
Leucotea | 137 pp. | €13,90
Sogni di Carta è un negozio speciale. Tanto per cominciare, è gestito da un signore che veste sempre con abiti a quadretti e da un topo brontolone che va ghiotto di biscotti e viaggi fantasiosi. È una libreria magica, dove ogni parola scritta può diventare realtà e in cui i clienti vivono le avventure dei protagonisti delle storie come fossero proprie. Un giorno, tuttavia, libraio e topo di biblioteca si ritrovano ad affrontare guai seri: il mondo della fantasia è in pericolo e rischia di scomparire per sempre. Tra magici ripostigli, laboratori sognanti e personaggi straordinari si snoda la storia di Sogni di Carta, dove la magia diventa possibile e dove anche i lettori possono fare la differenza.


OPPORTUNITY
YouCanPrint | 248 pp. | € 17,00

Londra, una moderna Babilonia, centro  di quel grande impero che giunse, con le sue infinite contraddizioni,  a dominare un quarto della superficie delle terre emerse. Ancora oggi questa città possiede due facce: la prima, severa e austera, retaggio della sua storia e la seconda, moderna e futuristica che si proietta nel tempo  cercando di fondersi con la sua tradizione. In questa città due anime, tanto diverse, quanto all’apparenza opposte, come l’ambiente in cui vivono,  stanno per incontrarsi, in modo del tutto fortuito ed imprevedibile e vivere una nuova realtà destinata a cambiare per sempre la loro esistenza. Rey Foster è un insegnante di liceo senza più un lavoro alla disperata ricerca di un futuro…. Julian Noah Edrington, è l’ultimo discendente di un casato prestigioso ed è tormentato dal proprio passato. Opportunity è l’inizio della loro storia, dedicata come per molti di noi all’infinita  ricerca di noi stessi e di ciò che ci completa.



ANIMA MUNDI
Brigantia Editrice | 144 pp. | € 11,00


Tre racconti narrati da una donna che, come una sciamana, sa correre con i lupi, cavalcare nel vento, vedere il mondo con gli occhi delle multiformi creature di Madre Natura e trasformare in parole la loro visione e il loro modo di sentire, immergendo il lettore in una incredibile e vibrante Anima Mundi. Oltre alle corde emotive e spirituali, nel testo ricorre allegoricamente la simbologia del numero tre: il numero che rappresenta la continuità, l'infinito all'interno delle singole individualità, un filo sottile che lega ogni cosa, ogni tempo, ogni spazio, senza soffocarne la dimensione. Tre storie, tre lupi, tre temi, tre fasi della vita, tre fasi lunari; la perdita dell'identità, la riconciliazione con il proprio essere e l'identità individuale e collettiva. Un libro da leggere (in italiano e nella traduzione inglese, che vuole offrire la buona letteratura italiana anche all’estero) e con cui vibrare all’unisono al ritmo dell’Anima del Mondo.

IL SIGNORE W.
La piccola volante | 394 pp. | € 14,00

Un uomo senza attrattiva e senza vita sociale, il signor W. trascina le sue giornate nella monotonia di una vita fatta di abitudini e gesti sempre uguali, rintanato nell'immenso appartamento che occupa l'intero quarto piano del Whateley, uno dei palazzi più antichi della città. La sua unica amica è Samia, la figlia del titolare del minimarket che bazzica ogni pomeriggio, per acquistare la solita spesa. La sua ossessione, le falene. Abbandonato da entrambi i genitori, W. coltiva il suo piccolo hobby da collezionista nello studio in fondo al corridoio. È sempre stato un tipo strano, il signor W., lo sa bene Giorgio Kaminski, il suo insopportabile vicino di casa. Un uomo taciturno, schivo, che forse nasconde un segreto. Finché, nei tre giorni che precedono il suo trentesimo compleanno, accade qualcosa che muta il percorso perfettamente lineare della sua esistenza. Qualcosa, nascosta nel palazzo, si risveglia affamata di vendetta nel giorno della Luna di Sangue.


Li conoscete?
Che ne pensate?


La settimana dell'emergente 2: Intervista a Milena Edizioni

Per la nostra settimana dell'emergente abbiamo deciso di intervistare la Casa Editrice "Milena" che ringrazio per la disponibilità e per la collaborazione col blog ^^ Sentite cosa hanno da dirvi :p


1-Come e quando è nata l'idea di aprire una casa editrice?
L’idea è nata tre anni fa. L’obbiettivo è quello di dare spazio a nuovi talenti senza costringerli a pagare per giungere alla pubblicazione. Il principio che si è andata pian piano formando è però soprattutto quello di creare un tipo di letteratura anche sociale, che riduca il gap che si è formato tra i libri e la vita quotidiana. È sbagliato considerare i libri con un senso di devozione auto-referenziale, così come non vanno intesi come solo intrattenimento domenicale. Sono strumenti, ma strumenti di cultura popolare, come la musica e lo sport. In sostanza: non va avvicinata la gente ai libri, ma i libri devono essere avvicinati alle persone. Questa è la nostra filosofia.

