ANTOLOGIA "Narrami o Musa"

sabato 22 novembre 2014

Nuovi arrivi libreschi #4

Non pubblicavo un post sulle nuove entrate nella mia libreria da Luglio o.o
Fino ad ora infatti non avevo acquistato più nulla perché con il trasferimento avevo avuto poco tempo per tutto, anche gli arrivi da parte di ce e autori si sono ridotti, perché non ho chiesto molti libri sapendo di non poterli leggere.

Ma in questi giorni mi sono concessa qualche spesa in più *-* nella prossima settimana inoltre dovrebbero entrarmi due libri da due autrici, poi ve li presenterò!!

Avendo una connessione molto lenta inoltre non potrò più fare i video per le entrate T.T dovrò limitarmi al post con le foto. Ma adesso basta chiacchiere, ecco i libri...




Questi due libri ve li avevo già fatto vedere nel post del Bookcity qui, infatti li ho presi a Milano in occasione dell'evento. Fiabe Immortali sono riuscita a farlo autografare *-* invece la trilogia delle Cronache del mondo emerso purtroppo l'ho acquistato successivamente all'incontro con Licia Troisi.




Questi due ve li ho fatti vedere un'infinità di volte su Facebook. Sono due libri di una serie dell'autrice Elisabetta Cametti. Il primo libro I guardiani della storia l'ho acquistato in libreria da poco, dopo averlo visto in versione tascabile non ho resistito. L'ho finito da pochi giorni e mi è piaciuto tantissimo, spero di scriverne presto la recensione.
Il secondo Nel mare del tempo mi è stato inviato gentilmente dalla Giunti e l'ho subito iniziato dopo aver terminato il primo, sono già quasi alla fine del libro e non riesco a staccarmi. Spero anche di poter fare un'intervista all'autrice perché è riuscita a farmi amare i suoi libri!




Questi sono stati proprio gli ultimi acquisti. Scacco alla regina l'ho comprato in libreria, amo i thriller e in molti parlano bene di questo autore quindi vedendo il prezzo l'ho subito preso, è un librone e ciò mi affascina ancora di più *__*
Gli altri quattro li ho presi al mercato di Pavia, in tutto ho speso solo 12 euro!! E sono tutti in ottime condizioni. Il collezionista di James Patterson l'ho preso perché ho tantissimi libri dell'autore e questo libro mi mancava, costava solo 1 euro! Mia sorella è un'appassionata di Patterson e infatti credo che la prima a leggere anche questo libro sarà lei xD
L'ombra del vento di Zafòn ce l'avevo da tantissimo tempo in whishlist e finalmente è tra le mie mani *-* spero mi sappia conquistare come ha fatto con milioni di lettori.
Mr Gwyn di Alessandro Baricco l'ho preso perché giorno 3 Dicembre verrà l'autore qui a Pavia e così vorrei leggere almeno uno dei suoi libri prima dell'incontro, in molti me ne hanno parlato bene, vedremo se piacerà anche a me.
Infine ho preso Il seme del male di Joanne Harris, dell'autrice ho solo Chocolat che non ho ancora letto, ma in tantissimi parlano bene del modo di scrivere e delle storie della scrittrice, quindi mi sono fatta influenzare dal giudizio degli altri, speriamo bene!!


Voi avete letto almeno uno di questi libri? Che ne pensate? 
Lasciatemi un commento e fatemi sapere i vostri pareri ^^ 



venerdì 21 novembre 2014

Tra inchiostro, penna e carta, i segreti inconfessabili degli scrittori

Buongiorno carissimi followers! Come procedono le vostre letture? L'atmosfera natalizia è ormai arrivata dappertutto ma il blog non va certamente in vacanza, anzi! Oggi vi proponiamo un piccolo articolo su alcune curiosità e aneddoti riguardanti alcuni degli scrittori più famosi.. si sa, spesso il genio si accompagna a riti e manie curiose!


Com'è umano avere un segreto, è anche umano, prima o poi, svelarlo. 
(Philip Roth) 

Quanto bisogna scrivere ogni giorno? Bè alcuni scrittori sembra avessero le idee abbastanza chiare: non un numero variabile di battute seguendo l'ispirazione bensì un numero costante e definito! 
Stephen King, uno dei più grandi e apprezzati autori contemporanei, ha ammesso infatti di dover raggiungere la quota giornaliera di 2.000 parole mentre Thomas Wolfe non si fermava fino a che non raggiungeva le 1.800 parole; di poco si accontentava invece Jack London con la stesura di 1000 parole giornaliere

Ai numeri è legata anche la mania di Truman Capote che cambiava stanza d’albergo se il suo telefono aveva il numero tredici e non lasciava mai più di tre mozziconi di sigarette nel posacenere: quelli in più li infilava nella sua giacca. 

