venerdì 27 febbraio 2015

Recensione: E se poi mi innamoro, pazienza!

Buongiorno carissimi lettori, finalmente ho dato l'ultimo esame della sessione e adesso sono liberaaaaaa, ho finalmente ricominciato a leggere e a scrivere recensioni in arretrato. Quindi eccovene subito una, fresca fresca di scrittura.
Il libro di cui vi parlo è un romanzo rosa dell'autrice Erika Favaro, autrice che già conoscevo per la sua prima opera Il tuo posto nel mondo (qui la mia recensione). Questo secondo libro, edito dalla Piemme, mi è piaciuto molto di più del precedente.


E SE POI MI INNAMORO, PAZIENZA

Piemme | 272 pp. | €12,90

Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent’anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi. Il suo sogno – nonché buon proposito per l’anno nuovo – è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l’Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico.
Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all’Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix – bello sguardo, bel sorriso, forse un po’ troppo sportivo, ma nessuno è perfetto – pensa di aver risolto tutti i suoi problemi.
Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l’amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.


Carlotta è una ragazza quasi trentenne, veneziana che nella vita non ha mai voluto far nulla. Certo ha un lavoro, ma ogni scusa è buona per starsene a casa, una volta per una febbre, un'altra per un leggero mal di pancia... insomma Carlotta si è stancata di lavorare. Quindi alla conclusione di un anno estenuante, nel momento di fare i nuovi progetti per un sereno nuovo anno, perché non desiderare un principe azzurro, magari pure ricco affinché possa mantenerla?
Ma la nostra protagonista non ha messo in conto il sentimento, l'amore.
Proprio la sera del 31 Dicembre, nel momento esatto in cui i suoi occhi si chiudono per esprimere il desiderio, ecco che si riaprono su Felix, un uomo niente male, certo con qualche difettuccio, ma poco importa a Carlotta, il destino ha scelto per lei!
Inizia così l'avventura di Carlotta, che mai avrebbe pensato di affezionarsi così tanto a Felix.

Il libro di Erika Favaro entra a pieni voti tra le migliori commedie romantiche, che io abbia mai letto. Una storia ricca di situazioni divertenti, ma che sa anche far commuovere il lettore. Un mix perfetto tra sentimento e risata.
E se poi mi innamoro, pazienza saprà far sognare a tutte le lettrici, la storia d'amore perfetta. Anche quando si pensa di non poter mai trovare la persona giusta, ecco che arriva quando meno te lo aspetti.
Lo stile dell'autrice è davvero leggero e molto chiaro, una lettura perfetta per un momento di relax o per una lettura davanti una bella tazza di tè caldo.

Avevo tempo fa letto il primo libro dell'autrice, era completamente un altro genere, ma ho notato una crescita artistica e stilistica notevole. Quindi faccio i miei complimenti ad Erika.
Consiglio vivamente questo libro a tutte le donne che hanno voglia di una lettura leggera ma allo stesso tempo intensa e ricca di emozioni.
Non do il massimo di voti, solo perché non sono un'amante del genere rosa e quindi certe scene mi sono sembrate molto banali. Quindi solo per un gusto personale.


VOTO:




Che ne pensate? Voi avete letto questo libro?

giovedì 26 febbraio 2015

TAG: The Game Name Tag

Buon pomeriggio carissimi lettori! Per oggi avevo in programma una recensione ma non ho resistito e ho fatto questo tag (la recensione aspetterà domani u.u) che ho trovato sul blog Libri di cristallo di Ilenia!


Come funziona? Semplice! Basta associare alle lettere del proprio nome, il titolo di un libro che comincia con quella stessa lettera.




 





E voi? Con quali libri costruite il vostro nome?
 Fatecelo sapere :D



Segnaliamo #2: Stoneland di Roberto Saguatti

Buongiorno carissimi lettori! Finalmente ho le occhiaie causate da lettura.. sono felice :D 
Oggi, prima di una nuova recensione, vi segnaliamo questo libro made in Italy!

