ANTOLOGIA "Narrami o Musa"

giovedì 29 gennaio 2015

Sulle tracce di Sherlock Holmes

Mr. Holmes by mariyaolshevskaUno dei personaggi più amati e misteriosi della letteratura, un uomo dall'intelletto acuto e geniale, l'archetipo stesso dell' investigatore dalla mente aguzza e ingegnosa, un emblema nato dalla mente di Arthur Conan Doyle semplicemente per esorcizzare lo stress e la noia di una vita professionale poco riuscita in un piccolo studio medico di Portsmouth. Scrivendo racconti polizieschi per alcune riviste, per una sorta di hobby personale, nasce nel 1887 "Uno studio in rosso", prima avventura di John H. Watson e Sherlock Holmes per il quale Doyle trasse ispirazione dalla figura di Joseph Bell, professore del medico-scrittore all'Università di Edimburgo, che aveva il vezzo di dedurre il carattere delle persone da piccoli particolari invisibili ai più e che era un anticonformista, con pregi e difetti, fuori spesso dalla rigida etica del tempo. Ma quali sono le reali sembianze di Sherlock Holmes?
I connotati principali sono ricavabili dai 4 romanzi e 56 racconti che lo vedono protagonista in una narrazione, ambientata nella Londra vittoriana, portata avanti principalmente dall'amico e compagno di avventura Watson che descrive così il detective:


"Il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua
espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo
d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli
acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di
notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia."

Il protagonista però descritto dalle prime parole di Watson, e quindi di Doyle, manca di diversi connotati che inizieranno a delinearsi contemporaneamente alla sua maturazione (sia dello scrittore che del personaggio): ad esempio mentre nel primo romanzo Holmes ha una conoscenza filosofica povera, successivamente mostra invece un ricco patrimonio letterario-filosofico citando Goethe, la Bibbia, Shakespeare. Le sue conoscenze in campo pratico sono tali da avergli fatto anche scrivere dei trattati sugli argomenti più vari, come un trattato navale e una monografia sul tabacco (come lui stesso afferma nel racconto Il mistero di Valle Boscombe). Inoltre, come rivelano successivamente gli appunti di Watson, Holmes è un eccellente schermidore e pratica il pugilato a mani nude. Nel racconto "L'avventura della casa vuota", Holmes afferma inoltre di conoscere il bartitsu, un sistema di lotta giapponese derivato dal jujitsu, rendendolo uno dei primi occidentali ad aver praticato le arti marziali orientali.Altre caratteristiche salienti di Holmes sono la grande conoscenza del tessuto criminale londinese, al cui interno aveva numerosi informatori (in genere ragazzini), e le sue grandi doti trasformiste, che lo aiutano nella raccolta di molte prove per la risoluzione dei suoi complicati casi. Tende, poi, a mantenersi lontano affettivamente dalle donne, e questo per mantenere la mente sempre lucida e sgombra da pensieri inutili e svianti. Nutre, poi, una certa diffidenza sulle tecniche investigative di Scotland Yard, divertendosi alle spalle dell'Ispettore Lestrade pur aiutandolo soprattutto per soddisfazione personale. Ha poi un difetto che, con il prosieguo della serie viene via via cancellato da Doyle: ogni volta che cade in uno stato di inattività, per combatterne la depressione e mantenere la sua mente in movimento, fa uso di cocaina e morfina, a seconda della crisi in cui si trova coinvolto: successivamente tale dipendenza sarà sostituita dalla pipa (anche in questo con un certo disappunto da parte di Watson, perché arriva, soprattutto per le indagini più complesse, ad affumicare completamente il soggiorno del loro appartamento). Il personaggio e il suo successo segnarono profondamente la carriera di scrittore di Doyle, tanto che dopo avere narrato ne "L'ultima avventura" la morte di Holmes, nel corso di un duello con l'arcinemico Moriarty, presso le cascate di Reichenbach, fu costretto a realizzare un nuovo romanzo, "Il mastino dei Baskerville", ambientato prima della sua morte avvenuta nel 1891; quindi grazie al fatto che il corpo del geniale investigatore non risultava mai ritrovato, lo fece ritornare vivo e vegeto in attività ne "L'avventura della casa vuota", ambientata nel 1894: tre anni di buio in cui Holmes si tiene nascosto, aiutando in gran segreto il governo britannico.

    

Avete letto alcuni libri? O visto qualche film?

sabato 24 gennaio 2015

Narrami O Musa: inizio sesta sessione

Carissimi lettori e amanti dei libri, con grandissimo piacere oggi inauguriamo la nuova sessione del nostro laboratorio di scrittura dopo aver proclamato qualche giorno fa  l'ultimo vincitore! Speriamo parteciperete in molti (vi ricordiamo che partecipare è semplice e GRATUITO) e vi confidiamo che stiamo già lavorando alla nuova versione dell'antologia con tutti i brani partecipanti (quella precedente la potete trovare sotto la testata del blog)! Ma bando alle ciance, ecco la nuova sessione con qualche novità!