Passando invece alla vita sentimentale degli scrittori, spiccano le vicende di Oscar Wilde, sconfitto dallo stesso Bram Stoker nella conquista di Florence Balcombe; di Sylvia Plath, che aveva sì un quoziente intellettivo di 166, ma la prima volta che incontrò il futuro marito, Ted Hughes, era così agitata che lo morse a sangue sulla faccia; di James Joyce che in varie lettere spedite alla sua amante Nora Barnacle chiedeva di essere schiaffeggiato, picchiato e frustrato; di Lev Tolstoij che regalò una prima notte di nozze indimenticabile alla moglie diciottenne, raccontandole le sue numerose esperienze sessuali e incoraggiandola a leggere i suoi diari privati; e di William Shakespeare che mise incinta la moglie alcuni mesi prima del matrimonio.  

E vi siete mai chiesti come mai il grande autore americano Edgard Allan Poe sia diventato uno dei fondatori del genere horror? Spedito in collegio da piccolo, fu introdotto ai misteri della matematica imparando a fare i conti sulle lapidi di un cimitero (anno di morte-anno di nascita = età del sepolto) visto che il preside della scuola non voleva spendere soldi comprando i libri. Lo stesso scrittore considerava il suo gatto Catterina il proprio tutore letterario le cui fusa rappresentavano un segno di approvazione...e lui che tanto terrore provoca ai lettori che si avventurano nei suoi romanzi, proprio lui aveva persino paura del buio! 

Tra le manie più curiose c'è poi quella di Friedrich Schiller, scoperta dal suo amico Goethe: “Una volta Goethe si sedette alla scrivania di Schiller e, in attesa del suo ritorno, si mise a buttare giù qualche appunto. A un certo punto, un odore opprimente si era insinuato nella stanza. Goethe, seguendolo, scoprì un cassetto della scrivania piena di mele marce. Per lui l’odore era insopportabile ma per Schiller l’aroma in qualche modo era fonte di ispirazione e, secondo la moglie, non poteva vivere o lavorare senza di esso”. 

Eclettico e meno "strano" appare Lewis Carroll, che nel tempo libero si dedicava a inventare e costruire gadget, tra cui una penna elettrica, un triciclo, un sistema mnemonico per ricordare nomi e appuntamenti; oltre a migliorare il backgammon, creò l’antenato del gioco di parole Scarabeo. 

Come scrivevano i nostri autori preferiti? Per fare due esempi, Virginia Woolf scriveva due ore e mezza ogni mattina su un tavolo alto 3 piedi e mezzo con un’angolatura che le permetteva di vedere il suo scritto da vicino e da lontano, scriveva seduta o in piedi (per rivalità con la sorella Vanessa che in piedi dipingeva), aiutata dalla sua invenzione cioè una tavoletta di compensato cui aveva attaccato penne e inchiostro per avere sempre a portata di mano ciò che le occorreva per scrivere, senza interrompere il suo flusso creativo; invece James Joyce scriveva sdraiato sul letto a pancia in giù con una grande matita e vestito solo con un camice bianco (questo pare fosse anche legato a un suo problema di vista: era quasi cieco e i grandi pastelli lo aiutavano a vedere ciò che scriveva, mentre il camice bianco lo aiutava a riflettere la luce sulle pagine quando arrivava la notte).

Parliamo infine del lavoro che alcuni scrittori facevano prima di raggiungere la fama con i loro romanzi che sono divenuti classici della letteratura! Agatha Christie, volontaria in ospedale: quando la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania nel 1914, la futura Regina del Giallo iniziò a lavorare come volontaria all’ospedale di Torquay, Devon. Per due anni lavorò gratuitamente, poi venne assunta come assistente prendendo uno stipendio annuo di circa 16 sterline: fu proprio durante questo mestiere che la Christie imparò moltissimo su pozioni, veleni, speziali, tutte informazioni che le torneranno molto utili per i suoi romanzi.Charles Dickens, operaio in una fabbrica che produceva etichette per scatole che contenevano lucido da scarpe. Arthur Conan Doyle, chirurgo: aveva studiato medicina presso l’Università di Edimburgo e per anni si dedicò alla professione, prima sulla baleniera Hope of Peterhead e poi a bordo della SS Mayumba diretta in Africa. Nel 1882, quando tornò in Inghilterssa, Arthur fondò un suo studio medico privato. Fu proprio in questo periodo che, tra un paziente e l’altro, si divertiva anche a scrivere racconti. James Joyce , operatore di cinema: lascia l’università dove studia medicina e inizia a lavorare come cantante e come pianista, arrotondando lo stipendio facendo anche l’insegnante di inglese. Nel frattempo, cerca di dare sfogo alla sua passione per la scrittura scrivendo brevi racconti, ma non riesce mai a trovare un editore interessato. Franz Kafka, impiegato: si laurea in Giurisprudenza all’università Chales- Ferdinand di Praga nel 1906. Dopo un anno di lavoro obbligatori non retribuito, nel 1907 si unisce ad un’impresa di assicurazioni che però lascia nove mesi dopo. Poi è entrato in un istituto di infortuni sul lavoro come perito e nel 1911 fonda una fabbrica di amianto. Salinger , direttore su navi da crociera di lusso.



