venerdì 30 settembre 2016

Recensione: L'urlo barbarico

Buongiorno carissimi lettori e buon fine settimana ^^ Settembre sta ormai terminando e ci addentriamo sempre più nel dolce autunno fatto di cioccolate calde, coperte e libri ** Intanto vi lasciamo la recensione di un'antologia di poesie che abbiamo letto recentemente :P

YAWP: L'URLO BARBARICO 
Risultati immagini per yawp poesie merola
Yawp Edizioni | 114 pp. | €10,00

Né filosofia, né storia o gioco d'immaginazione. Una violenta carica, con sottili venature di rimpianto e riverberi di dolce-amara nostalgia. Cantilene d'odio e di passione, l'eco di una voce rauca che, accompagnata dalla brezza, accarezza il mondo con la cacofonica armonia di una deissi personale irrelata. Questo è Yawp.


Risultati immagini per poetryNon è la prima volta che mi chiedono di recensire una raccolta di poesie. Ogni volta, lo ammetto, sono un po' indeciso, mi chiedo se sarò capace non soltanto di leggere ma di addentrarmi a fondo nel mondo che sta nelle parole e dietro le parole stesse, un mondo fatto di richiami, emozioni, sentimenti, orizzonti di vita, e tessitori di anime che si mostrano nella loro nudità. Ho paura di non esserne in grado, di non aver gli strumenti adatti, di non poter capire. Ma poi mi basta ricordare la stretta vicinanza che ci accomuna, l'essere umano, l'essere parte di qualcosa non da solo ma con esseri simili a me. Il compito del poeta è quello di gettare luci che siano uno spiraglio, una meta, una speranza, nell'abisso, a volte oscuro e difficoltoso, della vita. Bravi ragazzi, è questo quello che mi sento dire. Come si legge nella stessa prefazione, ci si chiede spesso dove siano finiti i giovani nell'età contemporanea, se non siano tutti inscatolati nelle macchine virtuali, nella logica del piacere e della superficialità, se davvero possiamo scommettere su di loro. E quando un gruppo di ragazzi decide di affidarsi alla poesia, e di essere artefici della stessa, non viene altro da dire che grazie. 
Ho letto la raccolta con piacere, dedicandomi a tutte le poesie con la stessa curiosità e delicatezza, amandone i contorni sfumati e le atmosfere magnetiche, registrando nella mia mente alcune immagini vivide e terribilmente vere, ricordando quello che anche io a volte scrivo sui taccuini sparsi per casa. La scrittura è salvezza, è speranza, è luce, è spada per nuove battaglie, è l'incipit di rivoluzioni, è la culla dove proteggere e proteggersi. 
Sono diversi gli argomenti che vengono trattati nell'antologia ma quelli che li accomuna è uno sguardo profondo sull'esistenza umana, su ciò che sentiamo dentro di noi, una vibrazione, un taglio, la mancanza di un respiro, una voce estranea ed eterea, qualcosa di misterioso che si annida dentro di noi e ci spinge ad anelare. Questo è l'uomo. 
Ho apprezzato l'intera raccolta ma, come è giusto che sia, alcune mi hanno colpito particolarmente. Ho deciso pertanto di condividerne con voi solamente tre, consigliandovi questa antologia e di accostarvi alla poesia, spesso denigrata e abbandonata. Ancora bravi ragazzi e grazie, che la poesia vi (e ci) accompagni sempre. 

Piango orizzonti pallidi
e sfaceli
come il dramma permanente
di morire soli
o di ritrovarsi ottenebrati,
l’imperitura agonia del se fossi.


Risultati immagini per poesiaGuarda Jan
e Jacopo e
Yukio e
il monaco,
loro hanno compreso
che non c’è salvezza
fuori dall’immolazione,
nessuno scampo all'oblio
e dunque:
se bisogna dormire
se bisogna vagare
nel buio
senza guida
non è forse meglio così?
Non è forse meglio prendere atto
dell’insopportabile
bellezza
dell’Abisso?