CONTEST LETTERARIO #4

Ognuno di noi ha una storia da raccontare e ognuno deve avere la possibilità di farlo. 
Vuoi raccontarci la tua? 

"Narrami, o Musa"  è un contest di scrittura creativa che nasce dalla volontà di creare uno spazio costruttivo dove i giovani autori, o coloro che desiderano diventarlo un giorno, possano confrontarsi, esprimere le proprie opinioni e i propri giudizi, mostrare le proprie capacità e il fuoco che li anima dentro, le storie che nascono dal nulla, le voci che improvvisamente sentono nella mente e che pregano di essere raccontate, di diventare reali. Come funziona questo progetto? 
Ogni 2 mesi verrà scelto da noi blogger un tema esplicato da una frase o semplicemente da una parola e poi tocca a voi, prendete foglio e penna e date spazio alla fantasia, liberate le parole che affollano la vostra mente. Quali sono le regole per partecipare?

REGOLE

  • Inviare una richiesta di partecipazione all'email eziocammisa@hotmail.it (cui potrete rivolgervi anche per informazioni) o all'account facebook
  • Se richiesto, potrete essere aggiunti al gruppo privato su Facebook (proprio da questo mese una novità consiste nel riproporre ogni settimana uno dei brani, scelti col metodo random, per discuterne insieme)
  • Possono partecipare sia esordienti sia gli scrittori 
  • Non è possibile partecipare attraverso opere già pubblicate
  • Verranno escluse dalla votazione opere soggette a plagio 
  • Ogni sessione avrà la durata di 2 mesi al termine dei quali procederemo alla scelta del brano più bello che farà il giro dei blog che fanno parte della giuria. 
  • La lunghezza massima dell'elaborato è 10 pagine word: Times New Roman, carattere 12.
  • Non c'è un minimo di battute previsto
  • Bisogna inviare l'elaborato alla email soprastante entro il 15 aprile 2015 .
  • Il vincitore, eletto in seguito a una votazione di più blogger,  avrà la possibilità di far girare il proprio brano tra i diversi blog.
  • Tutti i partecipanti avranno la possibilità di trovare il proprio brano all'interno dell'antologia.
  • Essendo il tema libero questa volta, ciascun partecipante dovrà specificare a quale genere letterario (giallo, thriller, fantasy, poliziesco, narrativa etc..) appartiene il proprio brano.
Nelle precedenti 5 sessioni, abbiamo scelto noi il tema che bisognava affrontare attraverso una frase, una citazione, delle immagini. Questa volta invece, abbiamo deciso di darvi carta bianca: ognuno di voi potrà mandare un brano appartenente a qualsiasi genere, utilizzando qualsiasi tecnica narrativa, affrontando i temi più vari e disparati e magari più affini a voi, alla vostra personalità, al vostro periodo creativo. 

BUONA SCRITTURA, VI ASPETTIAMO IN MOLTI!

mercoledì 21 gennaio 2015

Narrami O Musa: vincitore quinta sessione!

Buon pomeriggio carissimi lettori e bentornati all'interno del nostro blog! Oggi siamo lieti di presentarvi il vincitore della quinta sessione del nostro laboratorio di scrittura "Narrami O Musa" che verteva sullo scrivere un racconto a carattere distopico. Prima di presentarvi un estratto del brano vincitore, vi comunichiamo che tra pochi giorni partirà la sesta sessione e che presto troverete l'antologia (scaricabile all'interno del blog) aggiornata. Infine, presentiamo i blogger giurati di questa sessione: ringrazio Ilenia (I libri di cristallo), Stefania (La ragazza che annusava libri) e Giovanna (Un lettore è un gran sognatore).