Conoscevate queste curiosità riguardo gli scrittori più letti al mondo?




giovedì 20 novembre 2014

7^ tappa blogtour - FLAMEFROST L'ultimo respiro di Virginia Rainbow

Buongiorno carissimi lettori, come anticipato sulla pagina Facebook oggi arriva un blogtour molto interessante, almeno spero lo sia!
Io ospito la 7^ tappa del Blogtour dedicato a due libri: Flamefrost di Virginia Rainbow (di cui vi ho da poco parlato qui) e Cyborg 1.0 di Roberto Serafini.
Cliccando sul banner sarete indirizzati alla prima tappa del blogtour


In questa tappa ci concentreremo sulle ambientazioni di Flamefrost. Sarà la stessa autrice a descriverci, attraverso dei passi dei suoi libri, le ambientazioni delle storie



In questa tappa vorrei farvi conoscere le location in cui è stata ambientata la storia del terzo volume “FLAMEFROST - L’ultimo respiro”.

L’ambiente principale dove si svolgono i fatti è lo spazio, l’universo, la nave madre dove vivono gli alieni, gli abitanti del pianeta Luxor, scampati alla distruzione del loro mondo. La nave è decritta come le tipiche navicelle extraterrestri.

“Fra le cento navicelle che stanziavano a una distanza dalla Terra sufficiente per non essere intercettate e allo stesso tempo bastevole per il teletrasporto, (la Ghindar) era la più imponente.
A forma di doppio cono con le basi unite assieme e le pareti sfaccettate, assomigliava a un enorme diamante sul cui vertice inferiore era inciso lo stemma reale: un’elegante spirale fiammeggiante.
Lungo il diametro centrale correva una fila di oblò luminescenti di cui uno più grande degli altri. Faceva da corona alla nave madre la flotta imperiale, composta da piccole navicelle triangolari arrotondate nella parte superiore, agili e veloci, le Ghi.
Apparivano di colore argenteo se rimanevano immobili, divenivano invece una fiamma di luce, quando erano in movimento… faville rosse, gialle, bianche, azzurre e verdi a seconda della velocità e del tipo di nave. “

Brano tratto dal romanzo “FLAMEFROST - Due cuori in gioco”





Un altro ambiente presente nel libro è il deserto.


“Che caldo insopportabile! Si sentiva bruciare la testa per quanto calore la opprimeva. Era sdraiata su qualcosa di morbido, polveroso e… rovente. Ritirò di scatto le gambe, portandosele in grembo e si coprì il collo, completamente esposto, incrociando le braccia. Le sembrava di giacere sui carboni ardenti.
Provò a sfiorare timidamente il suolo con il palmo della mano, ma si ritrasse subito. Teneva le palpebre abbassate e, invece di sollevarle, le serrava ancora di più in un istintivo moto di protezione. Dov’era? Era morta? A parte la fastidiosa calura e la gola secca, non provava dolore. Nella testa le ronzava uno strano ritornello e un caleidoscopio di immagini le passava davanti agli occhi, togliendole la dimensione del reale.Fu la sensazione sempre più soffocante di afa a costringerla a riaversi. Schiuse pian piano gli occhi, facendosi ombra con una mano, era sicura che qualcosa l’avrebbe accecata se non fosse stata attenta.
Quello che vide la lasciò senza fiato: intorno a lei per chilometri e chilometri fino all’orizzonte non si scorgevano altro che dune sabbiose battute dal sole.”
Brano tratto dal romanzo “FLAMEFROST - L’ultimo respiro”



Dove acquistare il libro?

Link dell’acquisto:qui (Youcanprint) oppure qui (Amazon)



Per sapere tanto ancora, visitate la mia pagina e contattatemi personalmente se siete interessati!
Link pagina autrice: I romanzi di Virginia Rainbow



Per ultimo vi lascio il regolamento del blogtour, per partecipare!! Non perdete questa occasione!