Questa rubrica l'abbiamo voluta intitolare "Segnaliamo" per lo scopo per la quale è nata. Sarà pubblicata ogni volta che qualche autore/autrice richiede una segnalazione della propria opera. Nasce, soprattutto, per aiutare i lettori a trovare sempre nuovi libri nostrani, i quali spesso vengono sottovalutati e allo stesso tempo per aiutare gli autori ad emergere e farsi conoscere. Spero vi possa essere di aiuto.


STONELAND

Echos Edizioni | 420 pp. | €15,00 (cartaceo) 

Le pietre del potere sono in grado di amplificare le capacità innate di ogni persona. Gerrit è un ragazzo come tanti altri ma, durante la prova per ricevere la sua prima pietra, compie un'impresa mai vista nella storia. Dall'altra parte del mondo, Val ha appena ottenuto la pietra del vento, quando qualcuno tenta di ucciderlo. Il Duras è in fermento, il malcontento si è diffuso fra il popolo. Il generale Askar, in segreto, fomenta i tumulti con l'intento di deporre il monarca. Entrambi i ragazzi, ignari dei recenti accadimenti, partono per il Duras alla ricerca della loro seconda pietra. Si troveranno coinvolti nello scoppio della rivolta, loro malgrado protagonisti di una straordinaria avventura: magia, amore e battaglie epiche, durante i quali gli eventi si rincorreranno frenetici,fino al sorprendente finale.

DOVE ACQUISTARLO?



mercoledì 25 febbraio 2015

WWW Wednesdays #25

Buongiorno carissimi lettori! Finalmente, finita la sessione esami, siamo ritornati in pista e abbiamo mille progetti e idee in cantiere! Oggi vi presento le mie letture attuali e future (finalmente non c'è più anatomia a rilegarmi e posso leggere *_* sono quasi emozionato).. e mi sono accorto di non aggiornare questa rubrica da settembre >.<


WWW Wednesdays è una rubrica americana ideata dal blog "Should Be Reading". Questa rubrica ha cadenza settimanale, precisamente il Mercoledì, come si può capire dal nome stesso.

La rubrica prevede di rispondere a tre domande, è molto semplice. 

-What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)

Cosa stai leggendo?
Al momento avrei mille libri da leggere ma, aspettando di tornare a casa per riempire la valigia, mi sto dedicando alla lettura di due libri: uno molto leggero, l'altro rubato alla mia collega di università (volevo leggerlo da un sacco!) :P
 

Cosa hai appena finito di leggere?
Ieri ho concluso la lettura di un nuovo romanzo di Donato Cutolo che è uno dei pochi emergenti che apprezzo per il modo di scrivere nonchè per l'originalità di accompagnare ogni suo romanzo con un cd musicale. 


Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Non appena lo recupero a casa in Sicilia, ho deciso di leggere "Il condominio" di Ballard che da troppo tempo procrastino!

 

Ora sapete le mie letture ^^
E voi, cosa rispondete?

martedì 24 febbraio 2015

Recensione: 19 dicembre '43 di Donato Cutolo

Buon pomeriggio carissimi lettori! Come procedono le vostre letture?
Oggi pomeriggio vi propongo la recensione di un romanzo letto tra ieri e oggi che mi è stato mandato direttamente dalla Casa Editrice "Zona" dopo il mio entusiasmo nell'aver letto il precedente romanzo dell'autore: "Vimini". Anche questa volta, insieme al romanzo, è presente un cd musicale da ascoltare sia in lettura che non. 

19 DICEMBRE '43

Zona | 100 pp. | €15,00

Il livido inverno del 1943 fu per l’Italia una delle stagioni più tragiche della storia. I personaggi di questo romanzo, da qualche parte sull’Appennino, vivono - schiacciati tra la ferocia nazista e l’avanzata alleata - un presente di stenti e paura, notti illuminate dalla forza maligna dei bombardamenti, giorni di espedienti e fughe. Mentre si prepara la guerra partigiana e i treni dei deportati solcano la pianura, Ettore coltiva il suo amore per Ada e, al di là di ogni ideologia, sentimenti di libertà e giustizia che verranno messi assai duramente alla prova, come in una Resistenza solitaria e disperata. Anche in quest’opera, che chiude la trilogia narrativa (e musicale) iniziata con Carillon e Vimini, Donato Cutolo offre alla trama svolte sorprendenti tra il fragore della realtà e la magia del sogno, come se sulla linea sensibile che li unisce e li divide si giocasse il senso stesso della storia, quella con la maiuscola, e di tutta l’esistenza umana. La colonna sonora allegata al romanzo è di Fausto Mesolella e Daniele Sepe, con la voce di Paolo Rossi.


