lunedì 24 settembre 2018

10 Prossime uscite da non perdere

È da un po' che non parliamo di anteprime, quindi ho deciso di raggruppare insieme alcune delle prossime uscite più interessanti. Scopriamo insieme quali libri troveremo nei prossimi giorni o settimane in libreria. 



Per Mondadori usciranno due attesissimi libri, precisamente il 25 Settembre arriverà in Italia Il principe crudele, successo di Holly Black (18,00€ | 313 pp.). 
Invece dovremo aspettare il 16 Ottobre per poter leggere il nuovo libro di Neil Gaiman Miti del nord (19,00€ | 228 pp.).



Sempre il 16 Ottobre sarà pubblicato La regina del nord di Rebecca Ross per Piemme (€17,50 | n.d.).  
No Exit di Taylor Adams invece è una nuova pubblicazione per DeA Planeta e sarà in libreria dal 9 Ottobre (17,00€ | 352 pp.).



Ecco altri due attesissimi libri e che io ho già inserito in wishlist. Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyem arriverà finalmente in Italia il 2 Ottobre grazie a Rizzoli (18,00€ | 552 pp.).
Il 27 Settembre invece Garzanti pubblica l'ultimo lavoro di Federica Bosco, atteso da tutte le sue lettrici, Il nostro momento imperfetto (17,90€ | 310 pp.).



Newton Compton editori invece ci accontenta con altri due attesissimi seguiti. Chi ha ucciso mia sorella (12,00€ | 364 pp.) arriva il 27 Settembre e segna il ritorno di Julia Heaberlin, autrice che ho amato per Gli occhi neri di Susan (qui la mia recensione). 
Sempre il 27 Settembre uscirà anche La battaglia della corona maledetta di Kendare Blake (14,90€ | 416 pp.), secondo volume della serie Three Dark Crowns, iniziata con La battaglia delle tre corone.





Altro seguito tanto atteso è il secondo volume della serie fantasy Viking di Linnea Hartsuyker (qui la recensione del primo libro); arriverà il 3 Ottobre Viking. La regina del mare per Giunti (18,00€ | 576 pp.).
L'11 Ottobre invece HarperCollins pubblicherà il nuovo libro di Kiersten White La buia discesa di Elisabeth Frankestein


Che ne pensate di queste prossime uscite?
Quale vi interessa maggiormente?


venerdì 21 settembre 2018

Giveaway di fine settembre: Welcome Autumn

Buongiorno carissimi lettori ^^ Come annunciato qualche settimana fa, a settembre ci sarebbe stata una sorpresa per tutti voi e infatti....eccola! Abbiamo deciso di festeggiare il vicino ritorno dell'autunno con un giveaway tutto per voi! Almeno avrete un nuovo libro per inaugurare cioccolate calde e pomeriggi passati davanti al camino in compagnia di una coperta :P





Ma quali sono i premi in palio? Il fortunato vincitore potrà scegliere uno tra i seguenti libri... ops, scherzetto! Abbiamo deciso di provare a farvi indovinare i titoli dei libri in base a dei fotogrammi tratti dai corrispettivi film :P Riuscirete a indovinarli? 


REGOLE:
1.Essere follower del blog e della pagina facebook (se volete siamo anche su instagram) 
2.Commentare questo post lasciando la propria email 
3.Se volete, potete condividere il post lasciando anche il link della condivisione e invitando i vostri amici.
4.Per avere una maggiore possibilità di vittoria, dovrete mandare all'email eziocammisa@hotmail.it anche solo 1 dei titoli dei libri che avrete indovinato in base ai fotogrammi! Avrete 1-2-3 punti in più in base a quanti fotogrammi indovinerete! 
5. Anche coloro che non riconosceranno i film/libri parteciperanno all'estrazione finale. 
6. I vincitori saranno proclamati il 27 settembre quindi potete partecipare entro il 26 settembre sera!


E adesso, passiamo ai fotogrammi :3





BUONA FORTUNA!
VI ASPETTIAMO!






giovedì 20 settembre 2018

Doppia Recensione: L'amica geniale (volume III e IV)

Buon pomeriggio carissimi lettori ^^ Sto leggendo più a settembre che nell'ultimo anno >.<  A voi capita mai di avere periodi così intensi alternati a mesi di assoluto blocco?
Oggi vi parlo degli ultimi due volumi della saga di Elena Ferrante (vi lascio la recensione dei primi due qui).


