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mercoledì 14 maggio 2014

TOP 10 Autori esordienti che ho recensito!

Ciao miei cari lettori! Oggi ho pensato di scrivere un post particolare per voi, per farvi conoscere sempre nuovi libri. In questo caso voglio farvi leggere dei libri, non tanto freschi di stampa, ma che hanno lasciato qualcosa dentro il mio cuore e che ho conosciuto proprio grazie al mio blog. Infatti, quelli che potrete vedere qui sotto sono libri i migliori libri di autori esordienti che ho recensito per il blog.
Ho fatto una piccola classifica e ho preso i primi 10 libri per parlarvene, magari molti di voi (essendo recensioni un po' più vecchie) se le sono perse. Ci tengo a dire che avrei voluto inserire tanti altri libri, ma sarebbe venuto un post chilometrico e quindi mi sono limitata a 10.

Per ogni libro inserirò un pezzo tratto dalle mie recensioni, potete trovare tutte le info riguardanti ad ogni libro nel link della recensione.
P.S. I libri non sono inseriti in ordine di classifica (a parte il primo), ma soltanto in ordine di pubblicazione. 



LA MIA RECENSIONE: QUI

Questo è l'unico libro di autore esordiente al quale ho dato il massimo dei voti. 

Problemi reali, che ci circondano e per una volta l'autrice non punta al “vissero felici e contenti” finale, piuttosto racconta la cruda verità delle nostre azioni e vuole affermare ancora di più quanto è dura la vita, ma nonostante tutto bisognerebbe andare avanti. Purtroppo spesso qualcuno non lo capisce, e così si accontenta di porre fine alla propria esistenza, credendo che sia l'unico mezzo per ritrovare sé stessi.






LA MIA RECENSIONE: QUI

Questo è uno dei primi libri che ho recensito per il blog, mi ricorda un po' l'inizio di questo cammino... 

Un libro pieno di colpi di scena e di suspance che invitano il lettore a divorarlo pagina dopo pagina. Scritto molto bene e scorrevole. Un fantasy adatto a tutti, ai ragazzi ma anche per i più adulti  che vogliono intraprendere un viaggio mentale e avventurarsi in una storia ricca di fantasia. Lo consiglio veramente!







LA MIA RECENSIONE: QUI

Ho apprezzato veramente tanto "Cuore nero", inizialmente credevo che sarebbe stato il solito libro sui vampiri, il quale finale è scontato, ma invece mi sono dovuta ricredere. Nessuno si aspetta un finale del genere: è anche questo che caratterizza il libro, non un lieto fine. Ma allo stesso tempo il lettore non rimane neanche deluso. 









LA MIA RECENSIONE: QUI


Consiglio questo libro ad un vasto pubblico, è ben scritto ed è una lettura abbastanza scorrevole. Ed essendo raccontato in prima persona ti coinvolge sempre di più, facendoti entrare nel libro. Inoltre ti lascia un senso di suspance fino alle ultime pagine.









LA MIA RECENSIONE: QUI


Mi piace che l'autore non abbia utilizzato i soliti personaggi fantasy, ma abbia inserito dei personaggi che tutti conosciamo. Penso che l'utilizzo della mitologia romana possa attirare maggiormente il lettore, inoltre i vari Dei sono stati usati alla perfezione dall'autore e inseriti in un contesto sociale e ambientale ottimo.








LA MIA RECENSIONE: QUI



Deborah Epifani è riuscita a scrivere una storia molto originale, in maniera impeccabile. Riesce ad attirare l'attenzione del lettore già dalle prime pagine, senza stancarlo mai, nonostante si tratti di quasi 500 pagine. Anche le descrizioni di personaggi e paesaggi sono molto suggestive, aiutano il lettore a crearsi nella testa delle figure più chiare.







LA MIA RECENSIONE: QUI


Una cosa che ho apprezzato molto è che, per una volta il vero cavaliere è una donna. A differenza di molti fantasy in cui la donna è la principessina che non deve sporcarsi le mani, cosa che odio! Quindi per una volta vedremo combattere una donna, più abile con la spada di 10 uomini messi insieme.








LA MIA RECENSIONE: QUI


La descrizione dei protagonisti è molto dettagliata, sono minuziose soprattutto le descrizioni delle loro personalità, proprio la conoscenza del loro carattere sarà fondamentale per la storia. Il lettore farà un viaggio nella mente dei tre ragazzi, conoscendo le loro paure, i loro dubbi, le loro sensazioni. Per questo il libro arriva dritto al cuore di colui che lo legge.






LA MIA RECENSIONE: QUI


E' il libro perfetto per chi ama le avventure e il fantasy, troverete in queste pagine un buon passatempo e una buona storia degna di essere letta.
Quindi mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti del genere, ma anche a coloro che vogliono soltanto sognare un'avventura in un mondo diverso dal nostro. 







LA MIA RECENSIONE: QUI

L'autore è stato in grado, di creare un nuovo mondo e di popolarlo senza rendere il tutto ridicolo, anzi è raccontato nei minimi dettagli, ciò concretizza maggiormente lo scenario e rende facile la comprensione e l'immaginazione del lettore. Fin da subito riusciremo ad amare i giovani protagonisti, che non sanno di essere i prescelti e di dover salvare il loro mondo.






Conoscete qualcuno di questi libri? Per me ognuno di essi è molto importante, perché hanno segnato delle tappe del mio cammino in questo ambiente e mi hanno sempre avvicinato di più alla lettura. Ma soprattutto mi ricorda che ancora in Italia esistono autori che meritano davvero!!



lunedì 4 febbraio 2013

Autore: Virginia Woolf

"Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna." 




