venerdì 31 ottobre 2014

Halloween Edition 2014 - The Maze #4: Il gioco finale, il labirinto!

Buongiorno carissimi lettori, siamo arrivati quasi alla fine dell'evento, ma ancora c'è tempo per un altro gioco, il più importante perché riguarda proprio il tema di questa edizione 2014.


Questo gioco sarà strutturato come un vero e proprio labirinto, durante il vostro percorso all'interno di esso troverete delle domande di letteratura, alle quali dovrete rispondere in maniera corretta, vi basterà cliccare sulla risposta che credete essere giusta. Se avrete scelto bene la strada, andrete avanti con le domande (in tutto 9), altrimenti sarete bloccati nel labirinto e dovrete tornare indietro e riprovare un'altra strada. Destra o sinistra? Dovrete essere bravi a scegliere la via, per arrivare alla meta: l'uscita del labirinto. Infatti, alla fine delle 9 domande troverete la parola essenziale per guadagnare i punti. Sarete in grado di completare il labirinto? Buona fortuna!!!

P.S. Ogni volta che cliccherete sulla risposta corretta, sarete indirizzati nei post vecchi del blog, troverete le varie domande in fondo al post. 

REGOLE:
  • Dovrete mandare la parola che avrete trovato alla fine del labirinto all'email cry.calva@hotmail.it
  • Il primo che avrà mandato la parola corretta, riceverà ben 8 punti!!
  • Secondo e terzo invece riceveranno 5 punti.
  • Tutti gli altri riceveranno un solo punto. 
Avrete tempo fino al 2 Novembre, per partecipare!


"...Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate"...


Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave! ..."


Così sen vanno su per l'onda bruna,
e avanti che sien di là discese,
anche di qua nuova schiera s'auna...



In questo passo del canto III dell'Inferno della Divina Commedia, Dante insieme a Virgilio incontra un uomo... chi è il famoso personaggio?

Caronte o Celestino V


giovedì 30 ottobre 2014

Halloween Edition 2014 - The Maze #3

Ciao a tutti carissimi, state partecipando in tanti e non possiamo che esserne felici *___* vi ringraziamo per il continuo supporto, ci spronate a fare sempre di più. Vorremmo premiarvi tutti, ma non possiamo T.T



Eccoci al terzo e penultimo gioco che vi permetterà di accumulare punti prima del gran finale! Una volta completato il cruciverba (questa volta lo abbiamo fatto molto facile u.u), dovrete riunire le lettere delle caselle cerchiate a colori: sarà il titolo di un racconto che ci dovrete mandare per email (eziocammisa@hotmail.it) insieme all'autore corrispondente (le lettere delle caselle vanno unite procedendo dall'alto in basso e da destra a sinistra quindi in ordine la seconda lettera di 2 verticale, la quarta lettera di 9 orizzontale e così via..)! Tutti coloro che vi riusciranno saranno premiati con 3 punti! 



Orizzontale:
3-La Madame di Flaubert
8-L'uno di Pirandello
9-Le città di Calvino
11- Neurologo e scrittore britannico
13-Vi si trova il labirinto più famoso dell'antichità
14-Le sette fatiche
15-Il maghetto più conosciuto (nel disegno c'è una casella in più, non contatela)

Verticale:
1-Casa editrice famosa
2-Con astuzia si fece chiamare Nessuno
4-Rime successive
5-Amore/odio di Joyce
6-Stalin ne "La fattoria degli animali"
7-Esteta per eccellenza
10-Sinonimo di gelido
12-Genere letterario ricco di magia



In bocca al lupo!


Halloween Edition 2014: blogger interview

Buongiorno carissimi lettori! Continua il nostro viaggio all'interno del labirinto..
Riusciremo a uscirne? Intanto, prima del nuovo gioco, vi lasciamo una nuova intervista cui sono stati chiamati a rispondere questa volta Christy, me medesimo e Ilenia (blogger di Libri di Cristallo)! Giusto per non fare confusione, le risposte di Ilenia sono in rosso, le mie (Ezio) in blu, quelle di Christy in verde!


Maze Runner by LuzTapia


1-Se foste costretti a rimanere a lungo all'interno del labirinto, quali sarebbero i tre libri che portereste con voi? Perchè?

Okay. Ti odio. Posso dirlo? Ecco sì, l'ho detto: T I O D I O! Non puoi farmi questa domanda! Che ho fatto di male??!? Allora, vediamo.. Se proprio devo rimanere chiusa in un labirinto per taaaanto tempo e devo prendere proprio tre libri, mi porterei la trilogia Kushiel della Carey. Perché? Perché sono tre libri con una media di 800 pagine ciascuno (due ne hanno più di 850 e uno 770, possibile? Ora non ricordo di preciso. Quindi non prendetemi alla lettera) e sono bellissimi. Almeno i primi due, il terzo devo ancora leggerlo. Motivo in più per portarli tutti e tre con me nel labirinto! Almeno finisco la storia che tanto ho amato e posso riguardarmela quanto voglio! (Anche se sai che noia dopo un pò? D:)

Domanda alquanto ardua. Non preferiresti dei deliziosi cereali Cheerios? :P
Scherzi a parte, se dovessi davvero scegliere porterei con me l'intera antologia di Virginia Woolf contenente in un solo volume ben 5 romanzi, Cecità di Josè Saramago e, nei momenti di noia, uno degli ultimi volumi di Harry Potter. Se l'intera antologia non è fattibile, mi accontenterei della Signora Dalloway... Toglietemi tutto ma lasciatemi almeno Virginia.


D: Ma che domanda brutta!! Tre sono troppo pochi per noi lettori accaniti. Mmm... devo pensarci >_< non saprò mai decidermi! Ma se proprio devo, porterei senza ombra di dubbio Il signore degli anelli (la trilogia completa u.u), è troppo tempo che ce l'ho in lettura e magari sarebbe l'occasione per finirlo *-* e magari rileggerlo *-*! Poi, porterei con me La contessa nera di Rebecca Johns, nonostante lo abbia già letto è uno dei libri che preferisco in assoluto. Infine, Il cacciatore di occhi di Fitzek *__* un altro dei miei libri preferiti. Come vedete ho variato un po' nei generi u.u

2-Dovete associare un romanzo all'idea di labirinto. Quale vi viene in mente?

Bhe, i primi che mi vengono in mente sono il volume uno della trilogia 'Maze Runner' e il libro 'La battaglia del labirinto' della saga di 'Percy Jackson' ma, siccome non li ho ancora letti, l'associazione è puramente per via dei titoli. A primo pensiero non mi vengono in mente libri che ho già letto. Forse dovrei pensarci meglio!