VIVA LA MORTE



Death and the Maiden by Deimos-Remus
Nell'ultima città viva del mondo, esistono due sole realtà; la vita terrestre e il paradiso. Nessun inferno, nessun purgatorio. La metropolitana era un luogo che Diana odiava. Ovunque, persino nelle gallerie, compariva la frase dei negromanti: "La morte è un nuovo inizio" formata da led bianchi che a intermittenza picchiavano le sue iridi. Anche la voce che annunciava le fermate diceva: "Piazza degli impiccati. Prossima fermata, palazzo degli angeli. Ricorda, la morte è un nuovo inizio!" ma ciò che più Diana odiava erano le persone. Quando vide un ragazzo curvo e vestito di stracci sporchi entrare dalle porte manuali e cigolanti, capì immediatamente ciò che sarebbe accaduto. La donna sospirò e si voltò dal lato opposto, specchiandosi nell'opaco vetro del treno. Nel riflesso però vide anche quell'uomo dall'aspetto trasandato. «La morte è un nuovo inizio...» stava balbettando. «Un nuovo... inizio...» Diana chiuse le palpebre per non guardare. Quando le riaprì, due minuti dopo, l'uomo aveva smesso di respirare. Nella mano destra reggeva una siringa verde, la stessa nella locandina appesa dietro tutti i sedili della metro. "La morte è verde come la speranza" diceva, "per un nuovo inizio veloce e indolore, compra il Marion dal tuo rivenditore di fiducia, prodotto garantito dalla società dei negromanti" "Palazzo degli angeli. Prossima fermata, via sette luglio. Ricorda, la morte è un nuovo inizio" disse la voce automatica. Diana sospirò e si passò una mano sul volto, stanca per le quattordici ore di lavoro al bar. La metropolitana però non ripartì e una spia rossa si accese in tutte le cabine. Allora la donna, rassegnata, aprì le porte tirando con forza e uscì dal treno, guardandosi intorno. A due carrozze dalla sua una delle porte era rimasta aperta. S'incamminò lentamente verso di essa ma due passi dopo qualcuno la richiuse dall'interno. Nel treno lampeggiarono le luci e si spensero le spie rosse. «No!» urlò Diana colpendo il finestrino con un pugno. Il treno sfiatò, tremò e ripartì, lasciandola da sola nella stazione sotterranea. L'ultimo treno della notte l'aveva abbandonata sotto le affollate strade del palazzo degli angeli, il luogo che lei amava certamente meno di tutti gli altri. Diana poteva essere definita in molti modi, ma di certo non bella. Spesso le dicevano che era fredda, indifferente, asociale. Una volta però, prima degli eventi del sette luglio, le persone la definivano allegra e simpatica. La sua risata stramba sfociava in versi di maiale e questo più di tutti divertiva le persone accanto a lei. Adesso però Diana non aveva più motivi per ridere. Nemmeno uno. Il trambusto si udiva già dall'ultimo sotterraneo che attraversava la strada e che sfociava nella via degli angeli. Urla, musica a tutto volume, auto, clacson, di tanto in tanto anche fuochi d'artificio. Una volta all'esterno, sospirò pesantemente alla vista di tutte quelle persone gioiose, abbassò la testa e riprese a camminare verso casa. A piedi il suo appartamento era lontano un'ora dal centro in cui adesso si trovava. Forse per i suoi abiti fin troppo pesanti per quella calda estate, forse perché era l'unica che non lodava la rinascita, tutti si voltavano a guardarla quando Diana passava loro accanto. Tra commenti sarcastici e risa, la donna avanzò spedita tra la calca di gente sperando che nessuno di essi le desse fastidio. Quando passò accanto al grande palazzo degli angeli però, non riuscì a non sollevare lo sguardo. Un blocco di marmo immenso e candido, pieno di sculture di angeli e costruito a cubi come una piramide di forma rettangolare, che ora diventava più magra ora più spessa. Una struttura fatta di soli spigoli sopra la quale i più impavidi ci si arrampicavano, perché chi riusciva a raggiungere la sommità del palazzo poteva per legge diventare uno dei prescelti, un Dio al di sopra dei negromanti. Era quello il destino dell'umanità. Soffrire sulla terra, morire e diventare un angelo o scalare la torre e conquistare lo status di divino. I cubi del grande palazzo però si muovevano sempre, mossi da macchinari la torre cambiava continuamente forma. I più impavidi raggiungevano i duecento metri, la maggior parte invece cadeva prima ancora dei cento. Nessuna disperazione però. Quando Diana vide il corpo di un uomo precipitare nel piazzale, si voltò dal lato opposto per non assistere allo schianto, mentre la folla impazziva dall'entusiasmo. Anche chi moriva in quel modo poteva diventare un angelo. I negromanti, avvolti da nere tuniche, sapevano sempre quando qualcuno perdeva la vita. Apparivano come dal nulla e portavano via il suo cadavere. Poi, qualche giorno dopo, i familiari o anche i soli conoscenti della vittima, ricevevano un video nel quale questo li salutava gioiosamente, rassicurandoli. Diana conservava ancora il video di suo marito e dei suoi figli in una piccola scheda di memoria che nascondeva nel suo orologio.

