Visualizzazione post con etichetta Cairo editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cairo editore. Mostra tutti i post

mercoledì 30 novembre 2016

Recensione: Caino



Finalmente ecco online la mia recensione di Caino, il nuovo libro di Elisabetta Cametti, secondo volume della serie 29.
Avrei da dire tantissimo su questo libro e sull'autrice, ma ve ne ho già parlato ampiamente nei vari post precedenti, quindi non mi dilungo, ma vi dico solo qualche parola che riassuma il tutto:

MERAVIGLIOSO
ADRENALINICO
SPAVENTOSO
MOZZAFIATO

Prima di farvi leggere la recensione, vi lascio i link dei post, per chi se li fosse perso!
Recensione Il regista: QUI
Presentazione Caino a Milano: QUI

CAINO
Cairo editore | 480 pp. | €18,90
Veronika Evans, discussa fotoreporter delle nobili cause, non vuole più saperne di collaborare con il NYPD: ha ancora negli occhi la scia di sangue dell’ultima indagine, l’orrore della verità nel cuore. Per rimettere insieme i pezzi, è volata in Groenlandia a documentare la silenziosa mattanza delle foche, ma il passato la raggiunge anche dall’altra parte del mondo.
Fisher, il capo del Detective Bureau, ha bisogno di lei a New York: sotto i leoni di pietra della Public Library è stato rinvenuto il cadavere di una donna. Seduta, truccata, in abito da sera: una scena del crimine che sembra un’installazione contemporanea. Sono i giorni della 35esima Esposizione Internazionale di Arte Moderna, in cui si festeggia il gemellaggio artistico tra New York e la Biennale di Venezia. Nella schiera di artisti famosi, uno si è trasformato in killer per realizzare un capolavoro senza precedenti. Firma gli omicidi con degli enigmi che conducono a un altro serial killer, dietro le sbarre di un carcere di massima sicurezza in attesa di essere giustiziato. Ma pronto a mettere in atto la propria vendetta. Due assassini, due modus operandi. Un solo legame: una donna scomparsa a Londra da oltre un decennio. Quando il quadro indiziario sembra delinearsi, tra le pieghe della strategia omicida spunta la vera minaccia: un piano criminale più esteso, che somma moventi differenti e coinvolge altri killer. Follower. Uniti dallo stesso passato e determinati a fare in modo che il 29 diventi una data da ricordare. A New York, in Virginia e a Venezia. Perché è il giorno dell’esecuzione, della vendetta. Della strage.

Ci sono recensioni che devono essere scritte di getto. Per poter mettere nero su bianco subito dopo aver chiuso il libro le emozioni, e in questo caso le paure, che si sono accumulate leggendo. 
Ho aspettato tanto di poter leggere Caino e dopo averlo concluso ne sento già la mancanza. Ho
già bisogno di un altro libro di Elisabetta Cametti, la signora italiana del thriller, che fin dal suo primo lavoro è riuscita a conquistarmi con i suoi intrecci all'americana. Perché Elisabetta è riuscita a portare in alto questo genere in Italia, dove diciamocelo, non va alla grande e soprattutto sono poche le autrici di thriller, quindi ancora una volta complimenti!