Virginia Woolf nacque a Londra nel 1882 in una casa al civico 22 di Hyde Park Gate; da genitori entrambi vedovi alle seconde nozze. Suo padre, sir Leslie Stephen fu un notevole autore, storico,critico letterario e alpinista. Sua madre, Julia Prinsep-Stephen (nata Jackson) (1846-1895), venne al mondo in India dal dottor John e dalla moglie Mary Pattle Jackson e in seguito si trasferì in Inghilterra con la madre, dove iniziò una carriera come modella per pittori del calibro di Edward Burne-Jones. Leslie Stephen, quale letterato di fama nell'ambiente inglese e per la sua parentela col popolarissimo William Thackeray (in quanto vedovo della figlia Minny Thackeray), fece sì che i suoi figli fossero allevati in un ambiente colmo di influenze della società letteraria vittoriana. Henry James, Thomas Stearns Eliot, George Henry Lewes, Julia Margaret Cameron (una zia di Julia Stephen), e James Russell Lowell (padrino della stessa Virginia) furono tra i più frequenti visitatori di casa Stephen. Anche la madre della giovane scrittrice aveva rapporti ed affinità con personaggi di rilievo; addirittura discendente di un servitore di Maria Antonietta, ella proveniva da una famiglia che ha lasciato vive impronte nella società britannica del tempo, modelli per artisti e fotografi successivi. A Virginia, come prescriveva la regola educativa vittoriana, non fu concesso di frequentare alcun istituto scolastico. La madre si premurò di darle direttamente o indirettamente lezioni di latino e francese, ed il padre le consentì sempre di leggere i libri che teneva nella biblioteca del suo studio. Virginia e il fratello Thoby manifestano subito la loro inclinazione letteraria e danno vita ad un giornale domestico Hyde Park Gate News, in cui scrivono storie inventate e danno vita ad una sorta di diario familiare. Secondo le memorie di Woolf, i ricordi più vivi e sereni della sua infanzia non erano quelli di Londra ma quelli invece di Saint Ives in Cornovaglia, dove la famiglia passava ogni estate fino al 1895 e dove fa importanti conoscenze per esempio con Meredith e Henry James. La residenza estiva degli Stephens, Talland House, guardava sulla Baia di Porthminster. Le memorie e le impressioni di queste vacanze in famiglia confluirono e influenzarono successivamente uno dei suoi scritti di maggior successo, Gita al faro. Tuttavia il periodo di felicità non durò molto. Nel 1895, a soli tredici anni Virginia è colpita da un primo grave lutto: muore la madre. Il padre, anche lui duramente colpito dalla perdita, vende l'amata casa al mare. Solo due anni dopo muore invece la sorellastra, Stella e nel 1904 il padre. Questi eventi la portano al primo serio crollo nervoso.

Dopo la morte del padre, dunque, si trasferì con la sorella a Bloomsbury, dove con ella diede vita al primo nucleo del circolo intellettuale noto come Bloomsbury Group. Cominciò a scrivere nel1905, inizialmente, per il supplemento letterario del Times. Fa conoscenza con importanti intellettuali, tra cui Bertrand Russell, Edward Morgan Forster, Ludwig Wittgenstein e colui che successivamente diverrà suo marito. Il gruppo si fa chiamare Gli apostoli. Nel 1912 sposò Leonard Woolf, un teorico della politica. Il suo primo libro The Voyage Out (La crociera), fu pubblicato nel1915. Ebbe relazioni con alcune donne come Violet Dickinson, Vita Sackville-West, Ethel Smyth, che influenzarono profondamente la sua vita e le sue opera letterarie. Assieme ai fratelli Thoby e Vanessa si trasferisce presso Hyde Park Gate, nel quartiere londinese di Bloomsbury, dove prende vita il Bloomsbury set, formato da coloro che ormai sono gli ex Apostoli. Esso sarà destinato a dominare per oltre un trentennio la cultura e la letteratura inglesi. Nascono così le "serate del giovedì"; riunioni alle quali partecipano intellettuali di alta posizione per discutere di politica, lettere e arte. Alimentata da questo clima di fervore intellettuale Virginia inizia a dare ripetizioni serali alle operaie in un collegio della periferia. Intanto medita nei gruppi delle suffragette, pubblica le prime critiche letterarie (per il "Times Literary Supplement", il "Guardian", il "Cornbill" e la "National Review") e prosegue alla scrittura dei suoi futuri successi. Nel1913 però, dopo aver scritto il primo libro, cade in una seconda depressione e tenta il suicidio. Per farle trovare fiducia ed equilibrio il marito le propone di fondare un'impresa editoriale e nasce laHogarth Press che pubblicherà Katherine Mansfield, Italo Svevo, Sigmund Freud, Thomas Stearns Eliot, James Joyce e la stessa Virginia Woolf.
Nel 1919 pubblica il racconto Kew Gardens e nel 1920 il romanzo Notte e giorno. Nelle opere successive appare chiaro e definitivo l'utilizzo dello stile del "flusso di coscienza" (La signora Dalloway Gita al faro). Virginia è attivista all'interno dei movimenti femministi per il suffragio delle donne e riflette più volte, nelle sue opere, sulla condizione femminile. In Una stanza tutta per sé del 1929si tratta il tema della discriminazione del ruolo della donna mentre in Le tre ghinee del 1938 si vede approfondito quello della figura dominante dell'uomo nella storia contemporanea. Il rapporto con la donna viene visto anche sul piano sentimentale dalla stessa Woolf con la sua storia d'amore con Vita Sackville-West che si riflette nel romanzo Orlando. Nell'estate del 1940 pubblica l'ultima opera; Tra un atto e l'altro, mentre la Gran Bretagna è in guerra. Intanto le sue crisi depressive si fanno sempre più violente e incalzanti. Virginia ama circondarsi di persone ma quando è sola ricade nello stato d'ansia e di sbalzi d'umore tipico della malattia. A contribuire all'aumento delle sue fobie è il procedere della guerra. Infine il 28 marzo del 1941, si riempì le tasche di sassi e si lasciò annegare nel fiume Ouse, non lontano da casa, nei pressi di Rodmell.

Toccante la lettera che lasciò al marito..

