mercoledì 16 agosto 2017

Recensione: Il mistero del mare

Buon pomeriggio lettori ^^ Abbiamo oltrepassato la prima metà di Agosto :0 Il tempo passa troppo in fretta T.T Bilanci di questa prima metà del mese? Io sono rimasto impelagato nella lettura del libro di cui oggi vi presento la recensione ^^


IL MISTERO DEL MARE
Nutrimenti | 463 pp. | €19,50

Nei primi anni del Novecento, quando fu dato alle stampe "Il Mistero del Mare", Bram Stoker era una delle figure più in vista dell'alta società londinese, da oltre vent'anni assistente personale di Henry Irving, il più acclamato attore vittoriano, e autore di alcuni libri di discreta popolarità, tra cui Dracula, "la miglior storia di demoni che abbia letto da molti anni a questa parte", come ebbe a scrivergli Arthur Conan Doyle. Proprio l'immensa fortuna di Dracula. che dopo la morte di Stoker s'impose tra i capolavori della narrativa del terrore, ha inevitabilmente gettato ombra sul resto dell'opera dello scrittore irlandese. Così, anche "Il Mistero del Mare" ha finito per vivere una lunga stagione di oblio, restando pressoché sconosciuto ai lettori di molte parti del mondo, e fin qui inedito pure in Italia. A leggerlo oggi, nel centenario della morte del suo autore, questo romanzo dal sapore avventuroso e dall'atmosfera fosca si rivela un'opera sorprendente, ben più di quanto la sua avversa sorte editoriale possa far supporre. Fulcro dell'intera vicenda è la ricerca di un antico tesoro, un capitale di monete e lingotti che lo Stato Pontificio, alla fine del sedicesimo secolo, aveva destinato alla corona di Spagna per conquistare l'Inghilterra e convertirla al cattolicesimo. Archibald Hunter, protagonista e narratore, è l'uomo scelto dal fato per sbrogliare una vicenda irta di pericoli, intorno alla quale convergono le mire di molti attori. 




Ho iniziato a leggere la prima pagina di questo romanzo con entusiasmo e aspettative molto alte ma purtroppo, la verità è proprio questa, non mi è piaciuto. Mentirei se non dicessi di averlo finito con estrema fatica, andando a rilento, soffermandomi sulla stessa pagina per diversi minuti, non avendo assolutamente nessuna curiosità che mi mettesse nelle condizioni di avere proprio il desiderio di andare avanti e divorare le pagine capitolo dopo capitolo. Per me è stato assolutamente un mattone, difficile da digerire. 
Una cosa che, forse più di tutte, questa volta non ho apprezzato è stata l'eccessiva pomposità della scrittura. Troppi dettagli, descrizioni troppo prolungate e fini solo a se stesse, frasi su frasi ad allungare la narrazione, periodi troppo lunghi e poco "importanti" al fine della storia: tutto questo toglie vivacità alla storia narrata rendendola piatta e poco dinamica. E invece ci si aspetterebbe proprio il contrario da un romanzo che ruota intorno all'azione, all'avventura, al mistero. Si respira un'aria di staticità, di immobilità. Gli stessi personaggi non assumono particolari caratteristiche, non fanno entrare il lettore in empatia con loro, sono figure che si muovono e si comportano in maniera quasi scontata senza lasciare, così come la storia, un minimo di colpi di scena che diano un gusto più frizzante alla lettura. Sembrano figure stereotipate da cui non ci si aspetta altro se non la recitazione scolastica di battute già prefissate. O almeno questa è la sensazione che ho avuto io. Eppure è un peccato essendo la storia costituita da un intreccio di più filoni narrativi che confluiscono tra di loro ma che appaiono poveri, o comunque non degnamente ricchi, di quella suspence e di quella imprevidibilità che avrebbe reso il romanzo molto più apprezzabile. La storia di Archibald Hunter si intesserà con quella di Gomala, Marjory Drake (con la quale nascerà una storia d'amore carica di sentimento e che lo porterà sino a rischiare la propria morte), profezie e vecchi segreti da svelare risalenti a molti secoli prima.