Risultati immagini per storia di chi resta e di chi fugge  Immagine correlata





Diventammo l'una per l'altra frammenti di voce, senza mai nessuna verifica dello sguardo


Un cerchio che si chiude. Anelli che si incastrano alla perfezione, una catena che fa dei giri immensi per poi ritornare al punto di partenza. L'inizio che si ricongiunge con la fine. I personaggi completano la loro evoluzione, cambiano, si inaspriscono o si acquietano, maturano, trovano un finale alla loro storia. Tutto è compiuto. E il cerchio si chiude con una nota di malinconia, inaspettata, dolciastra e sentimentale. Inaspettata, forse ci aspettavamo un altro finale, più completo e esplicativo, ma va bene così. Un leggero alone di mistero che permane ma che lascia evidente e chiara la profonda amicizia che lega le nostre due protagoniste. Seppure qualcuno potrebbe non definirla tale. 

Negli ultimi due volumi, assistiamo alla fase maturativa vera e propria, dalla vita adulta sino alla vecchiaia, non solo di Elena e Lila, ma di tutti gli altri personaggi. Nessuno infatti viene emarginato, lasciato indietro, dimenticato, ma tutti arrivano a un vicolo cieco, vengono posti di fronte all'esito delle loro azioni e della loro esistenza. La vita adulta dovrebbe essere meno problematica e più facile dell'infanzia e della adolescenza? Sembra proprio di no. Assistiamo infatti a una concatenazione di eventi importanti e significativi che stravolgeranno le vite delle nostre protagoniste. 

La maturità consisteva nell'accettare la piega che aveva preso l'esistenza senza agitarsi troppo, tracciare un solco tra prassi quotidiana e acquisizioni teoriche, imparare a vedersi, a conoscersi in attesa di grandi cambiamenti.

Se nei primi due libri Elena mi era apparsa l'emblema del raziocinio calcolato e attento, qui invece si capisce bene come anche lei venga trascinata dal flusso imprevedibile della vita. Le sue azioni e i suoi pensieri potrebbero essere discutibili (perché abbandonare tutto quello che ha conquistato con fatica? Per un abbaglio? Una illusione?) ma è proprio in questo suo catapultarsi a capofitto nella vita, seguendo sentimenti, emozioni, pensieri, speranze, che ci appare più umana, capace di avere e costruire anche lei una propria identità. Assistiamo con Elena alla creazione di una famiglia, l'amore per Pietro, le difficoltà, le incombenze che si mischiano alla quotidianità, il peso e la gioia della maternità, l'insicurezza di essere al posto giusto e di rischiare. Ma assistiamo anche alla creazione di una sua più marcata identità, di un suo percorso intellettuale e lavorativo. Eppure, ancora fino alle ultime pagine, un sentimento poco identificabile e chiaro, la lega alla sua amica di sempre. Paura di non essere in fondo migliore di Lila, di essere troppo legata e influenzata dalla stessa, di essere rimasta sempre dentro quel rione fatto di vicoli, dicerie e arretratezza nonostante la sua lontananza fisica per diversi anni. Eppure è proprio grazie a lei che spesso ritrova anche il suo io più vero, la spinta a fare sempre meglio. Dunque si tratta di un rapporto di subalternità, di devozione quasi religiosa, di invidia per l'intelligenza così naturale e mai ricercata di Lila? O forse è soltanto un mettersi in parallelo, guardarsi dentro lo specchio e rivedere tratti dell'amica che tanto l'ha spronata e aiutata anche se inconsapevolmente? Forse l'uno e l'altro. Un rapporto assolutamente emblematico e difficile da decifrare appieno.  

Lila invece continua a essere la mia preferita. Caparbia e capace, sempre pronta a mettersi in gioco, a sfidare i giochi di potere del rione, a riprendersi tutto e tutti secondo una logica a volte troppo arguta e rapace. Non si sottomette, non cede, non si arrende. In questi due libri assistiamo ad una sua rinascita. Dalla fabbrica di Soccavo (in cui lavorava in condizioni pietose) alla subalternità nei confronti dei Solara per poi approdare alla creazione di una azienda tutta sua. Eppure rimane la più vera, capace di esprimere la parte più profonda di noi stessi, di vedere e mostrarci la realtà cosi come è, senza ordine nè forma, senza margini ben delineati. Tutto è caos, persino i suoi pensieri, la sua mente. Sempre un mare in tempesta. Rimane un personaggio enigmatico, incapace da comprendere in tutte le sue sfaccettature, impossibile tracciarne un ritratto chiaro e esemplificativo. E forse proprio per questo rimane il personaggio più riuscito. 

