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lunedì 16 aprile 2018

Recensione: L'esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme

Buongiorno lettori, una nuova settimana è iniziata e io sono già stanca, è possibile? xD
Comunque oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho letto tempo fa e che, dopo aver aspettato con impazienza, si è rivelato un po' scialbo per i miei gusti. Sto parlando del secondo ed ultimo volume della serie de L'esercito dei 14 bambini di Emmy Laybourne.
Trovate qui la mia recensione del primo libro.


L'ESERCITO DEI 14 BAMBINI
Newton Compton | 288 pp. | €12,90
Intrappolati in un supermercato, i fratelli Dean e Alex hanno dovuto imparare a sopravvivere. Insieme ad altri dodici ragazzi hanno costruito un rifugio sicuro, lontano dal caos circostante. Ma questa fragile pace non è destinata a durare. Sapendo che le armi chimiche hanno reso tossica l’aria all’esterno, in grado di trasformare gli esseri umani in creature assetate di sangue, Dean decide di rimanere nel covo insieme con Astrid e alcuni dei ragazzi più piccoli, mentre Alex è determinato a uscire per ritrovare i genitori. Un piccolo gruppo si avventura così nell’oscurità e nella devastazione, approfittando del riparo temporaneo di uno scuolabus. Se riuscissero a raggiungere l’aeroporto di Denver, potrebbero forse ottenere una via per la salvezza. Ma il mondo là fuori è più spaventoso di quanto si sarebbero mai aspettati…


Nel primo libro della serie L’esercito dei 14 bambini avevamo lasciato alcuni dei protagonisti ancora rinchiusi, a proteggersi, nel centro commerciale; mentre il resto del gruppo era partito con lo scuolabus, alla ricerca di aiuto. Ed è proprio da qui che riprende la storia del secondo ed ultimo volume della serie, dal titolo L’esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme.
Adesso che ho terminato entrambi i libri, posso dire che il secondo mi è piaciuto un po’ meno. La storia è fin troppo breve e, sebbene la trama sia ben più complessa in questo secondo libro, ho preferito le dinamiche che si erano create nel primo, in cui tutti i protagonisti erano obbligati a stare insieme e dovevano convivere con le proprie paure per sopravvivere giorno dopo giorno.

Ne L’esercito dei 14 bambini. Cielo in fiamme la storia si alterna tra le due voci narranti: Dean ed Alex i due fratelli che si sono separati alla partenza dello scuolabus. In questo modo il lettore può conoscere sia come prosegue la vita all’interno del centro commerciale, in cui le cose vanno sempre peggio; sia come il gruppo più numeroso di studenti si stia facendo strada tra le strade di Monument per trovare aiuto. Le cose per entrambi i gruppi non andranno come sperato. Mentre i primi, all’interno del negozio, devono far fronte alla mancanza di elettricità e devono proteggere la loro nuova “casa”; i secondi devono evitare ogni contatto esterno, ma ciò è impossibile se vedi una ragazzina indifesa in mezzo alla strada che chiede aiuto. Peccato che quella non sia affatto una ragazza indifesa…
Non voglio svelarvi molto altro della trama perché altrimenti farei perdere l’intensità della storia e i suoi piccoli colpi di scena.
Ancora una volta ho amato i protagonisti di questo libro, così come nel primo. Li ho ritrovati più maturi a tratti, ma rimangono comunque degli adolescenti e infatti spesso si lasciano andare alle proprie emozioni e allo sconforto, cosa che però rende più vera questa storia.
In questo secondo libro le cose non vanno molto bene, come ci si aspetterebbe. Se vi aspettate un lieto fine sarete accontentati, ma non sarà una vera e propria fine. Almeno a me sono rimaste delle domande a cui penso non riceverò mai risposta.
Insomma, questo secondo libro mi è piaciuto ma non quanto speravo. Penso che sarebbe stato più appropriato scrivere un unico libro, sia per evitare di interrompere il ritmo incalzante creato nel primo, sia per non lasciare i lettori senza un continuo che poi alla fine si rivela così breve.


martedì 6 marzo 2018

Recensione: L'esercito dei 14 bambini

Buongiorno lettori! Oggi finalmente sono qui per parlarvi del primo libro di questa serie distopica, scritta da Emmy Laybourne ed edita Newton Compton, che mi ha conquistata e che ho amato per la sua originalità e per i suoi personaggi. 
Ho già letto anche il secondo libro della serie, uscito qualche mese fa, ma di quello vi parlerò prossimamente per evitare spoiler sul primo libro, di cui invece vi parlo oggi. 