" Carissimo, sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai lo so. Vedi non riesco neanche a scrivere questo come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto se n'è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi"

Avete letto qualcosa di Virginia? Che ne pensate?



giovedì 29 novembre 2012

Autore: Isabel Allende

Anche questa settimana voglio parlarvi di un'autrice a me abbastanza cara..




"La scrittura per me è un tentativo disperato di preservare la memoria. I ricordi, nel tempo, strappano dentro di noi l'abito della nostra personalità, e rischiamo di rimanere laceri, scoperti. Così scrivere mi consente di rimanere integra e di non perdere pezzi lungo il cammino."


Isabel Allende Llona è una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo insieme mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri ed ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. A tre anni dalla sua nascita il padre, Tomas Allende, divorzia e abbandona la famiglia; la madre decide di tornare in Cile con i tre figli e andare a vivere nella casa del nonno.Grazie all'aiuto del cugino del padre Salvador Allende, futuro presidente del Cile, a Isabel e ai suoi fratelli non mancherà la possibilità di studiare e di vivere senza problemi economici. Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico e a causa del suo lavoro la famiglia farà dei soggiorni all'estero,soggiorni che le permetteranno di conoscere un mondo diverso da quello da lei fino ad allora conosciuto nella casa del nonno. Tornata in Cile, nel 1962 si sposa con Michael Frías, da cui avrà due figli, Paula e Nicolás. Da questo momento si dedicherà al giornalismo, mestiere che sarà da lei sempre molto apprezzato. Nel 1988 divorzia da Frías ed il successivo matrimonio con William Gordon, con conseguente trasferimento in California. Nel 1991 improvvisamente la figlia Paula, a ventotto anni, si ammala di una malattia rara e gravissima,che la trascina in un lungo coma. Isabel non abbandona la figlia per tutto il tempo e rimane al suo capezzale; durante tutto questo tempo comincia a scrivere, raccontando i ricordi della loro vita insieme in una commovente autobiografia. Un anno dopo la scomparsa della figlia, la Allende pubblica gli scritti nel libro “Paula”.In tempi più recenti Allende si è dedicata alla stesura di una trilogia per ragazzi dedicata ai nipoti: i primi volumi sono stati “La città delle bestie”e “Il regno del drago d'oro”poi ha seguito l'ultimo volume ” La foresta dei pigmei”.Nel maggio 2007 è stata insignita a Trento della laurea honoris causa in lingue e letterature moderne euroamericane.L'ultimo suo libro è intitolato “Il quaderno di Maya”ed è uscito nelle librerie nel 2011. Nel settembre 2010 è stata insignita con il Premio Nazionale Cileno per la Letteratura.

    "Non invento i miei libri: saccheggio storie dai giornali o ascolto con orecchio attento le vicende degli amici. [...] Da questi spunti poi i miei personaggi emergono da soli, con naturalezza."



Parliamo appunto del suo ultimo libro...

"IL QUADERNO DI MAYA"



Isabel Allende non crede al destino. Le protagoniste dei suoi libri sono donne responsabili, che combattono le avversità con coraggio e ostinazione e che scelgono la propria vita in piena autonomia. E' quanto avviene anche in "Il quaderno di Maya", il suo ultimo romanzo, storia di una ragazza americana dei nostri giorni che, appena diciannovenne e già braccata da spacciatori e agenti federali, si lascia alle spalle le precoci e brutali esperienze consumate tra alcol e droga e fugge dalla California, per rifugiarsi in Cile, in un'isola incantata dell'arcipelago di Chiloé, terra d'origine della sua nonna paterna, Nini. Un luogo primordiale, ma amico, dove ritrovare le proprie radici, passaggio indispensabile per guardare al futuro. Lì Maya impara ad apprezzare la natura, la semplicità dell'esistenza quotidiana e a riscoprire i valori famigliari. La ragazza si porta dietro un quaderno che le ha regalato la nonna prima di lasciarla partire e scrive su quelle pagine tutto quello che le accade sull'isola: il presente si alterna alla sua vita passata a Las Vegas e agli anni del degrado e della marginalità che l'avevano fatta precipitare nel pozzo. Maya è una ragazza forte e Isabel Allende, che crede nella libertà personale come insostituibile elemento della formazione di sé, la racconta pescando nella realtà delle nipoti adolescenti e, come sempre, riesce a intrecciare magistralmente le scelte della protagonista con le vicende e le azioni degli altri personaggi. Per, infine, approdare a un epilogo che sa di riscatto e che premia l'ardimento e la forza. Il quaderno di Maya è un libro diverso dagli altri ma, come la maggior parte dei romanzi della scrittrice cilena (è nata in Perù ma ha vissuto a lungo in Cile, in Venezuela e ora abita negli Stati Uniti), parla d'amore e d'amicizia, di audacia e di emozioni e della possibilità che accada quel che sembra impossibile. E, se mai ce ne fosse bisogno, è l'ennesima prova dell'infinito talento di Isabel Allende e di quanto la scrittrice sappia sempre arrivare al cuore dei suoi lettori.

                                           E voi quale libro avete letto della scrittrice?














sabato 24 novembre 2012

Autore: Josè Saramago

Oggi voglio parlarvi di un autore che ho scoperto l'anno scorso e che è divenuto il mio preferito grazie a uno stile sperimentale e innovativo, a una visione critica della realtà e delle istituzioni, a un profondo senso umano che aleggia tra le pagine e che proprio per questo, per un possibile miglioramento auspicato, critica la nostra società e noi che lo abitiamo. Tanto è vero che, come lo definì Harold Bloom, "è uno degli ultimi titani di un genere letterario in via di estinzione."


Josè Saramago



Iniziamo con qualche cenno biografico..

