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venerdì 7 dicembre 2012

Recensione: Oltremondo di Marta Leandra Mandelli + Intervista

Inizio il post subito scusandomi con l'autrice di questo libro, è davvero tantissimo tempo che mi ha mandato il suo libro ed è un bel po' che aspetta la mia recensione, quindi chiedo scusa per il ritardo.
Di che libro si tratta? Eccolo..

OLTREMONDO
Petali di rosa e fili di ragnatela

AUTORE: Marta Leandra Mandelli
EDITORE: Albatros
PAGINE: 472
PREZZO: 21,50

La storia inizia con un sogno, il sogno ricorrente di Siobhan che ogni volta la porta in un mondo che lei crede inizialmente immaginario dove si trova come a casa propria. Protagonista di un'avventura che travolgerà per sempre la sua vita agiata e perfetta, Siobhan racconta poco a poco ciò che le accade finendo per cambiarle l’esistenza. Insieme a Rowan, la sua migliore amica, trascorre serena le sue giornate tra shopping, scuola di perfezionamento e tiro con l'arco ma, mentre si avvicina sempre di più il suo ventesimo compleanno, deve fare i conti con l'amore che bussa alla sua porta e con il mistero e la paura che si impongono prepotentemente sulle sue certezze. La scoperta di possedere doti magiche, di non essere l'unica e di avere nemici potenti e imperscrutabili che le danno la caccia senza pietà, costringerà Siobhan ad affrontare ciò che si cela nella sua anima a crescere sia nella comprensione del suo potere che psicologicamente. Il gruppo di amici che si viene a creare affronterà il comune destino che li attende senza possibili vie di fuga. Un destino oscuro e sempre più pericoloso nel mondo magico da cui scopriranno di Provenire, Oltremondo.

Un viaggio fantasmagorico tra un'Italia futura e un mondo parallelo, una avventura ai limiti della realtà dic ui ognuno di noi vorrebbe essere protagonista, uno strumento ben adatto a sognare. Definirei così il libro fantasy, e non solo, della scrittrice Marta Mandelli che ha saputo mescolare diversi generi letterari, permettendo a diverse categorie di lettori di avvicinarsi al suo libro che non appartiene soltanto alla sfera fantasy ma anche al romanzo di formazione e perchè no, a quello di critica del sociale. Questo ultimo aspetto in particolare si potrebbe riscontrare nelle prime parti del libro quando una Nuova Milano ci viene presentata: una città che sembra aver cura dell'ambiente circostante, che, ecologica come si professa, cura le bellezze della natura. Sembra quasi essere la città dei nostri sogni. Ma non tutto è rose e fiori. La città e le regole imposte dal governo mi hanno ricordato quasi l'organizzazione sociale che regnava in 1984 di Orwell: non contano i desideri, i pensieri delle persone, tutto è deciso, stabilito, le donne possono soltanto freguentare una scuola dove apprendano come mettere su famiglia e gestire la casa, nessuna ragazza può uscire prima di aver compiuto 18 anni con un ragazzo , e tutto questo per garantire la serenità cittadina che deve essere ripulita dalla delinquenza. Che abbia voluto craere una sorta di Anti-Utopia?
Ed è proprio all'interno di questo mondo che emergono i nostri protagonisti, belli, ricchi, agiati, che trascorrono le loro giornate tra "corse per lo shopping", divertimento e tiro con l'arco: sembrerebbe dunque una vita agiata.. ma forse non lo è, spesso l'apparenza inganna.
Queste sono Siobhan e la sua migliore amica Rowan accompagnate da due personaggi maschili che sono rispettivamente Ian e Adrian: un quartetto di amici, che si fidano di loro, che si sostengono, che si amano, che dovranno essere pronti a lasciare tutto, la loro stessa identità, il loro "lusso", per ricominiciare o più semplicemente per ritornare a ciò che erano. Scoprono infatti di essere dotati di diversi poteri: Rowan è dotata di una spiccata sensibilità, Adrian è un maestro nel combattimento, Ian riesce a parlare con gli animali( a proposito, questi saranno introdotti all'interno del mondo fantastico di oltremondo finalmente non popolato dalle solite creature continuamente ripetute!) e a guarire, Siobhan sente la vita. Che vuol dire questa ultima mia affermazione? Lei è la prescelta dai mondi, colei che sente la vita, la può trasferire e salvare. Salvare dal male, dall'odio, dalle forze oscure radicate in ogni spazio e in ogni tempo. Riguardo ai personaggi, spezzo una lancia a favore dell'autrice: non sono i soliti eroi, anzi, sono essere comuni, mortali che vivono una vita normale, che sembrano non avere nessuan capacità che li distingua dagli altri. Sono eroi che ancora devono nascere, bruchi che devono diventare farfalle. Questa trasformazione avverrà pian piano nel corso del romanzo, che anche per questo può essere definito di formazione: ciascuno di loro si sentirà smarrito, spaesato in una nuova realtà, in un mondo che sembra non appartenergli ma che in realtà è nel loro stesso sangue, il punto di origine di ogni cosa. E noi sentiremo i loro dubbi, ne faremo parte, ci crucceremo, perderemo qualsiasi orizzonte, ci lasceremo travolgere da questa lunga ma ricca metamorfosi, introspettiva e psicologica.
Nonostante la prima parte sia un po' lenta nella narrazione, soffermandosi su troppe descrizioni e utilizzando a volte termini tecnici, a partire dalla seconda parte la narrazione procede in modo spedito e dinamico: una volta raggiunto Oltremondo, i nostri amici dovranno fare i conti con sè stessi e la loro vera natura, segreti, alleati e nemici, tradimenti e nuove amicizie. Saranno in grado di vincere? Di crescere e trovare un senso a questo radicale cambiamento? Avranno qualcosa per cui combattere? Saranno all'altezza del loro destino?
Un libro ben riuscito, eterogeneo e che, nella battaglia finale, ci lascia con un finale aperto..
Chi vincerà?