"Sacrificarsi per salvare un altro, vergognarsi della propria libertà quando chi ti circonda è in catene. Ammassati a centinaia sui vagoni d’un treno merci, padre.
La guerra."
Non è un romanzo di guerra, seppur tale argomento ne sia alla base (con particolare riferimento alla battaglia di Montelungo) : è un ricordo comune, quasi una fiaba, il racconto di un uomo che si perde tra le macerie di una civiltà distrutta, lontana dal raziocinio e dalla umana quotidianità. Attraverso le parole del protagonista traspaiono indelebili le condizioni di un popolo ridotto alla miseria e allo stremo delle forze, assoggettato non dalla dittatura ma dalla soffocante e estenuante paura del richiamo di stridule sirene che obbligano a un riparo pur lasciando scoperto il cielo senza nessuna volta a proteggere, nessun manto sotto cui nascondersi. La guerra rimane quasi sullo sfondo di questo romanzo e contemporaneamente risalta attraverso i sentimenti e i pensieri del protagonista, i ricordi di un'epoca relativamente spensierata, il raffronto tra ieri ed oggi, il bianco dell'innocenza e il sangue della difesa, necessaria e impavida. Il romanzo si apre con una lettera, quasi una sorta di invocazione a un Dio che assume i connotati tipici di un padre cui si chiede ascolto, e prosegue camminando all'interno dell'anima del personaggio, tanto reale quanto simbolico, che si addentra in atmosfere evanescenti, al limite tra sogno e immaginazione, senza distinzione tra ricordi del passato e sensazioni presenti che rimangono offuscate, quasi impercettibili.

"Frammenti di pietra e solai, travi che pendono dal soffitto e sembrano conficcarsi come lame nel pavimento. L’intimità, i ricordi, tutto in frantumi: piccoli soprammobili, bicchieri, mobili, sedie, stoviglie, ogni oggetto è imbrattato e trasfigurato, violentato, fatto a pezzi e sparso ovunque."

Ettore, il protagonista, è un ragazzo italiano chiamato a difesa del proprio paese. Ettore è un bambino che ha dovuto imparare a crescere contando sulle proprie forze e appoggiandosi all'amico Giorgio, compagno di interminabili scorribande e corse giù per i pendii e le colline. Ettore è un uomo che ha conosciuto cosa significhi amare Ada ed essere incapaci di difenderla. Ettore è il simbolo dell'uomo che ha conosciuto la forza brutale della guerra, i denti canini di una belva fuori controllo capace di annientare ogni intimità, ogni speranza, ogni minimo brandello di vita. Ettore tenta di ricucire, ridisegnare tutto ciò che ha perso aggrappandosi disperatamente alla memoria, l'unica che mai nessuno potrà strappare a un uomo. Riusciamo quasi a sentire l'odore dello zolfo che risale, il silenzio che penetra tra le case e le viuzze disfatte, vediamo con gli occhi di Ettore come se fossero i nostri: Donato Cutolo crea una serie di immagini ricche di sensazioni emotive e fisiche che penetrano e ci rendono partecipi, attori in scena, fotografi dietro il mirino della fotocamera. E lo fa con uno stile maturo, migliorato, gradevole e scorrevole. Un racconto che ripercorre in 100 pagine alcuni degli episodi più fervidi dell'Italia fascista e che, come il protagonista, si perde e si addentra nel mare della memoria. 


VOTO: 





La conosci questa? #20

Buongiorno carissimi lettori! Finalmente la sessione esami è finita e noi possiamo ritornare a dedicarci al blog e alla lettura *_* Preparatevi quindi a una invasione di post da oggi.. dobbiamo recuperare! Iniziamo al meglio con la cattura di nuove parole da salvare e da aggiungere al nostro vocabolario!