Il padre di Saramago, José de Sousa, era un agricoltore, che si trasferì con la famiglia a Lisbona nel 1924, dove trovò lavoro come poliziotto. A causa delle difficoltà economiche, Saramago fu costretto ad abbandonare gli studi all'Istituto Tecnico. Dopo occupazioni precarie di ogni tipo, trovò un impiego stabile nel campo dell'editoria e per dodici anni lavorò come direttore di produzione. Saramago sposò Ida Reis nel 1944. La loro unica figlia, Violante, nacque nel 1947. Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo Terra del peccato (che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato), ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l'accolse benevolmente. S'iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghesenel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime. Durante gli anni sessanta riscosse molto successo la sua attività di critico letterario per la rivista Seara Nova. La sua prima raccolta di poesie I poemi possibili risale a quegli anni, precisamente al 1966.Negli anni settanta diventò direttore di produzione per una casa editrice e, dal 1972 al 1973, curò l'edizione del giornale Diario de Lisboa. In quegli stessi anni pubblicò diverse poesie,Probabilmente allegria , diverse cronache, come Di questo e d'altro mondo , Il bagaglio del viaggiatore  e Le opinioni che DL ebbe , ma anche testi teatrali, romanzi e racconti.Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani" Saramago si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria.Saramago pubblicò qualche anno dopo, nel 1977, il romanzo Manuale di pittura e calligrafia e, nel 1980, Una terra chiamata Alentejo. Il successo arrivò, però, con Memoriale del convento. Nello spazio di pochi anni videro la luce altre due opere importanti, L'anno della morte di Ricardo Reis  e La zattera di pietra, che gli varranno, oltre al successo di pubblico, numerosi riconoscimenti della critica.Il riconoscimento a livello internazionale arrivò solo negli anni novanta, con Storia dell'assedio di Lisbona, una delle più belle storie d'amore mai scritte, il controverso Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare". Del discorso che tenne alla consegna del premio famoso è l'incipit: "l'uomo più saggio ch'io abbia mai conosciuto non era in grado né di leggere né di scrivere", disse riferendosi a suo nonno. Sempre nel 1998 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Rio che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola. Saramago è morto il 18 giugno 2010 intorno alle 13,00  nelle Isole Canarie.

E lo stile particolarissimo..

Uno dei tratti che più caratterizzano le opere di Saramago è il narrare eventi da prospettive piuttosto insolite e controverse, cercando di mettere in luce il fattore umano dietro l'evento. Sotto molti aspetti, alcune sue opere potrebbero essere definite allegoriche. Saramago tende a scrivere frasi molto lunghe, usando la punteggiatura in un modo anticonvenzionale. Ad esempio, non usa le virgolette per delimitare i dialoghi, non segna le domande col punto interrogativo; i periodi possono essere lunghi anche più di una pagina e interrotti solo da virgole dove la maggior parte degli scrittori userebbe dei punti. Molte delle sue opere, come CecitàSaggio sulla lucidità e Le intermittenze della morte iniziano con un avvenimento inaspettato, surreale o impossibile, che si verifica in un luogo imprecisato. Non ci si deve domandare come sia potuto accadere: è successo, punto e basta. Da questo avvenimento scaturisce poi una storia complessa, occasione per studiare le mille forme del comportamento e del pensiero umano. I protagonisti (spesso senza nomi propri) devono cercare con le loro sole forze di uscire dalla situazione che si è venuta a creare. È frequente l'uso dell'ironia: ai personaggi non vengono risparmiate critiche per i loro comportamenti, spesso discutibili, ma profondamente umani. Non ci sono eroi, ma semplicemente uomini, con i loro pregi ed i loro difetti. E in effetti non manca la pietà e la compassione dello scrittore per essi, piccoli rappresentanti del genere umano.


Di questo strabiliante autore ho letto ben tre libri che vi presento e che vi consiglio vivamente perché sono pilastri, pietre solide per la riflessione, per la nostra umanità. Saramago ha la capacità di mostrare all'uomo moderno tutta la sua crudele natura, le abiezioni di un mondo degenerato, le false ancore cui aggrapparsi per sopprimere il senso di fragilità e non risparmia nessuno ma attacca violentemente noi e il mondo che abbiamo creato, nessuno sembra essere risparmiato, la sua penna è più forte, più dura di una guerra, uno strumento di verità e di ribellione. I suoi libri ci costringono ad aprire gli occhi o meglio a renderci conto che siamo "cechi, cechi che pur vedendo, non vedono".


In una città mai nominata, un automobilista fermo al semaforo si accorge di essere diventato improvvisamente cieco. La sua malattia, però, è peculiare: infatti egli vede tutto bianco. Tornato a casa con l'aiuto di un altro uomo (che ben presto si rivelerà un ladro) racconta l'accaduto a sua moglie. I due si recano da un medico specialista, dove trovano un vecchio con una benda nera su un occhio, un ragazzino che sembrava strabico, accompagnato da una donna e una ragazza dagli occhiali scuriIl medico, dopo aver esaminato l'uomo (che, nel seguito della storia, sarà chiamato il primo cieco), si accorge di non avere spiegazioni per quella improvvisa cecità. Ben presto, però, la cecità comincia a diffondersi. Il ladro di automobiliil medicola moglie del primo cieco, sono tutti colpiti dalla strana malattia. La moglie del medico sembra l'unica a non essere contagiata. L'epidemia si diffonde in tutta la città e il governo del paese decide, provvisoriamente, di rinchiudere i gruppi di ciechi in vari edifici, allo scopo di evitare il contagio. Ogni giorno le guardie avrebbero fornito il cibo agli internati. Il medicola moglie del medico (l'unica dotata della vista), il primo cieco e sua moglie, la ragazza dagli occhiali scuriil ladro di automobili e il ragazzino strabico si ritrovano tutti nello stesso edificio, un ex manicomio. Inizialmente, la distribuzione degli alimenti avviene regolarmente, ma ben presto i ciechi si ritrovano abbandonati, perché la cecità si diffonde anche tra i soldati e i politici, fino a colpire tutto il paese (tranne la moglie del medico).
Crudo e vero, BISOGNA leggerlo.