"Non dimenticarti mai che siamo esseri molto affollati,zeppi di fisica, astrofisica, biologia, religione, anima, borghesia, proletariato, , capitale, lavoro, profitto, politica, tantissime frasi armoniche, tantissime disarmoniche, il caos dentro e il caos fuori. Per cui calmati, esclamò ridendo Lina"

Sullo sfondo, danzano tutti gli altri personaggi fino al loro ultimo ballo, mostrandoci l'evoluzione del rione, di Napoli, forse del mondo intero. Una parte sicuramente importante del romanzo, fondamentale. La politica, la rivoluzione, i sindacati, le lotte interne, locali e a più ampio raggio, i cambiamenti dell'Italia nella seconda metà del '900 sono lo sfondo e contemporaneamente protagonisti dei romanzi senza mai eccedere, lasciando il piedistallo sempre alle due protagoniste adesso vicine e così simili, adesso distanti e incapaci di comunicare. 

Un romanzo corale, un'epopea, una saga che avvince e strega, con una scrittura che abbaglia anche nei momenti più lenti. 

Si potrebbero scrivere pagine e pagine, riflettere su mille aspetti ma ho preferito lasciare a caldo solo la summa delle sensazioni che ho avuto. Quando finiamo di leggere un romanzo, e ancor di più una saga, è inevitabile chiedersi: ne è valsa la pena? La risposta è assolutamente si. Lasciatevi trasportare da questa storia, inabissatevi con le protagoniste, entrate nei meandri della loro mente, mescolatevi, confondetevi con loro. Alla fine vi sentirete parte della storia, non spettatori esterni, e rimarrete storditi quando girerete l'ultima pagina. 





Voi li avete letti? 
Avete intenzione di farlo?





mercoledì 19 settembre 2018

Review Party: La madre perfetta di Aimee Molloy

Buongiorno lettori, qualche giorno fa ho pubblicato la tappa del blogtour dedicato a La madre perfetta, il nuovo thriller edito Giunti e scritto da Aimee Molloy. Oggi ritorno per parlarvi di questo libro e di ciò che non mi è piaciuto durante la lettura. 
La mia è la voce fuori dal coro, come ho notato dalle altre ragazze che hanno partecipato al blogtour, quindi vi invito a leggere le diverse recensioni per avere un'idea chiara sul libro e diversi punti di vista. 



LA MADRE PERFETTA
Giunti | 352 pp. | €19,00
Si chiamano "Le madri di maggio", perché hanno tutte avuto un figlio nello stesso mese. Due volte alla settimana si incontrano in un parco a Brooklyn per scambiarsi consigli e confidenze, con carrozzine e biberon al seguito. Finché, una sera, decidono di lasciare a casa i bambini per passare finalmente qualche ora tra amiche e staccare dalla sfiancante routine di neo-mamme. È il 4 luglio, fa un caldo infernale, il locale è affollato e scorrono fiumi di alcol. Ma qualcosa va terribilmente storto. Bellissima, sensuale, misteriosa, Winnie è una madre single che per la prima volta si è lasciata convincere ad affidare il piccolo Midas a una babysitter consigliata da Nell, manager in carriera. Quando però la donna chiama piangendo, Nell si sente subito risucchiata in un incubo: il bambino è scomparso dalla culla, qualcuno si è introdotto in casa e l'ha rapito. E nel frattempo di Winnie si è persa ogni traccia: si è forse allontanata con quel bel ragazzo che le stava offrendo da bere? O c'è dell'altro dietro il suo strano comportamento? Inizia una corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo Midas: 13 giorni in cui tutto viene messo in dubbio, in cui le vite delle "madri di maggio" vengono letteralmente sezionate e nessuno è escluso dal sospetto. Perché ogni madre ha i suoi segreti, ogni coppia le sue bugie, ogni amicizia la sua dose di invidia. E ogni donna il suo lato oscuro.


Quando ho letto per la prima volta la trama de La madre perfetta ne sono rimasta colpita, ero entusiasta all’idea di poterlo leggere in anteprima e ancora più curiosa di scoprire quali segreti si celassero dietro questo gruppo di neomamme protagoniste della storia.
Una volta finita la lettura però mi sono resa conto di quanto mi sia fatta ingannare da una trama ben studiata ma che poi si è rivelata essere forse il solo punto forte del libro. Infatti, La madre perfetta non ha nulla di eccezionale, mi è stato presentato come thriller ma poi del genere ha davvero poco. Per chi come me ama il genere, ritrovarsi a leggere una storiella così poco articolata e piatta è una versa delusione.