REGOLAMENTO del blog tour:
• Mettere il like alle pagina fan dei due autori: 

• Scrivere: “PARTECIPO, HO CONDIVISO IN…” sul blog della prima tappa del blog tour http://rifugioanimasognante.blogspot.it/, aggiungendo il LINK della pagina dove avrete condiviso l’evento. (Questa è una semplice richiesta pratica per poter vedere più chiaramente chi partecipa e assegnare i numeri per l’estrazione)

• Scrivere un commento libero sotto a ciascuna tappa. Possono essere commenti brevissimi o più lunghi, non importa ai fini della gara, l’essenziale è inserirli. I più belli saranno comunque citati nelle pagine fan degli autori.


PREMI IN PALIO 
  • Verranno effettuate due estrazioni, i premi sono: 

FLAMEFROST - L’ultimo respiro 
CYBORG 1.0

  • Ogni partecipante acquisirà il diritto di usufruire di uno sconto speciale per tutto il periodo dal 25 Novembre al 25 dicembre sui libri seguenti: 
- FLAMEFROST - Due cuori in gioco a 9.00 invece che a 16,90 con l’omaggio delle spese di spedizione 
- CYBORG 1.0 a 7.00 invece di 12.00 con l’omaggio delle spese di spedizione 


I bonus possono naturalmente essere usati oppure no, possono anche essere ceduti ad altri senza vincoli basta informare gli autori.

TAPPE DEL BLOG TOUR

Lunedì 17 NOVEMBRE:
1 tappa TOUR - “Presentazione del libro e della cover” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog ILRIFUGIO DI UN’ANIMA SOGNANTE

2 tappa TOUR - “Presentazione del libro e della cover” CYBORG 1.0 sul blog IL SOGNO DI UNALETTRICE 
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Martedì 18 NOVEMBRE:
3 tappa TOUR - “I personaggi principali: Sarah” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog THE BOOKSHELF 

4 tappa TOUR – “I personaggi principali” CYBORG 1.0 sul blog MY SECRET DIARY 

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MERCOLEDI’ 19 NOVEMBRE:
5 tappa TOUR - “I personaggi principali: Gered” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog STORIE DI NOTTI SENZA LUNA 

6 tappa TOUR – “La protagonista Venus, il cyborg” CYBORG 1.0 sul blog I MIEI SOGNI TRA LE PAGINE 

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GIOVEDI’ 20 NOVEMBRE:
7 tappa TOUR - “Le ambientazioni” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog UN BUON LIBRO NONFINISCE MAI 
8 tappa TOUR – “Personaggi secondariCYBORG 1.0 sul blog MILLE E UN LIBRO 

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VENERDI’ 21 NOVEMBRE:
9 tappa TOUR - “I poteri alieni” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog LE PASSIONI DI BRULLY 

10 tappa TOUR - “Estratto da un’intervista dell’autore” sul blog STEFI GIARDINO DELLE ROSE 

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DOMENICA 23 NOVEMBRE:
11 tappa TOUR - “Intervista all’autrice” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog THESECRET DOOR 

12 tappa TOUR – “Il Booktrailer e un estratto dal capitolo 7, con video della scena” sul blog ROMANTICAMENTE FANTASY SITO 

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LUNEDI’ 24 NOVEMBRE:
13 tappa TOUR - “Il book trailer del primo volume della trilogia” FLAMEFROST L’ultimo respiro sul blog MERCATINO DI LIBRI FANTASY 

Chiusura del blog tour alle ore 24.00.

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MARTEDI’ 25 NOVEMBRE:
ORE 19.00 circa ESTRAZIONE DEI PREMI sul blog IL RIFUGIO DI UN’ANIMA SOGNANTE




mercoledì 19 novembre 2014

BookCity 2014 - Ecco chi ho visto!

Sabato sono andata al BookCity a Milano *___* è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Non ero mai andata in eventi simili, quindi per me è stata una cosa totalmente nuova. Peccato che io abbia lasciato i libri degli autori che ho visto in Sicilia e quindi non li ho potuti fare autografare T.T
Nonostante la pioggia ininterrotta e i treni fermi per 4 ore per allagamenti, ne è valsa la pena esserci, lo rifarei senza ripensamenti!