La conosci questa? è una rubrica che nasce dalla nostra idea di ricercare vocaboli italiani, poco usati e poco conosciuti. Infatti, sono tantissime le parole italiane che sono riposte nel vocabolario senza che quasi nessuno ne sappia l'esistenza. Con questa rubrica vogliamo riportare alla luce nuove parole e sfidarvi... voi conoscete queste parole?

COMPASSATO
compassato agg. [part. pass. di compassare]. – 1. Misurato con cura e precisione, scrupolosamente ponderato: eloquenza c.;discorso c.; indica spesso un affettato controllo: con movimenticon gesti c.;andatura compassata2. Di persona, che si controlla, spesso eccessivamente o affettatamente, in tutto ciò che fa o dice: un uomo c.; una signora molto c.; essere cnel muoversinel parlare

DAPPOCO
dappòco agg. [comp. di da e poco], invar. – Che è buono a poco, che ha scarse capacità o attitudini: personagente dappoco; poco com. l’uso sostantivato: sei un d., è una dappoco. Staccato, ha altro senso: cosa da poco, di poco conto o ritenuta facile a farsi.

VELLEITARISMO
velleitarismo s. m. [der. di velleitario]. – Atteggiamento o comportamento costituito da aspirazioni e programmi che, per essere vaghi o mal fondati, o troppo superiori alle effettive possibilità di realizzazione, rimangono per lo più sterili:peccare di v.movimenti estremistici caratterizzati da un v. assurdo e demagogico


Conoscevate queste tre parole?
Voi quali parole "strane" conoscete?

giovedì 12 febbraio 2015

The love for books

I love books by pierzyna
Buongiorno carissimi lettori! Come avrete notato nelle ultime settimane non siamo particolarmente presenti all'interno del blog ma gli esami ci stanno devastando (personalmente la mia camera sembra un'accozzaglia di post-it e disegni che riproducono organi e dettagli anatomici D: ).
Ma abbiamo già tante idee nuove da sviluppare insieme a voi il prima possibile, per non parlare della lista infinita di libri che ci aspettano come premio e riposo meritato *_*
Ad ogni modo, in prossimità di S. Valentino ho deciso di creare questo post un po' particolare per ricordarci ancora una volta dell'amore per la lettura!


IL PRIMO AMORE
Il libro che ti ha fatto avvicinare alla lettura.
Non dimenticherò mai quell'estate calda e afosa trascorsa, come sanno fare giovani ragazzi di 14 anni, tra giochi e progetti un po' stupidi ma genuini. Quell'estate credo di aver divorato nel giro di nulla "Le cronache del Mondo Emerso" e "Le Guerre del Mondo Emerso" di Licia Troisi. Nonostante non sia il fantasy il mio genere preferito (di fatto oramai leggo poco di questo genere) eppure proprio da questo ho cominciato: fantasia e sogni mescolati a immaginazione fervida.


COLPO DI FULMINE
E fu amore a prima vista.. un libro di cui non conoscevamo l'esistenza e che uno scrittore (sbucato dal nulla) ci ha lasciato apprezzare e scoprire. 
Potrei iniziare a fare una lista infinita ma vi cito il primo che mi viene in mente pensando a un bagliore improvviso: "La tredicesima storia" di Diane Setterfield è un libro che ho scoperto per caso nella mia libreria di paese qualche anno fa, è stato un richiamo ancestrale che mi ha portato a afferrarlo tra gli scaffali e portarlo a casa. L'ho amato: è stata una lettura degustata forse troppo velocemente ma a ciò mi costrinse sia la trama, particolare ed originale, sia lo stile fresco e leggero, ben costruito e ricco. 

RIESCI ANCORA A STUPIRMI
Nonostante abbia letto molto di questo scrittore, ogni suo libro è una scoperta.
Virginia Woolf  senza nessun dubbio mi mostra a ogni nuovo romanzo/racconto una nuova via di fuga, un'esperienza mistica da cui trarre pensieri e linee guida. Ogni parola è al posto giusto, indica una luce, una nuova prospettiva, come se lei fosse arrivata a conoscere qualcosa cui tutti tendiamo ma a cui solo pochi eletti possono accedere, come se avesse raggiunto la verità nella sua essenza. Devo ancora leggere molto di suo e le aspettative sono alte..ma non mi stancherei mai di rileggere e rileggere ciò che ho già letto, c'è sempre qualcosa in più da cogliere in ogni frase. 