Eppure qualcosa da salvare c'è sempre. Quello che ho apprezzato è stato l'elemento misterioso-soprannaturale che tanto ci ricorda le atmosfere di "Dracula": in questo caso non si tratta di vampiri ma di visioni, eserciti di spiriti che camminano, voci del Fato che richiamano il dono della Preveggenza, caratteristica peculiare sia della vecchia Gomala che del protagonista. Insomma, anche in questo romanzo, c'è una certa attenzione nei confronti del destino, di forze non umane che si insinuano nell'operato degli uomini, nei confronti dell'ignoto. Ma questa sfumatura sembra essere completamente soffocata dalla narrazione e non evidenziata ed esaltata in maniera adeguata. Insieme a questo, un altro elemento interessante è stato inserire alla fine del libro delle appendici che spiegassero il metodo per decifrare tutti i codici segreti, importanti da svelare al fine della scoperta del tesoro, nonchè alcune vicende storiche utili a capire il background.
Un libro diverso dal conosciutissimo "Dracula", un po' più acerbo e meno attraente. 






sabato 12 agosto 2017

Segnalazione: "Ritrovarmi" di Simona Zeta

Buongiorno lettori ^^ Come procedono le vostre vacanze? Qui al mare si sta divinamente ** e le letture galoppano come non mai :P Voi state leggendo?
Stamattina vi presentiamo un nuovo libro della Bonfirraro Editore che potrete gustare sotto l'ombrellone o dovunque voi siate ^^


RITROVARMI
Bonfirraro Editore | 276 pp. | €18,90 


Nell’universo di Simona Zeta non c’è spazio per l’ordinario, ci sono passioni, cadute e trasgressioni, per il resto nessun tabù. È da tutti questi spunti che è nato, infatti, “Ritrovarmi”, il romanzo edito da Bonfirraro, dai tratti autobiografici che sta accompagnando l'estate di molti lettori.
Il perchè è presto detto: “Ritrovarmi” è, infatti, un pugno allo stomaco, in cui amore e dolore, mestizia e felicità si fondono come mai prima d’ora: è proprio la protagonista a ripercorre le vicende della propria vita con ironia, senza piangersi addosso, a partire dalla delusione ricevuta dal padre quando era solo una bambina..
Da quel momento in poi cercherà altrove la figura maschile che le è mancata, ma non sempre incontrerà le persone giuste. È così il lettore conoscerà Flavio e Giancarlo, Damiano, Matteo ed Ettore. S’imbatterà di fatto in uomini che la vorranno possedere e conoscerà tutti gli aspetti di una vita caleidoscopica fatta di sfide, di sballo e di ribellioni.
Attraverserà l’inquietudine adolescenziale in cui cercherà di colmare i propri vuoti senza alcun limite, cercando di costruire a fatica il proprio mondo interiore; conoscerà presto il lutto e la malattia che la metteranno alla prova, rischiando la propria integrità mentale, passando dall’inferno al paradiso.
“Ritrovarmi” non racconta solo le vicissitudini della vita della scrittrice, ma anche il percorso psicologico di un’intera società, quella contemporanea. Il romanzo è, infatti, ricco di spunti e sfaccettature, dalla società che condiziona le nostre scelte impedendoci di essere liberi, alla sessualità, passando al tema dell’abbandono, alla ricerca frenetica della felicità. L’opera parla anche di sentimenti, d’amicizia, di verità. Ma il filo conduttore è l’amore per la vita.
«“Ritrovarmi” non vuole insegnare – dice l’autrice – ma vuole dare un messaggio alla società attuale che vede i giovani d’oggi sprofondare nell’oblìo con facilità, credendo che davanti agli imprevisti della vita siamo destinati a fallire».

Un libro provocatorio, irriverente, dal linguaggio semplice e scorrevole; fa sorridere e commuovere allo stesso tempo: Simona Zeta è riuscita nel suo intento, così com’è abituata nella vita di ogni giorno: vuole divertire affrontando con ironia i temi più drammatici. Un romanzo di un’anima, declinato in un’opera prima da non perdere!



L'AUTRICE:
Simona Zeta nasce nel 1982 a Catania, terra di Bellini e altri grandi artisti come Franco Battiato. La passione per la scrittura l’accompagna sin da quando era solo una bambina, sin da allora, infatti, si dilettava a scrivere pensieri e poesie.
Dall’anima un po’ dannata e turbolenta, ha sempre usato la scrittura per dare sfogo alle sue emozioni, come se la penna fosse un mezzo che le permetta di dare “voce” ai suoi sentimenti.
Proprio per questo motivo decide di scrivere “Ritrovarmi”, opera prima dai tratti autobiografici che le permetterà di mettere nero su bianco tutte le sue battaglie, comprese le sue fragilità.