Volevo raccontarvi un po' la mia avventura, ma devo dirvi tante cose quindi credo che questo post sarà molto lungo, così posso descrivervi tutto per bene, spero di non annoiarvi troppo xD




Sono arrivata a Milano in treno, con una pioggia leggera e sono subito andata al primo incontro che mi ero prefissata: Il libro è donna: dietro le quinte di Harlequin Mondadori, come nasce un successo al femminile, con la presenza della bravissima Kristan Higgins. L'incontro si è tenuto in una biblioteca super bellissima *-* era una biblioteca antica, con libroni enormi e in pelle. Insomma l'atmosfera perfetta per parlare di libri!
Io dell'autrice ho solo letto Se torno, ti sposo (qui la mia recensione), ma mi è strapiaciuta, quindi spero al più presto di riuscire a leggere altro. 

Prima che iniziasse ho conosciuto inoltre,  Valy P. una blogger che non conoscevo (qui il suo blog), mi ha fatto molto piacere conoscerla e scambiare quattro chiacchiere ^^

Durante l'incontro si è parlato un po' di come nasca un romanzo rosa e quali siano gli "ingredienti" per avere un ottimo risultato. Sappiamo che l'Harlequin Mondadori è una delle case editrici italiane, se non l'unica, che si dedica principalmente a quel genere, anche se ultimamente ha allargato i suoi orizzonti e ha aperto le porte anche a generi più "moderni", se così li possiamo definire. 
Si è posta l'attenzione su un punto chiave: i lettori hanno bisogno di storie che li faccia stare bene e che li faccia allontanare momentaneamente dalla vita frenetica.




Successivamente al centro dell'incontro è stata Kristan Higgins, che ha presentato il suo ultimo libro Lo voglio!, è stata molto simpatica. Mi è sembrata una persona molto divertente, senza troppi grilli per la testa e soprattutto molto dedita alla famiglia. Kristan ha spesso citato il marito, che l'aiuta per la scelta dei personaggi maschili e l'appoggia per ogni sua nuova opera. 
Vorrei descrivervi la sua intervista, ma risulterebbe un post infinito.





Il secondo incontro al quale ho assistito è stato: 10 Anni di Fantasy con la grandissima e pazza (in senso super positivo) Licia Troisi. Vi dico solo che si è presentata con i capelli blu *-* 


Scusate la qualità della foto

Durante l'incontro si è parlato del suo ultimo lavoro Cronache del mondo emerso - Le storie perdute, come avrete capito è ritornata la tanto amata Nihal, il titolo dell'incontro è proprio dovuto a ciò: dopo 10 anni esatti Licia ritorna alle origini. 
Quando le viene posta la domanda del come mai abbia ripreso in mano la storia di Nihal, lei dice di aver pensato inizialmente di aver scritto tutto di lei e di non avere altro da raccontare ed è per questo che l'aveva abbandonata, ma ultimamente ha risentito il bisogno di parlare ancora di Nihal e di raccontare cose mai dette. Ed è così che nasce l'idea del nuovo libro.
Licia ha fatto presente anche la situazione degli scrittori di genere in Italia, che vengono visti un po' con disprezzo, insomma alcuni lettori hanno molti pregiudizi su di essi.
Licia è una donna con una grande cultura, le faccio i miei complimenti per la tenacia che mette nel suo lavoro di scrittrice: sappiamo tutti che in Italia vivere da scrittori è difficile. 

Gli unici libri che avevo di Licia sono i libri della saga della Ragazza drago, anche se non li ho ancora letti, ma come dicevo li avevo in Sicilia quindi niente firma T.T 






Per il terzo e ultimo incontro ho dovuto cambiare posto, sono ritornata in Piazza Duomo e intanto si è semplicemente messo a piovere a dirotto, ma nonostante tutto sono riuscita ad arrivare sana e salva. 
Questo è stato l'incontro più entusiasmante al quale ho assistito, non me ne vogliano gli altri, ma vedere Paolo Barbieri e Francesco Falconi insieme è stato straordinario *__* non potete capire quanto io sia felice di averli visti! Peccato non aver potuto ricevere l'autografo da Francesco (non era la presentazione dei suoi libri), ma per fortuna ho il suo autografo regalatomi tempo fa da Ezio, che ringrazio infinitamente.
Due anni fa avevamo intervistato Paolo Barbieri, vi lascio il link, così se volete potete andare a leggere: qui


Al centro della presentazione, il libro Fiabe Immortali di Paolo Barbieri, il suo ultimo lavoro, un nuovo e strafighissimo (lasciatemelo dire) libro illustrato. 
Paolo ha spiegato come ha voluto rendere le fiabe tanto conosciute, il più diverse possibile da come noi tutti le conosciamo. Si è molto informato per creare i suoi disegni e lui stesso definisce la sua opera un "libro schizzofrenico", proprio per il distacco dalla tradizione. 
Egli riesce a creare un qualcosa di magico con i suoi disegni, io rimarrei ore ed ore a guardarli. 
Paolo racconta, inoltre di come da piccolo guardasse i disegni sui manifesti e immaginasse le storie che ci sono dietro. Insomma un grande sognatore e un grande creatore fin da piccolo.