Ringrazio la scrittrice per la disponibilità datami ^^ inoltre, per aver risposto alle mie domande!
Eccovi l'intervista...



1. Ciao Marta, Raccontaci un po' di te e della tua vita
Ciao Christy e un caro saluto a tutti i tuoi lettori! Sono nata a Milano trentadue anni fa e tuttora vivo nella mia città, cui sono molto legata. Adoro leggere, ma non solo: mi interessa la creatività in genere, comprese le arti figurative e musicali. Appena posso, vado a mostre, al cinema o a teatro, alla ricerca della tensione emotiva che pervade la creazione artistica. Mi piacciono le performance dal vivo come i concerti, spaziando da autori come Allevi fino ai Linkin’ Park. La genialità mi affascina, soprattutto quando è associata alla dote di saperla tradurre per un pubblico, riuscendo a comunicare una storia o un percorso di vita. Amo i libri, ma non posso privarmi del piacere di stare nella natura e di fare sport, sono entrambi due componenti molto importanti che mi rendono la persona che sono.
2. Scrivere è sognare?
Assolutamente sì. Per quanto mi riguarda, l’idea dei miei romanzi parte con un’ispirazione improvvisa: mi trascina con sé in un fiume intangibile, eppure talmente reale da sentirne il sapore, l’odore e via dicendo. Questo momento è un sogno, sia per come mi fa sentire che per l’entusiasmo di creare qualcosa dal nulla. Dopodiché, scrivere significa anche confrontarsi con la realtà, ed essere motivati da una grande passione e dalla voglia di crederci sono alleati preziosi.
3. Oltremondo. Parliamo di questo titolo: un mondo oltre il nostro. Descrivilo.
La parola Oltremondo mi è venuta in mente come se avessi acceso una lampadina. Sulle prime, non mi faceva impazzire, ma ho deciso di lasciarla sulle pagine e procedere con la storia. Quando poi la storia si è conclusa, la parola era diventata “di casa” in un certo senso, e ho sentito che non l’avrei più potuta scacciare. Oltremondo è un mondo che è andato talmente avanti da tornare indietro: ha perso tutto ciò che conosciamo, ma ha anche acquisito caratteristiche proprie. Nato sulle ceneri dell’umanità, riporta il paranormale nella vita dei suoi abitanti. Oltremondo ha regole e gerarchie, lo potremmo avvicinare ai reami incantati sospesi in un’epoca pre tecnologica. Tra le sue caratteristiche compare sicuramente il rispetto per la Vita, in tutte le sue forme: abbandonare questo credo è il peggiore dei crimini.
4. Italia futura: premonizione o avvertimento?
Tutte le versioni di Milano (comprese quelle che troverete nel capitolo successivo) nascono come punto di incontro tra realtà e fantasia. Ho cercato di ricondurre i personaggi, sia positivi che negativi, alla natura umana per come ho avuto modo di conoscerla finora. Li ho confrontati con tematiche che mi sono care, nella speranza che non lo siano solo per me. Non saprei dirti quale dei due, forse c’è un pizzico di entrambi. Al lettore l’ardua scelta, magari in questo modo si potranno evitare le dolorose esperienze che i “miei” italiani devono subire.
5. Come mai hai deciso di approcciarti al mondo fantasy?