Dio crea Adamo ed Eva e li pone nel paradiso terrestre. Adamo ed Eva, mangiando il frutto dell'albero del bene e del male, infrangono il comando divino e vengono cacciati dall'Eden; a guardia del paradiso terrestre viene posto un cherubino con una spada di fuoco. Trovandosi senza cibo, Eva decide di chiedere all'angelo guardiano di poter rientrare  per poter raccogliere i frutti con cui sfamarsi; l'angelo, oltre a portare i frutti a Eva e probabilmente ingravidarla, confida ad Adamo ed Eva che esistono altri uomini sulla terra e consiglia loro di incontrarli.Adamo ed Eva, accendono un falò per richiamare a sé gli uomini che vivono sulla terra e aggregarsi a loro. Durante la vita nella nuova comunità umana, Adamo ed Eva hanno tre figli: Abele, Caino e Set. Una volta diventati adulti, Abele diventa pastore e Caino agricoltore; per onorare Dio, Abele sacrifica i suoi agnelli, mentre Caino offre i prodotti della terra. I doni di Abele sono preferiti da Dio, mentre quelli di Caino non vengono ritenuti soddisfacenti. Gli sberleffi di Abele portano Caino al fratricidio; come conseguenza di questo gesto, Dio, ritenuto da Caino unico colpevole della morte di Abele, castiga Caino a viaggiare per la terra con un segno sulla fronte. Come mediazione e divisione della colpa della morte di Caino, Dio rende impossibile a tutti gli uomini di ucciderlo.Lasciate le terre in cui abitavano Adamo ed Eva, Caino si trasferisce nelle terre di Nod: questo territorio è governato in maniera assoluta da Lilith, moglie infedele di Noah. Caino viene sedotto da Lilith, diventa il suo amante e viene rinchiuso nel suo palazzo. Dopo esser scampato a un tentato omicidio progettato da Noah, Caino mette incinta Lilith e lascia il palazzo. Per Caino comincia un peregrinazione nel tempo, nel passato e nel futuro, nella quale vive alcuni episodi principali che compaiono nell'antico testamento sino alla conclusione finale che vi lascerà senza fiato, nè parole.


In una nazione mai citata nessuno più muore perché, semplicemente, la Morte ha smesso di fare il suo lavoro. Invece, appena fuori dal confine, il ciclo procede normalmente. L'avvenimento suscita nel popolo sentimenti di trionfo e felicità e per le strade avvengono manifestazioni di patriottismo, perché la continua ricerca dell'immortalità ha avuto termine. Superato il primo momento d'euforia, si manifestano i primi problemi: nelle agenzie di pompe funebri e nelle compagnie d'assicurazione restano senza lavoro migliaia di lavoratori e di imprenditori; alle case di riposo si continuerà a badare ad anziani sempre più vecchi ed in quantità sempre maggiori, nelle case e negli ospedali ci saranno persone in condizioni terribili, incapaci di guarire, ma ora anche di morire. Perfino le comunità religiose, fra cui la Chiesa, sono seriamente preoccupate per l'assenza della morte: infatti, senza lei non ci può essere resurrezione e senza resurrezione è difficile mantenere vivo il messaggio di salvezza eterna dell'anima. In seguito, tuttavia, si scopre che basta portare il moribondo fuori dal confine per porre fine alle sue agonie, e così la mafia, anzi, "la maphia e i suoi maphiosi", come indicato nel libro, comincia ad organizzare viaggi, per far raggiungere la condizione di “caro deceduto”, con garantita sepoltura appena fuori dal territorio nazionale, senza che il governo, minacciato dai continui rinvenimenti d'agenti posti di guardia al confine ridotti in coma, possa fare qualcosa.Questo scompiglio dura sette mesi, dopo i quali sarà la morte stessa (o meglio l'essere superiore che si occupa della morte in quello specifico paese, con una missiva manoscritta in una busta di colore violetto indirizzata ai mezzi di comunicazione che supera ogni esame grafologico per individuarne l'autore, di cui si giunge solo a scoprire che si tratta di una scrittura femminile), ad annunciare la ripresa della sua normale produttività. In seguito altre lettere di colore violetto continuano ad arrivare nelle case dei rispettivi destinatari con il loro nefasto contenuto. Una sola missiva non raggiunge il destinatario, un violoncellista, e viene per ben tre volte rispedita al mittente. Così, la morte, in forma di una donna di 36 o 37 anni, decide di consegnare personalmente la lettera al legittimo e sventurato destinatario. Questa volta, però, vuole conoscere la sua prossima “vittima” e inizia a spiarlo. S'introduce, non vista, a casa sua, e va a sentirlo suonare. S'instaura quindi tra la morte e il violoncellista un rapporto particolare, che rende la morte più “umana”, facendole dimenticare il suo ruolo. E ricomincia lo sciopero …



E voi avete letto qualche suo libro?
Quali sono le vostre impressioni?




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giovedì 27 settembre 2012

Autore della settimana: Massimo Gramellini

Oggi con un po' di ritardo, torniamo con la rubrica del Giovedì, Autore della settimana.

Ecco di cosa si tratta:
Gli autori non saranno eletti in base a un criterio di vendite o altro, ma bensì verranno scelti da voi stessi. Potete proclamare un Autore della settimana, sulla pagina Facebook del blog https://www.facebook.com/pages/Un-buon-libro-non-finisce-mai/225948880775854

L'autore di questo Giovedì è... 

