ANTOLOGIA "Narrami o Musa"

martedì 3 marzo 2015

Recensione: L'incanto di Fantasia

Buongiorno carissimi lettori, dovevo pubblicare questa recensione ieri ma il mio pc ha ben deciso di non accendersi -_- ho dovuto ripristinarlo, insomma un casino!
Ma importante che adesso sono qui a parlarvi di questo libro. Si tratta dell'ultimo lavoro di Caterina Armentano, autrice di cui ho già letto un libro molto profondo e che tocca una tematica quanto mai attuale, la violenza sulle donne: Libero arbitrio (qui la mia recensione).
Il libro però di cui vi parlo oggi è completamente distante da quello precedente, infatti si tratta di una raccolta di racconti per piccoli lettori... ma eccovi qui tutte le informazioni.

L'INCANTO DI FANTASIA

0111 Edizioni | 174 pp. | €15,00


In una notte sinistra e tempestosa, mentre i tuoni e i lampi dirompono tra cielo e terra, Minerva abbandona l’Olimpo per far visita a una bambina, relegata in una caverna da un intero villaggio. La piccola non ha un nome e ha una grave disabilità: non sa parlare, per questo si esprime tracciando disegni sui muri della caverna che la ospita. Minerva rimane affascinata da tante meraviglie, decide così di farle un dono. Le verrà dato un nome: Fantasia. La bambina capirà ben presto di poter dar vita a creature straordinarie, quelle del libro incantato che lei stessa creerà e che magicamente si animeranno: pere magiche, colori fatati, folletti dispettosi, draghi con poteri straordinari, re razzisti, fratelli intrepidi, chiavi che conducono in mondi alternativi, pozioni che inducono il sonno eterno.
Fantasia si prenderà cura di tutte le sue creature, rivelandosi migliore di coloro che l’hanno abbandonata, dimostrando che la sua capacità di amare è più forte della Paura, della Solitudine e dell’Abbandono.



L'autrice Caterina Armentano torna con una raccolta di racconti, ma rispetto al libro precedente che ho letto dell'autrice, il tema è sicuramente molto più leggero.
Questa volta Caterina si cimenta nella scrittura per l'infanzia, scrivendo diverse fiabe all'interno del suo libro, ma tutte legate da una singola storia iniziale, che potrete leggere nella trama.
E così nelle pagine troviamo creature magiche e storia fantastiche, ma ricche di insegnamenti. Perché come ogni fiaba che si rispetti, anche quelle di Caterina hanno una morale da insegnare ai piccoli lettori. Come la storia de Il principe arcobaleno, che insegna ai bambini a non giudicare le persone dal colore della loro pelle o dal luogo in cui essi hanno vissuto. Storia che a me è piaciuta particolarmente proprio per il tema in essa affrontato.
Oppure come la storia de I cinque cavalieri erranti, dove l'autrice insegna quanto sia importante aiutare gli altri e non essere egoisti, quanto tutto ciò possa ripagare.
Lo stile di Caterina ancora una volta è stato di mio gradimento, nonostante il genere mi ha comunque invogliata a leggere tutte le storie e a finire il libro. Si tratta anche di poche pagine, con un carattere molto grande quindi si può tranquillamente leggere in brevissimo tempo.
Leggere questo libro, mi ha riportato a tanti anni fa, a quando storie del genere mi facevano fare bei sogni e mi tenevano col fiato sospeso. E' stata davvero una bella “avventura” leggerlo e ringrazio Caterina per avermene dato l'opportunità.
Si tratta come ben potete capire di una lettura molto leggera, che magari molti di voi lettori non considereranno neanche, ma se avete dei bambini in casa oppure vi piace per un momento della giornata, tornare piccoli, questo è un libro che sicuramente vi consiglierei!


VOTO:









venerdì 27 febbraio 2015

Recensione: E se poi mi innamoro, pazienza!

Buongiorno carissimi lettori, finalmente ho dato l'ultimo esame della sessione e adesso sono liberaaaaaa, ho finalmente ricominciato a leggere e a scrivere recensioni in arretrato. Quindi eccovene subito una, fresca fresca di scrittura.
Il libro di cui vi parlo è un romanzo rosa dell'autrice Erika Favaro, autrice che già conoscevo per la sua prima opera Il tuo posto nel mondo (qui la mia recensione). Questo secondo libro, edito dalla Piemme, mi è piaciuto molto di più del precedente.