Non è stata una decisione, l’idea è balenata nella mia mente e io l’ho acchiappata, e tuttora cerco di starle dietro. La ragione è semplice: l’idea è fantasy e di un sottogenere ben preciso. Adoro il mondo del fantastico e della fantascienza, sia da leggere che da guardare al cinema o in televisione. Grazie a mia madre, ho potuto avvicinarmi fin dalla tenera età; voglio continuare a esplorare questo universo dalle radici antichissime, che è in grado di appassionare le persone più diverse tra loro.
6. Nel tuo libro compaiono creature diverse dalle "solite". Come mai?
Oltremondo è una storia di esseri umani dotati di facoltà magiche: devo dire che, personalmente, mi è più facile immedesimarmi in personaggi della nostra razza che in creature diverse da noi.
All’interno della saga esistono anche altri personaggi, alcuni molto importanti, che non sono persone. È il caso dei felini telepatici, caratterizzati come se fossero umani, e degli animali “consapevoli” che accolgono Ian e lo aiutano in battaglia. Entrambi sono animati da un profondo eroismo.
Oltre a questi, figura anche il baldanders, il demone muta forma: stavo cercando un antagonista molto particolare, dalle doti eccezionali e totalmente privo di empatia, che rispondesse a logiche precise e che fosse l’avversario perfetto per Arjuna. L’idea mi è venuta grazie alla lettura di un testo di Borges, “Il libro degli esseri immaginari”: il vero baldanders non è così, è una specie di chimera. Io l’ho trasfigurato, riconducendolo al concetto che demoni e dei sono specie di un’altra dimensione.
In ultimo, cito anche i “mostri” che intervengono durante la battaglia finale: sono animali resi tali dalla malvagità umana, dal sopruso di chi li ha soggiogati.

7. 4 personaggi, 4 poteri. Quale preferisci? Chi vorresti essere?
Li adoro tutti e quattro! Mi è difficile scegliere, ognuno ha un potere che ho sognato tante volte di avere. Diciamo che la cosa che li accomuna è il coraggio e il senso di insieme, di appartenenza a un universo interconnesso. Questo fa di loro personaggi molto consapevoli e coinvolti nell’esistenza di tutte le forme di vita. Mi piacerebbe che ci fossero più persone così nel nostro mondo. Allargherei la cerchia a sei, includendo anche Selwyn e Arjuna, personaggi cardine che hanno ancora molto da fare. Il più attuale è sicuramente Selwyn, nel nostro mondo avrebbe un successo incontrastabile. Quanto ad Arjuna, mi piacerebbe avere la sua calma sicurezza, anche se a volte si traduce in spietatezza.

8. Personaggi che crescono tra le pagine. Sei andata avanti anche tu con loro? Qualcuno è un tuo doppio?
Siobhan è una specie di mio alterego fantasioso; la adoro particolarmente perché riesce a tirare fuori un’insospettabile forza di carattere, che le dà serenità e la rende capace di qualsiasi cosa.
Sono felice che la crescita dei personaggi si avverta durante la lettura, è proprio quello che volevo e che fa di Oltremondo la mia storia. L’evoluzione interiore è un aspetto molto importante, sia in un romanzo che nella vita. Mi piace pensare che posso migliorare me stessa, smussando gli angoli e seminando rose.