MASSIMO GRAMELLINI



LA VITA:
Nato a Torino da una famiglia originaria della Romagna, all'età di nove anni perde tragicamente la madre Giuseppina che, malata di cancro, si suicida buttandosi dalla finestra di casa. Verrà a conoscenza dei dettagli dell'episodio, attraverso una persona vicina alla famiglia, solo nel 2010, dopo la pubblicazione del suo romanzo "L'ultima riga delle favole".
Dopo gli studi in giurisprudenza, nell'autunno del 1985 incomincia a collaborare con la redazione torinese del Corriere dello Sport-Stadio. Un anno dopo viene assunto come praticante nella redazione sportiva del quotidiano milanese Il Giorno, dove racconta il primo scudetto del Milan di Silvio Berlusconi e i principali tornei di tennis del mondo.
Nel dicembre 1988 si trasferisce alla redazione romana de La Stampa, con frequenti trasferte a Napoli per seguire le attività sportive e non di Maradona. Continua a scrivere di sport fino ai Mondiali del 1990, durante i quali un suo articolo su Gianluca Vialli provoca il silenzio-stampa della Nazionale.
L'anno seguente passa dal calcio alla politica, diventando corrispondente da Montecitorio. Da lì racconta la stagione di Mani pulite e la nascita della cosiddetta Seconda Repubblica. Successivamente si sposa con la giornalista Maria Laura Rodotà e nell'estate del 1993 è inviato di guerra nella Sarajevo sotto assedio. Pochi anni dopo i due divorzieranno. 
Nel 1998 torna a Milano per dirigere Specchio, il settimanale de La Stampa, dove dirige tra l'altro una rubrica di posta sentimentale, Cuori allo Specchio.
L'anno successivo è di nuovo a Roma e dal 12 ottobre 1999 incomincia a scrivere sulla prima pagina de La Stampa, in taglio basso, il Buongiorno: un corsivo di ventidue righe a commento di uno dei fatti della giornata. La rubrica, negli anni, si impone come un cult.


Michele Serra, Massimo Gramellini e Vittorio Zucconi al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia nel 2010.
Nell'ottobre 2005 lascia Roma e ritorna a Torino per assumere la vicedirezione de La Stampa.
Collabora con la trasmissione televisiva Che tempo che fa di Rai Tre, dove ogni sabato sera commenta con Fabio Fazio le sette notizie più importanti della settimana.
Ha pubblicato alcuni saggi che trattano della società e della politica italiana, un almanacco sui 150 anni della storia d'Italia (con Carlo Fruttero) e due serie di racconti sulla sua squadra del cuore, il Toro.
Il 29 aprile 2010 è uscito il suo primo romanzo, L'ultima riga delle favole, una favola esoterica sull’amore che in Italia ha venduto oltre 250 mila copie ed è stata tradotta in vari Paesi.
Il primo marzo 2012 è uscito il suo secondo romanzo, Fai bei sogni, che in meno di due mesi ha già venduto 500mila copie.


OPERE:

-1994 colpo grosso, con Pino Corrias e Curzio Maltese, Milano, Baldini & Castoldi, 1994
-Compagni d'Italia, Milano, Sperling & Kupfer, 1997
-Buongiorno. Il meglio o comunque il meno peggio, Torino, La Stampa, 2002
-Granata da legare, Ivrea, Priuli & Verlucca, 2006
-Ci salveranno gli ingenui, Milano, Longanesi, 2007
-Toro. I migliori derby della nostra vita, Scarmagno, Priuli & Verlucca, 2007
-Cuori allo specchio, Milano, Longanesi, 2008
-Buongiorno. Dieci anni, Torino, La Stampa, 2009
-L'ultima riga delle favole, Milano, Longanesi, 2010
-La patria, bene o male (con Carlo Fruttero), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2010
-Fai bei sogni, Milano, Longanesi, 2012

CONOSCETE QUESTO AUTORE? CHE NE PENSATE?

giovedì 20 settembre 2012

Autore della settimana: Michael Crichton

Followers come ogni Giovedì, torno con la nostra rubrica "Autore della settimana". Ho pensato che per la prossima volta devo creare un bannerino per questa rubrica.

Gli autori non saranno eletti in base a un criterio di vendite o altro, ma bensì verranno scelti da voi stessi. Potete proclamare un Autore della settimana, sulla pagina Facebook del blog https://www.facebook.com/pages/Un-buon-libro-non-finisce-mai/225948880775854

L'autore di questo Giovedì è...

MICHAEL CRICHTON


LA VITA:
John Michael Crichton nasce a Chicago il 23 ottobre 1942 da John Henderson Crichton e Zula Miller. Cresciuto nel quartiere di Roslyn, a Long Island, ha due sorelle, Kimberly e Catherine, e un fratello, Douglas, co-autore in uno dei suoi libri.

Studia presso la Harvard University di Cambridge (Massachusetts), dove si è diploma nel 1964. Prosegue poi gli studi ottenendo una laurea alla Harvard Medical School nel 1969 in Medicina e Chirurgia.

Già in questi anni scrive i suoi primi romanzi; con un'altezza ben sopra la media (206 centimetri) gli piace scegliere degli pseudonimi che sottolineino questa sua fisicità: è prima John Lange ("Lange" in tedesco significa "persona alta"), poi Jeffrey Hudson (Sir Jeffrey Hudson fu un noto "gigante" alla corte della regina Maria Antonietta di Francia nel '700).

Dopo le prime esperienze professionali di medico, ben presto abbandona la carriera non trovando in questa strada completa realizzazione personale. Continua a scrivere romanzi. Grazie ai soldi guadagnati dalla vendita dei primi libri riesce a realizzare un suo grande desiderio, quello di viaggiare.
Visita così gli angoli più remoti del pianeta ottenendo da questi itinerari grande ispirazione per le trame di quelli che saranno i futuri successi letterari.

Tra i suoi più celebri romanzi spicca il best-seller "Jurassic Park", dal quale è stato poi tratto l'omonimo film diretto dall'amico Steven Spielberg.

La carriera di Crichton si estende negli anni anche verso la regia, la sceneggiatura e la produzione cinematografica. E' ad esempio il creatore della celebre serie televisiva "E.R. - Medici in prima linea" (trasmessa in Italia su Rai Due). Tra i suoi film ricordiamo "Il mondo dei robot" (1973), "Coma profondo" (1978), "1885 la prima grande rapina al treno" (1978), "Runaway" (1984), "Il corpo del reato" (1989), "Il tredicesimo guerriero" (1999).