COME POTREI STARE SENZA TE?
C'è qualcuno che amiamo e basta, nonostante tutto, nonostante non sia apprezzato da molti.
Si potrebbe discutere molto su perché la Mazzantini debba piacere o non. Io la trovo delicata, sensibile, capace di toccare con mano lieve e pacata anche gli argomenti più controbattuti e esporli sotto una voce candida, bianca. Se afferro uno dei suoi libri, eccetto qualcuno, mi sembra di tenere in mano il sentimento nella sua essenza.


HAI LASCIATO MILLE FERITE 
Perchè tutto questo dolore? Quel libro che ti ha procurato tristezza mista a rabbia. 
Per esempio, perchè il mio vecchio buon Martin fa morire tutti i miei preferiti nella saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco? T.T
C'è il rischio che alla fine dei romanzi mi faccia esplodere l'intero universo ( o uccidere tutti dagli Estranei). Speriamo in un lieto fine (almeno quello!)


VERSO LA FINE DELL'AMORE
Scrittori che ti hanno fatto sognare, innamorare, leggere notti intere, non staccare gli occhi dalle pagine del libro.. e poi? una volta uscito l'ultimo romanzo che attendevi con ansia ti deludono. 
L'esempio più eclatante che mi riguarda è "Il prigioniero del cielo". Ho scoperto Zafòn molto tempo fa e da allora ho letto qualsiasi cosa lui abbia scritto, persino i romanzi dedicati a un pubblico più giovane, ben lontani dalla bellezza compiuta in "L'ombra del vento" ma con lo stesso stile e tono inconfondibile. L'ultimo romanzo è stato un trauma, ho finito il libro (finito solo perchè dovevo farlo)e non mi ha lasciato nulla se non una domanda... "dove sei finito Carlos?"



AVREI VOLUTO NON FINISSE MAI
Giri l'ultima pagina, chiudi il libro, lo riponi sullo scaffale. E sai che quello è l'ultimo libro, che tutto è ormai stato scritto, che tutto è finito.
Uno dei momenti più tristi (e ce ne sono stati riguardo alle letture) è stata la fine della saga di "Harry Potter" con la quale sono praticamente cresciuto. Non mi soddisfano neanche i racconti extra, è un mondo magico così dettagliato, descritto e raccontato in maniera sublime, che sembra quasi reale, un mondo parallelo. 


Che ne pensate?
Voi cosa rispondereste? 

venerdì 6 febbraio 2015

Recensione: Il collezionista - Un bacio alle ragazze di James Patterson

Buongiorno carissimi lettori, è da tantissimo tempo che non scrivo un post e mi sento quasi emozionata a ricominciare *_* mi siete mancati tantissimo, ma siamo in pieno periodo di esami e io sono stata sommersa dalle materie da dare T.T ancora non ho finito, ma almeno ho un paio di giorni per respirare.

Oggi vi faccio leggere una recensione (ovviamente in arretrato) che ho già pronta da un po' e che aspetta solo di essere letta. Si tratta di un libro che ho letto tempo fa in un paio di giorni: Il collezionista - Un bacio alle ragazze dell'ormai famoso James Patterson. L'autore è uno dei miei preferiti, fu il primo che mi avvicinò al genere thriller, quindi ci tenevo a scrivere questa recensione.
Da questo libro fu tratto pure un film, che guarderò in questi giorni *-* non vedo l'ora!!

I dati che inserisco sul libro, riguardano una versione più recente, di quella che ho letto io e che non è più in commercio. 