Pensandoci oltre alla saga di Maze Runner (non letta) e Percy Jackson non viene molto in mente. Traslando il concetto di labirinto, penso immediatamente a "Le onde" di Virginia Woolf, un romanzo intricato in cui si intrecciano i flussi di coscienza di ben 5 (se non sbaglio) personaggi. In questo caso il labirinto sono le loro anime, divise e mischiate contemporaneamente.

Domanda difficile anche per me :\ il primo che mi viene in mente, che abbia letto è il famoso "Il giardino segreto" di Frances Hodgson Burnett, perché le mura di quel giardino mi hanno sempre fatto pensare ad un labirinto, anche se l'associazione è molto fantasiosa xD altro libro a cui ho pensato è "Il miglio verde" di Stephen King, perché quel famoso corridoio di linoleum verde l'ho sempre immaginato come la strada di un labirinto senza uscita... 
 
3-Quali libri sareste disposti a barattare per la libertà se qualcuno vi facesse questa offerta (i libri scelti devono essere tra i vostri preferiti)?

Eccone un'altra di quelle che odio. Ma come le hai partorite queste domande cattivissime? Cosa potrei mai dare via? Non lo so proprio.. Hm.. Okay dai, magari cedo al mio 'liberatore' (non so nemmeno se esiste questa parola ahahahhahah) le mie copie di 'Everlost' ed 'Everwild' di Neal Shusterman in edizione italiana. Tanto il terzo volume non verrà tradotto e io me li potrò riprendere tutti in lingua originale. Almeno quello lì rimane pure fregato, tsè.

Potrei pur sempre farmi amputare un braccio u.u Se la libertà chiama dopo giorni di fame e fatiche, cederei "La tredicesima storia" o "L'ombra del vento", entrambi nella mia top 10! Ovviamente una volta libero, ripresomi dalla tristezza della loro perdita, andrei in libreria, ancora prima di saziare i miei appetiti carnali, a ricomprarli e inizierei a rileggerli.

-_- come si fa a chiedere una cosa del genere? Chi è così cattivo che per liberare qualcuno, vuole libri in cambio? Neanche il più malvagio dei Serpeverde chiederebbe una cosa del genere (o forse sì? o.o) Comunque se proprio devo T.T darei Lo hobbit di Tolkien (Il signore degli anelli è MIOOOO!) e forse forse, Il gioco degli occhi di Fitzek, tanto l'altro (Il cacciatore di occhi) lo avevo portato con me nel labirinto u.u

4-Riuscireste a sopravvivere? :P


A cosa? Al labirinto o al dover vivere con soli tre libri dandone addirittura altri due per la mia liberazione? Probabilmente sarebbe più facile riuscire a girovagare per i meandri del labirinto perdendomi innumerevoli volte, che decidermi a scegliere quali libri barattare.
No vabbé, in un caso estremo come questo credo che barattare due libri riacquistabili tranquillamente, sia molto più importante che starsene a morire lì dentro. Quindi ben venga questo baratto e lasciatemi andare! Tanto come posso vivere in un labirinto sola soletta.. E magari pure senza risorse?

Conoscendomi, morire il giorno dopo. Inizialmente magari comincerei a vagare, incuriosito, tra i vicoli uguali del labirinto alla ricerca di un minotauro da affrontare, di un potere da acquistare, di una qualche via segreta.. ma finita la foga iniziale, mi stenderei all'ombra di una quercia, comodo sul prato, e mi dedicherei a letture e sonnellini continui. 

Emmm non ne ho idea, spero proprio di sì così non dovrei dare in cambio i miei libri! E poi sapete tutti che io voglio fare il carabiniere (Christy ma che c'entra?), quindi dovrei saper affrontare ogni pericolo u.u (per ora mi sento tipo Xena, principessa guerriera), lasciamo stare va xD probabilmente non resisterei che un paio di giorni, poi che noia da soli!!

E voi, cosa rispondereste?



mercoledì 29 ottobre 2014

Halloween Edition 2014 - The Maze #2

Salve amanti della letteratura! Vi state divertendo? Bè, direi proprio che quest'anno abbiamo dato un tocco davvero diverso al nostro Halloween :P Non ci saranno streghe e fantasmi, storie dell'orrore e versi striduli come gli anni precedenti, ma. . . non vi state forse divertendo? Bene, dopo essermi risposto da solo (e guai a voi se rispondete diversamente :P ), ecco il nuovo gioco per accumulare punti per il premio finale tanto ambito!!! Ricordiamo che dovete inviare le risposte all'email eziocammisa@hotmail.it e che, per partecipare a tutti i giochi, avete tempo fino al 2  novembre!


Questa volta dovrete fare un po' d'ordine associando a ogni personaggio letterario la citazione corrispondente! Questa volta chi riuscirà a indovinare tutte gli accoppiamenti riceverà 3 punti, tutti gli altri, a cui ne mancherà qualcuna, 1!

Frankenstein by funramaDRACULA - Universal Monsters by Lee-Howard-Art 

1-"Chi sei?" Le chiedeva ogni giorno. "Nessuno" rispondeva."

2-"L'inferno e il paradiso sono tutti e due dentro di noi."


3- "Fui sposato una volta... sembrano secoli ormai. Ella morì: fu fortunata; da allora, la mia esistenza è poco più che miserevole."


4-"Il male lasciava su quel corpo un'impronta di deformità e di decadenza. Eppure, guardando quella brutta immagine allo specchio, non provavo alcuna ripugnanza, ma un moto di soddisfazione. Anche questo ero io."




5- "Poteva essere l'uomo a un tempo possente, virtuoso e magnifico, eppure così vizioso e vile? [...] Per lungo tempo non riuscii a concepire come un uomo potesse spingersi ad assassinare il suo amico, o anche perché ci fossero leggi e governi ."


6-"Ella poteva sentire il rumore delle tazze mentre la Lepre di Marzo e gli amici suoi partecipavano al pasto perpetuo.”



7-"Sentire voci che nessuno altro può intendere non è proprio un buon segno, anche nel mondo della magia."


8-"Che capolavoro e' l'uomo,cosi' nobile nella ragione ,cosi' infinito nelle facolta' e per forma e moto così perfetto e ammirevole, e nell'azione così simile a un angelo. e a un Dio nell'intelletto"



    


Sarete in grado di indovinare?
Buona fortuna!