A me ha dato l'impressione di essere una persona molto umile e con i piedi per terra. Cosa che apprezzo tantissimo negli artisti. Mi ha fatto davvero tanto piacere conoscerlo ed assistere alla presentazione. 



Per fortuna sono riuscita ad avere almeno il suo autografo... e che autografo!!! *_____* Grazie mille Paolo, sei straordinario!



Alla fine della presentazione, ho fatto un altro giro in Mondadori e ho fatto un altro acquisto, ho preso la trilogia completa de Le cronache del mondo emerso, volevo da troppo tempo leggere questa saga e finalmente mi sono decisa a prenderlo!
Ecco la foto dei due nuovi libri... *___* non sono bellissimi?





Ma dopo la felicità degli acquisti, ho dovuto aspettare per ben 4 ore un treno che mi riportasse a casa, era tutto fermo causa maltempo. Sono rimasta al freddo e al gelo, senza cibo T.T


Qualcuno di voi è stato al Bookcity nei giorni precedenti o la Domenica? 












venerdì 14 novembre 2014

L'ultimo saluto a Frodo e alla Terra di Mezzo!

Buon pomeriggio carissimi lettori, oggi finalmente riesco a farvi leggere questo post, che avevo già scritto tempo fa ma non ricordavo mai di postarlo, ma stavolta ce l'ho fatta.
Tra un mese uscirà l'ultimo film de Lo hobbit, diretto da Peter Jackson e io ci tenevo a parlarne con voi. E qui potete capire pure il motivo del titolo di questo post... non mi rimane che farvi leggere, buona lettura!




Tempo fa è uscito il trailer, del terzo e ultimo capitolo, de Lo Hobbit, precisamente intitolato Lo hobbit – La battaglia delle cinque armate, diretto dall'ormai famoso Peter Jackson. Ancora non avevo avuto l'occasione di parlarne, ma è giunta l'ora di farlo.
Innanzitutto vi lascio il trailer, così se non lo avete visto potete farlo adesso ^^



Quando ho visto il trailer per la prima volta, vi giuro che mi è venuta la pelle d'oca, per le musiche, le scene e perché rivedere quei personaggi che noi tutti amiamo è sempre una gioia. 
Non vedo l'ora di vedere il film, non posso più aspettare, la curiosità è tanta e questo, come ogni trailer che si rispetti, mi ha lasciato la voglia di sapere cosa accadrà in questo ultimo film (certo avendo letto il libro, so già qual è la fine, però non so cosa aspettarmi dal film). Ma se da una parte la voglia di vederlo e immergermi ancora una volta nella Terra di Mezzo è immensa, dall'altra non vorrei vederlo mai, perché ciò significherebbe lasciare per sempre quella splendida terra. Vedere quest'ultimo film significherebbe non rivedere mai più i personaggi che mi hanno accompagnata nella mia adolescenza e con i quale sono cresciuta. Certo, voi direte, puoi sempre vederlo e rivederlo in DVD quando più ne avrai voglia... Ma non sarebbe lo stesso di dover aspettare tanto e con frenesia l'uscita di una nuova avventura, che pur conosciuta per il libro, è sempre un qualcosa di nuovo! Scoprire cosa ci riserva la nuova avventura o cosa ci sarà di nuovo rispetto al libro. Sono interrogativi che noi tutti ci siamo posti, ma appena uscirà l'ultimo film, tutte queste domande avranno una risposta e poi non ci sarà più nulla... *piange disperata*



Come potrò abbandonare Gandalf? Con il suo sorriso da nonno tanto carino e coccoloso, con le sue frasi sagge e ricche di consigli. Già perderlo dopo i tre film de Il signore degli anelli è stato un colpo, adesso ci risiamo T.T
Per non parlare degli elfi *___*, so che in molti – compresa io – hanno storto il naso a vedere Tauriel, che non assomiglia affatto a un'elfa, ma soprattutto non è presente nel libro. Ma nonostante qualche difetto, dove troveremo delle interpretazioni così belle e ben fatte? Quale altro film è in grado di far vedere con così tanta cura i tanti particolari che fanno degli elfi, le creature più celestiali e splendide dell'universo?
E il mio amato Legolas, potrei mai dimenticarlo? No, certo che no! Lui rimarrà per sempre il mio primo amore U.U
Inoltre, dopo aver cambiato colore di occhi, da castani a celeste (non si sa come mai), dalla trilogia de Il signore degli anelli a quella de Lo Hobbit è ancora più WOW!
E' grazie proprio ai film di Peter Jackson che ho conosciuto e ho amato Orlando Bloom, da all'ora è il mio attore preferito... e quindi un doppio applauso a Peter!