Life and Death by simplykeltasticUna mano aiutò Diana a sollevarsi da terra e le pulì gli abiti sporchi con un paio di pacche. Quando questa si voltò, vide che era stato un negromante a salvarla. La sua sola presenza aveva spaventato i suoi aggressori e adesso che ne vedeva uno più da vicino, capì il perché tutti li temessero. Il cappuccio nero calato sulla testa non riusciva comunque a oscurargli il volto. Il negromante aveva occhi rossi come il fuoco che illuminavano un volto morto, ruvido, talmente scarno che sembrava non avere carne. Anche le sue mani erano terrificanti, nere come la pece e con unghia lunghe e spesse e sporche. «La... la ringrazio» balbettò Diana nonostante non lo pensasse davvero. Il negromante, senza dire una parola, cacciò da sotto le vesti lunghe una boccetta di Marion. La donna accettò il dono con le mani che le tremavano. Il negromante aprì anche l'altra mano e le mostrò un biglietto tutto spiegazzato. Diana afferrò anche quello. L'uomo si voltò e andò via, lasciandola sola e in preda alla confusione. Diana aprì la porta di casa e si precipitò di corsa al suo interno. Chiuse a chiave dando tutti i giri possibili e si schiacciò di spalle contro di essa, respirando affannosamente. Lentamente smarrì le forze e le sue ginocchia cedettero. Cadde per terra, si abbracciò le gambe e lasciò cadere il foglietto per terra. La scritta “Mi manchi” era indubbiamente opera di suo figlio minore. La scrittura malferma e la C che lui scriveva sempre dal lato sbagliato erano un marchio inconfondibile. Era davvero possibile? Lei non credeva che la morte fosse un nuovo inizio, non credeva nel paradiso o nella felicità. Non voleva abbandonare la terra, il luogo in cui era nata e cresciuta, il luogo in cui aveva conosciuto il suo uomo e in cui erano nati i suoi figli. Adesso però questi l'avevano abbandonata a se stessa. Ricordava ancora le espressioni spaventate dei suoi figli e la folle richiesta di suo marito. “Quanto dureremo ancora? Non possiamo permetterci un altro mese di affitto, io sono stato licenziato e tu lavori quattordici ore in uno squallido bar per guadagnare in un mese quello che spendiamo in dieci giorni tra tasse, affitto e cibo. I negromanti premiano i coraggiosi! Dobbiamo farlo. Sarà indolore, te lo prometto” ma Diana aveva scelto di non farlo, e non poteva nemmeno dissuadere loro, dal farlo. Quando i Negromanti erano giunti a prelevare i loro corpi, Diana si trovava al bar. Non poteva perdere il lavoro e poiché in quel mondo la morte era vista come un nuovo inizio, nessuno concedeva giorni liberi per un evento simile. Lei aveva pianto per giorni e giorni ma non mentre lavorava. Il gestore era una persona meschina che non concedeva seconde opportunità nemmeno a chi arrivava tardi a lavoro. 

Antonio Polosa


Il giudizio complessivo della giuria:
"Trama originale e ben congegnata, scorrevolezza stilistica, tentativo riuscito di dare uno spessore psicologico alla protagonista nonostante il numero minimo di pagine. Tuttavia, un finale che forse poteva essere strutturato in maniera diversa."

martedì 20 gennaio 2015

Il mito greco rivive con Percy Jackson!

Buongiorno carissimi lettori! Ho deciso di darmi una pausa dallo studio matto e disperato di questo semestre T.T e di presentarvi, annunciando una nuova uscita, tutti i libri di Rick Riordan a cui va il merito di aver fatto rivivere, con una storia adatta soprattutto ma non solo a un pubblico giovane, il bagaglio culturale appartenente alla mitologia greca non tralasciando nessuna divinità, nessuna scenografia, nessuna storia.


Il ladro di fulmini. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo


IL LADRO DI FULMINI

Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale.


Il mare dei mostri. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
IL MARE DEI MOSTRI

La vita di un semidio a New York non è sempre facile, e quella di Percy Jackson è diventata una vera impresa da quando ha scoperto di essere figlio di Poseidone e deve trascorrere tutte le estati al Campo Mezzosangue, insieme ai suoi simili. Ma ora il campo è in grave pericolo: l'albero magico che lo protegge è stato avvelenato e non riesce più a difenderlo dalle invasioni dei mostri. Solo il Vello d'Oro può salvarlo! Ma è custodito su un'isola da Polifemo, nelle acque tumultuose del Mare dei Mostri. La missione è affidata alla figlia di Ares, ma Percy non può certo restarsene con le mani in mano... anche perché il suo satiro custode Grover è nelle grinfie di Polifemo! Accompagnato dalla fedele Annabeth e dal nuovo amico ciclope Tyson, Percy dovrà intraprendere un viaggio per mare e affrontare le mille insidie che nasconde, dalla maga Circe al canto delle sirene. E come se non bastasse, la profezia dell'Oracolo si complicherà... Chi sarà, tra i figli dei tre Grandi, a tradire gli dei dell'Olimpo?


La maledizione del titano. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Vol. 3
LA MALEDIZIONE DEL TITANO

Una nuova pericolosa impresa attende Percy Jackson: insieme alle compagne Talia e Annabeth deve introdursi in una scuola per portare al Campo Mezzosangue Nico e Bianca, due potentissimi semidei, eludendo la sorveglianza del vicepreside. Ma sotto le spoglie dell'aguzzino si nasconde un mostruoso emissario del perfido Crono, che rapisce Annabeth. Creature sepolte da millenni sono tornate alla luce, pronte a servire il sogno di vendetta dei Titani contro gli antichi nemici, gli dei dell'Olimpo. Per impedire la catastrofe, Percy e i suoi amici dovranno intraprendere un viaggio ai confini del cielo e sfidare una ferale profezia: uno si perderà, un altro patirà la maledizione del Titano e l'ultimo perirà per mano di un genitore. Chi, tra i cinque eroi partiti per la missione, riuscirà a sopravvivere per giungere al cospetto di Crono e sconfiggere Atlante, costretto a reggere il peso della volta celeste?