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-152409?f=a:14101>

"Nel labirinto non ci si perde, nel labirinto ci si trova" (H. Kern)

Buongiorno carissimi lettori! Continuano le nostre sorprese a tema "Il labirinto"!
Oggi, prima del nuovo gioco, vi proponiamo un articolo sul simbolo del labirinto riportando anche alcuni esempi letterari!



"Chi esce dal labirinto, ne esce non come il vecchio, ma come rinato in una nuova fase o piano dell’esistenza."

Il labirinto si mostra come uno dei simboli più ricorrenti della letteratura passata e moderna, cambiando continuamente sfumature di significato e essendo interpretato sotto molteplici punti di vista. Il labirinto si pone, prima di tutto, come metafora del continuo peregrinare dell'uomo alla ricerca della conoscenza e della verità assoluta, di quelle risposte esistenziali a domande che sono innate in noi..Chi siamo? Dove andiamo? Possiamo raggiungere il nostro fine ultimo? E se questo esiste, sappiamo con certezza in che cosa consista? L'uomo quindi, minato e smarrito nella sua essenza, si trova chiamato a percorrere un viaggio continuo nel quale ricerca se stesso, scontrandosi contemporaneamente con la molteplicità del reale, col caos intricato cui deve cercare di dar forma, col labirinto in cui deve trovare via d'uscita. Il labirinto quindi si pone come una sfida, come la risposta a una brama di scoperta, come l'esplorazione di uno spirito che, una volta sulla soglia del labirinto, ammira la vertiginosa pluralità di percorsi possibili, accompagnato non solo dall'angoscia e consapevolezza di trovare solo un cammino malsicuro e indefinibile che si spalanca dinanzi ai propri passi, ma anche dalla piena coscienza di sé nello sforzo di mettere in gioco se stessi. Una volta all'interno, l'uomo è chiamato a muoversi negli innumerevoli incroci del Dedalo, segnati emblematicamente da una svolta a destra e da una svolta a sinistra, i percorsi sono adescanti, ma proprio in virtù di ciò insidiosi. Bisogna scegliere una direzione. Come fare? Nessuno riceve istruzioni, nessuno ha una mappa ben definita. Come è possibile dunque orientarsi dentro il labirinto per trovarne l'uscita? La decisione da parte del viaggiatore di imboccare un bivio piuttosto che un altro non dovrebbe essere casuale, bisogna accelerare il ritmo del proprio cammino invece di desistere incerti, ma bisogna anche fermarsi un attimo, ponderare quale sia la strada giusta con l'aiuto della deduzione, dell'intelletto e delle sensazioni. E una volta arrivati al centro? L'uomo è chiamato alla disputa, al confronto con quell'ombra che rappresenta la sua alterità e che la mente razionale cerca di occultare (parte inafferrabile e nascosta che potrebbe essere simboleggiata dalla figura del Minotauro). Il labirinto rappresenta quindi la ricerca, da parte dell'uomo, di quel nucleo inafferrabile che sta alla base della vita stessa. 
Ma il labirinto può assumere anche significati diversi: labirinto è lotta dell'uomo nei confronti della società stessa in cui è difficile, se non impossibile, trovare un posto saldo che non sia destabilizzato dalla frenesia, dalla ricerca dell'utile e del proprio vantaggio, da rapporti spesso falsi e di opposizione; labirinto è anche follia, rincorrere pensieri privi di logica, girare forsennatamente tra stanze che si ripiegano su se stesse; labirinto è la realtà priva di ordine, che appare confusa, è perdita di certezze, di valori, di pilastri cui aggrapparsi. 
Ed ecco adesso, alcuni esempi che ho trovato girovagando sul web:

MINOTAURUS: GLI SPECCHI DEL LABIRINTO DI DURRENMATT
Durrenmatt riporta il dedalo alla sua dimensione letteraria. È un labirinto di specchi nel quale il feroce Minotauro diviene una vittima, innocente, inconsapevole della sua essenza malefica e terribile. Durrenmatt immagina il labirinto come un’immane foresta di specchi, in cui la creatura misteriosa vede moltiplicata all’infinito la propria immagine riflessa. Una folla d’immagini, di doppi speculari, circonda il Minotauro: ma egli è solo. E il suo problema è quello di uscire fuori da questa presa del doppio, per incontrare l’altro, “non soltanto un Io, ma anche un Tu”.Dunque l’uomo trova, in qualche stanza della sua vita, un Minotauro da sconfiggere. Le chimere ingannano come il labirinto di specchi: l’immagine riflessa confonde. Ma l’uomo è dotato dell’”astuzia di Ulisse” e distingue la propria immagine da quella riflessa. L’uomo deve riconoscere le proprie chimere, prima o poi, per ucciderle nella mente.
IL VIAGGIO MODERNO NEL DEDALO: LA SFIDA AL LABIRINTO DI ITALO CALVINO
Maze - First Sketch by Carpet-Crawler
Italo Calvino individua nel labirinto la figura-principe della contemporaneità che si presenta come magma informe e privo di significato. Ebbene, per Calvino si tratta di entrare nel labirinto, cioè di essere all’altezza della problematicità e della complessità dell’oggi, ma nello stesso tempo di non restare prigionieri del suo fascino, di sforzarsi di conoscerlo e di uscirne. È questa la Sfida al labirinto dei nostri giorni. La centralità del tema del labirinto deriva dalla complessità del mondo contemporaneo e dall’impossibilità dell’uomo di acquisire tutte le conoscenze per comprenderlo e per padroneggiarlo; e anche dalla percezione crescente della insignificanza della vita e della incapacità di orientarne il corso secondo principi e valori. Di qui la tendenza che Calvino chiama di “resa al labirinto”: il fascino del labirinto può trionfare in noi e indurci a compiacerci (non senza esisti irrazionalistici o mistici) della stessa insignificanza e dell’ oscurità in cui viviamo e a rappresentarle come orizzonte unico e necessario dell’esistenza umana. Se è sbagliato sia far finta che il labirinto non esista, sia fornire a esso risposte riduttive e semplificanti, è sbagliata anche la “resa al labirinto”. Insomma bisogna vivere sino in fondo la condizione di problematicità e contraddittorietà del presente senza chiudersi in facili formule che si limitano a esorcizzare il labirinto senza farci davvero i conti; e nondimeno, nello stesso tempo, pur consapevoli dei limiti dell’uomo in generale e delle nostre conoscenze in particolare, non ci si può sottrarre alla responsabilità della ragione giudicante e di una valutazione del mondo in termini storici e morali.
LA MALEDIZIONE DEL LABIRINTO, OVVERO L’UNIVERSO COME BIBLIOTECA IN J.L. BORGES 
Il mondo di Borges è dominato da biblioteche infinite, le interminabili scaffalature di Babele, in cui sono custoditi tutti i libri scritti e non scritti, i libri del passato e quelli del futuro: borgesiano significa «mondo di carta». Ma borgesiani sono anche gli specchi che moltiplicano la realtà. E borgesiani sono i labirinti accentrati, spazi in cui ci si sperde senza possibilità di uscita. Antico e nuovo sussistono in Borges,  divengono la forma e il contenuto della sua opera, si fondono in questa,   si trasformano nella sua arte. In un’arte singolare perché capace di perdersi nel “labirinto” delle irrealtà e  ritrovarsi vera, reale. Non solo ciò che esiste ma anche ciò che non esiste, non si vede, non si tocca acquista, con Borges, diritto di essere ed agire. E’ questo il “labirinto” nel quale si muove il moderno uomo di Borges: è il vortice dei suoi pensieri, il dramma che gli è derivato dalla constatazione della precarietà di ogni azione, della vanità di ogni decisione, della fragilità di ogni vita, dell’impossibilità di ogni sostegno o riferimento e, quindi, di ogni liberazione da tale stato. La semplicità della finzione di Borges riporta a un mondo immaginario del passato, un universo-biblioteca, un labirinto infinito: è un macrocosmo inventato in cui l’uomo (“questo imperfetto bibliotecario”) vive nelle gallerie esagonali del labirinto. La biblioteca presenta così una struttura essenzialmente labirintica, metafora globale di un mondo come libro e come labirinto di cui è impregnata la cultura moderna. La metafora della Biblioteca è utilizzata non soltanto per rappresentare l’Universo, ma anche per delineare i rapporti tra finitezza e immortalità, contingenza e necessarietà; tra uomo e Dio. La biblioteca si presenta in un ordine geometrico, perfetto e disumano, che in realtà nasconde il caos e l’insensatezza (e infatti rinvia, già nel nome, alla confusione delle lingue della biblica torre di Babele).  Il mondo è un insieme di segni apparentemente ordinati e in realtà indecifrabili. La biblioteca, perfettamente ordinata e razionale, è destinata a oggetti insensati. Così l’ordine del cosmo, con le sue leggi fisiche maschera l’assurdo. L’uomo che abita questo universo è solo un “imperfetto bibliotecario” che cerca invano di dare un’organizzazione e un significato a ciò che vede e cataloga. Si chiarisce così il motivo di fondo della ricerca di Borges: quella del senso della vita e della sua scommessa, sempre tentata e mai vinta.
Concludiamo infine con questo piccolo video in cui il labirinto viene presentato da Jorge Luis Borges in tali termini:  
"Esso costituisce un’allegoria della complessità del mondo, la cui intelligibilità non è afferrabile attraverso la sola ragione. Il labirinto per lo scrittore argentino è “un edificio costruito per confondere gli uomini”, nel senso che la sua stessa architettura è funzionale a tale fine: la confusione e lo stupore degli uomini. La tortuosità dei suoi percorsi rinvia simbolicamente alla insufficienza di uno sguardo meramente razionale sul reale, la cui consistenza ontologica cela, sotto un’apparente regolarità, significati più complessi e profondi"



E per voi cosa rappresenta il labirinto?

martedì 28 ottobre 2014

Halloween Edition 2014: A caccia di miti #3

Buon pomeriggio carissimi lettori! Da ieri sono iniziati i festeggiamenti per Halloween che si protrarranno fino al 31 ottobre accompagnandoci in questi giorni, con interviste, curiosità, articoli, giochi, tra i meandri e i vicoli del labirinto! Lo sappiamo, il gioco di oggi è abbastanza difficile ma siamo sicuri sarete bravi :P Essendo proprio il labirinto il tema dell'edizione 2014 del nostro Halloween, oggi abbiamo deciso di narrarvi un mito greco dove tutto ebbe inizio...


"Il mito è dunque un ingrediente vitale della civiltà umana; 
non favola inutile, ma forza attiva costruita nel tempo" (Bronislaw Malinowski)

TESEO E IL LABIRINTO 

In un'epoca molto lontana della quale quasi si è persa la memoria, si racconta che mentre Europa, figlia di Fenice e di Telefassa era intenta a giocare con le sue ancelle le apparve un torello candido come la neve che altri non era che Zeus. Questo, dopo averla fatta montare sulla sua groppa, la portò a Creta dove si unì a lei e poco dopo da questa unione nacquero Minosse, Radamanto e Sarpedone.
Quando Zeus lascià Europa, quest'ultima sposò Asterione, re di Creta e poichè le loro nozze si rivelarono sterili, Asterione adottò i tre figli di Europa e li nominò suoi eredi legittimi. Alla morte di Asterione, Minosse rivendicò per se il trono di Creta dichiarando che quello era il volere degli dei e per essere certo di riuscire nell'impresa, pregò Poseidone di fare uscire qualcosa dalle acque del mare con la promessa di offrirlo poi in sacrificio al dio a testimonianza del volere degli dei. Poseidone accolse le preghiere di Minosse e fece uscire dalle onde del mare un magnifico toro bianco che valse a Minosse il regno di Creta. Quest'ultimo però, tanta era la bellezza del toro, non ebbe coraggio a ucciderlo e in sua vece sacrificò un altro toro.
Il re del mare, offeso per l'affronto subito, si vendicò in modo tanto crudele da restare come monito per le generazioni future: fece nascere in Pasifae, moglie di Minosse, una passione morbosa per il toro bianco tanto che, non sapendo come fare per accoppiarsi con lui, confidò la sua insana passione a Dedalo, il più famoso architetto ateniese in esilio a Creta, che per lei costruì una vacca di legno montata su quattro ruote dove la donna poteva introdursi per poter soddisfare il suo desiderio. E così fu. Dall'unione di Pasifae e il toro nacque ilMinotauro, una creatura dal corpo di uomo e la testa di toro che si nutriva solo di carne umana. Minosse, quando vide la creatura, diede incarico a Dedalo di costruire un labirinto talmente intricato dal quale nessuno sarebbe potuto uscire per rinchiudervi il Minotauro, in modo che non avesse alcuna possibilità di fuga. Dedalo, nella speranza di guadagnarsi la fiducia del sovrano, costruì quello che è noto alla storia come il labirinto di Cnosso.
The Endless Maze by RalphHorsleyVuole così la leggenda che il Minotauro venisse rinchiuso nel labirinto e che ogni anno sette giovani e sette fanciulle ateniesi (che erano stati vinti dal re di Creta) venissero sacrificati al Minotauro per saziare la sua fame di carne umana. Per due volte fu ripetuto il sacrificio fino a quando, alla terza spedizione, giunse a Creta Teseo, figlio di Etra ed Egeo, sovrano di Atene, che si finse parte del gruppo dei sacrificandi perchè voleva porre fine a quelle morti. L'impresa era molto difficile non solo perchè doveva uccidere il Minotauro, ma perchè una volta entrato nel labirinto, era impossibile uscirne. Il giovane chiese allora aiuto ad Arianna figlia di Minosse e sorellastra del Minotauro, alla quale dichiarò il suo amore e questa a sua volta, innamoratasi perdutamente di Teseo, si consigliò con Dedalo che gli suggerì di legare all'ingresso del labirinto un filo che sarebbe stato dipanato mano mano che si procedeva. In questo modo sulla via del ritorno, riavvolgendolo, si sarebbe trovata l'uscita.Quando fu il turno di Teseo di essere sacrificato al Minotauro questi dipanò il filo lungo la strada e quando giunse al cospetto del mostro lo uccise e riavvolgendo il filo, riuscì a uscire dal labirinto. Finì così l'orrendo sacrificio che era stato imposto da Minosse agli ateniesi e contemporaneamente Teseo e Arianna fuggivano insieme da Creta e approdarono all'odierna Nasso (allora Dia). La mattina quando Arianna si svegliò si accorse però che Teseo l'aveva abbandonata.