2-Siete soddisfatti del vostro lavoro? C’è ancora tanto da fare?
Siamo molto soddisfatti delle nostre pubblicazioni. Cerchiamo di crescere sempre di più a livello nazionale e come presenza nelle librerie. Nessuno può dormire sugli allori, l’editoria è un meccanismo che si inceppa di continuo. Tutto ciò che si guadagna va reinvestito e se si pubblica un libro di successo, può essere un disastro se non si riesce a replicare. Si procede quindi a piccoli passi con una crescita costante, che è molto più importante del caso letterario isolato che può capitarmi tra le mani.

3-Che tipologia di scrittori cercate? Cosa cercate in un libro?
Libri scritti in maniera decente, almeno questo ce lo auguriamo. Molti pensano che la scelta sia semplice: mando un manoscritto alla casa editrice, viene valutato come un buon testo e quindi pubblicato. Non funziona così, e le case editrici che pubblicano in questo modo sbagliano. Pubblicare un testo solo perché è scritto bene e ha una buona trama non ha alcuna logica. Si sprecano talenti così. La prima domanda che un editore deve farsi è: sono capace di pubblicizzare quest’opera? So come proporla al mercato? Ci sono molte case editrici con cataloghi di qualità che non vendono nulla e poi falliscono. Ritorniamo al concetto che bisogna avvicinare i libri alla gente e non il viceversa.

4-Quali generi vengono trattati dalla vostra casa editrice?
La collana Lgbt è molto florida, ma anche quella per bambini è apprezzata per la bellezza delle illustrazioni e il valore educativo dei testi. A tematica sociale abbiamo appena iniziato il nostro impegno contro il razzismo e la xenofobia con la collana FRONTIERE APERTE e presto sarà inaugurata anche la collana di letteratura “Anarchica”. Per quanto riguarda quest’ultima sono dell’assoluta convinzione che politica e civiltà siano a estremi opposti. Ci battiamo per un senso sociale che sia a prescindere da qualsiasi credo, fede o partito.

5-Chi legge/analizza/decide se i manoscritti inviati sono potenzialmente soggetti a pubblicazione?
Lo staff della Milena, editor attenti e capaci che aiutano l’autore passo per passo con consigli utili per migliorare l’opera.

6-Quali sono le fasi pragmatiche dell'editoria? Come avviene la stampa, la scelta del titolo e della copertina?
Anche qui c’è molta confusione, perché i più pensano che la casa editrice pubblichi opere, invece non fa altro che pubblicare libri, ossia creare edizioni cartacee dell’opera d’ingegno dell’autore. È un’osservazione per nulla banale, perché l’editoria di successo è sempre una fabbrica in cui ognuno fa la sua parte per dar vita al prodotto da commercializzare. L’autore è uno dei principali “addetti ai lavori” che con la sua opera da vita al progetto libro, ma poi ci sono editor, curatori editoriali, grafici, illustratori, uffici stampa, promotori editoriali, e il prodotto perfetto praticamente è raro, ma solo se tutti questi attori fanno al meglio la loro parte si avrà successo.

7-Quali strumenti utilizzate per pubblicizzare le vostre opere?
Su quest’argomento si potrebbe discutere per ore. Ci sono autori che contano i post su facebook riferiti ai loro libri, altri che taggano e condividono ovunque, altri che hanno davanti a loro un solo DIO: la classifica di Amazon! La realtà è che la migliore pubblicità in assoluto rimane la presenza in libreria, perché è la Libreria la vera chiesa di un autore e di un lettore. E nelle librerie si fa molta selezione naturale, anche spietata. I libri che non vendono scopaio dagli scaffali e nessuno può impedirlo. Ovviamente la presenza nelle librerie è solo la conseguenza di una serie di impegni promozionali che la casa editrice svolge intorno al libro pubblicato. Ma la pubblicità è un’arma a doppio taglio, soprattutto se in mani incompetenti.
Dimentichiamoci subito dell’illusione che ogni pubblicità è buona. Questa teoria ha creato mostri come book trailer pessimi o thriller fotografati sopra cuscini a forma di cuore. No, se la pubblicità è di cattivo gusto, il lettore penserà per associazione che il libro è di cattivo gusto. Una foto o un video amatoriale farà credere che il libro stesso non è creato da professionisti.
Secondo mito da screditare: investire in pubblicità è sempre buono. Non lo è, se i guadagni sono inferiori alla spesa. Se investo 10€ in pubblicità e mi frutta 1€ di vendite mi pare che sia una pubblicità fallimentare. Per tale ragione non approvo gli uffici stampa, hanno una logica abominevole. Dovrebbero far crescere la casa editrice, invece l’affossano con spese folli per ricavarne noccioline.
Invece per ogni libro va studiata la promozione ideale, che non è mai standard. E se pare che sulla pagina facebook della casa editrice pubblicizziamo più un libro che un altro, è solo limitatezza di vedute, perché altri libri li stiamo promuovendo tramite canali più adeguati. Facebook è spesso molto limitativo, perché non tutti gli argomenti si possono trattare con uguale interesse. È vero che tutti il mondo è iscritto ai social, ma è anche vero che ogni social network ha le sue tematiche preferenziali.

8-Quale consiglio vi sentireste di dare agli emergenti?
Di scrivere tenendo sempre presente il lettore e non soltanto il proprio ego.
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