IL COLLEZIONISTA

Tea | 388 pp. | €9,00
Ragazze belle. Ragazze intelligenti. Ragazze sparite. Qualcuno sta trasformando la costa orientale degli Stati Uniti in un macabro terreno di caccia. "Il suo obiettivo non è uccidere - dicono i criminologi - lui è un collezionista." Anche sull'altra costa, a Los Angeles, qualcuno sembra avere un debole per le studentesse. Costui, però, le stupra e le massacra. Perché la polizia tarda a collegare i casi? Cosa spinge i due serial killer in quella che sembra un'orrenda competizione? O forse è uno solo? Per il detective psicologo Alex Cross è il caso più difficile della sua vita.




 Ho già letto parecchi libri di James Patterson, ma non avevo mai letto i primi suoi lavori e questo è il secondo libro della serie Alex Cross, fu pubblicato la prima volta in Italia nel 1995. In molti punti mi sono accorta di quanto sia diverso il suo stile, rispetto ad oggi, di quanto sia cresciuto e di quanto si sia migliorato.
Patterson è riuscito, ancora una volta, a sorprendermi e a trasmettermi le emozioni che sono al centro di ogni buon thriller: paura, angoscia, ansia,...

In questo libro troviamo un Alex Cross più giovane, più ingenuo e ancora alle prime esperienze, ma
soprattutto ancora di più nell'occhio del ciclone, perché è direttamente coinvolto nel caso. Sua nipote, così come altre ragazze universitarie, è stata rapita. Non se ne hanno più notizie, nessuno ha visto nulla e Alex non può che essere preoccupato per la sorte capitata alla nipote.
Le cose si fanno più complicate, quando alle sparizioni vengono collegate alcune vittime trovate a chilometri di distanza, come può un solo assassino essere in due posti così lontani contemporaneamente?
Alex in questo caso è accompagnato da Kate McTiernan, unica donna fuggita al “collezionista”. Riusciranno insieme ad incastrare il colpevole?

Come ogni libro che ho letto dell'autore, anche questo mi ha tenuta incollata alle pagine, era difficile staccarsene ed era difficile non provare pena per le protagoniste. Tante volte avrei voluto urlare suggerimenti ad Alex per risolvere il caso.
Il lettore si sente trascinare all'interno del libro e incuriosito cercherà di capire quali siano gli intrecci della storia. Che solo nelle ultime pagine saranno svelati, lasciando stupito il lettore.
Un libro ricco di colpi di scena e suspance, come richiesto dal genere thriller. Ancora una volta James Patterson si dimostra all'altezza del genere e non posso far altro che confermare, quanto già confermato da altri lettori: Patterson è sicuramente uno dei maggiori rappresentati del genere thriller/poliziesco negli Stati Uniti e anche questa sua opera ne è una conferma.



VOTO:



Voi avete letto questo libro?
Oppure avete visto il film?






giovedì 5 febbraio 2015

Libri a spasso nelle sale cinematografiche #2

Buongiorno carissimi lettori! Oggi uniamo due delle passioni più belle della mia vita: libri e cinema!
Quanti di voi, oltre a amare la lettura, sono assidui frequentatori delle sale cinematografiche? Vi presentiamo con questo post i prossimi film, tratti da romanzi o attenenti al panorama letterario, che avrete la possibilità di vedere in queste settimane!


Iniziamo dal film più discusso del momento che in molti stanno aspettando dall'inizio delle riprese: "Cinquanta sfumature di grigio", il bestseller mondiale di E.L.James, arriva al cinema con tutta la sua carica erotica e sensuale ( e udite udite non a caso durante il periodo di S. Valentino!). Il libro/film racconta la relazione tra la studentessa del college Anastasia Steele e il miliardario ventisettenne Christian Grey, una relazione particolarmente accesa, passionale, dettata più dall'istinto che dalla ragione, in cui piacere e dolore si uniscono in un connubio inscindibile. Personalmente non amo il genere, non ho letto il libro e probabilmente non vedrò il film. A voi, l'ardua sentenza. 

Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri.

Restando in tema d'amore e di S. Valentino, perchè non andare a vedere la nuova trasposizione cinematografica di uno dei capolavori di W.Shakespeare.. Romeo and Juliet? Tra le trasposizioni più conosciute di quest'opera annoveriamo sicuramente quella che vede interprete Leonardo Di Caprio. Chissà se questa nuova e pittoresca versione, del regista Carlo Carlei, trasuderà di poesia e romanticismo.. all'altezza del vecchio buon Shakespeare!