CONOSCEVATE QUESTO MITO? CHE NE PENSATE? ASPETTIAMO I VOSTRI COMMENTI!

Halloween Edition 2014 - The Maze #1

Ecco che iniziano i primi giochi! Oggi sarete chiamati a spremere le vostre meningi per bene u.u dovrete affrontare due "prove", che vi permetteranno di accumulare punti. Chi riuscirà a trovare la fine del labirinto? =P


Il primo giochino di oggi consiste nel risolvere, il più velocemente possibile, i seguenti anagrammi creati con i titoli di alcuni libri contemporanei. (potevano mica mancare?)
Mandate le risposte all'email eziocammisa@hotmail.it!


1-brave dell monto
2-brillati noi 
3-declamatoria resisti 
4-anarchica le rondine 
5-dici guadagnata lite
6- lodi luccicherai mulo 
7-celate dell spello



REGOLE:
  • Colui che riuscirà per primo a risolvere TUTTI gli anagrammi, avrà diritto a 5 punti.
  • Il primo che ne risolverà almeno cinque avrà diritto a 3 punti.
  • I primi tre che risponderanno ad almeno quattro anagrammi, accumuleranno 2 punti.
  • Tutti coloro che risponderanno entro le 24 del 31 ottobre si aggiudicheranno 1 punto.



La seconda parte del gioco consiste invece nel mandarci all'email eziocammisa@hotmail.it una foto che rappresenti secondo voi l'idea di labirinto! 

Ogni foto avrà diritto a 1 punto, 3 foto estratte con il metodo random avranno diritto a 3 punti, mentre la più bella scelta da noi conquisterà ben 5 punti! Buoni scatti fotografici allora! :D


Buon divertimento a tutti!

lunedì 27 ottobre 2014

Halloween Edition 2014 - The Maze: Inizio dei giochi!

Buongiorno carissimi followers! Come avevamo annunciato qualche giorno fa, oggi iniziano i festeggiamenti, in occasione di Halloween, che vi permetteranno di passare qualche ora piacevole (speriamo) con noi con tante sorprese e curiosità!



Per questa edizione della festa dell'orrore, abbiamo deciso di non presentarvi nuovamente storie di streghette e incantesimi, urla di zombi e assassini efferati... ma vi catapultiamo all'interno di un labirinto: siete in grado di sopravvivere? E chi si aggiudicherà il fatidico premio da cui prende spunto la nostra idea? Nel corso dei prossimi giorni ci avventureremo all'interno di un labirinto che sta spopolando ultimamente sia tra gli scaffali delle librerie che nelle sale cinematografiche... sì, parliamo proprio di The Maze Runner di James Dashner: questo è il fatidico premio che soltanto uno di voi potrà ricevere a casa grazie alla casa editrice Fanucci!
Durante queste giornate infatti, sino al 31 ottobre, potrete partecipare ad alcuni giochi al fine di accumulare più punti possibili! Vi presenteremo tutto con calma e al momento giusto intanto ecco la presentazione del libro!
I giochi inizieranno precisamente domani pomeriggio, quindi tenetevi pronti!!

Se volete partecipare all'evento, dovrete lasciare un commento a questo post, così potremmo farci un'idea su quanti sarete! 


THE MAZE RUNNER

AUTORE: James Dashner
EDITORE: Fanucci
PAGINE: 408
PREZZO: 14,90
Quando Thomas si sveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono in un modo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra all’inizio del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi chiudersi di notte. Ben presto i ragazzi elaborano l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei consigli e vigono regole rigorose per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore. Il mistero si infittisce un giorno quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna che abbia mai fatto la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo…o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.
Il trailer del film:





Che la corsa nel labirinto abbia inizio!


venerdì 24 ottobre 2014

Segnaliamo #41: 10 regole per essere felice e altre storie nate sul web

Buon pomeriggio carissimi lettori! Stiamo lavorando all'evento di Halloween *__* abbiamo in mente tante idee, speriamo di attuarle al meglio.
Questa rubrica l'abbiamo voluta intitolare "Segnaliamo..." per lo scopo per la quale è nata. Sarà pubblicata ogni volta che qualche autore/autrice richiede una segnalazione della propria opera. Nasce, soprattutto, per aiutare i lettori a trovare sempre nuovi libri nostrani, i quali spesso vengono sottovalutati e allo stesso tempo per aiutare gli autori ad emergere e farsi conoscere. Spero vi possa essere di aiuto.

Intanto, con una nuova puntata della nostra rubrica Segnaliamo, voglio presentarvi un libro autopubblicato da un autore emergente italiano: Michel Franzoso. Si tratta di una raccolta di 5 racconti, di diversi generi (commedia, fantascienza, giallo, horror, fantasy).