Ma torniamo a Caino, seguito del primo libro della serie 29: Il regista. 
Anche in questo secondo capitolo l’autrice non delude, riuscendo a regalarci una storia a cardiopalmo, dal ritmo serrato, nonostante non sia confinato in uno spazio temporale ristretto come il precedente. 
Veronika Evans rimane la protagonista indiscussa della narrazione, un personaggio centrale che interpreta con maestria il proprio ruolo, offrendo al lettore una panoramica completa di tutto ciò che le accade attorno, coinvolgendolo vivacemente nelle vicende. Ancora una volta, si impegna nella caccia a un nuovo serial killer, determinato a compiere un'impresa apocalittica per far ricordare al mondo la propria opera.
Accanto a Veronika, troviamo Fisher, capo del Detective Bareu, e la sua squadra, una variegata gamma di personaggi, tutti ugualmente cruciali per lo sviluppo della trama. Ho particolarmente apprezzato Fisher, trovandolo perfettamente in linea con il proprio ruolo e dotato di una personalità straordinariamente umana e reale (ulteriore punto a favore per Elisabetta!).
La storia, che ha inizio in Groenlandia, attraversa diverse ambientazioni, arrivando fino in Italia, a Venezia per la precisione, dove l'autrice concentra la parte più avvincente e adrenalinica. Tuttavia, la trama si sviluppa su più fronti spaziali, poiché mentre ci concentreremo su Venezia, contemporaneamente saremo coinvolti anche in vicende negli Stati Uniti, dove si svolge un'altra parte della storia, sempre legata alla ricerca della soluzione.
“Vivere per sempre... Non significa vincere la morte fisica, né rinascere in un altro corpo. Morte è morte, senza sfumature. Ma si può vivere in eterno comunque. L’eternità è di chi non viene dimenticato. E per non essere dimenticati bisogna diventare un esempio. Creare. Fare qualcosa di memorabile, di unico. Il mio capolavoro è proprio questo: e mi ricorderà nei secoli che verranno. Perché io morirò, e anche presto.”
Anche in questo secondo libro Elisabetta Cametti dimostra una fervida immaginazione e una grande abilità logica, inserendo vari enigmi lasciati dal serial killer, che il lettore potrà risolvere solo andando avanti con la lettura. Senza dubbio, è un'abile stratega che tiene incollato il lettore fino all'ultima pagina. Ma non è solo questo che renderà memorabile l'esperienza con Caino; come nel primo libro, la narrazione è costellata di continui colpi di scena, lasciando il lettore sospeso nell'ignoto al termine di ogni capitolo. Si sentirà sempre più vicino alla soluzione, ma nello stesso tempo sempre più distante poiché tutto ciò che ha pensato fino a quel momento si rivelerà sbagliato.
Ancora una volta, si nota la grande maestria di Elisabetta Cametti nella descrizione psicologica dei personaggi, che permette al lettore di comprendere al meglio ogni loro azione.

Insomma come avrete capito anche Caino è un ottimo libro, ed Elisabetta Cametti ormai è una garanzia. Se siete amanti del thriller, non potete non leggere questa serie e soprattutto alla fine non potrete rimanere indifferenti davanti alla grandezza del Male. 




VOTO:



domenica 13 novembre 2016

Elisabetta Cametti presenta "Caino", il secondo libro della serie thriller 29


Buona Domenica a tutti ^^ oggi ne approfitto per raccontarvi della presentazione alla quale sono andata Giovedì 10 Novembre. Sicuramente in molti saprete già di cosa si tratta, visti i miei mille aggiornamenti su Facebook. Ma per chi se lo fosse perso, Giovedì l’autrice Elisabetta Cametti ha presentato a Milano il suo nuovo libro “Caino”, secondo romanzo della serie thriller 29. Serie iniziata con Il regista (qui la mia recensione) lo scorso anno e che aveva conquistato numerosi lettori, e io non potevo che rimanerne affascinata *-*
Fino ad ora ho letto tutti i libri dell’autrice, compresa la precedente serie mistery thriller K, e ogni volta Elisabetta riesce a stupirmi, assolutamente FENOMENALE!




Comunque torniamo all’evento. Purtroppo essendo stato organizzato di settimana, sono dovuta andare subito dopo l’università e dire che ero stanca è poco >_< mentre all’evento erano tutti chic e carini. Beh, spero non si siano spaventati troppo vedendomi.
Quando è arrivata Elisabetta è stata subito carinissima, ha voluto salutare tutti uno per uno e per me è una cosa bellissima, perché molto spesso noi lettori veniamo tenuti a distanza, come se fossimo semplici spettatori dell’evento. Invece Elisabetta mi ha fatta sentire parte integrante della presentazione e i suoi mille “grazie” ne sono una prova.
Gruppo editoriale Cairo editore
All’evento erano presenti numerose personalità di spicco dei vari settimanali. Tra cui il Direttore di Giallo, che ha parlato del libro insieme all’autrice. Il tutto è partito con la visione, finalmente, del bellissimo booktrailer e dello spot per la TV. Entrambi molto suggestivi e da brividi, basterà guardali per capire cosa intendo.