Sentiremo
Il viaggio pluridimensionale.
Nutriremo
L'infinita capacità inconscia
Del potere umano
E caro nuotar, tutto intimo.
Cacceremo
da monarchi di nebbia;
Sventreremo
Ogni esistenza
e inesistenza
E nuovo bagliore,
per ridere su altri.
Ogni “specialità” e “deformità”
Sarà derisa dell’uniforme
E sbranata emotivamente.


E voi che ne pensate?

sabato 24 settembre 2016

Il treno dei sogni - Inizia il viaggio

Cari lettori buon fine settimana =D solitamente non partecipo ai tag perché mi portano via molto tempo, ma questo è molto veloce e poi mi è piaciuto particolarmente quindi perché no?
Innanzitutto ringrazio il blog Every book has its story per avermi taggata e quindi aver pensato al blog *-*



Il treno dei sogni è una rubrica ideata da Sara del blog Diario di un Sogno. È una rubrica che ha lo scopo di far viaggiare voi lettori fra le città, i paesi e la fantasia dei libri. Quindi partiamo subito!

Nali con la sua puntata mi aveva portato in giro per Salem *-* Oggi io invece vi porto a Busan! Come non sapete dov'è Busan? Dai, tutti hanno sentito parlare almeno una volta di questa famosissima città! Ok, non è vero. Neanche io ne ero a conoscenza prima di leggere Le cesoie di Busan dell'autrice Karen Waves (lo so, vi ho parlato dei suoi libro miliardi di volte).
Questo è un libro romantico, passionale, e che riesce anche a farvi conoscere un pizzico di Corea del Sud. 

LE CESOIE DI BUSAN
194 pp. | €9,98 (cartaceo) | €0,99 (eBook)
Link Amazon: qui
Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.
Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?


Vi lascio anche delle foto del posto *-*




Infine vi lascio il regolamento per la partecipazione:


1. Citare il blog capo stazione (http://diariodiunsognoblog.blogspot.it)

2. Taggare altri blogger su facebook 
quando condividi il post.
(ogni viaggio deve avere tanti passeggeri)

3. Commentare la fermata del blog che vi ha invitati
(è bellissimo conversare)

4. Preparare un post come questo, indicando:
Titolo del libro, luoghi e personaggi per la prossima destinazione scelta da voi
(ricordati quando lo condividi su facebook di taggare 
autore e casa editrice...)

5. Utilizzare quest'immagine nel post



Taggherò un po' di gente su Facebook ;)








venerdì 23 settembre 2016

Segnaliamo #22

Buongiorno carissimi lettori ^^ oggi approfitto di qualche ora di pausa per segnalarvi alcuni libri. Ho tantissime mail in arretrato e faccio davvero fatica a stare dietro a tutte Spero di non dimenticarne nessuna e mi scuso con gli autori per la lunga attesa!

Questa rubrica l'abbiamo voluta intitolare "Segnaliamo" per lo scopo per la quale è nata. Sarà pubblicata ogni volta che qualche autore/autrice richiede una segnalazione della propria opera. Nasce, soprattutto, per aiutare i lettori a trovare sempre nuovi libri nostrani, i quali spesso vengono sottovalutati e allo stesso tempo per aiutare gli autori ad emergere e farsi conoscere. Spero vi possa essere di aiuto. 

IL PONTE DELLE VIVENE
di Davide Dotto
CiesseEdizioni | €15,00 (cartaceo) |  €4,49 (ebook)

XIX secolo. Valchiusa è un paese sperduto della Valle del Chiese. Un antico castello incastonato nella roccia ne domina la piazza, mentre lo strapiombo sul retro è attraversato da un ponte di corda pencolante.
Da secoli i montanari convivono con la Vivena, spirito ineffabile che ha membra e tratto di donna, memoria e destino della valle. Non sarà facile per Giuseppina, proveniente dalle campagne trevigiane, integrarsi in un mondo di cui non conosce le tradizioni. Sposata da anni con Oreste, sente la mancanza di un figlio che la leghi per sempre a luoghi così nuovi per lei. Non esiterà a incalzare la Vivena per ottenere la tanto agognata grazia.
Imparerà a sue spese che, se la Vivena è capace di grandi slanci d’amore nei confronti della comunità cui dà protezione, non esiterà a pretendere, a tempo debito, il prezzo di quanto accordato.
Link per l'acquisto:

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PORTAMI CON TE
di  Erica Surace
Self  | 78 pp. | €8,15 (eBook)
“Portami con te” è il diario di viaggio di una ragazza di 22 anni, Erica, che comincia a fuggire in giro per l’Europa per non affrontare i problemi, per non confrontarsi con una realtà - quella della provincia milanese - con cui non si identifica da tempo. Nei suoi viaggi, incontra decine e decine di persone e, mentre si trova sempre “sulla strada” come direbbe Kerouac, in realtà si trova ad aver cominciato un percorso più complesso, più grande, meno concreto, quello della accettazione di sé stessi e della consapevolezza della propria indipendenza. A lungo, infatti, la protagonista si è rinchiusa in delle relazioni prive di senso, una dopo l’altra, per non affrontare sé stessa, per giudicare qualcun altro e non guardarsi con occhi critici. Queste persone sono quasi delle ombre, durante tutto il romanzo, personaggi ambigui presi in prestito da un qualche Ionesco o Beckett dei nostri tempi. Ma Andrea non è così. Ed Erica lo sa bene. A sue spese, impara che l’amore non vince, mai, ma che ti insegna molto, ti cambia la vita, sicuramente. Una vita che è fatta di tempo speso sui social network, controllando le notifiche di Facebook e i messaggi di Whatsapp, mentre non ci guardiamo più negli occhi e nessuno legge più un buon libro in metro. Erica, nei suoi viaggi, conosce realtà diverse, ha la possibilità di confrontarsi con persone con un background storico-culturale completamente diverso dal suo. E cresce. E alza la testa da quel maledetto telefono. Comincia a vivere.

Link per l'acquisto:

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SENZA PIÙ PAURA
di Roberto Fancellu 
Lettere animate ed. | 132 pp. | €1,99 (ebook) | €11,25 (cartaceo)

Lungo le secolari ed affollate vie di Firenze si snoda la vicenda di Massimo, un uomo in perenne lotta con l'alcolismo e con se stesso, alla disperata ricerca di un equilibrio che lo allontani dalla vita brutale e sregolata della strada, l'unica che ha conosciuto fin da ragazzo. Alla soglia dei quarant'anni sembra trovare la tanto agognata stabilità con l'aiuto di Sara, una psicologa incontrata in un centro di recupero, con la quale instaura una travagliata relazione clandestina. Ma un oscuro individuo disposto a tutto in nome di una vendetta che ha radici lontane, metterà a rischio i suoi propositi di riscatto, disvelando un'agghiacciante verità sepolta nel passato che trascinerà Massimo fin negli abissi della disperazione. Una verità capace di spezzare e distruggere delle vite sconvolgendo ogni certezza.

Link per l'acquisto:


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I 4 CODICI. GLI EREDI
di Giada Baldassarri
In.Edit | €15,00 (cartaceo)

All'alba di una vacanza in famiglia, i cinque fratelli Blake vengono catapultati per errore ad Aztlan, una misteriosa isola lacerata dall'eterna battaglia tra gli adepti di Lilith, la dea della morte e della distruzione, e gli Eredi, i leggendari padroni degli elementi. In questa terra estranea al mondo, i giovani si ritrovano ad affrontare realtà sconcertanti. Dopo la morte degli ultimi Eredi, avvenuta ormai da tremila anni, sono loro i nuovi signori degli elementi, gli unici che possono ancora liberare Aztlan dalla feroce tirannia di Orix Shadizaar, la figlia prediletta di Lilith, e dalla brama dei Signori della Guerra, suoi alleati. Costretti ad accettare il loro destino per salvare l'amato nonno, prigioniero delle forze oscure, Kevin, Daniel, Sara, Erin e Ryan decidono quindi di combattere e di affrontare una guerra lunga e logorante tra invidie, dissapori e violenze, forti solamente del profondo legame che li unisce e dell'immensa e spaventosa potenza che gli elementi hanno concesso loro. 

Link per l'acquisto:


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VUOI CONOSCERE UN CASINO?
di Alex Astrid
Il Ciliegio | 284 pp. | €17,00 (cartaceo)

Un po' "Il giovane Holden" e un po' "I ragazzi del muretto": "Vuoi conoscere un casino?" è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.