9. C'è un seguito? Vuoi parlarcene?
“Oltremondo – L’orizzonte delle Dimensioni”, pubblicato nel giugno scorso da PerSempre Edizioni, è il secondo capitolo della saga. Riparte de dove “Petali di rosa e fili di ragnatela” si conclude, portando il lettore verso una nuova avventura. Siobhan e gli eredi sono messi ancora a dura prova, perché gli equilibri intaccati da Mareck non sono fuori pericolo. Li attende un lungo viaggio a portata di un unico passo, che propone nuovi mondi e tanti spunti riflessione. Per scrivere questo romanzo ho dovuto studiare, documentarmi e svolgere alcune interviste: ci sono molti rimandi alla fantascienza, proposta in chiave verosimile. La rosa dei personaggi si arricchisce di altre voci e due particolarmente importanti. Nessuno di loro è perfetto, ma questo è il bello. Devono percorrere il loro cammino e scoprire che niente è impossibile, se lo si desidera davvero.
Un saluto
Grazie Christy e grazie a chi sta leggendo, spero che la mia storia possa farvi buona compagnia. Il mio ultimo pensiero va a tutti gli amanti della lettura, quale che sia il loro genere; sapete cogliere la magia in un pezzo di carta e… peccato per gli altri, non sanno cosa si perdono!
Arrivederci a Oltremondo


lunedì 28 novembre 2011

Recensione: Folle estate di Giulio Pinto


Cari lettori, eccovi una nuova recensione, del libro Folle estate di Giulio Pinto, di cui vi avevo già parlato (QUI). Il libro mi è stato regalato gentilmente dallo stesso autore, per questo lo ringrazio.

FOLLE ESTATE
AUTORE: Giulio Pinto
EDITORE: Albatros



La folle estate che vivranno Silvia e Samuele è quella del 1997.

Silvia è un’insegnante di Latino e Greco, con una forte passione per i cavalli da corsa. Oltre che insegnare al liceo statale lavora anche in uno degli istituti parificati della sua famiglia in cui tutti “devono“ essere promossi. Samuele, fidanzato di Silvia, è, invece, il vice commissario della Polizia, ed è un grande tifoso della Juve.
Il libro, suddiviso in quattro capitoli (Ultimi giorni di lavoro, Partenza e soggiorno in Romagna, Tipi strani nel cuore della Valle del Cesano e Aspettando la terza stella), inizia raccontando gli ultimi giorni di lavoro dei due protagonisti. Tra giornate in questura ed esami statali, non proprio corretti.
I due ragazzi passeranno, successivamente, le loro vacanze in vari paesi dell’Italia in cui si troveranno ad affrontare numerose storie con diversi personaggi al loro fianco e spesso cederanno alla tentazione di andare contro la legalità per aiutare amici, ma anche per scopi personali.
Silvia e Samuele spesso affronteranno argomenti veramente accaduti e ancora attuali come le Brigate Rosse e la banda della “Uno” bianca, che indirettamente li riguarderà.
Le vicende sono ben dettagliate ed invitano il lettore ad andare avanti e scoprire come si concludono le buffe avventure dei protagonisti.
La storia è raccontata in modo scorrevole e a mio parere è scritta molto bene.
Ancora non sono riuscita ad attribuire un genere a questo libro.
Però lo consiglio ad un pubblico di adulti che vogliono essere trasportati indietro nel tempo e vivere le vicende nell’Italia degli anni ‘90.

VOTO:



Voi lo avete letto? Se sì, che ne pensate??

giovedì 24 novembre 2011

Recensione: Nell'invisibile

Cari lettori, oggi vi voglio parlare di un libro uscito un pò di tempo fa, scritto da due autrici esordienti che ringrazio molto per avermi mandato una copia del loro libro, che a mio parere vale la pena leggere.