  Spot TV



Parlando del libro, si è voluto partire dal perché leggere Caino.
Semplicemente perché è bello, dove la realtà è virtuale, e perché si ispira a crimini, risolti e non, di cronaca nera veramente accaduti. Un esempio è l’omicidio, che in molti conoscerete, di Trifone e Teresa, che l’autrice ha voluto inserire nel suo libro, ovviamente cambiando identità alle vittime. Ma questo è solo uno dei vari casi che troveremo nella storia di Caino.
Storia che partirà dall’America, per poi arrivare fino in Italia, precisamente a Venezia. 
Anche in questo secondo capitolo troveremo come protagonista la fotoreporter delle “nobili cause” Veronika Evans, che per dimenticare gli avvenimenti passati decide di andarsene. Il libro inizierà infatti su una rompighiaccio, a bordo della quale Veronika viaggia per poter fotografare la mattanza delle foche e combattere contro i bracconieri. Questa è stata una scelta dettata dallo spirito animalista di Elisabetta. Questo però cambia quando Veronika verrà contattata nuovamente da Fisher, capo del Detective Bareau, che le mostra la foto di un cadavere di una donna truccata, ben vestita e messa in posa, ma questo non è tutto, perché sotto i vestiti la donna è stata scuoiata. La foto ricorderà alla protagonista proprio la mattanza che sta testimoniando in quei giorni. Sarà per questo che tornerà a New York, per poter dare una mano alla polizia a trovare il serial killer.
In questo secondo capitolo gli enigmi saranno molti di più e più intricati, per arrivare ad una serie di pluriomicidi legati tra loro per dei segreti che bisognerà scoprire.

È stato detto molto altro riguardo la trama, ma non volendovi svelare nulla preferisco che siate voi a leggere la storia e a scoprirla.
Voglio dirvi ancora qualcosina riguardo il numero 29, che dà il titolo alla serie, e che ancora una volta ritroviamo anche in questo libro. Questa volta il 29 sarà il giorno di fine di tutta la storia, precisamente 29 Luglio, giorno che rimarrà, secondo la storia, nella memoria di tutto il mondo. 

Per ultimo vorrei farvi leggere alcune domande che sono state fatte ad Elisabetta, tra cui alcune domande molto interessanti per scoprire ancora di più il libro!



  • Perché la scelta di intitolare questo secondo libro Caino?
Prima di avere il volto e l’identità dell’assassino di un qualsiasi omicidio, il soggetto viene indicato con il nome di “Ignoto 1” o di “Soggetto X”. Nel libro invece Fisher, preferisce chiamarlo proprio Caino, per via del personaggio biblico, che sappiamo essere il primo assassino, che uccise il fratello e nel cui sangue scorre il veleno iniettato nella mela che mangiò Eva e che quindi diede origine ad una dinastia di assassini.

  • Quanta Elisabetta c’è nel personaggio di Veronika?
Sicuramente poco, molto meno rispetto a Katherine (protagonista della serie K). Veronika è una sfida per l’autrice, perché è un personaggio volutamente diverso, l’opposto rispetto ad Elisabetta. Proprio per questo per lei è stato difficile scrivere e immedesimarmi in Veronika, anzi ogni tanto ha dovuto cancellare capitoli perché aveva scritto di cose che la protagonista non avrebbe mai fatto, a differenza dell’autrice.

