Visualizzazione post con etichetta Sangel Edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sangel Edizioni. Mostra tutti i post

lunedì 8 ottobre 2012

Scambiamo due chiacchiere con... Michela Zanarella

Salve lettori, scusate se nel fine settimana non siamo stati presenti. Ma come vi avevo detto sulla pagina Facebook, io ed Ezio siamo stati impegnati.

Pochi giorni fa vi ho parlato di un libro di poesie e vi ho scritto la recensione (QUI). Adesso, invece vi posto l'intervista all'autrice, Michela Zanarella. E' stata gentilissima e velocissima a rispondere alle mie domande, quindi eccovi l'intervista!!

 MICHELA ZANARELLA

Ciao Michela, grazie per la disponibilità. Ti va di parlarci un po’ di te?
Sono io a ringraziarti per l'ospitalità e per le domande. Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza semplice, riservata, ma determinata, che si occupa di eventi, uffici stampa ed editoria. La scrittura fa parte della mia quotidianità e la poesia è una costante indispensabile per affrontare al meglio la vita. Sono nata a Cittadella, in provincia di Padova, ma dal 2007 vivo e lavoro a Roma, nel quartiere Monteverde.
Quando hai iniziato a scrivere poesie?
Ho iniziato a scrivere poesie dopo un grave incidente stradale. Prima di allora la Poesia non mi apparteneva. Quel trauma mi ha completamente cambiato l'esistenza e l'ispirazione è nata quasi per gioco. Non c'è una spiegazione logica a tutto ciò, dal 2004 l'amore per la poesia non mi ha mai abbandonato. Nel 2007 ho partecipato ai primi concorsi letterari e vincere alcuni premi mi ha stimolato a continuare a scrivere con più determinazione.
Come è nata l'idea di raccogliere le tue poesie in un libro?
L'idea è nata dopo l'incontro con il mio primo editore. Ho espresso il desiderio di pubblicare le prime novanta poesie e grazie al suo sostegno questo sogno si è potuto realizzare. Volevo lasciare una traccia di me a chi mi stava accanto e permettere a chiunque di conoscere e accedere al mio piccolo mondo interiore. La raccolta l'ho desiderata e fortemente voluta.
Ti faccio una domanda che penso possa interessare molto ai lettori. Perché dovremmo leggerlo? Parlaci del tuo libro.
La raccolta poetica "Meditazioni al femminile" edita da Sangel Edizioni, è il mio sesto libro, la considero una pubblicazione di maturazione per la mia poetica. Non è così facile rivelare le proprie emozioni, mettersi a nudo davanti al lettore, con umiltà ho cercato di esprimere paure, dubbi, sogni e speranze, raccontando ciò che sono senza timore. Sessantasei poesie tracciano la mia esistenza di donna, tra ricordi, riflessioni, dediche e silenzi. Chi si avvicina alle mie poesie spero possa respirare luce, energia positiva per un equilibrio non solo individuale, ma universale.
Sono curiosa. Come mai hai dato il titolo "Meditazioni al femminile" alla raccolta?
Ho scelto questo titolo, non per dare un taglio solo femminile alla raccolta, voglio precisare che il libro non è solo per donne, ma è rivolto a chiunque, la poesia appartiene a tutti, senza distinzioni. "Meditazioni al femminile" perchè la poesia è riflessione, è sospiro dell'anima e sono io donna.
Prima di “Meditazioni al femminile" hai scritto altri romanzi o racconti?
Prima di questa silloge ho pubblicato altre raccolte di poesia e una raccolta di racconti, "Credo", ed. MeEdusa nel 2006, "Risvegli", ed. Nuovi Poeti, nel 2008, "Vita, infinito, paradisi", ed. Stravagario, nel 2009, "Convivendo con le nuvole" ed. GDS, nel 2009 e "Sensualità" Sangel Edizioni, nel 2011.
Per scrivere le tue poesie ti ispiri a qualche grande autore?
Non mi ispiro ad altri autori, ma leggo molto le opere dei grandi della Poesia. Scrivere in versi diventa urgenza di un istante, quando la poesia chiama non ci sono regole. Servono costanza e studio per affinare stile e tecnica, non si può improvvisare. Non si smette mai di apprendere da chi ci ha preceduto.
Quali temi preferisci trattare nelle tue poesie?
Non ho delle tematiche precise, dipende dal momento, dalle situazioni che accadono, dagli stati d'animo. Ho scritto una raccolta di poesie d'amore, ma cerco di spaziare da tematiche sociali e civili, a vere e proprie dediche alle persone care, alla mia terra, ai poeti che amo, come Alda Merini e Pier Paolo Pasolini.
Molti giovani oggi detestano le poesie, cosa gli diresti per avvicinarli a questo genere?
E' vero, risulta difficile che i ragazzi leggano poesia, ma non tutti la disprezzano. Forse l'unico modo per avvicinarli a questo genere è presentare loro la poesia sotto altre forme, come la musica, la pittura, la danza, fondere le arti potrebbe essere una soluzione più interessante e coinvolgente per tutti.
Che progetti hai per il futuro?
Spero di pubblicare il mio primo romanzo quanto prima, ho in cantiere una nuova raccolta poetica e tanti progetti legati al mondo del teatro.
Abbiamo finito con le domande. Vuoi aggiungere qualcosa?
Voglio lasciare un messaggio a tutti i ragazzi che come me amano la scrittura, non abbandonate mai i vostri sogni, continuate a lottare e credete in voi stessi!
In bocca al lupo da tutti i lettori.
Crepi il lupo!