E SE POI MI INNAMORO, PAZIENZA

Piemme | 272 pp. | €12,90

Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent’anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi. Il suo sogno – nonché buon proposito per l’anno nuovo – è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l’Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico.
Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all’Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix – bello sguardo, bel sorriso, forse un po’ troppo sportivo, ma nessuno è perfetto – pensa di aver risolto tutti i suoi problemi.
Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l’amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.


Carlotta è una ragazza quasi trentenne, veneziana che nella vita non ha mai voluto far nulla. Certo ha un lavoro, ma ogni scusa è buona per starsene a casa, una volta per una febbre, un'altra per un leggero mal di pancia... insomma Carlotta si è stancata di lavorare. Quindi alla conclusione di un anno estenuante, nel momento di fare i nuovi progetti per un sereno nuovo anno, perché non desiderare un principe azzurro, magari pure ricco affinché possa mantenerla?
Ma la nostra protagonista non ha messo in conto il sentimento, l'amore.
Proprio la sera del 31 Dicembre, nel momento esatto in cui i suoi occhi si chiudono per esprimere il desiderio, ecco che si riaprono su Felix, un uomo niente male, certo con qualche difettuccio, ma poco importa a Carlotta, il destino ha scelto per lei!
Inizia così l'avventura di Carlotta, che mai avrebbe pensato di affezionarsi così tanto a Felix.

Il libro di Erika Favaro entra a pieni voti tra le migliori commedie romantiche, che io abbia mai letto. Una storia ricca di situazioni divertenti, ma che sa anche far commuovere il lettore. Un mix perfetto tra sentimento e risata.
E se poi mi innamoro, pazienza saprà far sognare a tutte le lettrici, la storia d'amore perfetta. Anche quando si pensa di non poter mai trovare la persona giusta, ecco che arriva quando meno te lo aspetti.
Lo stile dell'autrice è davvero leggero e molto chiaro, una lettura perfetta per un momento di relax o per una lettura davanti una bella tazza di tè caldo.

Avevo tempo fa letto il primo libro dell'autrice, era completamente un altro genere, ma ho notato una crescita artistica e stilistica notevole. Quindi faccio i miei complimenti ad Erika.
Consiglio vivamente questo libro a tutte le donne che hanno voglia di una lettura leggera ma allo stesso tempo intensa e ricca di emozioni.
Non do il massimo di voti, solo perché non sono un'amante del genere rosa e quindi certe scene mi sono sembrate molto banali. Quindi solo per un gusto personale.


VOTO:




Che ne pensate? Voi avete letto questo libro?

giovedì 26 febbraio 2015

TAG: The Game Name Tag

Buon pomeriggio carissimi lettori! Per oggi avevo in programma una recensione ma non ho resistito e ho fatto questo tag (la recensione aspetterà domani u.u) che ho trovato sul blog Libri di cristallo di Ilenia!


Come funziona? Semplice! Basta associare alle lettere del proprio nome, il titolo di un libro che comincia con quella stessa lettera.




 





E voi? Con quali libri costruite il vostro nome?
 Fatecelo sapere :D



Segnaliamo #2: Stoneland di Roberto Saguatti

Buongiorno carissimi lettori! Finalmente ho le occhiaie causate da lettura.. sono felice :D 
Oggi, prima di una nuova recensione, vi segnaliamo questo libro made in Italy!

Questa rubrica l'abbiamo voluta intitolare "Segnaliamo" per lo scopo per la quale è nata. Sarà pubblicata ogni volta che qualche autore/autrice richiede una segnalazione della propria opera. Nasce, soprattutto, per aiutare i lettori a trovare sempre nuovi libri nostrani, i quali spesso vengono sottovalutati e allo stesso tempo per aiutare gli autori ad emergere e farsi conoscere. Spero vi possa essere di aiuto.


STONELAND

Echos Edizioni | 420 pp. | €15,00 (cartaceo) 

Le pietre del potere sono in grado di amplificare le capacità innate di ogni persona. Gerrit è un ragazzo come tanti altri ma, durante la prova per ricevere la sua prima pietra, compie un'impresa mai vista nella storia. Dall'altra parte del mondo, Val ha appena ottenuto la pietra del vento, quando qualcuno tenta di ucciderlo. Il Duras è in fermento, il malcontento si è diffuso fra il popolo. Il generale Askar, in segreto, fomenta i tumulti con l'intento di deporre il monarca. Entrambi i ragazzi, ignari dei recenti accadimenti, partono per il Duras alla ricerca della loro seconda pietra. Si troveranno coinvolti nello scoppio della rivolta, loro malgrado protagonisti di una straordinaria avventura: magia, amore e battaglie epiche, durante i quali gli eventi si rincorreranno frenetici,fino al sorprendente finale.