  • Il libro è molto cinematografico. Qual è la scena migliore in questo senso?
Sicuramente il finale, nella Basilica della Salute, a Venezia che avrà un ruolo fondamentale per la storia e che è stato scelto perché lo scenario perfetto per raccontare quello che l’autrice aveva nella mente.
  • Perché proprio il numero 29?
Quando ha deciso di partire con la serie di Veronika Evans voleva un ritmo da cardiopalma e voleva che tutta la scena si svolgesse in poche ore. Piuttosto che prendere un numero a caso, studiando il numero 29 è un numero che esce spesso nelle statiche sui serial killer: molti serial killer compiono il loro primo omicidio a 29 anni, il numero medio dei serial killer più famosi è 29, il 29% dei serial killer è itinerante, il 29% di donne serial killer “vedove nere” uccide a casa propria e l’anno scorso quando ha scritto Il regista, in Italia c’erano 29 omicidi senza identità e nella simbologia il numero 29 simboleggia proprio la bara.

  • Katherine e Veronika quando si incontreranno?
Il prossimo romanzo sarà sicuramente su Katherine Sinclaire e probabilmente in questo nuovo libro si incontreranno le due protagoniste.



Alla fine della presentazione Elisabetta ha firmato le copie dei lettori *-* e ha anche voluto fare una megafoto di gruppo con tutti i presenti. Quindi come non amarla?

La mia copia con dedica e autografo *-* il mio tesssssoro!!

Insomma se non conoscevate questa autrice dovete assolutamente rimediare! Io sto già leggendo il libro, quindi nei prossimi giorni vi farò leggere la recensione =D

lunedì 25 gennaio 2016

Nuovi arrivi libreschi #1 - 2016

Buongiorno carissimi lettori ^^ volevo pubblicare questo post ieri, ma avevo altri pensieri per la testa e alla fine non ho trovato né il tempo, né la voglia (sinceramente) di scriverlo.
Questo 2016, in fatto di nuovi arrivi libreschi, sta iniziando proprio bene! Anche le letture stanno andando alla grande, considerate che ho già letto sette libri *-* non so come ci sto riuscendo, visto anche lo studio e lo stress, fatto sta che l'ho fatto! Un applaudo a me!!

Comunque volevo farvi vedere gli arrivi di Gennaio. In realtà ne mancano alcuni che mi sono stati mandati in Sicilia e che mia madre mi ha già spedito qui, ma ancora non sono arrivati -_- spero non li perdano!! Molti dei libri che vedrete sono acquisti oppure omaggi dalle CE, che ringrazio tantissimo ovviamente.
Ecco la foto con tutte le mie entrate, manca nella foto un ebook che comunque vi presenterò sotto.


Partiamo da sinistra. Allora, il primo che vedete è La casa di Tom Rob Smith, mi sono decisa ad acquistarlo dopo aver letto alcune recensioni molto positive. L'ho preso al mercato a soli 4 euro *-* benedetta bancarella dei libri!!Il secondo è L'uomo di Marte di Andy Weir, da cui è stato tratto il film uscito da poco nelle sale italiane Sopravvissuto - The Martian. Ho acquistato la versione Gold della Newton Compton a soli €4,90! Andando andando avanti vedete Un giorno perfetto per uccidere di Mario Mazzanti, autore di cui ho letto Scacco alla regina (qui la mia recensione) che mi era piaciuto troppissimo. Anche questo preso in versione economica a €5,90. Poi andiamo a Tutto quello che siamo di Federica Bosco, che ho in lettura al momento e che ho vinto grazie ad un giveaway organizzato dal blog Bookish Advisor. Il regista di Elisabetta Cametti invece è un omaggio della CE Cairo Editore, l'ho letto due settimane fa (qui la mia recensione) e si è aggiudicato il massimo dei voti, un super thriller! Infine l'ultimo l'ho acquistato ieri, Ebano di Ryszard Kapuscinski non era nella mia wishlist, ma volevo un libro che parlasse dell'Africa e questo sembra essere quello giusto, almeno spero. Comunque credo che lo inizierò oggi come seconda lettura, sono troppo curiosa. 

Infine come vi dicevo c'è un ebook, omaggio della CE DeAgostini. Si tratta di Everneath di Brodi Ashton, che uscirà domani 26 Gennaio e che ho avuto l'onore di leggere in anteprima. Vi posso dire che mi è strapiaciuto, ma presto potrete leggere direttamente la mia recensione!! Se cliccate sulla foto a lato, potrete allargarla e leggere l'incipit del libro. 