La battaglia del labirinto. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
LA BATTAGLIA DEL LABIRINTO

La guerra tra gli dei dell'Olimpo e i Titani è alle porte, e ancora una volta il Campo Mezzosangue è in pericolo: gira voce che Luke e il suo esercito siano a un passo dall'invasione. E se i confini del Campo non fossero sicuri come una volta? Per difendersi, Percy, Annabeth e Grover devono addentrarsi nel Labirinto di Dedalo, cbe forse nasconde una via d'accesso al Campo. Un tempo a Creta e ora nel sottosuolo nordamericano, il Labirinto è un mondo sotterraneo che nasconde pericoli e insidie indicibili, e gli insegnamenti di Quintus, il nuovo istruttore di tecniche da combattimento, si rivelano preziosissimi. Percy e i suoi amici lotteranno con nemici sempre più potenti e terrificanti, scopriranno la verità sulla scomparsa del dio Pan e dovranno scontrarsi con il terribile segreto custodito da Crono. L'ultima sfida ha inizio... e questo è solo la prima delle battaglie.


Lo scontro finale. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
LO SCONTRO FINALE

Al Campo Mezzosangue Percy Jackson e i suoi amici si sono preparati tutto l'anno per la battaglia contro i Titani, sapendo che le probabilità di vittoria sono minime. L'armata di Crono è infatti più forte che mai, soprattutto da quando alcuni dei e semidei traditori si sono arruolati nelle sue file, accrescendo il suo potere. Mentre gli dei sono impegnati a contenere l'assalto del mostruoso Tifone, Crono avanza verso New York, dove il Monte Olimpo, apparentemente incustodito, aspetta solo di essere espugnato. Sarà compito di Percy e del suo agguerrito seguito di semidei fermare l'ascesa del Signore del Tempo e difendere la divina dimora dalle sue brame. Ma non sarà la sola minaccia che dovrà affrontare, perché l'attesa profezia che grava sul suo sedicesimo compleanno si avvererà. E mentre per le strade di Manhattan si combatte una guerra per la salvezza del mondo, Percy si troverà faccia a faccia con un terribile presentimento: che il nemico più forte contro cui sta lottando sia il proprio destino.


Il libro segreto. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
IL LIBRO SEGRETO 

Questo libro è invece una raccolta di racconti aggiuntivi come afferma lo stesso Riordan: "Caro giovane semidio, se stai leggendo questo libro, la tua vita sta per diventare molto, molto più pericolosa. Queste pagine ti offriranno uno sguardo all'interno del mondo dei semidei, che a nessun normale ragazzino umano è permesso di conoscere. L'archivio segreto del Campo Mezzosangue contiene tre delle più pericolose avventure di Percy Jackson mai trascritte prima. Chirone mi ha inoltre autorizzato a divulgare delle interviste riservate di alcuni dei nostri più importanti allievi, inclusi Percy Jackson, Annabeth Chase e Grover Underwood"






Ecco invece l'ultimo libro disponibile già dal 2 gennaio!




PERCY JACKSON RACCONTA
GLI DEI GRECI

Amori, passioni, eroismi, avventure, colpi di genio. Ma anche furti, bugie, pugnalate alle spalle, fratricidi e, per non farsi mandare nulla, un pizzico di cannibalismo. Gli dei della mitologia greca, si sa, hanno un caratterino imprevedibile, e nessuno meglio di Percy Jackson conosce gli esiti spesso catastrofici delle loro estrosità. Del resto un semidio ha uno sguardo privilegiato sugli abitanti dell'Olimpo e può svelarci le loro storie osando intitolarle "Tutti pazzi per Afrodite", "Dioniso conquista il mondo grazie a una bevanda rinfrescante" o "Artemide sguinzaglia il Maiale della Morte". Dissacrante e ironico come sempre, ma al tempo stesso preciso e accurato nel racconto dei miti greci più celebri, Rick Riordan torna con una guida divertentissima al Monte Olimpo e dintorni, dopo la quale ninfe, ciclopi e divinità primordiali vi sembreranno familiari come i vostri cugini







Ricordiamo inoltre per i più appassionati che Rick Riordan ha anche scritto una seconda saga, "Eroi dell'Olimpo", sempre basata sul Campo Mezzosangue e in cui si mescolano mitologia greca e romana. Un'altra saga sempre dello stesso autore è "The Kane Chronicles" ispirata questa volta alla mitologia egizia!


Quali libri avete letto di questo autore?
Che ne pensate?

giovedì 15 gennaio 2015

Uscite Gennaio 2015 per Giunti editore!