DOVE ACQUISTARLO?



mercoledì 25 febbraio 2015

WWW Wednesdays #25

Buongiorno carissimi lettori! Finalmente, finita la sessione esami, siamo ritornati in pista e abbiamo mille progetti e idee in cantiere! Oggi vi presento le mie letture attuali e future (finalmente non c'è più anatomia a rilegarmi e posso leggere *_* sono quasi emozionato).. e mi sono accorto di non aggiornare questa rubrica da settembre >.<


WWW Wednesdays è una rubrica americana ideata dal blog "Should Be Reading". Questa rubrica ha cadenza settimanale, precisamente il Mercoledì, come si può capire dal nome stesso.

La rubrica prevede di rispondere a tre domande, è molto semplice. 

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Cosa stai leggendo?
Al momento avrei mille libri da leggere ma, aspettando di tornare a casa per riempire la valigia, mi sto dedicando alla lettura di due libri: uno molto leggero, l'altro rubato alla mia collega di università (volevo leggerlo da un sacco!) :P
 

Cosa hai appena finito di leggere?
Ieri ho concluso la lettura di un nuovo romanzo di Donato Cutolo che è uno dei pochi emergenti che apprezzo per il modo di scrivere nonchè per l'originalità di accompagnare ogni suo romanzo con un cd musicale. 


Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Non appena lo recupero a casa in Sicilia, ho deciso di leggere "Il condominio" di Ballard che da troppo tempo procrastino!

 

Ora sapete le mie letture ^^
E voi, cosa rispondete?

martedì 24 febbraio 2015

Recensione: 19 dicembre '43 di Donato Cutolo

Buon pomeriggio carissimi lettori! Come procedono le vostre letture?
Oggi pomeriggio vi propongo la recensione di un romanzo letto tra ieri e oggi che mi è stato mandato direttamente dalla Casa Editrice "Zona" dopo il mio entusiasmo nell'aver letto il precedente romanzo dell'autore: "Vimini". Anche questa volta, insieme al romanzo, è presente un cd musicale da ascoltare sia in lettura che non. 

19 DICEMBRE '43

Zona | 100 pp. | €15,00

Il livido inverno del 1943 fu per l’Italia una delle stagioni più tragiche della storia. I personaggi di questo romanzo, da qualche parte sull’Appennino, vivono - schiacciati tra la ferocia nazista e l’avanzata alleata - un presente di stenti e paura, notti illuminate dalla forza maligna dei bombardamenti, giorni di espedienti e fughe. Mentre si prepara la guerra partigiana e i treni dei deportati solcano la pianura, Ettore coltiva il suo amore per Ada e, al di là di ogni ideologia, sentimenti di libertà e giustizia che verranno messi assai duramente alla prova, come in una Resistenza solitaria e disperata. Anche in quest’opera, che chiude la trilogia narrativa (e musicale) iniziata con Carillon e Vimini, Donato Cutolo offre alla trama svolte sorprendenti tra il fragore della realtà e la magia del sogno, come se sulla linea sensibile che li unisce e li divide si giocasse il senso stesso della storia, quella con la maiuscola, e di tutta l’esistenza umana. La colonna sonora allegata al romanzo è di Fausto Mesolella e Daniele Sepe, con la voce di Paolo Rossi.


"Sacrificarsi per salvare un altro, vergognarsi della propria libertà quando chi ti circonda è in catene. Ammassati a centinaia sui vagoni d’un treno merci, padre.
La guerra."
Non è un romanzo di guerra, seppur tale argomento ne sia alla base (con particolare riferimento alla battaglia di Montelungo) : è un ricordo comune, quasi una fiaba, il racconto di un uomo che si perde tra le macerie di una civiltà distrutta, lontana dal raziocinio e dalla umana quotidianità. Attraverso le parole del protagonista traspaiono indelebili le condizioni di un popolo ridotto alla miseria e allo stremo delle forze, assoggettato non dalla dittatura ma dalla soffocante e estenuante paura del richiamo di stridule sirene che obbligano a un riparo pur lasciando scoperto il cielo senza nessuna volta a proteggere, nessun manto sotto cui nascondersi. La guerra rimane quasi sullo sfondo di questo romanzo e contemporaneamente risalta attraverso i sentimenti e i pensieri del protagonista, i ricordi di un'epoca relativamente spensierata, il raffronto tra ieri ed oggi, il bianco dell'innocenza e il sangue della difesa, necessaria e impavida. Il romanzo si apre con una lettera, quasi una sorta di invocazione a un Dio che assume i connotati tipici di un padre cui si chiede ascolto, e prosegue camminando all'interno dell'anima del personaggio, tanto reale quanto simbolico, che si addentra in atmosfere evanescenti, al limite tra sogno e immaginazione, senza distinzione tra ricordi del passato e sensazioni presenti che rimangono offuscate, quasi impercettibili.