L'ESERCITO DEI 14 BAMBINI
Newton Compton | 320 pp. | €9,90
Quattordici studenti di diverse età sono rimasti intrappolati all’interno di un gigantesco supermercato a Monument, in Colorado. Lì dentro c’è tutto ciò di cui potrebbero aver bisogno: cibo di ogni genere, vestiti, videogiochi e libri, farmaci e ogni tipo di bevanda alcolica… e senza la supervisione di un adulto possono fare quello che vogliono. Potrebbe anche essere divertente. Purtroppo la verità è che fuori da lì il genere umano sta scomparendo a causa di catastrofi naturali e della dispersione di sostanze chimiche nell’atmosfera che, a seconda del gruppo sanguigno, possono provocare nelle persone disturbi paranoidi, accessi di violenza o addirittura la morte. I bambini devono rimanere all’interno, costretti ad attrezzarsi per la sopravvivenza, senza sapere se potranno mai uscire. Nonostante la giovane età, saranno in grado di cavarsela e guadagnarsi un futuro?



L’esercito dei 14 bambini è un distopico, young adult molto originale. Sebbene sia ambientato completamente in un centro commerciale riesce comunque a far vivere al lettore un’avventura intensa e adrenalinica, alla scoperta dell’istinto di sopravvivenza che caratterizza l’uomo fin da piccolo. Emmy Laybourne subito ci proietta tra le pagine del suo libro, il lettore quindi non può far altro che affrontare le difficoltà insieme ai protagonisti e sperare in un lieto fine. La storia si delinea già nelle prime pagine, senza perdere tempo si entra nel vivo della trama, con un incipit fenomenale caratterizzato da una grandine impetuosa, che con le sue palle – più che chicchi – di ghiaccio causa incidenti e morti.
Quattordici sono gli studenti che riescono ad arrivare all’interno di questo immenso centro commerciale e trovare all’interno di esso un rifugio sicuro per ripararsi dalla grandine e superare l’incubo appena vissuto sullo scuolabus. Quattordici protagonisti di diverse età, bambini e adolescenti, che impareremo a conoscere e che affronteranno difficoltà più grandi di loro, a partire dalla scelta di un leader che possa aiutarli e mettere in chiaro regole e ruoli. Perché mentre loro sono al sicuro, all’esterno si sta scatenando l’apocalisse: tsunami, terremoti, fumi tossici, … questo significa che i protagonisti non possono far altro che sopravvivere all’interno finché tutto non sia finito, senza conoscere il destino dei propri familiari e senza ulteriori risorse se non quelle già presenti nei negozi.
Una trama ben delineata e soprattutto ben esposta è il punto forte di questo libro, la storia risulta molto chiara e anche le spiegazioni degli eventi esterni risulta credibile e verosimile. Ho trovato L’esercito dei 14 bambini un’ottima lettura, che mi ha tenuta sveglia anche fino a tardi per la curiosità di scoprire l’evolversi della situazione. In una situazione post-apocalittica come questa, i ragazzi non si perdono d’animo ma anzi scoprono quanto sia importante mettere da parte vecchi screzi e affrontare tutto insieme, riunire le forze e cercare una soluzione, soprattutto per i più grandi sarà importante non fare spaventare i più piccoli e trattarli al meglio, per evitare che scoprano l’incubo che si delinea al di fuori di quelle mura. 
Un libro che cattura e che mette anche un po' paura, un'avventura adrenalinica con dei protagonisti eccezionali, dai caratteri diversi e che nell'insieme si fanno amare, a parte qualche eccezione. 
Vi consiglio questo primo libro perché credo sia una storia nuova, qualcosa di diverso rispetto alle solite storie young adult. 






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