Oltre ai vari record di vendite (si parla di oltre 100 milioni di lettori in tutto il mondo) può vantare anche un alto numero di mogli: ben cinque (Suzanna Childs, Joan Radam, Kathy St. Johns, Anne-Marie Martin - madre della figlia Taylor - e l'ultima Sherri Alexander).

Malato di cancro, la morte ha colto all'improvviso Michael Crichton il giorno 4 novembre 2008. Lo scrittore stava lavorando al quarto episodio della serie Jurassic Park, oltre ad aver in programma la scrittura della sceneggiatura del film "Westword". 


ALCUNE OPERE:

- Andromeda (The Andromeda Strain, 1969)
- Il terminale uomo (The Terminal Man, 1972)
- La grande rapina al treno (The Great Train Robbery, 1975)
- Mangiatori di morte (Eaters of the Dead, 1976)
- Congo (Congo, 1981)
- Sfera (Sphere, 1987)
- Jurassic Park (Jurassic Park, 1990)
- Sol levante (Rising Sun, 1992)
- Rivelazioni (Disclosure, 1994)
- Il mondo perduto (The Lost World, 1995)
- Punto critico (Airframe, 1996)
- Timeline (Timeline, 1999)
- Preda (Prey, 2002)
- Stato di paura (State of Fear, 2004)
- Next (2006)



CONTINUATE A SEGNALARCI AUTORI!!

giovedì 13 settembre 2012

Autore della settimana: Neil Gaiman

Anche questo Giovedì, come ogni settimana pubblico una nuova puntata della nostra rubrica "Autore della settimana". Gli autori non saranno eletti in base a un criterio di vendite o altro, ma bensì verranno scelti da voi stessi. Potete proclamare un Autore della settimana, sulla pagina Facebook del blog https://www.facebook.com/pages/Un-buon-libro-non-finisce-mai/225948880775854

L'autore di questo Giovedì è...

NEIL GAIMAN

Biografia:
Nato in Inghilterra da una famiglia ebraica con remote origini polacche, comincia la sua carriera come giornalista. Scrive racconti di fantascienza per riviste erotiche e sceneggiature per fumetti.
Arriva alla DC Comics durante la cosiddetta british invasion (invasione britannica) degli anni ottanta, insieme a Grant Morrison, Jamie Delano, Peter Milligan, Pat Mills, Alan Grant, Matt Wagner e altri ancora, e debutta con Black Orchid, un oscuro personaggio della DC, che trasforma completamente.
Ottiene la consacrazione come sceneggiatore di fumetti grazie a Sandman, noto personaggio della linea Vertigo, sotto-etichetta della DC Comics. Il numero 19 di The Sandman dal titolo A Midsummer Night's Dream vinse il premio Nebula nel 1990, come miglior racconto breve di fantascienza. Tra le sue opere più importanti c'è The Books of Magic che ridefinisce i personaggi mistici e magici della Dc Comics che ha lanciato una serie spin off scritta da John Ney Reiber.
I fumetti di The Sandman, e gran parte di quelli di Gaiman, sono editi, in Italia dalla Magic Press, che ha anche edito una delle sue opere preferite: Mr. Punch, realizzata con Dave McKean. Da ricordare anche il suo ciclo di Miracleman (17-24) pubblicato dalla Eclipse di cui rimangono inediti gli ultimi numeri che Gaiman vorrebbe far pubblicare.
Gaiman ha scritto anche romanzi, sceneggiature televisive, favole e storie per l'infanzia (da segnalare I lupi nei muri, recentemente pubblicato anche in Italia), drammi radiofonici e testi per canzoni.
Tra i suoi romanzi si ricordano Nessun dove (Neverwhere), nato come serie televisiva, edito in Italia da Fanucci, Stardust, anche questo uscito per la Magic Press, e Good Omens, scritto a quattro mani con Terry Pratchett. Molte delle sue storie brevi sono state raccolte in Smoke and Mirrors: Short Fictions and Illusions. Il suo romanzo, American Gods, pubblicato in Italia daArnoldo Mondadori Editore, venne premiato con un Hugo quale miglior romanzo.
Da segnalare anche la sua collaborazione con il musicista Alice Cooper, per il quale ha scritto il concept album The Last Temptation (di cui esiste anche un adattamento a fumetti della Marvel Comics, poi riproposto dalla Dark Horse Comics). Inoltre, sempre in ambito musicale, è da ricordare che Gaiman viene menzionato nei primi tre dischi di Tori Amos, Little EarthquakesUnder The Pink e Boys For Pele.
Nel 2003 ha scritto 1602 per la Marvel Comics (edito in Italia in volumi distribuiti nelle fumetterie dalla Panini Comics) e disegnato da Andy Kubert, in cui propone una versione alternativa dell'intero universo Marvel, ambientandone le origini nell'anno 1602. Sempre per la Marvel, nel 2006 ha sceneggiato la miniserie Eternals, disegnata da John Romita Jr., con protagonisti gli Eterni creati da Jack Kirby.

PREMI LETTERARI:
  • Nel 2000 vince il Premio Alex con Stardust
  • Nel 2001 vince il Premio Bram Stoker al romanzo con "American Gods"
  • Nel 2002 vince il Premio Nebula per il miglior romanzo con American Gods
  • Nel 2009 vince il Premio Hugo per il miglior romanzo con American Gods
  • Nel 2003 vince il Premio Nebula per il miglior romanzo breve con Coraline
  • Nel 2003 vince il Premio Hugo per il miglior romanzo breve con Coraline
  • Nel 2004 vince il Premio Hugo per il miglior racconto breve con A Study in Emerald
  • Nel 2006 vince il Premio Alex con Anansi Boys
  • Nel 2009 vince il Premio Hugo per il miglior romanzo con The Graveyard Book
  • Nel 2010 vince il Carnegie Medal con The Graveyard Book