Buongiorno carissimi lettori, lo so di non essere stata presente in questi giorni, ma siamo in periodo di esami e quindi potete capire la nostra confusione T.T Oggi per fortuna, non ho lezioni e quindi approfittando di ciò, riesco a pubblicare qualcosa velocemente.

Voglio parlarvi delle ultime pubblicazioni della Giunti, sono quattro libri che escono in questo mese di Gennaio. Per l'esattezza i primi tre che vi presenterò, sono già usciti il 2 Gennaio, ma l'ultimo uscirà il 28 Gennaio, quindi dovrete aspettare ancora qualche giorno.

Il primo di cui vi parlo, appartiene alla collana della narrativa per adulti, è il primo libro di una serie che sarà composta da ben sette libri.

LE SETTE SORELLE

Giunti editore | 576 pp. | €9,90
Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge improvvisa la telefonata della governante: Pa' Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.

Link del libro sul sito Giunti: qui
Il booktrailer: qui
Link allo sfoglialibro: qui



I prossimi due libri, appartengono alla narrativa non-fiction, si tratta di due libri che trattano di argomenti molto importanti e toccanti...


IL MIO CUORE MI APPARTIENE

Giunti editore | 192 pp. | €12,00

La foto di Amina a seno nudo ha fatto il giro del mondo. Una ragazza tunisina di appena 18 anni si mostra così, con un messaggio tatuato sul corpo: “Il mio corpo mi appartiene”.
È il 1 marzo 2013 e Amina, mettendo la sua immagine in rete, si fa portavoce del pensiero della sua generazione, dei giovani che come lei hanno partecipato attivamente alla Primavera araba: più libertà in un paese ormai in mano agli integralisti islamici.
Questo gesto le costa quasi la vita: prima viene segregata dai suoi stessi genitori, scandalizzati e timorosi che le conseguenze di un atto così eclatante si ripercuotano su tutta la famiglia; poi, dopo l’adesione al movimento delle Femen, finisce in prigione. Anche da dietro le sbarre Amina continua a battersi, in difesa delle detenute, sistematicamente percosse e angariate, e per la libertà di espressione. Ma una volta scarcerata, proprio in ragione della notorietà che la sua figura ha acquisito nel mondo, Amina non è ancora libera. Deve lasciare il suo paese, in Tunisia non le permetteranno di studiare e la famiglia teme ritorsioni.
Così si rifugia a Parigi e da lì decide finalmente di raccontare la sua storia, la storia di una ragazza divenuta simbolo della protesta contro ogni forma di dittatura militare o religiosa, e anche di un sogno infranto, quello di chi, come lei, ha sperato che la Primavera araba portasse la vera democrazia.

Link del libro sul sito della Giunti: qui
Link allo sfoglialibro: qui



TRACCE DI MEMORIA

Giunti editore| 288 pp. | €14,90
Imparare a contare fino a dieci può essere un gioco, un piccolo esercizio da condurre insieme alla mamma, a cinque anni nella spensieratezza della propria camera. Non è lo stesso se il gioco si trasforma in una pratica di sopravvivenza, per evitare i geloni alle dita nel freddo della spianata di Bergen-Belsen, in attesa dell’appello mattutino.
Peter Lantos è ancora un bambino quando, insieme alla sua famiglia, viene prelevato dalla casa di Makó, in Ungheria, e rinchiuso prima nel ghetto della città e poi costretto a un lungo viaggio che lo condurrà al lager tedesco. Saranno gli americani a trarre Peter in salvo, ma lo stalinismo sovietico costringerà il ragazzo ad affrontare nuovamente gli stenti di una vita senza la piena libertà.
Fuggito a Londra e divenuto adulto, Peter ripercorre le tappe del suo viaggio. Dopo anni trascorsi a studiare la mente umana come neurologo, non accetta che il ricordo di quei giorni sia per lui così confuso. Ma la ricostruzione è molto difficile: i testimoni stanno morendo, i luoghi hanno cambiato geografia e aspetto.
Aggrappandosi a ogni indizio e risalendo alle origini di ogni traccia di passato, Peter ricompone i ricordi. Questo è per lui il modo di tenere viva la memoria del suo viaggio, e di restituirla a tutti noi.
Link del libro su Giunti narrativa: qui
Link allo sfoglialibro: qui


L'ultimo libro invece è un libro tutto italiano, dell'autrice contemporanea Clara Sereni, che nel suo libro tratta un periodo storico, molto importante per il nostro Paese, come gli anni Settanta. 