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UN AMORE QUASI PERFETTO
di Sara Lucchini
Libromania | 308 pp. | €1,99 (eBook)


Martina e Ludovica, coinquiline e amiche inseparabili, hanno le carte in regola per ottenere tutto dalla vita. Entrambe brillanti donne in carriera, si muovono con disinvoltura nella Milano del lusso e dell’eleganza, dove incontrano le loro anime gemelle e si avviano a un futuro radioso anche dal punto di vista sentimentale. Un tragico scherzo del destino rischia di mettere a repentaglio tutto: riusciranno le due amiche a rimettere le loro vite sul binario giusto e coronare i loro sogni di felicità?



  Link per l'acquisto:



Che ne pensate di questi libri?

giovedì 22 settembre 2016

Recensione: Torna da me

Buongiorno miei carissimi lettori =D oggi finalmente riesco a pubblicare questa recensione. Scriverla è stato molto difficile, perché Torna da me è un libro emozionante e mi ha fatto soffrire. Quando i libri riescono a fare tutto ciò e a spiazzare un lettore non credo ci siano molte parole per potergli rendere giustizia. Quindi spero comunque di riuscire a farvi capire cosa significa leggerlo.


TORNA DA ME
BOOKME | 320 pp. | €12,90
Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Ridley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit?


Fin da quando ho saputo dell’uscita di Torna da me ho sentito un richiamo da parte di questo libro. Ho capito che non avrei potuto aspettare ancora molto per leggerlo. Così quando l’ho avuto tra le mani, ho dovuto iniziarlo immediatamente. 
Credo che Torna da me sia uno di quei libri che ha bisogno di essere letto, lentamente, assaporandolo pagina dopo pagina e facendosi trasportare dalle emozioni. Perché è un libro drammatico, maturo e che lascia inerme davanti a tanta tristezza.


Non credo ci sia molto che possa dire sulla storia, la trama riassume perfettamente il fulcro centrale del libro e io rischierei solo di rovinarvi la lettura. Unica cosa che mi permetto di dire, riguarda l’ultima domanda della trama: Suo fratello Ridley oppure Kit?
È la domanda che accompagnerà per buona parte del libro il lettore, che si ritrova a leggere avidamente le pagine per poter arrivare a dare una risposta e capire. Perché fino a metà della storia, non sapremo cosa è successo, e a chi. Mila Gray, attraverso un lungo flashback, è riuscita a trasmettere ansia ai lettori e paura. Paura di quello che ci riserva la storia. Paura di stare male come Jenna.



Quella di Torna da me non è solo una storia d’amore, è molto di più. È un tumulto di emozioni contrastanti che si alternano per tutto il libro. È la storia di Jenna, ma anche di suo fratello e del suo fidanzato. Tre vite spezzate in un solo giorno, che cambierà tutto.
Leggere questo libro non è affatto facile, fa male e vi sconvolgerà. Ma io voglio consigliarlo a tutti, ad ogni tipo di lettore. Perché Torna da me è un libro in grado di trasmettere tanto, che ti entra dentro come pochi sanno fare.
Leggetelo, leggetelo durante la pausa pranzo, prima di dormire, in veranda, dovunque e in qualsiasi momento. Ma prendetevi qualche giorno per dedicarvi a questo libro.








VOTO:



mercoledì 21 settembre 2016

Tra arte e letteratura: le miniature

Con il termine "miniatura" si indica l'illustrazione o decorazione di libri o documenti antichi eseguita a mano con mezzi pittorici. La parola "miniatura" deriva da minium, termine latino per il cinabro, il colore rosso con cui in epoca romana si mettevano in rilievo le iniziali, i titoli, le rubriche e i segni di paragrafo. "Miniare" in origine significava perciò "scrivere con il colore rosso", e rispondeva all'esigenza pratica di individuare facilmente i vari passaggi di un testo. Solo in seguito il significato di "miniatura" si estese ad indicare l'illustrazione e la decorazione del testo scritto.