10 REGOLE PER ESSERE FELICE
E ALTRE STORIE NATE SUL WEB

AUTORE: Michel Franzoso
PAGINE: 147
PREZZO: gratuito

Cinque generi diversi raccolti in un unico ebook per incontrare i gusti di tutti, cinque storie coinvolgenti che vi sorprenderanno ad ogni nuova pagina.
C'è un giovane che grazie a un amico un po' bullo ha scoperto le regole per la felicità.
Una scienziata in un letto d'ospedale si trova connessa agli occhi di un robot.
Un uomo sfigurato deve fronteggiare il suo passato e risolvere un mistero.
Molto presto il consiglio direttivo della Azimut dovrà fare i conti con la propria coscienza, e saranno conti pagati col sangue.

Per finire un mago e un antico sotterraneo danno inizio a una magica avventura. Anche se la protagonista è tutt'altro che una strega.


Potete trovare l'ebook, nei link di seguito...
portale kobo - http://bit.ly/10regoleperesserefelice
google play - https://market.android.com/details?id=book---1cBAAAQBAJ
goodreads - https://www.goodreads.com/ebooks/download/22638382?doc=57716





lunedì 20 ottobre 2014

Recensione: Tredici di Jay Asher

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti voi, carissimi lettori ^^ dopo tantissimo tempo pubblico una nuova recensione! Ho altre recensioni in arretrato, ma sto cercando di recuperare. Le prossime recensioni, non saranno pubblicate e scritte in ordine di lettura, ma sto facendo un po' a casaccio xD mi scuso ancora con chi aspetta!

Oggi vi parlo di un libro che ho acquistato qui a Pavia, mi ispira già da tempo e non ho resistito... a me è piaciuto tanto, nonostante abbia letto pareri contrastanti con i miei.

TREDICI

AUTORE: Jay Asher
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 236
PREZZO: 9,50

Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l'ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l'hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare...


Tredici è un libro che da sempre mi incuriosiva, era da tanto in wishlist e finalmente mi sono decisa di acquistarlo e leggerlo e ho fatto più che bene.
Come avrete capito dalla trama, dovrete aspettarvi un libro spietato, che vi lascerà senza fiato. Perché Jay Asher nel raccontare la storia, non ha usato mezzi termini, non ha usato nulla per nascondere la sofferenza dei personaggi e la brutalità degli avvenimenti. Questo è un libro indirizzato agli adolescenti, ma secondo me può insegnare qualcosa anche ai più grandi, come capirete negli ultimi capitoli del libro. 

Clay è il protagonista della nostra storia, è un ragazzo come tanti altri, ma da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa. Nell'intero libro si parlerà semplicemente di una sola giornata, quella in cui Clay davanti casa, all'uscita da scuola, trova una scatola. Il destinatario è lui, ma non c'è scritto il mittente. Quella scatola, così misteriosa, contiene 7 cassette, in ogni lato c'è scritto un numero con dello smalto blu: precisamente sono 13 numeri. Ma cosa potranno mai contenere quelle cassette? Questo è molto curioso, perché esse contengono le ultime parole di una ragazza morta suicida pochi giorni prima.
E qui mi fermo, perché non voglio rivelarvi altro e vi assicuro di non avervi fatto spoiler, nonostante possa sembrare che vi abbia rivelato qualcosa già di grosso. Voglio che da soli, scopriate cosa contengono precisamente quelle cassette, voglio che come me anche voi rimaniate colpiti dalle parole contenute in esse.

L'autore usa un linguaggio semplice, adatto al pubblico al quale è indirizzato il libro. Quindi la lettura procede molto velocemente. Jay Asher riesce, inoltre ad incuriosire il lettore, lasciandogli una morbosa curiosità che lo porterà a voler continuamente leggere la storia, per poter arrivare alla fine e premere STOP insieme al protagonista. Perché come vi dicevo prima, questo libro vi lascerà con il fiato sospeso fino alla fine, vi sembrerà di trattenere il fiato lungo il corso della storia.
Insomma, è un libro davvero invitante che consiglio a tutti i lettori, perché ha qualcosa da insegnare, ad ognuno di noi. Dire che mi è piaciuto è riduttivo, mi ha proprio stregata. Si merita il massimo dei voti.


VOTO:



Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

sabato 18 ottobre 2014

Euphônia di Marie Albes, il secondo volume della saga La Leggenda di Dryadem!

Buongiorno carissimi lettori e buon Sabato! Finalmente sono tornata *___* non vedevo l'ora di scrivere di nuovo sul blog, mi siete mancati tantissimo!! Non so se avete letto sulla pagina Facebook, comunque dopo tante peripezie, finalmente mi sono sistemata e anche il mio PC si è ripreso, a parte che ora dovrò riscaricare tutti i programmi, tra cui word -_- ma vabbè...

Comunque oggi volevo parlarvi di un libro di una carissima amica. Dovevo parlarvene tanto tempo fa, ma non mi è stato possibile, ma adesso è arrivata l'ora. Sto parlando del secondo volume della saga La leggenda di Dryadem, dell'autrice Marie AlbesEuphônia! Io ho terminato proprio la settimana scorsa, di leggere il primo volume, che mi è strapiaciuto (spero di scriverne presto la recensione) e ora sono curiosa di leggere questo secondo libro.

EUPHÔNIA

AUTORE: Marie Albes
PAGINE: 268
PREZZO eBook: 2,99

La vita è come una bolla d’acqua, così la vede Ayres con i suoi occhi di Driade.
È variopinta come un arcobaleno – se vista sotto la luce di una stella – ma soprattutto brilla grazie alla presenza di James, l’uomo che ha salvato da un’antica maledizione e di cui è innamorata.
E James adesso è lì, pronto a organizzare il futuro insieme a lei, a dispetto di quello che il destino sembra riservare loro.
Perché una bolla è incantevole, sì, ma anche fragile come un cristallo – allorché la si sfiori con un dito – e un cristallo si spezza in mille frammenti sottili e taglienti, impossibili da riunire.
Così Ayres si trova ad affrontare una forza che da lontano viene a rivendicare la proprietà sul suo corpo di Driade, quella stessa identità che tanto la spaventa e che costringerà lei e le persone amate a seguire un percorso scritto da secoli.
Chi è veramente la Driade? Cosa rotea intorno alla sua figura idolatrata in maniera tanto perversa?
La purezza della Messiah nasconde qualcosa dietro a quel velo candido, qualcosa da cui sembra non poter scappare e che unisce Ayres al dolore, celato silenziosamente nell’Euphônia.


Inoltre, ne approfitto per annunciarvi che potrete acquistare il primo volume, sempre in formato digitale, in offerta!! Quindi eccovi alcune info sul libro...