Avete letto qualcuno di questi libri?
Quali sono i vostri nuovi arrivi?


venerdì 15 gennaio 2016

Recensione: Il regista

Finalmente sono qui a parlarvi del libro Il regista di Elisabetta Cametti, un libro che ho amato alla follia! Vi ho parlato spesso sulla pagina di questo libro e qualche giorno fa, abbiamo anche pubblicato l'intervista all'autrice: qui.
Avevo già letto i due libri precedenti dell'autrice e li avevo apprezzati molto, ma devo ammettere che in questo libro si è proprio superata. Non vedo l'ora di poter leggere il continuo.
Si tratta di thriller, scritto con una capacità straordinaria, che in pochi autori italiani, purtroppo, possiamo riscontrare. I miei complimenti ad Elisabetta e un grazie a Cairo editore, per avermi dato la possibilità di leggere questo bellissimo libro!
QUI e QUI trovate le mie recensioni del primo e secondo libro della serie di K dell'autrice.

IL REGISTA

Cairo editore | 382 pp. | €18,90
New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l'umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all'ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque. Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza. Poi c'è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l'anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce. Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show. Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un'escalation di violenza e terrore si delinea l'ombra di un regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.

Scrivere questa recensione è complicato, avrei tante cose da dire ma capisco di non poter usare pagine e pagine. Spero ugualmente di incuriosirvi e farvi capire quanto sia magnifico questo libro.



Il regista entra subito a far parte delle letture più belle che abbia mai fatto. Il thriller perfetto da leggere tutto d'un fiato!
Una serie di omicidi, in poche ore, sconvolge la città di New York. Le vittime vengono ritrovate con mutilazioni e una macchina fotografica legata con del nastro adesivo sul viso. Vari elementi portano a
pensare ad un coinvolgimento di Veronika Evans, fotoreporter conosciuta in tutta New York per la brutalità e la crudezza delle sue foto e di Derek Crane, a capo di un'agenzia che fa concorrenza a quella di Veronika. Insieme ai due, la terza protagonista dell'intera storia è Barbara Schiller, profiler del New York Police Department, che con la sua squadra dovrà trovare il presunto serial killer.
La polizia avrà solo 29 ore per scoprire chi sia il colpevole e mettere fine, per sempre, al suo piano.
Grazie alle dettagliate descrizioni dell'autrice impareremo a riconoscere i tre protagonisti in ogni loro aspetto, psicologico e fisico, e ad amarli.
Ho apprezzato che al fianco della polizia ci fossero Derek e Veronika, due personaggi diversi ma ugualmente determinati a risolvere l'enigma. Possiamo vedere anche attraverso i loro occhi i fatti. Occhi che non sono abituati a vivere queste situazioni, a differenza della polizia, e che quindi descrivono da un punto di vista più simile a quello di chiunque.
Il regista racconta una storia da brividi, malvagia e ricca di colpi di scena. Ogni volta che il lettore crede di essere arrivato alla soluzione, ecco che succede qualcosa che gli fa capire di essere andato totalmente fuori strada. In questa storia non c'è nulla di scontato, ogni cosa è narrata per un motivo: mettere in difficoltà il lettore. Fino all'ultimo ho dovuto penare per capire chi fosse il colpevole e vi giuro che è quasi impossibile arrivarci da soli.
Una storia originale, nata dalla mente geniale di Elisabetta Cametti, che oltre ad aver avuto un'idea sensazionale, è stata in grado di metterla nero su bianco. Leggendo il libro ho avuto l'impressione di guardare un film. Ogni scena è ben descritta e questo aiuta la mente del lettore a crearsi un'idea ben precisa di cosa stia accadendo.
La lettura è un crescendo di ansia e paura, la storia cresce di intensità, fino ad un finale che lascia il lettore a bocca aperta. Quando crede di essere arrivato al limite e che non possa succedere nulla di peggio, ecco che invece succede qualcosa di ancora peggio. Ancora. Ancora. E ancora!
Lo stile è semplice e immediato, per una lettura veloce e al cardiopalmo. Ogni pagina vi conquisterà e non riuscirete a staccarvi dal libro finché non avrete scoperto la verità.
Insomma come dicevo, Il regista è il thriller perfetto, da leggere e assaporare pagina dopo pagina.
Elisabetta Cametti credo sia una delle più brave scrittrici del genere in Italia, quindi sono d'accordo con chi l'ha definita “la signora italiana del thriller”.
Consiglio a tutti i lettori questo libro, amanti del thriller o meno. Credo che possa piacere ad ogni tipo di pubblico.