Risultati immagini per miniature dei libri

La miniatura è il colore applicato al capolettera dai copisti o scrivani, all'inizio del capitolo o del paragrafo che più correttamente andrebbe indicato col termine di rubricazione. La miniatura può trovarsi in mezzo al testo ma può non avere alcun rapporto con esso. A seconda della posizione della miniatura sulla pagina si può adoperare la seguente terminologia:

  1. Scene illustrate: Pagine intere, inserita tra due paragrafi o capitoli, in margine al testo
  2. Composizioni decorative
  3. Fasce laterali
  4. Cartigli (ornamenti a forma di pergamena con le estremità arrotolate, destinati ad accogliere un'iscrizione)
  5. Frontespizi (composizioni che si trovano sulla prima pagina di un libro)
  6. Fine riga (motivi più o meno allungati, della stessa altezza delle lettere, destinati a riempire lo spazio lasciato vuoto sulla destra, per completare una riga)
  7. Segni di paragrafo (quando il testo è ininterrotto, si pone un motivo dipinto di separazione, piuttosto semplice e stereotipato, fra due paragrafi o due versetti del testo originale)
  8. Grottesche (ai margini, nelle intestazioni e nei piè di pagina dei manoscritti tardo-gotici, tra intrecci vegetali o creature di sogno, talvolta meno mostruose e comiche)
  9. Iniziali: semplici (il loro studio si divide tra estetica e paleografia), campite (per lo più dorate, su uno sfondo colorato, che risaltano motivi stereotipati, abitate (lettere maiuscole a cui si intrecciano piante, animali e perfino personaggi, anche se non si tratta di scene propriamente dette), sintetiche (è il decoro che disegna la lettera), istoriate (scene narrative rappresentate negli spazi liberi della lettera).

Risultati immagini
La tecnica alla base della miniatura è la tempera cioè la dispersione di un pigmento o di una lacca in un legante che permette al colore di aderire al supporto o alla preparazione. I pigmenti sono sostanze per lo più minerali, chimicamente inerti, che hanno bisogno di un adesivo per rimanere in posizione. Le lacche sono invece sostanze vegetali (di solito liquidi) trattate con allume per permetterne la preparazione come pigmenti solidi. Molto più raro è invece l'uso di coloranti applicati direttamente. I colori si mescolavano poco e talvolta non del tutto: l'artista lavorava "tono su tono", a colore asciutto, e giocava con i leganti per ottenere le sfumature a partire dallo stesso pigmento. 

Risultati immaginiNonostante ve ne siano tracce anche in epoche precedenti, magnifici codici miniati furono realizzati soprattutto nei primi secoli del Medioevo nei monasteri, specie irlandesi ed inglesi, e per le corti. Infatti i libri più riccamente miniati venivano commissionati perlopiù dai re o dai nobili: è per questo che i codici più belli di questo periodo sono legati ai nomi dei grandi re del passato, come Carlo Magno e i suoi discendenti, o la dinastia degli Ottoni, che fecero produrre Bibbie e Vangeli, ma anche raccolte di testi classici, di rara bellezza. Soprattutto per i primi secoli del Medioevo, i codici miniati sono testimonianze importanti, perché documentano un'arte che altrimenti sarebbe oggi perduta. Infatti, non si sono conservati pitture o affreschi di quell'epoca, se non in numero esiguo e in ogni caso molto rovinati. Grazie ai libri miniati di Carlo Magno, degli Ottoni, o dei monasteri attivi in quei secoli, possiamo ricostruire almeno in parte come doveva essere la pittura del tempo.
Le testimonianze diventano più numerose col passare dei secoli, e dall'XI secolo in poi il numero dei libri miniati giunti fino a noi aumenta in modo considerevole. Solo per citare alcuni tra i prodotti più memorabili, vanno ricordate le cosiddette "Bibbie Atlantiche", chiamate così per il grande formato, di età romanica (1050-1150), e i preziosi libri liturgici e di preghiere prodotti in Francia tra Duecento e Trecento, che mostrano un raffinatissimo linguaggio gotico. Ma non solo: in questo periodo si diffusero nuovi testi profani, come i romanzi cavallereschi e i racconti del mito di Troia, che vennero trascritti in eleganti libri, miniati con scene di duelli e battaglie. E in Italia, dal secondo quarto del Trecento si produssero copie illustrate di uno dei poemi più rappresentativi della nostra cultura, la Divina Commedia.


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