Le “May mothers” sono un gruppo di mamme alle prese dapprima con la gravidanza e poi, dopo il fatidico mese di maggio, con i loro minuscoli pargoli. Sono un gruppo di donne, di età diversa, che si vedono puntualmente per parlare insieme dei progressi dei loro figli e sempre alla ricerca di consigli per come crescere al meglio la loro prole, rigorosamente con allattamento al seno e altre pratiche che le renderanno delle vere madri amorevoli. Quando però una sera le May mothers decidono di ritagliarsi una serata tutta per loro, lontane dalle preoccupazioni e con la speranza di far riprendere la povera Winnie, madre single e depressa, l’inimmaginabile accade. Il piccolo Midas, figlio proprio di quest’ultima, viene rapito mentre è a casa accudito dalla nuova babysitter.
Inizia così un calvario straziante che porterà Winnie, ma ancora maggiormente le mamme più accanite Francie, Colette e Nell, nello sconforto più totale e nell’incubo di non ritrovare mai più Midas.

Ma andiamo con ordine, cercherò di spiegarvi al meglio quello che non mi è piaciuto di questo libro.
La madre perfetta inizia raccontando di questo gruppo di mamme che ci vengono presentate alla rinfusa, come un’accozzaglia di nomi messi insieme che hanno messo a dura prova la mia memoria, a questi aggiungiamoci poi anche i nomi dei pargoli ed ecco che ogni volta mi ritrovavo smarrita perché non capivo di chi si stesse parlando. Solo dopo il rapimento sembra che la storia si focalizzi principalmente sulle 4 protagoniste e finalmente, solo allora, ho iniziato ad associare i nomi ai vari personaggi (per i bambini ho perso le speranze). Tutt’ora però mi rimangono dubbi su chi faccia cosa, pazienza.
Parlando della storia come dicevo l’ho trovata piatta e difficilmente definibile come thriller. Quando il piccolo viene rapito, ecco che il lettore spera che la storia prenda una piega diversa e che il ritmo si faccia incalzante, invece anche qui sono stata delusa. La storia rimane sullo stesso tono, anche quando arrivano i colpi di scena e i così tanto attesi segreti (“Perché ogni madre ha i suoi segreti”) in realtà non è nulla di sensazionale, il tutto arricchisce la storia di particolari niente più. Per non parlare della voce fuori campo che ogni tanto – a caso – fa capolino e che, in teoria, dovrebbe aumentare la nostra ansia e curiosità. Beh, se forse fosse più presente magari capirei qualcosina in più, piuttosto che metterla lì due o forse tre volte in tutta la storia.
Per aumentare il ritmo della narrazione e l’adrenalina della lettura l’autrice ha avuto la brillante idea di inserire latte che gronda dalle tette delle mamme, altre il cui latte non ne vuole sapere più di uscire e pianti isterici dei piccoli che non permettono alle mamme di riposare. Insomma, ogni tanto pensavo di avere davanti un libro dedicato alle neomamme e ai consigli utili, piuttosto che un thriller brillante come mi aspettavo.
Sono tante le cose che non mi sono piaciute di La madre perfetta. Penso che l’idea di base fosse buona e anche originale, però non è stata realizzata altrettanto bene. Non ho trovato suspense, cosa che ci si aspetta da un thriller; anche lì dove l’autrice sembra voler insinuare il dubbio sui vari personaggi, in realtà questo decade subito. Non so bene come spiegarvi quello che non ho trovato in questo libro.
Insomma, per me è una bocciatura, penso comunque che i lettori non avvezzi al genere possano trovare in questo libro un punto di inizio per avvicinarsi al thriller. 




lunedì 17 settembre 2018

BLOGTOUR: La madre perfetta di Aimee Molloy

Cari lettori buongiorno, oggi parliamo di thriller - cosa che farà felice molti di voi - con un blogtour dedicato all'ultima uscita per Giunti editore. Si tratta de La madre perfetta di Aimee Molloy, che io ho letto nei giorni scorsi e di cui vi parlerò nei prossimi giorni.

LA MADRE PERFETTA
Giunti | 352 pp. | €19,00
Si chiamano "Le madri di maggio", perché hanno tutte avuto un figlio nello stesso mese. Due volte alla settimana si incontrano in un parco a Brooklyn per scambiarsi consigli e confidenze, con carrozzine e biberon al seguito. Finché, una sera, decidono di lasciare a casa i bambini per passare finalmente qualche ora tra amiche e staccare dalla sfiancante routine di neo-mamme. È il 4 luglio, fa un caldo infernale, il locale è affollato e scorrono fiumi di alcol. Ma qualcosa va terribilmente storto. Bellissima, sensuale, misteriosa, Winnie è una madre single che per la prima volta si è lasciata convincere ad affidare il piccolo Midas a una babysitter consigliata da Nell, manager in carriera. Quando però la donna chiama piangendo, Nell si sente subito risucchiata in un incubo: il bambino è scomparso dalla culla, qualcuno si è introdotto in casa e l'ha rapito. E nel frattempo di Winnie si è persa ogni traccia: si è forse allontanata con quel bel ragazzo che le stava offrendo da bere? O c'è dell'altro dietro il suo strano comportamento? Inizia una corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo Midas: 13 giorni in cui tutto viene messo in dubbio, in cui le vite delle "madri di maggio" vengono letteralmente sezionate e nessuno è escluso dal sospetto. Perché ogni madre ha i suoi segreti, ogni coppia le sue bugie, ogni amicizia la sua dose di invidia. E ogni donna il suo lato oscuro.

