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lunedì 29 febbraio 2016

Intervista: Penelope Delle Colonne, autrice di Vodka&Inferno

Buongiorno carissimi lettori ^^ Oggi con grande piacere vi lasciamo l'intervista che abbiamo avuto il piacere di fare a Penelope Delle Colonne che molti di voi conosceranno grazie al romanzo "Vodka&Inferno" e che noi abbiamo avuto l'onore e la possibilità di recensire in anteprima qui, grazie alla casa editrice Milena edizioni. Come già detto e ripetuto, il romanzo è stato una piacevolissima sorpresa e l'unico consiglio che possiamo darvi è "correte a leggerlo". Buona lettura e grazie ancora a Penelope!

VODKA&INFERNO

Milena Edizioni | 510 pp.
Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di fine Ottocento. Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E infine le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i figli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai? La morte fidanzata è il primo capitolo della sagaVodka&Inferno.


Ciao carissima. Chi è Penelope delle Colonne?
Dunque, Penelope è un'alienata. Vive anni luce distante da noi. Beve cioccolata calda in compagnia dei suoi figli di carta, di notte. Qualche volta vengono a farle visita Emily Dickinson e Thomas Mann. Altre Tarantino e Tim Burton. Capita anche Walt Disney da queste parti. Ha bisogno solo dei suoi sogni. Quando a casa accadevano cose brutte, lei disegnava, creava storie, s’immergeva nell’altrove. Quando accade qualcosa di brutto, adesso, lei spegne tutto e va a Soroka dai suoi figli di carta. Grazie a questo è ancora viva. E voi volete farle credere che è sbagliato? Che dovrebbe fare la vita vera? Lei fa la vita vera... 15% di vita vera giusto per nutrire quell'85% dei suoi incubi sereni. 15% per mangiare, lavorare, andare avanti, sorridere a qualcuno. Nient'altro.
Io non ho bisogno d'altro
che dei miei incubi sereni.
Se vuoi davvero stare con me, amarmi, scava nei miei incubi sereni. Lì mi troverai; non seduta accanto a te in un pub a parlare del tempo. Tutto qui.

Vodka&Inferno è il tuo primo romanzo e sta riscontrando un gran seguito. Cosa ne pensi?
Devo ringraziare chi da quattro anni mi appoggia e non si è mai spostato facendomi cadere. Senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Il Vodka&Inferno è un NOI non un IO. È un SIAMO non un SONO.

Quando e come è nata l’idea del romanzo?
Non saprei dirlo. È nata come un fungo velenoso nella mia testa e adesso devo liberarmene scrivendo.

Quali personaggi sono nati per prima dentro la tua mente? A quale, se dovessi scegliere, sei maggiormente legata?
Viktor, partorito dalla mia mente a 13 anni.

Una scelta o un istinto innato quello di dedicarti a questo genere? Ti sei ispirata a qualcuno?
Non leggo mai o quasi (tranne Bram Stoker e classici) libri di questo genere. Adoro Palahiunk, Nabokov, Thomas Mann… ma perché non unire la vena Pulp con l’orrore e la poesia? Poi I vampiri sono una casualità, forse è stata la Luna a consigliarmi, non lo so.

Il tuo stile è unico e ipnotico. Molti si chiedono “come fa a scrivere in modo così dannatamente seducente”?
Mi piace giocare con le parole. Le mischio, le accosto, le invento spesso e volentieri. Amo giocare, sono un’infantile cronica e scrivo perché mi piace giocare a inventare storie, non per la fama o per chissà quale altro vano fine.

Entrando più nel romanzo, hai deciso di raccontare la storia di un’intera famiglia. La grande varietà dei personaggi è stata un ostacolo o un vantaggio?
Amo le saghe e i romanzi familiari. Guerra e Pace di Tolstoj, I Buddenbrook di Thomas Mann. La grande varietà dei miei figli di carta è stata una sfida, sì, ma anche un vantaggio: posso parlare di molti argomenti nei volumi a venire, ognuno di loro avrà una storia e comunque mi piacciono i lettori attenti.