Proseguendo verso il genere distopico, ecco che arriva il secondo capitolo della saga "Divergent": questa si articola di tre romanzi che hanno conosciuto una larga distribuzione e commercializzazione destando tuttavia nei lettori pareri contrastanti. Si tratta, anche questa volta così come in Hunger Games/Maze Runner, di una miscela di adrenalina, carica, avventura, paura, speranza per un futuro migliore che i protagonisti sperano di raggiungere.. ma a che prezzo? Combattere sino allo stremo delle forze, combattere sino alla fine. La prima trasposizione cinematografica non mi aveva particolarmente preso, l'avevo addirittura trovata in certi punti noiosa e lenta. Cosa ci riserverà questa volta? 

Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.


Volete invece guardare qualcosa di leggero, divertente, appassionante? Mortdecai fa al caso vostro con un cast eccezionale tra cui citiamo Johnny Depp e Gwyneth PaltrowSembra quasi, per chi l'avesse visto, sulla stessa scia di Grand Budapest Hotel! Il film è stato tratto dal libro omonimo di Bonfiglioli Kyril. 

Charlie Mortdecai è un mercante d’arte “dissoluto e immorale” di nobilissime origini che – più che altro per non pensare a quanta poca raffinatezza ci sia oggigiorno là fuori – si diverte a vivere disonestamente. Amante della vita pericolosa, delle letture osé e di svariati tipi di liquori, non può fare a meno del suo maggiordomo-sgherro, Jock, che si delizia a eliminare eventuali scocciatori col suo tirapugni di ottone, ma sa anche preparare a Charlie gustose colazioni annaffiate di brandy. Di tanto in tanto, Mortdecai ha qualche cliente milionario che gli chiede di procurargli questo o quel quadro di valore… Stavolta, si tratta della “Duchessa di Wellington” di Goya, che fino a poco prima se ne stava beatamente appesa al Prado di Madrid. Le cose si complicano quando il mandante, certo Milton Krampf, multimiliardario americano sposato con la bionda e vogliosa Johanna, ha la brillante idea di morire… Riuscirà Mortdecai, insieme al fedele Jock, a sfuggire ai servizi segreti di almeno due o tre Paesi?

Qualcosa di più riflessivo e profondo? Questo film, anche questo tratto da un romanzo omonimo di Lisa Genova, mi ha colpito dalla prima volta in cui ho visto il trailer. Cosa saremmo senza i nostri ricordi? Il nostro passato? Potremmo essere qualcosa? Una riflessione sulla vita.  

Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c'è presenteC'è una cosa su cui Alice Howland ha sempre contato: la propria mente. E infatti oggi, a quasi cinquant'anni, è una scienziata di successo, invitata a convegni in tutto il mondo, che ha studiato per anni il cervello umano in tutto il suo mistero. Per questo, quando a una importantissima conferenza, mentre parla davanti a un pubblico internazionale di studiosi come lei, Alice perde una parola - una parola semplice, di cui conosce benissimo il significato - e non riesce più a ritrovarla nel magazzino apparentemente infinito della sua memoria, sa che qualcosa non va. E che nella sua testa sta succedendo qualcosa che nemmeno lei può capire. O fermare. La diagnosi, inimmaginabile fino a un momento prima, è di Alzheimer precoce. Da allora, Alice, perderà molte altre parole. Perderà pian piano i nomi - per primi, quelli delle persone che ama, suo marito, i tre figli ormai adulti. Perderà i ricordi, ciò che ha studiato, ciò che ha fatto di lei la persona che è. In questo viaggio terribile la accompagnerà la sua famiglia: il cui compito straziante sarà di starle vicino, di gioire con lei dei rari momenti, luminosi e fugaci, in cui Alice torna a essere Alice. E, soprattutto, di imparare ad amarla in un altro modo.