Oggi però non vi parlerò del libro, la mia recensione la troverete nei prossimi giorni, ma piuttosto parliamo di un argomento tanto interessante quanto macabro.

DONNE ASSASSINE: OMICIDIO AL FEMMINILE

Ho scelto questa tappa perché negli anni ho letto di tante storie che vedono come protagoniste omicide donne. Associazione, quella tra donna e omicidio, che spesso si fa fatica ad immaginare, ma che la storia ci insegna essere invece un connubio perfetto e spietato, forse più del classico uomo omicida. 
Ma perché una donna, a volte una madre, è spinta a compiere un gesto così terribile? E in che cosa si differenzia un omicidio al femminile da quello al maschile?
Sono questi interrogativi che mi sono posta con il tempo e a cui cercherò di dare una risposta in occasione di questo blogtour. 

Partiamo da un dato statistico: Le donne serial killer al mondo sono circa l’8% del totale degli assassini seriali, oltre il 70% di queste vestali della morte vive negli Stati Uniti.

Movente
Difficilmente una donna uccide senza un movente e tanto meno lo fa per libidine sessuale, piuttosto la donna vede motivo di rancore e, talvolta, di odio e morte nel denaro, nel profitto, nella sua considerazione nella vita sociale. Molto spesso, inoltre, la donna è calcolatrice e paziente, aspetta il momento opportuno per svolgere il suo "compito", per lasciare meno tracce possibili, sono molto rari i casi in cui le donne uccidano colte da un raptus o uccidano una vittima occasionale. Se questo accade è spesso a causa di disordini psicologici, di cui un esempio è il complesso di Medea. 

Modus operandi
Le differenze tra uomo e donna non si limitanto al movente, ma anche nel modus operandi con cui compiono l'omicidio; inoltre, le donne uccidono intorno ai 30-40 anni, quindi in età più avanzata rispetto agli uomini. 
Parlando di modus operandi, le donne rifiutano il contatto fisico con la loro vittima, cosa che si discosta di molto dall'uomo. Per questo le donne sono portate ad usare armi che consentano di uccidere a distanza, quindi armi da fuoco o molto più frequentemente veleno (sembra essere l'arma preferita dalle donne). 

DONNE ASSASSINE NELLA STORIA
Alla fine di questo post, mi piace lasciarvi alcune testimonianze di donne assassine realmente esistite, le cui storie sembrano uscite da un film dell'orrore. 

BELLE GUNNESS
Le furono attribuiti dai 40 ai 60 omicidi. Trasferitasi dalla Norvegia, sua terra natia, negli Stati Uniti, si sposò due volte ed in entrambi i casi i mariti morirono in circostanze poco chiare. Belle è l’esempio di donna malvagia, sanguinaria che uccideva per un fine: i soldi. Tutta la sua vita e anche la sua morte sono avvolti nel mistero, infatti pare che fosse morta a causa di un incendio appiccato nella fattoria dove viveva ma non si è mai saputo con certezza se tra i corpi ritrovati ci fosse anche il suo. Qualcuno pensa che il tutto non fu altro che un suo piano di fuga per far perdere le proprie tracce.



LEONARDA CIANCIULLI
detta la saponificatrice di Correggio: è una delle killer di casa nostra più ricordate, nota per il suo modus operandi che consisteva nell’immersione del cadavere della sua vittima in un calderone per bollirlo con soda caustica al fine di ricavarne sapone. Non fu mai chiaro quale fosse stato il suo movente, anche perché tutte le informazioni sui tre delitti da lei commessi sono contenuti nel suo memoriale, che molti ritengono creato dai suoi avvocati per farle ottenere le attenuanti al processo. In ogni caso, fu condannata e rinchiusa in manicomio fino alla morte.