Viktor e Frattaglia sono anime dannate così come tutti i personaggi che, nonostante la morte, sono predatori e prede delle passioni che li divorano. Dove porta questo inseguirsi?
Tutto porta alla fine che poi è sempre un nuovo inizio. L’inizio ha in bocca la sua fine.

Come mai hai deciso di ambientare la vicenda in Russia? Dobbiamo aspettarci qualche avvenimento della storia rinomato a interagire con i tuoi, ma permettimi, anche i nostri personaggi? E la tetra Venezia tornerà nel libro?
Venezia è lo porta dell’Occidente sull’Oriente. La Russia è il limite tra “noi” e “loro”. La domanda è: cosa succedeva in Oriente quando Dracula rincorreva la gonnella della sua Mina a Londra?

Sei stata in grado di sviscerare i vari personaggi sino ad assaporarne il sangue. Come entrare così a fondo della mente di una propria creatura?
Per me non sono personaggi, sono figli di carta più vivi di molti carnosi esseri che prendono l’autobus la mattina e guardano l’ultimo quiz in tv la sera. Loro mi parlano, siedono ai piedi del mio letto. Devo solo trascrivere, bisognerebbe chiedere a loro. Io sono mezzo non fine.

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo volume? Hai iniziato a scriverlo?
Sì, 137 pagine di puro caos, di battaglie, di scontri, di morsi, di ululati e malombre incastrate nella notte. 

Voi leggerete questo libro?




mercoledì 24 febbraio 2016

DoppiaRecensione in ANTEPRIMA: Vodka&Inferno - La morte fidanzata

Buongiorno carissimi lettori ^^ come anticipato nei giorni scorsi sulla pagina Facebook abbiamo letto entrambi Vodka&Inferno - La morte fidanzata, primo volume di una serie gotica di Penelope Delle Colonne, che uscirà il 28 Marzo. Ringraziamo infinitamente la casa editrice Milena Edizioni, per averci donato il libro. Ma ora eccovi le due recensioni in anteprima, buona lettura!

VODKA & INFERNO
La morte fidanzata
Milena Edizioni | 510 pp.
Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di fine Ottocento. Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E infine le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i figli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai? La morte fidanzata è il primo capitolo della saga Vodka&Inferno.

Christy
Un libro macabro, crudo e spietato è tutto questo e molto altro Vodka&Inferno – La morte fidanzata. Leggerlo non è stato affatto facile, ma devo ammettere che mi ha stupita tanto. E' stata una lettura affascinante e diversa dal solito, mi ha portata a scoprire un genere letterario che solitamente non leggo.

Lo stile dell'autrice è poesia, uno stile adulto, difficilmente riscontrabile in un'emergente. La storia è raccontata in modo originale e con una maestria unica. Il lettore è trasportato nel tempo e nello spazio, da Venezia alla Russia dell'Ottocento. È impossibile non appassionarsi alla storia di Frattaglia e Viktor e non provare emozioni durante la lettura. Il punto centrale di tutta la storia è sicuramente l'amore, in tutte le sue forme, giuste o sbagliate che siano. Le più di cinquecento pagine scorrono velocemente e senza che me ne rendessi conto ero già arrivata alla parola FINE.
Sebbene abbia trovato alcuni difetti, di cui vi parlerò tra poco, Vodka&Inferno è stata una bellissima lettura, molto interessante. Da questo libro dovete aspettarvi orrore, sangue e amori malati. Se invece pensate sia la solita storia di vampiri romance, non provate neanche ad aprirlo. Non dimenticate che si tratta di un fantasy gotico!
Come dicevo non mancano i difetti. Spesso infatti l'ho trovato prolisso, avrei scuramente eliminato tante pagine, a mio parere inutili e che distolgono l'attenzione del lettore da quella che è la storia principale. La lettura scorre ugualmente veloce, ma in questi punti mi sono annoiata ed ero anche indecisa se leggerle o meno. Mi è dispiaciuto che in molti capitoli Frattaglia neanche venga nominato, non dimentichiamo che dovrebbe essere uno dei protagonisti principali.
Altro punto a sfavore, secondo me è stata la scelta di inserire tanti, troppi personaggi e di farli risaltare tutti. Credo che il lettore faccia un po' fatica a ricordare tutti i nomi della famiglia e ad associare ad ognuno di essi un volto e un carattere.
Infine ultimo problema, il finale. L'ho trovato troppo accelerato, tanto che non ho ben capito cosa sia successo e perché negli ultimi capitoli cruciali.
Tutto sommato però credo che si meriti un bel 4. Voglio premiare l'idea e l'abilità dell'autrice e il suo voler osare. Difficilmente troviamo nelle librerie un libro come questo, con un linguaggio esplicito e senza censure e che riesce a colpire il lettore, proprio per il suo essere macabro.  