NELL'INVISIBILE

AUTORE: Siliana Cheryl, Marianne Vergy
EDITORE: Albatros


Ci sono incontri che cambiano per sempre le nostre vite:
voluti dal destino, sconvolgono le nostre esistenze e danno un senso nuovo a tutto ciò che ci circonda... È proprio quello che succede a Gioele. Affascinante e ribelle, ha sempre vissuto la sua vita al limite; quando incontrerà Miley e Debra in circostanze straordinarie, scoprirà che la sua vita può cambiare da un momento all'altro e che su di lui si gioca la sopravvivenza di un'intera dimensione celeste. Tre esistenze sospese tra realtà e sogno, tra reale e possibile, destinate a intrecciarsi in modi profondi e inattesi. L'eterna lotta tra il bene e il male riletta in chiave moderna e romantica: questo il segreto del romanzo di Siliana Cheryl e Marianne Vergy, il racconto di un amore straordinario, che va oltre i confini del sogno.



Tutto può accadere all'improvviso. tutto può finire da un momento all'altro. la vita è così effimera,così fugace,incontrollabile sfugge alle nostre stesse mani: non siamo padroni di essa.e cosa succederebbe se all'improvviso ti ritrovassi catapultato in un altro mondo, in una dimensione fatta di essenze, di solo spiriti, mentre osservi dall'alto il tuo corpo fermo immobile su un letto? Non proveresti paura? Angoscia? Non ti sentiresti smarrito per un istante?

E' questa la storia di Gioele, un ragazzo che dovrà capire quanto abbia sprecato finora la sua vita, quanto l'abbia asservita ai vizi più tremendi, alle illusioni più ingannevoli, disprezzando sentimenti elevati, passioni, emozioni che si era precluso sulla terra con il suo atteggiamento superficiale e arrogante. e in questo cammino sarà affiancato da due ragazze, Debra e Miley, che seppur in maniera diversa, riusciranno a far nascere in lui sentimenti nuovi, mai provati. ma questa dimensione ultraterrena, avrà anche delle sorprese inaspettate che non sempre saranno positive. mentre il suo corpo è steso sul letto di un ospedale, mentre i medici parlano di coma e i suoi genitori piangono al suo capezzali, Gioele sarà protagonista, insieme alle due ragazze, di una lotta contro il male, contro entità che viaggiano nel tempo e nello spazio per nutrirsi di tuti i sentimenti negativi tipicamente umani.è una lotta per la vita, per l'amicizia e l'amore, per non far precipitare la sua anima in un abisso senza ritorno. riusciranno in questa impresa? Anche se tutto sembrerà essere ormai perduto?

Una storia che, con un linguaggio semplice e chiaro, ti immerge in un mondo parallelo dove la lotta tra il bene e il male è sempre in agguato, dove ogni nostra anima potrebbe finire.una storia che mette in risalto e richiama l'uomo a recuperare tutti quegli alti ideali, quei sentimenti nobili...prima che possa essere troppo tardi!


venerdì 28 ottobre 2011

Folle estate di Giulio Pinto

Oggi vi voglio parlare del nuovo libro di un autore emergente,Giulio Pinto, che gentilmente mi ha chiesto di recensire il suo libro.
Nel frattempo vorrei parlarvi del suo romanzo...

FOLLE ESTATE

Autore: Giulio Pinto
Editore: Albatros
Prezzo: 19,50
ISBN: 978-88-567-4247-3

TRAMA:
La folle estate è quella di Silvia, insegnante in un liceo statale e nella scuola privata di proprietà familiare, e di Samuele, poliziotto a suo modo "integerrimo". I due amanti vivranno avventure fuori del normale, tra corse di cavalli, tesori trafugati, truffe e leopardi "da compagnia". Un romanzo particolare che parla di un mondo "pazzoide" di personaggi curiosi e al di fuori della legalità, di problemi scottanti e ancora attuali come le Brigate Rosse e la banda della "Uno" bianca, il tutto condito dai ragionamenti originali e dotti dell'autore, in una scrittura pantagruelica e mista, di gaddiana memoria.


Giulio Pinto è nato il 18 agosto del 1978 a Roma, dove tuttora risiede. Sta scrivendo le tesi di laurea in Lettere sulla poetessa Alda Merini.













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