Che ne pensate?
Lo vorreste leggere?

venerdì 11 agosto 2017

Recensione: Il filo che ci unisce

Cari lettori rieccoci ancora qui, oggi vi parlo di un romance molto forte, ma soprattutto molto emozionante (a pensarci ho ancora i lacrimoni). Il libro che vi presento oggi è Il filo che ci unisce, un'uscita per Rizzoli nella collana YouFeel e scritto da Elisabetta Barbara De Sanctis.

IL FILO CHE CI UNISCE
Rizzoli | 152 pp. | €2,99

La vita di Laura è perfetta: una laurea in tasca, un lavoro in un prestigioso studio di consulenza, un'amicizia, quella con Paola, che dura dai tempi dell'università, e un grande amore, Luca. Ma la vita è tutt'altro che perfetta. Così una mattina basta una piccola discussione, una scelta dettata dalla paura, una parola sbagliata e dopo poche ore Laura si ritrova a vivere lo strazio di una vita senza il suo compagno, che giace in coma a seguito di un incidente. È l'inizio di una lotta, contro la morte che assedia Luca e contro i sensi di colpa che divorano Laura. Un'unica certezza a cui aggrapparsi: la notte, la presenza di Luca nel loro letto, il suo respiro. Ovunque sia, infatti, Luca ogni notte la cerca, e i due si trovano, si amano, oltre ogni dubbio, al di là di ogni logica… "Il filo che ci unisce" è il racconto tormentato ma ricco di speranza, del legame indissolubile e indistruttibile di due anime destinate ad appartenersi. 



Laura e Luca sono i due protagonisti di questa storia, le due metà che si completano e si amano. I loro sentimenti ci arrivano forti, fin dalle prime pagine, rendendoci partecipi di un amore incondizionato: l’amore vero. Ma quello che sembra un sogno ben presto si trasformerà in un incubo, trasportando Laura nella realtà… Luca, a seguito di un incidente, entra in coma.
La storia prende un’altra strada, quella della disperazione e della speranza, due parole che accompagneranno incessantemente la vita di Laura, che per continuare ad andare avanti per sé e per Luca dovrà continuare a lavorare e tenere occupata la mente. L’unico momento di conforto sembra essere la notte dove i due amanti si rincontrano per potersi amare come non mai e continuare a vivere insieme.
Giorno dopo giorno impareremo a conoscere Laura e grazie ai suoi ricordi in parte anche Luca, scoprendo come la vita può essere crudele a volte, mettendoci tutte le forze per rovinare quello che di buono abbiamo costruito. Tante infatti saranno le difficoltà che dovrà superare Laura, un capo viscido che aspetta l’occasione per mettere le sue mani sulla protagonista, la madre di Luca dispotica che da sempre sente l’esigenza di dire l’ultima parola su ogni decisione, … ma nonostante tutto ciò Laura è tenace, sapendo che dovunque sia il suo amore sa sempre come tornare a trovarla e che un giorno tutto questo dolore finirà.

Il filo che ci unisce è un romance originale, ricco di sfumature che conquista per la sua storia dura. Una storia capace di far provare al lettore tante emozioni contrastanti, dalla felicità all’amarezza, dall’amore all’odio. Tutto concentrato in un unico libro, scritto dall’abile Elisabetta Barbara De Sanctis, in cui la speranza la fa da padrone. Un sottile ma indissolubile filo infatti tiene legati Luca e Laura.  
Il filo che ci unisce è il libro perfetto da leggere in vacanza, lo stile lineare permette di portare avanti la lettura senza intoppi e concludere in un paio di ore. Consigliato? Assolutamente sì.






giovedì 10 agosto 2017

Segnaliamo #27

Cari lettori bentornati ^^ come stanno procedendo le vostre vacanze? Io sto soffrendo parecchio il caldo e spero che domani torni un po' di fresco >_<
Comunque sono qui per presentarvi otto libri made in Italy, di genere diverso ma che sono sicura cattureranno la vostra attenzione.




MEMORIE DI UN CYBORG
Eden Edizioni | €15,00
Sean Parker è un cyborg che sta perdendo la memoria e, con essa, la propria identità. Mentre ha tra le mani l’ultimo DVD di Matrix, miracolosamente scampato alla guerra, viene contattato dalla Stilla. Cosa vorrà da lui la più grossa corporazione mondiale?
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FIORE DI CACTUS
Panesi Edizioni | €10,00

Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.