ELIZABETH BATHORY
Contessa ungherese, colta e intelligente, con una cura maniacale verso sé stessa e sempre alla ricerca della bellezza, fece uccidere più di 300 donne, convinta che la loro giovinezza sarebbe servita a realizzare l’elisir di lunga vita. Secondo il suo diario personale, le vittime risalirebbero però a 600.
Durante la sua infanzia, Erzsébet Bàrthory, fu spesso testimone di condanne a morte atroci e punizioni corporali con mutilazioni che probabilmente contribuirono a segnare la sua psiche. Iniziò da giovane ad eseguire le prime torture verso gli animali, sviluppando una innata propensione verso il sadismo. All’età di 15 anni sposò il conte Ferenc Nádasdy, uomo brutale che amava torturare e infierire sulle vittime. Insieme a lui, Elizabeth trovò sfogo e complicità per i suoi crimini: Cuciva con del filo la bocca di chi (secondo lei) aveva mentito, conficcava aghi sotto le unghie, bruciare il sesso delle giovani con una candela o spalmava di miele il corpo delle presunte ladre per poi abbandonarle nel bosco, legate a un albero, alla mercé di insetti e altri animali. La storia dei “bagni di sangue” nasce da una racconto, dove si narra che una serva, dopo essere stata schiaffeggiata dalla contessa,  versò erroneamente alcune gocce di sangue colante dal naso, sulla regnante, che pulendosi, si rese conto che la pelle appariva più pallida e luminosa. Da allora, fece costruire negli scantinati del suo castello vere e proprie macchine di tortura, dove le vittime perdevano la vita dopo lunghe agonie e sofferenze. L’obbiettivo era raccogliere il loro sangue convinta che rinvigorissero la sua pelle e la rendessero giovane. Si pensa che la famosa macchina di tortura chiamata la “vergine di ferro” sia stata un’invenzione della Contessa stessa.
Assetata di sangue e dopo aver esaurito le giovani contadine nella sua zona iniziò a concentrarsi sulle ragazze provenienti da famiglie nobili minori. I parenti delle giovani (ufficialmente assunte come domestiche) non avendone più notizie, iniziarono a insospettirsi e denunciarne la scomparsa. Quando le denuncie arrivarono all’imperatore Mattia II iniziarono le denunce e vennero aperte delle indagini sulla nobildonna. La Bathory venne colta in flagranza mentre torturava delle ragazze grazie alla curiosità di alcuni ospiti presenti nel Castello.  
Fu condannata ad essere murata viva fino alla morte, Erzsébet si suicidò dopo quattro anni lasciandosi morire di fame. La sua storia ispirà il film “La contessa” realizzato ed interpretato dall’attrice Julie Delpy. Nel film si narra il suo amore per un giovane che promesso sposo ad un’altra la avrebbe lasciata. Questo avrebbe portato la contessa alla crudeltà e chiusura dei suoi sentimenti, ma questa versione non ha fonti storiche attestate. Considerata la donna più sanguinaria della storia, si pensa avesse praticato anche cannibalismo e vampirismo, visto che tra i suoi parenti vi era il celebre Principe Vlad III Dracula. La sua leggenda ispirò molti romanzi e film oltre ad essere citata in canzoni e videogiochi.

Di quest'ultima vi ho lasciato l'intera storia perché è una figura che conoscevo già e che mi ha sempre affascinato. Sulla sua storia vi consiglio un libro uscito tempo fa per Garzanti, di cui trovate la recensione sul blog (vi basterà cercare sul blog il suo nome). 

Spero che la mia tappa vi abbia incuriosito e ora non mi resta che invitarvi a scoprire tutte le altre tappe di questo bellissimo ed inquietante blogtour!

 




venerdì 7 settembre 2018

Doppia Recensione: L'amica geniale (volume I e II)

Buongiorno carissimi lettori ^^ Oggi un post un po' particolare: vi lascio il mio parere sui primi due volumi de "L'amica geniale", bestseller scritto dall'autrice italiana Elena Ferrante. Spero di riuscirvi a trasmettere anche un po' del magnetismo che questa storia mi ha dato e convincervi a iniziare (o a continuarne) la lettura.