VOTO:


Che ne pensate di questo libro?
Qualcuno lo ha letto?


mercoledì 13 gennaio 2016

Intervista a Elisabetta Cametti, autrice de "Il regista"

Buongiorno cari lettori ^^ oggi con grande piacere ed onore vi possiamo far leggere l'intervista fatta all'autrice Elisabetta Cametti. Scrittrice di libri thriller, già pubblicati in vari Paesi.
Considerata "la signora italiana del thriller" Elisabetta Cametti ha un posto particolare nel mio cuore. Ho letto la saga di K (Giunti editore) e ho piacevoli ricordi dei due libri, entrambi amati e super consigliati ai lettori del genere! Qui e qui le recensioni del primo e secondo libro della serie di K.

A Novembre inoltre è uscito un suo nuovo romanzo, che già fa parlare di sé. Il regista - 29 ore per non morire, con una trama e una copertina super accattivante mi ha attirato dalla prima volta che l'ho visto in libreria. Ringrazio Cairo editore per avermi dato la possibilità di leggerlo, perché sono proprio curiosa di sapere cos'altro si è inventata Elisabetta.

IL REGISTA
Cairo editore | 382 pp. | €18,90
New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l'umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all'ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque. Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza. Poi c'è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l'anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce. Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show. Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un'escalation di violenza e terrore si delinea l'ombra di un regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.



1. Ciao Elisabetta, raccontaci un po' di te.
Sono una donna che crede nei sogni e che per questo non molla mai. Ho voluto metterlo nero su bianco anche nella dedica del mio primo thriller: “Al tempo dedicato a costruire i sogni, perché il suo valore ha la forza di rendere possibile l’impossibile.”
Elisabetta scrittrice è instancabile e perfezionista.
Elisabetta donna è passionale e combattiva.

2. Quando e come è iniziata la tua passione?
Scrivo da sempre, da quando ero ragazzina e mi sedevo in mezzo al prato per raccontare i miei sogni al diario e romanzare le mie giornate. All'università ho scritto una serie di articoli di marketing. I romanzi sono stati un passo spontaneo. Una svolta a livello emotivo: ho sentito che era arrivato il momento di lasciare che la scrittura assumesse un ruolo più importante nella mia vita. Così sono nate Katherine Sinclaire e Veronika Evans. La prima, protagonista della serie K, è una manager che si trova coinvolta in un terribile intrigo archeologico. Veronika, protagonista della serie 29, è una fotoreporter determinata a portare alla luce le ferite dell’emarginazione nelle metropoli. Sono donne molto diverse nell'aspetto, nel modo di ragionare, nell'approccio alle cose. Tuttavia hanno un punto in comune: entrambe si fanno portavoce dei valori in cui io credo. Katherine lotta per l’integrità e per la difesa di ogni forma di vita. Veronika condanna l’indifferenza. Vivono in una società corrotta e si adoperano per cambiarla.

3. Cosa ti ispira nella scrittura?
La quotidianità è una fonte di ispirazione continua, mi guardo intorno con curiosità, approfondisco i casi di cronaca, leggo, seguo le serie televisive e non smetto mai di studiare.

4. Se dovessi consigliare qualche libro da leggere assolutamente, quale consiglieresti?
Leggo di tutto, senza una preferenza di genere. Le mie letture sono dettate dallo stato d’animo e inizio sempre un nuovo libro prima di finire quello in corso. Sono tanti gli scrittori che apprezzo. Alcuni li sento più vicini a me come stile, altri li ammiro per la capacità di tenere alta l’attenzione, altri ancora per la maestria con cui tessono la trama. È difficile fare una classifica, perché da ogni libro ho imparato qualcosa, nel bene e nel male. Come sosteneva Plinio il Vecchio: “Non c’è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare”. Il mio suggerimento è: leggete, leggete, leggete. Fatelo con curiosità, lasciatevi trasportare dalla trama e siate assetati di emozioni.