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PRIGIONIERA DI ME STESSA
344 pp. | €18,00

Ella vive la sua vita chiusa in un bozzolo di insicurezze per tenere lontano dal suo passato occhi indiscreti che potrebbero giudicarla dagli errori commessi. Ma ciò che la rende forte, ben presto diventerà la sua trappola, e le sue paure riemergeranno quando il prepotente e affascinante Chris la costringerà ad uscire da quel guscio. Le sue difese crolleranno e capirà di aver vissuto una vita di bugie e silenzi ma a rendere tutto più difficile sarà il suo rapporto burrascoso con il misterioso Kevin. La disperata ricerca di se stessa la porterà a commettere ancora scelte sbagliate e la sua trasformazione diventerà sempre più ardua. 

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I DISSONANTI
580 pp. | €17,00 (cartaceo) | €2,99 (eBook)

Dopo un incontro inaspettato in un tiepido pomeriggio di fine estate, Lisa, spinta da un irrefrenabile desiderio di trasgressione nei confronti della rigida autorità materna, esce di nascosto a tarda ora per recarsi a un appuntamento in un locale della periferia cittadina. Una volta rientrata nella sua abitazione, la ragazza trova però la dimora deserta. I suoi genitori paiono scomparsi nel nulla e la città stessa sembra sprofondata in un irreale silenzio. Ancora non sa che le strade sono perlustrate da individui pronti ad attentare alla sua vita e percorse da creature mostruose che si spostano, irrequiete e bramose, solo in attesa di incontrare suoi simili. Non ha idea dell’incubo in cui è precipitata, perché ancora non conosce la scissione.

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ANGELION
Catnip edizioni | €4,29

Un’antica profezia narra dell’arrivo di dieci mostri invincibili che, a distanza di anni l’uno dall’altro, porteranno morte e distruzione in tutto il mondo al loro passaggio. L’unico modo per sconfiggerle è cercare gli Angelion, creature che racchiudono in loro la chiave per liberare il mondo da quel flagello.
Joy, giovane cacciatore di mostri, riceve l’incarico di scortare Ginevra, l’ultimo Angelion, verso il tempio di Rosea. Durante il loro viaggio, colmo di avventure, pericoli, nuovi compagni e scoperte, la brama di denaro di Joy maturerà in una ricerca di risposte.
Che cos’è davvero un Angelion?
E cosa si cela veramente dietro il secolare potere della Società delle Dieci Colonne, che ha da sempre il merito di aver liberato il mondo da quei temibili mostri?

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BRUCIA PER ME
335 pp. | €2,99

Alec Blackmore non si è mai curato delle chiacchiere e dei giornalisti. Amministratore delegato di una famosa azienda di cosmesi, è molto richiesto dalle donne e non teme di infangarsi la reputazione, quando il suo migliore amico gli propone di fingersi il suo fidanzato, durante una vacanza in montagna. La copertura è indispensabile perché nessuno importuni Sebastian, appena uscito da una clinica dopo un tentativo di suicidio. Ad Aspen, però, Alec incontra Sheryl e l’attrazione è reciproca, quasi feroce. Ogni sguardo è una scintilla, ogni carezza porta con sé il brivido del fulmine. Credendo che lui sia impegnato con un altro uomo, Sheryl cerca in tutti i modi di non lasciarsi coinvolgere, ma Alec non è abituato a essere respinto. Vuole farla crollare con tutte le sue convinzioni, e intesse un incantesimo in cui rischiano di farsi male entrambi. Perché Sheryl ha un segreto, nel suo passato, e lui rischia di perdere tutto, con quel gioco d’inganni…

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TOUSSAINT. INGANNO A MOSCA
Genesis Publishing | 270 pp. | €11,60 (cartaceo)

La principessa Toussaint Mervat al-Kabir ha abbandonato da anni la vita nel regno di Durat, incastonato tra le dune del deserto nella Penisola Araba. Si è ribellata a un matrimonio imposto e alla famiglia per inseguire un sogno di libertà che l’ha portata fino a Parigi, nel celebre quartiere di Montmartre.
A costo di grandi sacrifici è diventata una giornalista, una scrittrice e una nota conduttrice televisiva impegnata in prima linea in favore dei diritti delle donne di tutto il mondo. I suoi reportage e le sue inchieste le hanno fatto guadagnare l’appellativo di “detective delle donne”. Nel suo nome c’è l’essenza araba e quella europea, quest’ultima bizzarro dono di una madre dal carattere non convenzionale.
La vita di Toussaint Mervat, però, è costellata anche da grandi dolori, come la mancanza d’amore e la misteriosa morte del suo amato fratello, che le ha lasciato in eredità una nipote vivace e intelligente, la principessa Hanan.
Quando Valentine, l’amica del cuore di sua nipote, scompare misteriosamente durante un viaggio a Mosca, forse caduta nella ragnatela della tratta delle bianche, Toussaint e Hanan partono alla volta della Russia, per risolvere l’intricato enigma.
Scopriranno una crudele realtà, nascosta sotto la patina dorata della ricchezza e del lusso sfrenato. Inaspettatamente la vicenda di Valentine rappresenta per Toussaint la possibilità di fare un passo in più verso la soluzione del mistero che avvolge la fine di suo fratello e, forse, di trovare l’amore vero.
Toussaint. Inganno a Mosca è il primo romanzo, autoconclusivo, della serie dedicata alla detective delle donne.