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Ho iniziato a leggere il primo volume de "L'amica geniale" spinto dalla curiosità quando, nel bel mezzo di una discussione su ultime letture, romanzi acquistati e autori italiani, emerse il nome di Elena Ferrante. Quasi un sacrilegio non conoscerla e non aver mai letto niente di suo (a detta degli altri). Così, dopo mesi di incertezza, mi sono deciso a iniziare questo viaggio tra i rioni di Napoli. Ho voluto aspettare di leggere anche il secondo volume prima di esprimermi ma so che, soltanto ultimati gli altri due (perché sì ho intenzione di continuare fino alla fine questa avventura) potrò dare un giudizio complessivo. L'amica geniale. Bello o brutto? Da quello che ho potuto leggere ci sono due schieramenti, senza mezze misure, o bianco o nero, nessuna tonalità intermedia di grigio. Detto questo, a me è piaciuto. Avevo finito l'ultimo libro senza riuscire a dire se e quanto avessi apprezzato la storia, i personaggi, i colori e il vociare di una Napoli così scaltra e audace. Ma ecco che, appena terminata l'ultima pagina, appena posato sul comodino, una smania di continuare, subito, senza aspettare tempo, senza dare priorità ad altro. C'è da dire che amo le saghe, al di là del genere, che seguono passo dopo passo negli anni i mutamenti dei personaggi e contemporaneamente dell'ambiente circostante. Sarò influenzato da questo mio gusto personale? De gustibus direbbe qualcuno. Ma Elena Ferrante è sicuramente una delle migliori autrici italiane in circolazione.


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Ma di cosa parla la sua tetralogia? È la storia di due amiche che percorrono insieme e a distanza i tratti del tempo, dall'infanzia sino all'età più avanzata, è la storia del loro legame, di fili che si intrecciano e si spezzano, di emozioni che si fondono, di identità che si perdono mescolandosi e uscendone arricchite; è la storia della metamorfosi a cui ognuno di noi non può sottrarsi, dei cambiamenti, delle decisioni, delle speranze, degli sogni, dei successi, delle illusioni, dei fallimenti, dei rancori, degli errori, degli amori esasperati, delle incertezze, delle difficoltà, delle radici e dei nuovi rami; è la storia dei rioni di Napoli, della miseria di una città lontana dal lindore del Nord, della prepotenza e della ubbidienza, delle gerarchie e degli avvertimenti, degli scandali e delle percosse, del gran vociare che in fondo è questa vita.

"Non ho nostalgia della nostra infanzia, è piena di violenza. Ci succedeva di tutto, in casa e fuori, ma non ricordo di aver mai pensato che la vita che c'era capitata fosse particolarmente brutta. La vita era così e basta, crescevamo con l'obbligo di renderla difficile agli altri prima che gli altri la rendessero difficile a noi."


In questo caos, è la storia di Elena e Lila che fa da perno, che rimane centrale, che si erge a faro nel mare di personaggi. Non un mare caotico, ma ben costruito, pensato, allineato, con le storie dei personaggi che si intrecciano, si influenzano, si distaccano per poi ritornare quando sembravano ormai marginali. Elena e Lila, due personalità diverse, due destini diversi. Se Elena appare più timida e insicura, Lila è sfrontata, avvenente, audace. Eppure le carte in tavola si mischiano, l'una spesso diventa l'altra quasi senza distinzione. Quasi come se avessero una sensibilità eccessiva, come se sentissero in maniera talmente forte i pensieri e i sentimenti dell'altra. Spesso il loro sembra un rapporto di contrasto, ognuna cerca di prevalere sull'altra, diventandone a volte soltanto un'ombra marginale. Quasi un rapporto di subalternità, di forze e debolezze. Soprattutto Elena che sembra quasi dipendere unicamente da quello che pensa e fa Lila: necessita di vivere le stesse esperienze, le stesse sensazioni, anche a costo di macchiarsi.

"Capii che ero arrivata lì piena di superbia e mi resi conto che -in buona fede certo, con affetto- avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Ma lei se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora, rischiando attriti coi compagni di lavoro e multe, stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra"

La loro è una storia di crescita, a volte troppo rapida, di fronte alle incombenze della famiglia, dei soldi che mancano, delle percosse ricevute anche soltanto per avere il coraggio di parlare. Una crescita che sarà diversa e vissuta diversamente da entrambe. Elena avrà la possibilità di continuare a studiare, Lila no. E proprio questo cambierà decisamente la loro sorte. Senza entrare troppo del dettaglio, per non rovinare un'eventuale lettura, quello che in questi libri ho più apprezzato sono due aspetti diversi di entrambe. Ho amato Elena per il suo pensare, il suo rimuginare continuamente sugli aspetti e le vicissitudini delle sua e della vita altrui, i suoi costanti e altalenanti sentimenti per Lina, la vita del rione, gli amici, la stessa famiglia. Ma forse, quella che ancor di più mi è entrata nel cuore è Lina. Combattiva, temeraria, infuocata da una forza che neanche lei sa dove provenga. Non c'è fede, matrimonio, regola, che possa frenarla. Se Elena rappresenta la parte più mite e "giudiziosa" di noi tutti, Lina invece è l'emblema del fluire, dello scorrere incessante che è la vita. Non si adegua, non si adatta, vuole sempre fare tutto come dice lei, come sente lei. A costo di mettere a rischio la sua stessa vita, a costo di perdere tutto. Sempre pronta a reinventarsi, a mettersi in gioco, a sfuggire dalle vicissitudini cui cade in trappola ma non soccombe.
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Così crescono, l'infanzia lascia spazio all'età adulta. E come si trasformeranno, cosa subiranno e affronteranno nei prossimi due libri non lo so ancora. E non posso esprimermi appieno.
Ma la loro storia, il loro cambiamento, le loro vite. Ascoltatemi, vanno lette. Ma questo non è soltanto un libro sull'amicizia. Il libro infatti si mostra come un coro plurimo di voci che stentano a vivere, vivono e sopravvivono, sono alla ricerca di un cambiamento, di una rivalsa, di un riscatto economico o culturale, di affermazione, di adattamento o di allontanamento. Non soltanto quindi un libro sull'amicizia, ma il ritratto di una società che simboleggia più estesamente quella lotta incessante che è la vita, imprevedibile e capace di stravolgerci. 
Non vedo l'ora di continuare a leggere e credo che, una volta finito, avrò un bel ricordo da conservare. Intanto continuo a farmi attrarre dalle loro storie rimanendone ipnotizzato e partecipe.