OPERE: ( sono solo alcune delle sue numerose opere)
  • Buona Apocalisse a tutti! (Good omens, 1990). Scritto con Terry Pratchett.
  • Nessun dove (Neverwhere, 1996)
  • Stardust (Stardust, 1998). Illustrato da Charles Vess.
  • American Gods (American Gods, 2001)
  • A walking tour of the shambles (2002). Scritto con Gene Wolfe.
  • I ragazzi di Anansi (Anansi boys, 2005)
  • Il giorno che scambiai mio padre per due pesci rossi (The day I swapped my dad for two goldfish, 1997). Illustrato da Dave McKean
  • Coraline (Coraline, 2002). Illustrato da Dave McKean.
  • I lupi nei muri (The Wolves in the Walls, 2003). Illustrato da Dave McKean.
  • Mirrormask (Mirrormask, 2005). Tratto dall'omonimo film. Illustrato da Dave McKean.
  • Il ragazzo dei mondi infiniti (Interworld) (2007). Scritto con Michael Reaves.
  • Il figlio del cimitero (The Graveyard Book, 2008)
  • Crazy Hair (Crazy Hair, 2009). Illustrato da Dave McKean.
  • Odd e il Gigante di Ghiaccio, 2010




giovedì 6 settembre 2012

Autore della settimana: Terry Pratchett

Salve followers, oggi e domani sono tutto il giorno impegnata e quindi riesco a postare solo la sera.
Però ancora il Giovedì non è finito, quindi torno con la nostra rubrica "Autore della settimana".

Oggi parliamo di un autore che ci avete suggerito voi, tramite la pagina Facebook.

Autore della settimana, è una piccola rubrica che posteremo il Giovedì in cui parleremo di un autore o autrice da voi suggeritaci nella pagina Facebook.

TERRY PRATCHETT


LA VITA:
Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948), è uno scrittore e glottoteta britannico, noto per i suoi romanzi di fantasy umoristico. È conosciuto dai suoi fan come Pterry, suo nickname nel newsgroup dedicato alle sue opere.
È principalmente noto per la sua lunga serie di romanzi ambientati nel Mondo Disco (Discworld) . Il suo primo romanzo, Il popolo del tappeto (The Carpet People), venne pubblicato nel 1981, il primo romanzo del Mondo DiscoIl colore della magia (The Colour of Magic) fu pubblicato dal 1983. Ha scritto in media due libri all'anno, il suo ultimo romanzo Snuff è stata il terzo romanzo per rapidità di vendite nel Regno Unito, con 55.000 copie vendute nei primi tre giorni.
Pratchett è stato il l'autore più venduto degli anni novanta e al 2010 ha venduto complessivamente 65 milioni di copie dei suoi libri, tradotti in 37 lingue.
Pratchett è stato nominato ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE) nel 1998 e ha ricevuto il titolo di cavaliere (Knight Bachelor) nel 2009 per i servizi resi alla letteratura. Nel 2002 gli è stato assegnata la Carnegie Medal per il suo romanzo per bambini Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori (The Amazing Maurice and his Educated Rodents).
Nel dicembre 2007 ha pubblicamente annunciato di soffrire dei primi sintomi del morbo di Alzheimer. Successivamente ha fatto una sostanziale donazione pubblica all'Alzheimer's Research Trust e ha registrato un programma che racconta la sua esperienza con la malattia per la BBC.




OPERE:

  • Il colore della magia (The Colour of Magic, 1983)
  • La luce fantastica (The light Fantastic, 1986)
  • Stregoneria (Sourcery, 1988)
  • Eric (Faust Eric, 1990; in edizione standard e illustrata)
  • Interesting Times (1995)
  • The Last Continent (1998)
  • The Last Hero (2001; in edizione illustrata)

  • L'arte della magia (Equal Rites, 1987)
  • Sorellanza stregonesca (Wyrd Sisters, 1988)
  • Streghe all'estero (Witches abroad, 1991)
  • Streghe di una notte di mezza estate (Lords and ladies, 1992)
  • Maskerade (1995)
  • Carpe Jugulum (1998)

  • Morty l'apprendista (Mort, 1987)
  • Il tristo mietitore (Reaper Man, 1991)
  • Soul Music (1994)
  • Hogfather (1996)
  • Thief of Time (2001)

  • A me le guardie! (Guards! Guards!, 1989)
  • Uomini d'arme (Men at Arms, 1993)
  • Piedi d'argilla (Feet of Clay, 1996)
  • Jingo (1997)
  • The Fifth Elephant (1999)
  • Night Watch (2002)
  • Thud! (2005)
  • Snuff (2011)

  • L'intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi (The Wee Free Men, 2003)
  • Un cappello pieno di stelle (A Hat Full of Sky, 2004)
  • La corona di ghiaccio (Wintersmith, 2006)
  • I Shall Wear Midnight (2010)

  • Going Postal (2004)
  • Making Money (2007)

  • Maledette piramidi (Pyramids, 1989)
  • Stelle cadenti (Moving Pictures, 1990)
  • Tartarughe divine (Small Gods, 1992)
  • The Truth (2000)
  • Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori (The Amazing Maurice and his Educated Rodents, 2001)
  • Monstrous Regiment (2003)
  • Where's My Cow? (2005)
  • Unseen Academicals (2009)
  • La scienza di Mondo Disco

  • Il piccolo popolo dei grandi magazzini (Truckers, 1989)
  • Il piccolo popolo all'aria aperta (Diggers, 1990)
  • Il piccolo popolo decolla (Wings, 1990)

  • È solo un gioco Johnny! (Only You Can Save Mankind, 1992)
  • L'impossibile avventura di J.M. (Johnny and the Dead, 1993)
  • J.M. e la bomba (Johnny and the Bomb, 1993)

  • Il Popolo del Tappeto (The Carpet People, 1971)
  • The Dark Side of the Sun (1976)
  • Strata (1981)
  • Il Gatto D.O.C. (The Unadulterated Cat, 1989) (con Gray Jolliffe)
  • Buona Apocalisse a tutti! (Good Omens, 1990) (con Neil Gaiman)
  • Nation (2008)




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