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SEVEN DREAMS
Panesi Edizioni | 300 pp. | €2,99

Un gladiatore, un operaio del Nevada, il capo di una tribù africana, un orco cannibale, un’esperta di veleni, un rettile in grado di sputare acido e un enigmatico cavaliere sadico vengono strappati alle rispettive realtà e richiamati dal mago Eris nel regno di Duryan. Al gruppo viene affidata la missione di assassinare Wizen, un incantatore sul punto di aprire un varco tra le dimensioni allo scopo di muovere il proprio esercito alla conquista di tutti i mondi. Lo sforzo per il sortilegio appena lanciato uccide Eris, che prima di morire confida ai sette prescelti di aver legato le loro anime con un incantesimo, allo scopo di obbligarli a collaborare: se anche uno solo dovesse morire, allora morirebbero tutti. Con l’unica speranza di tornare alle rispettive realtà riposta nelle mani dello stesso Wizen, ai prescelti non rimane che tentare di sopravvivere tanto ai pericoli provenienti da un mondo sconosciuto quanto alle loro stesse personalità disturbate.


Che ne pensate di questi libri?

martedì 8 agosto 2017

Intervista a Daniela Montella, autrice de "Il corpo dei ricordi"

Buon pomeriggio lettori ^^ Come procedono le letture?
Intanto oggi vi lasciamo una nuova intervista dedicata a Daniela Montella, autrice de "Il corpo dei ricordi" che ho avuto la possibilità di leggere (molto bello) e che ho recensito QUI.



Ciao Daniela. Prima di addentrarci nel mondo del tuo romanzo, parliamo un po’ di te. Ti definiresti un’artista? Cosa pensi sia importante per uno scrittore o un coltivatore dell’arte nel suo insieme?
Non potrei mai definirmi un'artista, non fa proprio parte di me. Mi sembra un “titolo” inutile. All'ultimo che mi si è presentato così ho fatto le condoglianze; fortunatamente, dopo quell'episodio non mi ha più rivolto la parola.

Quale pensi sia il giusto significato da associare al connubio arte-vita?
Insistere, perseverare, insistere ancora, ripetere fino allo sfinimento e andare ancora avanti. Ma vale in ogni momento della vita, per ogni situazione esistente, non solo nell'ambito artistico.

Il teatro, insieme alla scrittura, è una delle tue passioni. Quanto tempo riesci a ritagliare loro?
Meno di quanto vorrei, ma per fare un lavoro degno bisognerebbe dedicare ogni ora di veglia (e anche parecchie di sonno) alla causa, cosa che ancora non riesco a fare. Ma ci sto lavorando.

Quale significato attribuisci a queste due forme di espressione? E quale messaggio hai voluto infondere nel tuo romanzo?
Che la felicità è inutile se ostentata, e invece oggi è l'unica forma con cui viene accettata e riconosciuta. Bisogna mostrarsi felici, come se fosse indispensabile per esserlo davvero; come se gli altri che ti considerano felice siano una conferma di quello che senti. Ma è importante lasciar fluire tutto in sé, il bene e il male, la gioia e la tristezza, e trattarli per quello che sono: elementi personali, da non dover condividere a tutti i costi. Che non bisogna avere paura del dolore, o finirà per schiacciarti.

Il tuo è un romanzo che parla, ovviamente non solo, di morte. Ho trovato analogie con il romanzo “Le intermittenze della morte” di Saramago, non so se lo conosci. Come mai la scelta di questo tema tanto caro alla letteratura?
Sì, e l'ho trovato geniale! Anche se l'ho letto quando l'idea de “Il corpo dei ricordi” era già formata, quindi non so quanto abbia influito sul risultato. Quanto al tema, in realtà non l'ho scelto a tavolino... anzi, non l'ho scelto e basta, è capitato. La storia mi è venuta in mente dopo un episodio molto triste della mia, anche se ci ho messo un po' a decidermi di scriverla. Ci ho messo più tempo a pensarla; in sé l'atto pratico mi ha preso pochissimo tempo.