"Frammenti di pietra e solai, travi che pendono dal soffitto e sembrano conficcarsi come lame nel pavimento. L’intimità, i ricordi, tutto in frantumi: piccoli soprammobili, bicchieri, mobili, sedie, stoviglie, ogni oggetto è imbrattato e trasfigurato, violentato, fatto a pezzi e sparso ovunque."

Ettore, il protagonista, è un ragazzo italiano chiamato a difesa del proprio paese. Ettore è un bambino che ha dovuto imparare a crescere contando sulle proprie forze e appoggiandosi all'amico Giorgio, compagno di interminabili scorribande e corse giù per i pendii e le colline. Ettore è un uomo che ha conosciuto cosa significhi amare Ada ed essere incapaci di difenderla. Ettore è il simbolo dell'uomo che ha conosciuto la forza brutale della guerra, i denti canini di una belva fuori controllo capace di annientare ogni intimità, ogni speranza, ogni minimo brandello di vita. Ettore tenta di ricucire, ridisegnare tutto ciò che ha perso aggrappandosi disperatamente alla memoria, l'unica che mai nessuno potrà strappare a un uomo. Riusciamo quasi a sentire l'odore dello zolfo che risale, il silenzio che penetra tra le case e le viuzze disfatte, vediamo con gli occhi di Ettore come se fossero i nostri: Donato Cutolo crea una serie di immagini ricche di sensazioni emotive e fisiche che penetrano e ci rendono partecipi, attori in scena, fotografi dietro il mirino della fotocamera. E lo fa con uno stile maturo, migliorato, gradevole e scorrevole. Un racconto che ripercorre in 100 pagine alcuni degli episodi più fervidi dell'Italia fascista e che, come il protagonista, si perde e si addentra nel mare della memoria. 


VOTO: 





La conosci questa? #20

Buongiorno carissimi lettori! Finalmente la sessione esami è finita e noi possiamo ritornare a dedicarci al blog e alla lettura *_* Preparatevi quindi a una invasione di post da oggi.. dobbiamo recuperare! Iniziamo al meglio con la cattura di nuove parole da salvare e da aggiungere al nostro vocabolario!


La conosci questa? è una rubrica che nasce dalla nostra idea di ricercare vocaboli italiani, poco usati e poco conosciuti. Infatti, sono tantissime le parole italiane che sono riposte nel vocabolario senza che quasi nessuno ne sappia l'esistenza. Con questa rubrica vogliamo riportare alla luce nuove parole e sfidarvi... voi conoscete queste parole?

COMPASSATO
compassato agg. [part. pass. di compassare]. – 1. Misurato con cura e precisione, scrupolosamente ponderato: eloquenza c.;discorso c.; indica spesso un affettato controllo: con movimenticon gesti c.;andatura compassata2. Di persona, che si controlla, spesso eccessivamente o affettatamente, in tutto ciò che fa o dice: un uomo c.; una signora molto c.; essere cnel muoversinel parlare

DAPPOCO
dappòco agg. [comp. di da e poco], invar. – Che è buono a poco, che ha scarse capacità o attitudini: personagente dappoco; poco com. l’uso sostantivato: sei un d., è una dappoco. Staccato, ha altro senso: cosa da poco, di poco conto o ritenuta facile a farsi.

VELLEITARISMO
velleitarismo s. m. [der. di velleitario]. – Atteggiamento o comportamento costituito da aspirazioni e programmi che, per essere vaghi o mal fondati, o troppo superiori alle effettive possibilità di realizzazione, rimangono per lo più sterili:peccare di v.movimenti estremistici caratterizzati da un v. assurdo e demagogico


Conoscevate queste tre parole?
Voi quali parole "strane" conoscete?
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