Ringrazio ancora Michela, per la copia fornitami per la recensione e la ringrazio per aver risposto molto gentilmente alle mie domande.



martedì 2 ottobre 2012

Recensione: Meditazioni al femminile

Da molto tempo ho a casa questo libricino, mi era stato inviato un anno fa dall'autrice. Ma dovendo leggere altri libri, l'avevo sempre messo da parte e solo ora sono riuscita a leggerlo. E posso affermare che ho sbagliato ad aspettare così tanto, vale la pena leggere queste poesie, ve lo assicuro!

MEDITAZIONI AL FEMMINILE

Sangel edizioni | 88 pp. | €10,00
Con Meditazioni al femminile, l’autrice padovana Michela Zanarella conferma la sua cifra stilistica e affida all’originalità delle immagini, all’azzardo delle similitudini, a metafore mai prevedibili e, a volte, addirittura spiazzanti, gli esiti più felici del suo discorso poetico. 


Uno stile sensuale e delicato, parole ben scelte e ben accorpate tra di loro, una sensibilità rara da trovare e ben espressa dai versi incantevoli di questa nuova antologia. Una poetessa italiana ancora giovane eppure piena di carisma e sentimenti, stati d'animo da mettere a fuoco, impressioni, sensazioni da buttare giù sul foglio. Leggiamo nella prefazione: "NON SONO IO A SCEGLIERE DI SCRIVERE, è LA POESIA CHE MI SCEGLIE QUANDO VUOLE, SENZA CHIEDERE".
Possiamo ben capire da queste poche righe che la poesia è concepita non come un mestiere, un passatempo quotidiano con cui riempire le nostre giornate, ma è ispirazione, fuga in un mondo altrove, lontano da questo, è invasamento da parte di un Dio, delle antiche Muse. A tal proposito mi piace citare questi versi dell'autrice della lirica Veggenze:

"La mia anima fruga 
nel rovescio del mondo, 
messaggi sublimi, 
impalpabili. 
Nascono fili 
di luce improvvisa. 
Rabbrividisco." 

Una concezione che potremmo definire simbolista, quasi decadente volta a scoprire i messaggi arcani del mondo, le porte segrete della natura, l'illuminazione istantanea di un attimo, della verità che noi uomini cerchiamo, sfioriamo ma non raggiungiamo mai.
La sensibilità dell'autrice tocca diversi punti e diversi argomenti: è una voce che parla di amore, di eros che squassa le menti e le carni, di amanti che si frugano e si trovano o si perdono nel tempo, che cercano di resistere oltre lo spazio, oltre il tempo..

"Insieme 
oltre gli schemi della fine, 
ci spingeremo alati 
sulle assi del tempo, 
come a scoprirci nudi 
per la prima volta, 
nervosi d'amore, 
pronti a scavare intimità 
d'acque e universo" 

Ma non è soltanto l'amore il tema principale delle sue poesie: è un'anima messa a nudo, che si denuda di tutte le maschere per lasciarsi andare, scoprire piano piano, giocare sulla sua forza e sulle sue debolezze, è un'anima moderna che sente il peso di un'epoca ormai misera, degradata spiritualmente, un'epoca di FANGO E RADICI:

"Affoghiamo le nostre miserie 
con le lacrime. 
Siamo spiriti di un secolo 
che divora le memorie. 
..... 
Ci vediamo acque 
di mari diversi, 
figli di burrasca. 
Ci incontriamo 
nel petto della stessa terra, 
fango e radici 
per un nuovo germoglio" 

Una poesia che lancia una speranza, una speranza per il domani, che chiede e dà, sogna:

"Ho bisogno 
di un sogno, 
di un inchino alla luna, 
di un senso da offrire 
al seno del mondo" 

Sono rimasta abbastanza colpita da queste poesie, hanno scavato dentro di me lasciando una traccia, indicandomi una via, una nuova prospettiva, occhi nuovi in un mondo ormai vecchio. Sono poesie profonde che graffiano l'anima, che le ridanno luce, che la risollevano dal grigiore delle giornate.
Una lettura piena di riflessione e passione, imperdibile.


VOTO:





martedì 21 febbraio 2012

Anteprima: Lacrime d'Argento di Viviana Leo

Cari Lettori, oggi ho il piacere di presentarvi l'uscita di un nuovo libro di un'autrice esordiente italiana.
E' già uscito in versione e-book che potete acquistare: QUI, prossimamente uscirà anche in versione cartacea, se volete acquistarne una copia autografata la trovate: QUI.
Ma ora andiamo alla presentazione del libro:

LACRIME D'ARGENTO

AUTORE: Viviana Leo
EDITORE: Sangel Edizioni
PAGINE: CIRCA 150
PREZZO: 12,00

TRAMA:
Vampiri, cacciatrice e umani. I tre elementi essenziali del nuovo romanzo di Viviana Leo. Violet si trova ad affrontare scelte difficili in un susseguirsi di momenti di azione che la vedono protagonista in un mondo che non le appartiene. Un finale inaspettato lascia il lettore con la speranza di leggere presto un seguito. Le emozioni non mancano e il tono ironico della narrazione rende la lettura semplice e piacevole.


L'AUTRICE:
Viviana Leo, nata a Cisternino (Br), residente a Calimera (Le).
Laureata presso la facoltà di Lettere e Filosofia sita all'Università degli Studi del Salento. Attualmente impegnata nel conseguimento della laurea magistrale. Scrive fin dall'età di dieci anni ed a dodici vince un concorso letterario dedicato ai caduti in guerra di Calimera (Le). Pubblica il suo primo romanzo “Tra zanne e artigli” nel gennaio 2011. "Lacrime d'argento" è il primo capitolo di un'appassionante saga.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...