VIA RIPETTA 155

Giunti editore | 208 pp. | €14,00

Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che è una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza Navona e il Pantheon. Tutto chiaro? No, perché il 155 si trova nel piccolo tratto dopo l'Ara Pacis che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare.
Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il ’68 e il ’77, cominciati all'insegna dell'utopia libertaria – compresa l'idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi – e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, dei manager rampanti. Per i non rassegnati, restava solo il tentativo di portare dentro i gruppi amicali, e qualche volta dentro una famiglia che si pensava "nuova", la gran massa di elaborazione ideale che via via si era andata producendo.
Una storia vista con lo sguardo sghembo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare – dolorosamente – una memoria non ingabbiata. Ricordi in prima persona di anni raccontati fin qui poco: perché il terrorismo non fu – come molti ritengono – la conclusione logica di quanto il Sessantotto aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.
Link del libro su Giunti narrativa: qui
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Infine ho una notizia per molti di voi... gli altri due romanzi della Serie Lux di Jennifer L. Armentrout, che in molti starete aspettando: Origin e Opposition, usciranno rispettivamente l'11 Febbraio e a Giugno. Ovviamente non appena avrò ulteriori notizie, vi scriverò tutto!


Che ne pensate di queste ultime uscite?





La conosci questa? #19

Buongiorno carissimi lettori, come procedono le vostre letture? Noi siamo super impegnati a causa dell'università e degli esami T.T ma nonostante questo il blog non si ferma! Oggi vi presentiamo infatti una nuova puntata della nostra rubrica a caccia di parole desuete da aggiungere al linguaggio quotidiano e salvare dall'anonimato!


La conosci questa? è una rubrica che nasce dalla nostra idea di ricercare vocaboli italiani, poco usati e poco conosciuti. Infatti, sono tantissime le parole italiane che sono riposte nel vocabolario senza che quasi nessuno ne sappia l'esistenza. Con questa rubrica vogliamo riportare alla luce nuove parole e sfidarvi... voi conoscete queste parole?

ICASTICO
icàstico agg. [dal gr. εἰκαστικός «rappresentativo», der. di εἰκάζω«rappresentare»] (pl. m. -ci). – Che descrive, rappresenta o ritrae nei tratti essenziali, e quindi in modo efficace e spesso asciutto, tagliente: stile i.; espressioni i.; una descrizione icastica. ◆ Avv. icasticaménte, in modo realistico; con immediatezza, con efficacia rappresentativa: descrivere icasticamente.


OPIMO
opimo agg. [dal lat. opimus, di origine incerta], letter. – Grasso, pingue: offrire in sacrificio agli dèi vittime o.; Ci ungemo i corpi di quel grasso opimo Che ritroviamo all’intestina intorno (Ariosto); D’opima carne e di vin vecchio empiendosi (Caro). Per estens., fertile, abbondante di frutti: terra o.; campi o.; o anche d’animali: Nell’opima di greggi odrisia terra (V. Monti). Più genericam., copioso, ricco

APODITTICO
apodìttico agg. [dal lat. tardo apodictĭcus, gr. ἀποδεικτικός «dimostrativo»]. Nel linguaggio filos., che riguarda l’apodissi e partecipa quindi del suo carattere di necessità logica: il processo a.; per estens., pienamente dimostrativo, evidente. Con uso più recente, soprattutto nel linguaggio polit., inconfutabile, dogmatico:giudizio a., discorso a., enunciato o pronunciato in tono dogmatico, senza dimostrazione e senza sostegno di prove; anche riferito a persona che parla, giudica o argomenta in tono dogmatico, dando alle sue parole un carattere di validità assoluta


Conoscevate queste tre parole?
Voi quali parole "strane" conoscete?

lunedì 12 gennaio 2015

Recensione: Il Sigillo di Aniox - Il ritorno alle origini

Buongiorno carissimi lettori, oggi riprendo la vita universitaria T.T ho lasciato la mia Sicilia e la mia famiglia e sono di nuovo nel gelo del Nord!
Comunque oggi volevo farvi leggere una recensione, che come avrete immaginato, avevo già iniziato tempo fa, ma solo ora sono riuscita a finirla.
Il libro di cui vi parlo, lo avevo letto a Dicembre e mi era piaciuto tantissimo, anche per questo mi veniva difficile scriverne la recensione... e infatti credo che ne sia uscita fuori una cavolata, perché quando si tratta di trasmettere ciò che ho provato durante una lettura, fallisco miseramente!

IL SIGILLO DI ANIOX
Il ritorno alle origini

Piazza Editore | 525 pp. | €15,00

IL BLOG DELL'AUTRICE: QUI
La vita di Rut viene sconvolta la notte del suo quattordicesimo compleanno, quando, durante la sua festa, degli sconosciuti fanno irruzione in casa sua con l’intento di catturarla. Da quel momento, la sua vita non potrà più essere la stessa. Accompagnata da Jack, suo amico e protettore, e dalle Sorelle della Luna, Rut ritornerà ad Aniox, uno dei Ventiquattro Regni, tra le braccia dei suoi genitori naturali. Fin da subito, però, l’ombra di una guerra contro il Destinato, giovane mago intenzionato a conquistare il suo Regno, oscurerà la felicità delle sue giornate, assieme alle parole di amore e morte di un’indovina e alla misteriosa attrazione che Rut sente verso le montagne che occupano il suo orizzonte, legate ad un’antica leggenda di paura e magia. E mentre il Destinato e il suo generale Philibert si faranno sempre più vicini, portando con loro la minaccia di uno scontro armato, una figura mascherata, chiamata La Lince, lotta per mantenere la pace e Rut deve fare anche i conti con i battiti sempre più forti del suo cuore.