Ma se con Legolas e altri personaggi siamo stati fortunati a rivederli ne Lo Hobbit, molti altri li abbiamo “persi” già nel Ritorno del Re. Deve essere stato un duro colpo per tutti gli appassionati della trilogia, lasciare Aragorn, Gimli, Arwen, Sam,...
Adesso ci toccherà nuovamente soffrire per la perdita dei nostri cari nani, ormai diventati nostri amici. Chi riuscirà più a farci vivere un'avventura come quelle che solo Tolkien sapeva creare?
Non so voi, ma io ho una grande tristezza per ciò, davvero sarà difficile uscire dalla sala del cinema e sapere di non avere più la possibilità di rivederli.
Io spero che in futuro possa uscire qualche altro film tratto dai libri del Professore, perché sarebbe un modo per far rivivere le sue opere e farle conoscere soprattutto ai più giovani.
Non ci rimane che aspettare e sperare, intanto vado ad asciugare le lacrime!!





Ditemi che anche voi soffrite come me!! 
Sareste pro o contro a nuovi film tratti dalle opere di Tolkien?





giovedì 13 novembre 2014

Flamefrost - L'ultimo respiro di Virginia Rainbow

Buongiorno carissimi lettori ^^ come state? Io oggi ho la giornata libera, perché oggi si inaugura l'anno accademico e quindi dovremmo andare ad ascoltare il rettore, ma io ne approfitto per stare a casa e studiare (giuro che studio!! xD).
Comunque oggi voglio parlarvi di un libro atteso da molti lettori, si tratta del capitolo conclusivo di una saga italiana self: Flamefrost dell'autrice Virginia Rainbow.
Vi ho già parlato dei libri precedenti: Flamefrost - Due cuori in gioco e Flamefrost - Insieme controcorrente.



FLAMEFROST 
L'ultimo respiro


AUTORE: Virginia Rainbow
PAGINE: 414
PREZZO: 17,90
DATA PUBBLICAZIONE: Ottobre 2014

Gered e Sarah si trovano in una situazione drammatica e nessuno può aiutarli. Rinchiusi nelle segrete dell’astronave madre con un peso enorme sul cuore, sembra che per loro sia perduta ogni speranza. Il Principe Nero affronta con coraggio ciò che il destino pare avergli riservato e non si dà per vinto, mentre Sarah si affida con fiducia a lui.
Nel frattempo alcuni personaggi inquietanti tramano nell’ombra per preparare una vendetta da tempo bramata e altri si svelano pian piano per ciò che sono davvero.
Le scene si spostano nello spazio, concentrandosi all’interno della Ghindar nei suoi corridoi bui così come nelle sale enormi e lussuose.
Il crudele Nardos, l’ambigua principessa Christin, il saggio maestro Fouler e l’amico Rain assumeranno un ruolo decisivo all’interno della storia, determinando con le loro azioni le sorti dei protagonisti. 
Capitolo conclusivo della trilogia Flamefrost, “L’ultimo respiro” contiene tutti gli ingredienti per una lettura irresistibile e avvincente, svelando finalmente i molti segreti contenuti nei precedenti volumi. Il lettore sarà portato a sorprendersi, a commuoversi, a vivere assieme ai personaggi le loro incredibili vicende momento per momento fino all’epilogo tragico e bellissimo.


L'AUTRICE: 
Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora divide il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è “The black mask”; seguono “Flamefrost Due cuori in gioco” e “Flamefrost Insieme controcorrente”, primo e secondo capitolo della trilogia Flamefrost.


DOVE ACQUISTARE IL LIBRO?
Potete acquistarlo su diversi siti: YoucanprintAmazonIbs


Per qualsiasi informazione potete contattare direttamente l'autrice, vi lascio alcuni link utili...

Che ne pensate? Avete letto i libri precedenti?




mercoledì 12 novembre 2014

Recensione: Per prendersi una vita di Max Pezzali

Carissimi lettori, cosa state leggendo di bello? Io ho da poco acquistato il primo libro di una saga (non voglio dirvi ancora il titolo), perché avevo il secondo libro e ovviamente non potevo iniziarlo senza leggere il primo, quindi mi sono subito dedicata a questo libro.