Qui sotto il trailer della serie in uscita:




E voi li avete letti?
Che ne pensate?
Aspettate la serie?





giovedì 16 agosto 2018

Giveaway: Again #1 - Begin

Cari lettori buona sera, come annunciato sulla pagina Facebook ecco un nuovo giveaway 😍 
In palio una copia cartacea del primo volume della trilogia new adult Again di Mona Kasten, edito Sperling & Kupefer. Ho acquistato questo libro mesi fa, ma non l'ho mai letto e dovendo smaltire un po' la mia libreria, causa trasloco, ho pensato di donare il libro a qualcuno che possa apprezzarlo. Non è il mio genere, quindi rischierei di tenerlo lì a prendere polvere per anni ^^ per cui preferisco che qualcuno se ne prenda cura!
Come sempre, comunque, le regole per partecipare sono poche e semplici, vi prego di leggerle bene per evitare di dover escludere qualcuno dalla partecipazione. 


AGAIN. BEGIN
Sperling & Kupfer | 456 pp. | €14,90
Nuovo nome, nuovo taglio di capelli, nuova città. Così Allie Harper, diciannove anni, è pronta a scrivere la sua storia, a un migliaio di chilometri di distanza dal suo passato, all'università di Woodshill, dove si è iscritta a Letteratura. Ma c'è ancora un tassello mancante per rendere davvero perfetto questo nuovo inizio: un alloggio.
La ricerca si sta rivelando più difficile del previsto e Allie ha smesso di contare i tentativi andati male. Finché, all'ultimo appuntamento in agenda, finalmente arriva lei: la casa perfetta. Pulita, luminosa e accogliente. Peccato per la compagnia: con i suoi tatuaggi e l'aria strafottente, Kaden White è l'ultima persona con cui Allie vorrebbe condividere un appartamento. E Kaden, dal canto suo, non vuole affatto una coinquilina, che lo tramortisca con tutte le sue chiacchiere da donna. Purtroppo per loro, però, le circostanze non lasciano altra scelta. Non resta quindi che arrendersi e stabilire immediatamente le tre regole fondamentali per la convivenza perfetta: niente sentimentalismi, nessun'interferenza nei fatti altrui e, soprattutto, nessun contatto fisico. Ma le regole sono fatte per essere infrante...

Arriva da oltralpe la nuova, giovanissima regina delle classifiche. Il suo nome è Mona Kasten ed è una delle booktuber più popolari e di successo in Germania. Con la serie Again Venetoha conquistato la Top 10 e, in pochi mesi, ha venduto oltre 200.000 copie. E ora è pronta a far innamorare le lettrici italiane con le sue pagine, piene di romanticismo, ironia e sensualità.

GIVEAWAY


In palio una copia cartacea di Again - Begin.  Il vincitore sarà estratto a sorte tramite il sito random.org. 

REGOLE:
 Chi non seguirà tutte le regole sarà escluso dalla partecipazione. 
  1. Essere follower del blog; 
  2. Mettere 'mi piace' alla pagina Facebook Un buon libro non finisce mai;
  3. Commentare questo post scrivendo perché vorreste leggere il libro;
  4. Compilare il form sottostante.

Per ricevere punti extra, potete condividere sui vari social o blog (ricordatevi l'hashtag #Unbuonlibrononfiniscemai). 





Il giveaway chiuderà il 26 Agosto, il vincitore sarà estratto il giorno successivo.

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