Sicuramente questa fa parte delle letture migliori del 2014, dirvi che mi è piaciuto è poco!
Il Sigillo di Aniox – Ritorno alle origini è il primo volume di una trilogia, di un'autrice italiana emergente. Chiara De Martin quando scrisse questo libro aveva appena 17 anni, ma nonostante la giovane età, il suo libro non risulta mai banale o infantile. Tutt'altro, è riuscita a creare un mondo nuovo, con delle leggi e dei costumi nuovi, molto credibili.

La protagonista di questa storia è Rut, una giovane ragazza che vive nel nostro mondo, ma che nel giorno del suo quattordicesimo compleanno, durante la grande festa tenutasi in suo onore, vede crollare tutte le certezze sulla sua vita.
Chi è in realtà Rut? E da dove viene?
Rut è la principessa di Aniox, il più grande dei Ventiquattro Regni e insieme alla sua vera famiglia e al suo popolo, dovrà affrontare il nemico che incombe sulle sue terre, per poter riportare la Pace che da sempre ha caratterizzato la vita nei diversi regni.
Rut nella sua avventura non sarà sola, insieme a lei conosceremo Jack, il suo più caro amico e compagno di viaggio e le Sorelle della Luna, tre ragazze che hanno il compito di vegliare e proteggere la principessa.
I vari personaggi sono descritti perfettamente e minuziosamente, il lettore ha un'idea abbastanza chiara di chi si stia parlando. Nonostante i numerosi personaggi che appaiono nella storia, essa non risulta mai confusionaria.

Le scene, le battaglie, le varie razze magiche che troveremo nel libro,... un po' tutto mi ha ricordato il fantasy classico, senza troppe forzature, tipiche dei fantasy degli ultimi anni. Non incontreremo qui scene mielose e troppo sdolcinate, nonostante non manchi il sentimento dell'amore.
Chiara è riuscita, inoltre, ad inserire nel suo libro dei valori familiari e non, che spesso scarseggiano nelle storie odierne. Anche questo mi ha portato ad apprezzare maggiormente la sua storia.
Ancora un altro punto a favore, è sicuramente l'aver saputo creare un nuovo mondo, plausibile e ben strutturato. Nelle prime pagine, troviamo infatti una descrizione abbastanza particolareggiata dei Ventiquattro Regni.

Nel libro ci sono, comunque, dei piccoli difetti nella scrittura, ma attenzione stiamo parlando di un'autrice esordiente e ciò è più che normale. La lettura è abbastanza scorrevole, ma ogni tanto ho ritrovato dei discorsi tra personaggi, un po' troppo studiati a tavolino e un uso eccessivo di sinonimi per indicare i vari personaggi, cosa molto spesso non necessaria.

Comunque al di là di questo, il libro si legge molto velocemente, nonostante il numero di pagine. Questa è una di quelle storie, che catturano il lettore pagina dopo pagina, lasciando in esso la curiosità di conoscere l'esito delle varie azioni.
Non ho apprezzato molto la fine, diciamo che mi aspettavo un finale che mi desse molte più risposte, invece mi sono ritrovata un finale aperto e ciò mi ha lasciato delle questioni in sospeso. Perciò adesso ho davvero voglia di leggere il continuo!


VOTO:




IL SECONDO LIBRO:
Quando Rut, Principessa di Aniox, si rifugia in casa del barone Murdoch per sfuggire alla guerra contro il Destinato, non si aspetta certo che sia Philibert, generale dell’esercito nemico,
a varcare la soglia di quella casa per riportarla nel Leheda.
Il Destinato, il mago dagli occhi verdi e il cuore di ghiaccio, ha trionfato, conquistando l’intera dimensione, spodestando gli altri sovrani dai loro troni e autoproclamandosi imperatore dei Ventiquattro Regni. Separata dalle Sorelle della Luna, da Jack e dai suoi stessi genitori, Rut è costretta a sopportare le attenzioni del nuovo signore di Aniox, mentre cerca disperatamente un modo per opporsi al suo dominio. L’unica arma in grado di sconfiggerlo sembra nascondersi nelle montagne al confine del Regno, cime ostili e disabitate: è su quei picchi che gli Antichi Fondatori hanno nascosto l’amuleto creato per sconfiggere Melesot e, forse, la stessa magia potrebbe annientare anche il Destinato. Mentre Rut prende sempre più coscienza di quale sia la sua missione, Roy è alla disperata ricerca di Agata, La Lince, e Jack dovrà confrontarsi con i suoi sentimenti e con l’odio del Destinato, scoprendo suo malgrado verità che lo porteranno a mettere in discussione gli affetti a lui più cari.



Conoscevate questo libro?
Che ne pensate?







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