5. Quali sono stati i tuoi romanzi pubblicati fino a questo momento?
K – I guardiani della storia
K – Nel mare del tempo
– Il Regista

6. A quale romanzo ti senti più legata? Perchè?
Ogni mio romanzo è il risultato di almeno un anno di lavoro, tra ricerche, approfondimenti e stesura. E ogni libro è il punto di partenza per il successivo. Non esiste una preferenza, perché i personaggi, le storie, le ambientazioni sono parte di me, raccontano le mie esperienze e proiettano i miei sogni.

7.Come mai hai deciso di dedicarti al thriller?
Adoro scrivere trame complesse, ricche di personaggi le cui storie si intrecciano, di misteri che mentre si dipanano conducono a nuovi enigmi, di cambi di rotta capaci di sorprendere. E il thriller è il genere che più si presta a questo tipo di narrazione: permette di spaziare in ogni dove, di unire l’alta tensione alle verità storiche, gli intrighi all'avventura, l’azione al sentimento, ma anche di far volare la fantasia senza trascurare momenti più profondi.

8. Il regista è il tuo ultimo romanzo. Raccontacelo.
È un thriller dal ritmo serrato, che tra le pieghe dell’azione cerca di trasferire anche messaggi profondi. La protagonista è Veronika Evans, una fotoreporter determinata a portare alla luce le ferite dell’emarginazione nelle metropoli. I suoi scatti ritraggono il lato cupo di New York: senzatetto morti di stenti sui marciapiedi, cani randagi alla ricerca di cibo nei cassonetti, disabili e anziani abbandonati alla loro sorte. I giornali la definiscono “cecchino della strada” perché ogni sua foto è un colpo al perbenismo e fa parlare la rete attraverso milioni di visualizzazioni e di tweet. Uno dei tanti motivi per cui è considerata scomoda e pericolosa.
A un anno dalla sua partecipazione al talk show vincitore dell’ultimo Emmy Award, la polizia trova i corpi senza vita degli altri ospiti del programma. Ai cadaveri sono stati asportati i bulbi oculari e la faccia è nascosta da una macchina fotografica attaccata alla testa con del nastro adesivo.
Il caso di omicidio multiplo viene affidato a Barbara Shiller, profiler del New York Police Department, che vede in questa occasione la possibilità di riscattare la propria carriera da un tragico, precedente errore di valutazione.
Durante l’indagine emergono indizi discordanti. Veronika è tra i sospettati. Insieme a lei sono indagati un reporter di guerra e un avvocato di grido, proprietario dell’agenzia fotografica concorrente. Ma un’ombra cade anche sul conduttore del talk show.
Tutti hanno un alibi, forte e verificato. Tutti hanno un passato discutibile. Tutti potrebbero essere carnefici, ma anche vittime.

9. Se dovessi consigliarlo, quali punti di forza mostreresti? 
Direi semplicemente che, dopo aver scritto i due romanzi della serie K, I guardiani della storia e Nel mare del tempo, in cui l’azione ruota attorno a misteri storici, volevo sfidarmi con una trama che affronta temi di grande attualità come il giornalismo d’assalto, i talk show, gli attacchi degli hacker. Il regista è il risultato di un approfondito studio dei casi di cronaca di questi anni e racconta le ultime 29 ore di un seria killer che con la sua strategia omicida scriverà una nuova pagina della storia del crimine.

10. Progetti futuri?
Il secondo romanzo con Veronika Evans come protagonista, il terzo della serie K e la loro trasposizione cinematografica.

Ringraziamo infinitamente ancora Elisabetta per aver risposto alle nostro domande!


Che ne pensate del nuovo libro?
Avete letto i precedenti?






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...