La ragazza nel giardino del tè, edito da Newton Compton, è il nuovo libro della famosa scrittrice Janet MacLeod Trotter, autrice del precedente La figlia del mercante di tè. La CE mi ha inviato a sorpresa una copia del libro e mi sono immersa tra le sue pagine con grande curiosità, non essendo un genere che amo molto. Ma devo dire che questo libro è riuscito a conquistarmi!
LA RAGAZZA NEL GIARDINO DEL TÈ
Newton Compton | 480 pp. | €10,00
Adela Robson è una studentessa che sogna di calcare il palcoscenico, in un’India in cui l’impero è prossimo alla morte. Quando scappa dalla scuola con Sam Jackman, sa che sta andando incontro a una nuova vita. Ma quello che il futuro ha in serbo per lei non è ciò che Adela immaginava. Anni dopo, a Simla, la sede estiva del governo del Raj, Adela può abbandonarsi a ogni tipo di divertimento che la società degli anni Trenta è in grado di offrirle. Ma proprio quando le sue ambizioni sembrano sul punto di diventare realtà, conosce un principe, affascinante ma viziato, e quell’incontro scatena una serie di eventi dalle conseguenze devastanti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adela è in Inghilterra, in un Paese in cui ha vissuto da bambina, ma di cui non ha ricordi. La sua vita ormai sembra senza speranza, non ha nemmeno un amore a cui aggrapparsi. E ha un terribile segreto da nascondere. Solo il coraggio e la volontà di resistere la terranno a galla in tempi tanto bui, fino a quando potrà tornare a quella che, almeno nel suo cuore, è la sua vera patria.
La
ragazza nel giardino del tè è un libro storico tinto da sfumature rosa che lo
rendono un piccolo tesoro tutto da scoprire per i lettori. È una storia
profumata, ricca dei sapori e dei colori che rappresentano l’India, un Paese
tanto variopinto e che magistralmente è stato portato su carta dalle
affascinanti descrizioni dell’autrice. Questo ci consente di immergerci
totalmente nel paesaggio e di sentire sulla nostra pelle quello che i
protagonisti percepiscono con i loro sensi.
Durante
la lettura quindi saremo accompagnati dalla protagonista, la vedremo crescere e
affrontare tante perdite, ma c’è una costante in tutti gli anni trascorsi ed è
Sam, quel ragazzo che una volta l’ha aiutata e che sembra non aver mai trovato
pace per la perdita del padre. Negli anni i due si ritroveranno tante volte, ma
mai con il coraggio di confessare i propri sentimenti.
Nella
seconda metà del libro la storia entra nel vivo della seconda guerra mondiale.
Questa volta cambia scenario, troviamo Adela in Inghilterra, un Paese tanto
diverso dalla sua India ma dove ha conosciuto tante persone buone e che l’hanno
accolta nella loro grande famiglia. Da qui tutto prosegue molto velocemente,
gli anni scorrono uno dopo l’altro con l’avanzare della guerra, ma il lettore
non riesce a tenere il passo con quello che accade. Questo è una delle cose non
mi sono piaciute di questo libro, mentre la prima parte è ostinatamente lenta,
nella seconda – quella a mio parere più importante – il tempo sembra sfuggire
di mano all’autrice, che inizia a raccontare tutto frettolosamente.
Quella
raccontata dalla Trotter è la storia di Adela, che rappresenta lo stereotipo
femminile del tempo, in un India dove l’Impero britannico è padrone dei veri
abitanti del posto e dove si vivono lotte continue nella speranza di dare
indipendenza agli indiani. Il lettore così viene a conoscenza delle condizioni
storiche dell’epoca in un Paese, come l’India, poco conosciuto e poco
raccontato nei libri.
La
ragazza nel giardino del tè è un libro molto interessante, ho apprezzato
davvero tanto la storia della protagonista e, soprattutto, le bellissime
descrizioni dell’autrice. Ma la scelta di dare poco risalto agli anni della
seconda guerra mondiale e il finale mi hanno delusa. Il finale risulta troppo
banale e prevedibile, fin dall’inizio si capisce che sarebbe finita così.
Quindi
il mio giudizio è un po’ incerto, non so bene ancora se mi sia davvero piaciuto
o meno.