Comunque oggi voglio farvi leggere una nuova recensione, ho letto il libro in questione il mese scorso ma, come sapete già, sono in ritardo con tantissime recensioni quindi a poco a poco cerco di recuperare. Il libro di cui vi parlo oggi è Per prendersi una vita del cantante Max Pezzali, uno dei miei cantanti preferiti, non potevo non leggere almeno uno dei suoi libri e quindi eccomi qui...

Ne approfitto per farvi vedere la nostra foto insieme e il suo autografo *___*








PER PRENDERSI UNA VITA

AUTORE: Max Pezzali
EDITORE: Baldini Castoldi Dalai Editore
PAGINE: 219
PREZZO: 16,00

La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell'esame di maturità, quattro ragazzi, quattro compagni di scuola di un liceo di provincia, affrontano un epico viaggio in auto attraverso l'Europa. Il pretesto per partire è fornito dal concerto londinese di uno dei loro miti, Joe Strummer, l'ex leader dei Clash. Ma i tempi sono cambiati, il punk e il post-punk sono svaniti, la cultura hip-hop ha cominciato a raccontare al mondo la rabbia dei ghetti americani, Joe Strummer sta affrontando una nuova vita artistica con un progetto solista, e i quattro amici si trovano all'improvviso, in anticipo sulle previsioni, a dover compiere una scelta terribile, una scelta da cui dipende la possibilità di avere un futuro. Vent'anni dopo, tre di quei ragazzi sono diventati adulti, si sono fatti una famiglia e una posizione, ma sentono il bisogno di "ritornare" sull'evento drammatico, sul cruento rito di passaggio che ha sancito la fine della loro giovinezza. Andranno a fare visita all'unico del gruppo rimasto, in un modo estremo, lo stesso di allora.



Da grande fan di Max Pezzali, non potevo non leggere almeno uno dei suoi libri. Li ho cercati dappertutto, ma essendo stati pubblicati molto tempo fa, non riuscivo a trovarli nelle librerie. Finché un giorno non ho trovato "Per prendersi una vita" online e non poterlo mica non comprarlo. 
Ho iniziato questo libro subito dopo il mio trasferimento per l'università e forse è stato proprio il momento più opportuno per leggere questa storia. Perché racconta di ragazzi che come me, hanno concluso cinque anni di superiori e finalmente sono liberi, dopo aver preso la maturità. E anche loro hanno intrapreso un viaggio che li cambierà per sempre. Certo, il mio viaggio è completamente
diverso rispetto a quello che troverete all'interno del libro, ma comunque mi sono immedesimata nei protagonisti e ho condiviso con loro alcune emozioni, come la paura del futuro,...
Per prendersi una vita è un libro in cui Max racconta una storia che riporta agli anni '90, ricorda la libertà dei giovani e la loro voglia di sfidare il mondo. Perché tutti a 19 anni ci sentiamo grandi e responsabili, anche se spesso in realtà ancora abbiamo bisogno di qualcuno che ci segua e ci consigli nei momenti difficili. 
I protagonisti sono quattro amici, compagni di scuola che decidono di intraprendere un'impresa ardua: un viaggio in macchina fino a Londra, dove si terrà uno dei concerti rock più atteso dai giovani: salirà sul palco Joe Strummer. Nonostante il viaggio proceda bene e tutto sembra andare per il meglio, accadrà qualcosa che li metterà in difficoltà e che cambierà per sempre la loro vita. 
Gli stessi ragazzi, vent'anni dopo hanno deciso di intraprendere nuovamente lo stesso viaggio, per ricordare quell'anno e per tornare a “fare visita” all'unico rimasto in quel posto...
Non posso dirvi altro sulla storia perché altrimenti rischierei di fare spoiler. 

Per prendersi una vita è uno di quei libri con il colpo di scena finale che ti lascia senza fiato. Mentre leggevo tutto potevo aspettarmi, tranne quello che realmente è accaduto. Il lettore viene spiazzato dalla verità e ciò secondo me è un punto a favore, perché non risulta assolutamente banale e prevedibile. E' una lettura abbastanza leggera e coinvolgente, il libro si può leggere tranquillamente in un paio di giorni.
L'intero libro mi ha suscitato diverse emozioni, è stato davvero bello leggerlo, molto spesso mi sono ritrovata a divorare pagine su pagine perché non volevo rimanere con la curiosità.
La storia è molto interessante, al centro di tutto una grande amicizia e la voglia di crescere. 
Insomma se volete affrontare un viaggio insieme ai protagonisti e siete pronti per partire per un'avventura, non posso che consigliarvi questo libro. Vi porterà in giro per Londra e indietro nel tempo, ai cari anni '90. 


VOTO:



Avete letto questo libro? O qualche altro libro di Max?
Fatemi sapere ^^