Passiamo a un ambito completamente italiano con gli ultimi due film..
Primo tra tutti "L'Oriana", film dedicato a una delle più affermate e amate scrittrici e giornaliste, dalla personalità eclettica e dalla mente geniale, Oriana Fallaci (interpretata da una dolce e insostituibile Vittoria Puccini). Direi proprio che questo mi tocca vederlo. 
Infine a Marzo uscirà il nuovo film di Sergio Castellito che si basa sul romanzo della moglie Margaret Mazzantini: dopo aver portato nelle sale cinematografiche il nostalgico "Non ti muovere" e lo straziante "Venuto al mondo" (entrambi letti, visti, amati) tocca adesso al romanzo "Nessuno si salva da solo"( tra tutti forse quello che ho apprezzato di meno). 


Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. Tre anni dopo "Venuto al mondo", Margaret Mazzantini torna con un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.


Voi quali di questi libri avete letto? Quali film volete vedere? Siamo curiosi di sapere i vostri suggerimenti e le vostre critiche! 

mercoledì 4 febbraio 2015

Nuovi arrivi libreschi #7

Buongiorno carissimi lettori, come vanno le vostre letture? Le mie al momento sono ferme a causa degli esami T.T e ci scusiamo anche per la ridotta presenza all'interno del blog in queste settimane ma non abbiamo tempo neanche per respirare >.<
Oggi vi presento i libri che si sono aggiunti alla mia libreria: tutti mandati dalle case editrici che ringrazio... ahimè non potrò però postarvi le foto originali perché i libri sono arrivati a casa in Sicilia e io sono lontano chilometri!


Percy Jackson racconta gli dei greci

Amori, passioni, eroismi, avventure, colpi di genio. Ma anche furti, bugie, pugnalate alle spalle, fratricidi e, per non farsi mandare nulla, un pizzico di cannibalismo. Gli dei della mitologia greca, si sa, hanno un caratterino imprevedibile, e nessuno meglio di Percy Jackson conosce gli esiti spesso catastrofici delle loro estrosità. Del resto un semidio ha uno sguardo privilegiato sugli abitanti dell'Olimpo e può svelarci le loro storie osando intitolarle "Tutti pazzi per Afrodite", "Dioniso conquista il mondo grazie a una bevanda rinfrescante" o "Artemide sguinzaglia il Maiale della Morte". Dissacrante e ironico come sempre, ma al tempo stesso preciso e accurato nel racconto dei miti greci più celebri, Rick Riordan torna con una guida divertentissima al Monte Olimpo e dintorni, dopo la quale ninfe, ciclopi e divinità primordiali vi sembreranno familiari come i vostri cugini.




Verso l'infinito


È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.



19 dicembre '43

Il livido inverno del 1943 fu per l’Italia una delle stagioni più tragiche della storia. I personaggi di questo romanzo, da qualche parte sull’Appennino, vivono - schiacciati tra la ferocia nazista e l’avanzata alleata - un presente di stenti e paura, notti illuminate dalla forza maligna dei bombardamenti, giorni di espedienti e fughe. Mentre si prepara la guerra partigiana e i treni dei deportati solcano la pianura, Ettore coltiva il suo amore per Ada e, al di là di ogni ideologia, sentimenti di libertà e giustizia che verranno messi assai duramente alla prova, come in una Resistenza solitaria e disperata. Anche in quest’opera, che chiude la trilogia narrativa (e musicale) iniziata con Carillon e Vimini, Donato Cutolo offre alla trama svolte sorprendenti tra il fragore della realtà e la magia del sogno, come se sulla linea sensibile che li unisce e li divide si giocasse il senso stesso della storia, quella con la maiuscola, e di tutta l’esistenza umana. La colonna sonora allegata al romanzo è di Fausto Mesolella e Daniele Sepe, con la voce di Paolo Rossi.

Sono abbastanza soddisfatto delle nuove entrate: la prima penso sarà una lettura divertente e leggera su un mondo, quello della mitologia greca, che adoro; il secondo non so quando lo leggerò di preciso ( di questo ho visto il film che mi ha emozionato ma lasciato l'impressione che mancasse qualcosa); l'ultimo invece penso sarà una delle prossime letture sia perchè breve sia perchè sono curioso (spero che soddisfi le mie aspettative avendo già letto e ascoltato il precedente libro/cd).


Voi cosa avete trovato nella cassetta delle lettere?
Conoscete questi libri?


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