La sensazione che ho avuto leggendo, come ho scritto nella recensione, è di un ambiente sterile, asettico, immobile. C’è qualche connessione con la nostra realtà? 
Evoluzione tecnologica e guerra a parte, il mondo del libro ha solo connessioni con la realtà. Per me il mondo è esattamente come nel libro. Mi sembrano tutti distanti, lontani, come protetti da una patina che non permette di toccarli davvero. Perfino il rapporto con la morte mi sembra simile: sembra quasi un argomento tabù, così come lo è qualsiasi cosa connessa alla tristezza, al dolore o alla paura. Non c'è davvero nulla di male nell'essere tristi, ma per come è fatto il mondo oggi è come se lo fosse; ammettere una debolezza sembra quasi una cosa di cui vergognarsi. Quindi sì, direi che a parte degli ovvi elementi il mondo di Yolande è proprio come il nostro.

Ricordi. Altro elemento fondamentale nel tuo romanzo. Potrebbero essere la nostra salvezza?
Da soli, non credo. I ricordi sono inutili senza un cuore in grado di sentirli, ed è quello che mi sembra manchi davvero. Almeno, questo è quello che manca nello Stato.

Eppure, nel romanzo, sembri affermare che la sola infusione dei ricordi, eventi passati, emozioni, non sia forse sufficiente a riportare in vita il “vero io”. Cosa altro manca?
Come dicevo prima, il cuore. Anche se sembra tanto una frase da Bacio Perugina. Forse quello che manca davvero è l'anima in grado di sentire quei ricordi, riviverli, lasciare che ci salvino o ci definiscano o ci facciano capire quello che non vogliamo essere. Non a caso il romanzo si apre con una citazione di James Hillman, che sul “fare anima” ha basato quasi tutti i suoi studi.

Yolande, reietta del romanzo, sovversiva nei confronti del sistema. Eroina distopica o personaggio di una tragedia greca?
Penso che sia più affine a un personaggio della tragedia greca: affronta un destino che le è imposto e cerca di combatterlo, a suo modo, ma la volontà degli dei (o, nel caso del romanzo, della volontà dello Stato) è sempre inappellabile e tende a schiacciare tutto quello su cui si posa. Sia chiaro: non è sovversiva per il piacere di esserlo, né vuole essere diversa. Yolande è fragile, insicura – e, come si può constatare nella seconda metà del romanzo, nasconde un'aggressività pericolosa. È una debole che si lascia sopraffare dalla vastità della sua stessa debolezza. Non è uscita come la immaginavo all'inizio, devo dire la verità. Credevo fosse più coraggiosa. Ma la verità è che non conosci davvero i tuoi personaggi finché non li scrivi.

Hai altri progetti futuri? Io personalmente spero di leggere ancora altro.
Ho diverse storie in cantiere. Per ora sto cercando di concentrarmi solo su una di queste, ma è difficile. Vorrei poter fare tutto insieme... anzi, se potessi scriverei su due computer contemporaneamente!... ma devo imparare a contenere l'entusiasmo; è una storia molto delicata, ha bisogno di essere vissuta, non posso lasciarmi distrarre da altre cose. Spero di poterti accontentare.


Ringraziamo ancora Daniela e vi lascio, per chi se lo fosse perso, il suo romanzo con il consiglio sincero di comprarlo e leggerlo ^^





IL CORPO DEI RICORDI
Risultati immagini per il corpo dei ricordi
Milena Edizioni | 206 pp. | €12,00

In un paradiso terrestre come lo Stato, unico custode della cultura umana in un mondo ormai devastato dalle guerre, la morte è diventata illegale. Paura e dolore sono ridotti ai minimi termini e la tristezza è mal tollerata. Ogni difetto viene eliminato con un colpo di bisturi. Eventuali giovani morti, vittime di incidenti o malattie, tornano in corpi nuovi pieni di ricordi del passato. Yolande, cresciuta dai seguaci di un culto della morte, fatica a inserirsi nel mondo perfetto. Fra ricordi dolorosi e sogni funesti, il suo unico desiderio è quello di sembrare normale. La situazione precipita quando riceve una telefonata inaspettata: Kristof, il suo amato marito, è appena morto.

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