AUTORE: Marie Albes
PAGINE: 269
PREZZO: 0,99

Ayres den Adel è conosciuta a Wells per la sua misantropia e la sua ostilità, ma solo chi le è veramente vicino sa quanto sia sensibile.
E così, fragile e insicura, la ragazza sopravvive allo scorrere dei giorni lavorando ogni istante, cercando in tal modo di soffocare il rimorso per la colpa che l'affligge da anni, una colpa che in realtà ha radici molto più lontane di quello che lei stessa possa immaginare.
Finché un giorno, la comparsa di un misterioso tatuaggio sulla sua pelle e l'arrivo di James Armstrong - venuto appositamente dall'Alaska per chiederle aiuto - sconvolgono la sua vita passiva.
La sua stessa percezione del mondo verrà capovolta dal susseguirsi degli eventi, che la rinchiuderanno in una morsa di sentimenti opposti: amore e odio, pace e vendetta.
Una morsa che Ayres sarà costretta ad affrontare, per rinascere poi come una fenice dalle ceneri che provocherà.



Che ne pensate dei due volumi? 
Qualcuno ha letto il primo, come me?


mercoledì 15 ottobre 2014

A distopic World

Il termine utopia, desunto probabilmente per la prima volta dall'omonimo libro di Tommaso Moro, simboleggia la rappresentazione, ai livelli massimi di perfezione, di un luogo al contempo irreale e irraggiungibile, nonché qualsiasi tipologia di società o pensiero caratterizzato da valore intrinseco e desiderabilità. Al contrario, distopica viene definita quella realtà le cui caratteristiche costitutive sono estremizzate in senso negativo al punto da renderla aberrante e indesiderabile a causa delle condizioni di vita miserabili, della soppressione dell'individualità e della libertà della persona, della emancipazione di fenomeni quali la persecuzione, la violenza, la discriminazione: una visione apocalittica in cui piomba l'umanità. Il mondo distopico, seppure lontano spazialmente e cronologicamente dal nostro, invita il lettore a riflettere su quanto sia effettivamente grande la distanza, su quali meccanismi sociali vigenti siano assimilabili a quelli descritti, su quali azioni o decisioni potrebbero portarci a un tale stato di degrado e miseria. La distopia è quindi un luogo infelice che esiste e che ha perso le caratteristiche che lo spazio umano aveva in principio, è una società opprimente e rinchiusa in se stessa sotto il controllo di un qualche tipo di stato, istituzione o governo autoritario. Le distopie letterarie sono infatti frutto dell’immaginazione di scrittori che hanno  saputo cogliere quegli elementi della realtà attorno a loro che ritenevano potenzialmente pericolosi  per l’equilibrio della società, e sono riusciti a fonderli assieme alle proprie paure e suggestioni per  immortalare la propria visione distopica sulle pagine di quei romanzi entrati a far parte del patrimonio letterario mondiale: il genere distopico ha quindi un carattere militante, è una critica sociale, anti-totalitaria e anti-repressiva.  Che siano un campanello d'allarme sul nostro futuro? 

Generalmente la distopia viene indicata come un sotto-genere della letteratura fantascientifica. Il racconto è ambientato in un futuro prossimo e con scenari post-apocalittici, sotto il giogo di un regime totalitario o con la combinazione di entrambi. Mentre l'utopia indicava un cammino da seguire, una serie di norma che se si fossero seguite avrebbero risolto i mali del presente, la distopia invece si concentra sulla caratteristiche negative deformando la realtà e mettendo al centro dell'attenzione un pericolo, una deviazione che potrebbe avere conseguenze nefaste. Per tutti gli scrittori, passati e contemporanei, il punto di partenza rimarrà sempre lo stesso: rispecchiare la realtà contemporanea, attraverso un'immagine alterata di essa. Le principali caratteristiche dei romanzi dispotici sono:

  • Rendere visibili le imperfezioni del presente attraverso la descrizione di un futuro non più imbevuto di un progresso benevolo, in cui la scienza non regala più abbastanza, in cui la tecnologia è un'arma nelle mani dei potenti che la impiegano per il controllo poliziesco della popolazione. Si tratta di una denuncia non nei confronti del progresso stesso, ma nei confronti della sua deviazione e alterato scopo.
  • La società vive in parte sottomessa dal regime del terrore, in parte è società di massa, omologata e conformista. 
  • La propaganda di regime, messa in atto mediante il controllo totale dei mezzi di comunicazione, convince la popolazione che il mondo in cui vive è il migliore. Non c'è bisogno quindi di nessun cambiamento, di nessun evento dinamico. 
  • L'individualità viene considerata un valore negativo e viene soppressa insieme alla sfera privata e emotiva. Tutti sono continuamente sorvegliati. Non c'è spazio per una mente libera.
  • Il protagonista è spesso il libero pensatore che deve sfidare l'intero sistema, un classico eroe titanico costretto a lottare contro tutto e tutti. Di conseguenza l'intero romanzo appare percorso dalla sua solitudine, dalla sua rabbia, dalla sua voglia di sfida e lotta, dalla sua nostalgica disperazione.


Noi: Evgenij Zamjatin

Tratte dalla lettera che Evgenij Zamjatin (1884-1937) spedì a Stalin nel 1931 nel tentativo di vedersi commutata in esilio quella "privazione della possibilità di scrivere" che pesava sul suo animo come una "pena di morte", queste parole sono la testimonianza della dura censura che colpì "Noi", l'avveniristico e lungimirante atto d'accusa contro la spietata e progressiva diffusione del taylorismo nella società sovietica e la morsa totalitaria in cui la Russia sarebbe rimasta strangolata sotto il regime di Stalin. Nella città di vetro e di acciaio dello Stato Unico gli individui sono ridotti a numeri e vivono nel rigoroso rispetto dell'autorità del Benefattore, garante assoluto di una felicità "matematicamente" calcolata. Non esistono né vita privata né intimità. Le pareti degli edifici sono trasparenti, e anche il tempo dell'amore è scandito da orari e modalità rigorose. Scritto in forma di diario tenuto dal costruttore di una macchina spaziale, l'Integrale elettrico, che avrebbe il compito di esportare in tutto l'universo "il benefico giogo della ragione", "Noi" incarna una delle più sofisticate e lucide anti-utopie della letteratura novecentesca.



1984: George Orwell

L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Una società fortemente gerarchica, un regime propagandista che si serve della tecnologia per controllare ogni singolo membro della società, un sistema penale violento che persegue l’eliminazione di ogni dissenso, la riscrittura continua della storia e della memoria, l’incitamento all’odio verso ciò che è esterno o diverso e il conseguente, assoluto conformismo.



Il Mondo Nuovo:Aldous Huxley
In un mondo dove sesso libero (anche tra minori!) e consumo di droghe sono tollerati e incoraggiati, dove le persone vengono geneticamente modificate e selezionate alla nascita, alcuni personaggi cercheranno di vivere secondo le loro idee rimanendo però disadattati e infelici.Il libro anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società. Il mondo che vi è descritto potrebbe essere un'auspicabile utopia ovvero un drammatico limbo esistenziale. Nei fatti il ritratto che ne fa l'autore è distaccato, sebbene a volte traspaia velatamente una cinica esaltazione degli aspetti grotteschi delle varie vicende; più spesso il narratore appare tuttavia interiormente rattristato dalla scena da lui descritta, ed è forse proprio questo il motivo per cui a volte indugia forzatamente negli improvvisi aspetti grotteschi del dramma.





Fahrenheit 451: Ray Bradbury

In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.





Il signore delle mosche di William Golding

Un aereo cade su un'isola deserta mentre è in corso un conflitto planetario. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si mettono subito all'opera per riorganizzarsi senza l'aiuto ed il controllo degli adulti. Sembra il prologo ideale per un romanzo d'avventura che celebri il pragmatismo e il senso della democrazia britannici. Qualcosa invece comincia a non funzionare come dovrebbe, emergono paure irrazionali e comportamenti asociali, da cui si sviluppa una vicenda che metterà a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana.


Questi sono soltanto alcuni dei romanzi distopici che si sono imposti nel panorama letterario mondiale in passato, mentre adesso stanno emergendo nuove story-line quali Hunger Games, Divergent, The giver. 

  


Cosa ne pensate di questo genere letterario? 
Dei romanzi nati nel '900 e di quelli attuali?

Anteprima: "Io, Fidel" di Noa Bonetti

Buongiorno carissimi lettori! Oggi vi presentiamo un nuovo libro dai tratti giornalistici e storici!

Un dialogo informale per riconsiderare Fidel Castro, l’eroe della Rivoluzione cubana, il freddo dittatore che domina da decenni l’isola caraibica resistendo all’ingerenza americana e alle lusinghe del capitalismo. Sotto quale luce valutare la figura dell’ex Presidente cubano? Paladino della libertà o
presuntuoso despota? Due amiche di età e cultura differente discutono della biografia e delle gesta di Fidel analizzando capitoli fondamentali della storia del Novecento e dinamiche quotidiane relative all’imbarbarimento dei costumi, al decadimento morale e culturale della società. Confronto che trascende il luogo comune e le aride prese di posizione ideologiche per raccontare con estrema libertà l’affascinante vicenda politica, militare e istituzionale di Castro. Dalle prime azioni di guerriglia del Movimento 26 Luglio alla liberazione dell’Avana al fianco di Che Guevara, dall’invasione della Baia dei Porci alla crisi missilistica del 1962. Un lungo, appassionante, cammino di successi, sofferenza, eroismo, speranza, scontri e contrapposizioni ambientato nella rigogliosa isola della mariposa e dello zucchero, della Santeria e del socialismo in salsa tropicale.
In IO, FIDEL ecco Noa Bonetti mescolare sensibilità giornalistica e impeto narrativo per tratteggiare un ritratto personale, coinvolgente, del Líder Máximo, il guerriero orgoglioso che di fronte al tribunale accusatore dichiarò “condannatemi, non importa, la storia mi assolverà.” Parole
pronunciate nel 1953, quando Fidel era soltanto un giovane avvocato e Cuba una nazione corrotta, in crisi profonda, depredata dal malgoverno dittatoriale filo-americano di Batista. Nessuno a quel tempo poteva immaginare che quel ragazzo smilzo e coraggioso sarebbe divenuto l’eroe dell’isola,
il capo del regime più discusso e agguerrito del xx secolo.

IO, FIDEL


AUTORE: Noa Bonetti
EDITORE: Iris 4 edizioni
PAGINE: 128
PREZZO: 13,50

Sentimenti privati, suggestioni legate allo spirito individuale e transeunte di epoche andate, ricordi e ideali per far risplendere in rifrazione l’immortale stella di Fidel Castro. El Comandante che libera Cuba dall'oppressione americana, instaura il regime socialista e combatte l’imperialismo accentrando il potere istituzionale nelle proprie mani. In IO, FIDEL Noa Bonetti evita di dissezionare fatti documentati già archiviati da politica e storia, polemizzare su opinioni indulgenti o severe, fini a se stesse. E per raccontare l’entusiasmante vicenda umana, ideologica, di Castro l’autrice sceglie la via discreta della drammatizzazione dialogica immaginando l’appassionato confronto tra due donne. Amiche separate da anni con esperienze contrastanti che il caso accompagna sino alla rievocazione degli anni della Rivoluzione Cubana. Tracciano infatti insieme il profilo spirituale, morale, del Líder Máximo per assecondare le sfolgoranti luci e le profonde ombre del mito. Dibattito in cui vita e ricordo s’intrecciano idealmente come amanti lontani che si scambiano emozioni e si rubano pensieri.

L'AUTRICE:
Noa Bonetti è milanese ma vive a Roma. A Londra ha lavorato per il Commonwealth poi alle Ricerche Atomiche Nucleari di Frascati infine è passata al giornalismo. Oltre a regie teatrali ha realizzato rubriche e servizi per le tre reti RAI-TV. Collaboratrice di vari quotidiani e rotocalchi: Il Messaggero, La Repubblica, Oggi... Nel 1980 con Donne al Governo ha vinto il Premio Internazionale Città di Anghiari per un Libro Politico-Storico. Nel 1985 il Gran Premio Internazionale di Poesia. 1987, Premio Giornalistico per la diffusione della Cultura Informatica. 1988, Fotogramma d’Oro del Premio Cronaca ’87 per il Giornalismo nelle Immagini. Libri pubblicati: Volti Pettegoli (1985), Veleno al Femminile (1986), Spuntino di Mezzanotte (1989), Angeli in Polvere (1990), Un’Amica di Nome Moana (1995, Sperling & Kupfer), Io, Donna Kamikaze (2005), Nell’Arca di Noa (2006), Giù la Maschera (2007), Il Veleno è Donna (2008),
Un’Amica di Nome Moana (2009, IRIS4 Edizioni).




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