VOTO:

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Ezio
"Morte passeggiava per i corridoi. Svoltava l'angolo del primo piano. Saliva la scalinata del terzo. Un gradino dopo l'altro, sotto gli occhi attenti dei cosacchi impiccati alle pareti. Apriva la prima porta. L'anta pesante cigolava. Due braccia di luce tentavano di fuggire dalla stanza artigliando il pavimento in marmo ornato, prima di essere risucchiate dentro quando la porta si richiudeva. Qualche bisbiglio, poi Morte sedeva al capezzale."
Tende scarlatte cadono giù pesanti non permettendo a flebili raggi di sole di trapassare, il freddo della neve pietrifica le vallate, il silenzio si fa complice, la notte oscura senza luna si staglia alta nella volta celeste, le ombre giocano, si rincorrono, dominano, mentre il sangue scivola lungo le vetrate, lungo gli sguardi, lungo le vesti bianche che si macchiano. Impossibile la redenzione. È questa l’essenza più autentica di Vodka&Inferno, un labirinto di uomini perduti che si fanno preda e predatori, che soltanto nella morte possono ritrovare un varco, un riparo, un ritorno alla grandezza. La vodka brucia lungo la gola, la mente vacilla, non trova pace di fronte alle parole ricamate con maestria sulla pelle, è un veleno dolce cui non si può resistere, è poesia. L’esodo di una famiglia, il suo decadimento ormai segnato, la sua rinascita improvvisa emersa dalla terra arida e brulicante, la sua metamorfosi all’inizio di una nuova era. Sconosciuta, ignara, maligna. L’esodo di un’anima che non ha trovato pace, per cui non esiste salvezza nemmeno nelle acque stagnanti di una Venezia che la rifiuta, che la rende marionetta nelle mani e nei baci di un estraneo. L’esodo di un amore morboso, ossessivo, incestuoso, devastante. L’esodo di un potere nuovo che ubriaca, che rinforza, che fa perdere ogni insicurezza. Solo abbandonandosi alla morte, una nuova vita risorge. Incubo e illusione si mescolano, la notte diviene teatro di cupi presagi, un'intricata foresta di simboli e allegorie, il sangue è vita, il sangue è morte. Un ingranaggio perfetto, un carillon che sprigiona una litania ipnotica, oscura, ancestrale.
Il romanzo si apre in una Venezia putrida e animata da venditori di cadaveri senza scrupoli per poi ambientarsi definitivamente nella fredda e sconfinata Russia concentrandosi all'interno della città di Soroka, la terra dei Mickalov, il loro maniero tramandato da generazioni, l'avamposto da cui in passato esercitavano potere e supremazia, sfarzo e ricchezza. Ma i tempi sono cambiati, la nuova classe emergente borghese, i loro nemici storici, i Rodĉenko, sembra stiano avendo la meglio, pronti a afferrare il loro posto, pronti a estirpare il loro nome. I Mickalov sono inoltre perseguitati dalla malasorte, una nuova morte li ha colpiti, un nuovo carro funebre si avvicina: si tratta di Viktor, il nipote sfigurato dalla pazzia della madre, che è stato ritrovato privo di vita a Venezia e che sta per ritornare a casa per l'ultima volta, l'ultimo saluto a una terra che era stato costretto ad abbandonare. Viktor è stato sconfitto dalla vita, debole e insicuro, incapace di essere intraprendente e forte come il padre, è una vittima, è sempre stato l'anello debole della famiglia. E se la morte gli potesse dare una seconda possibilità? Baciato da gocce di sangue, il tenero Frattaglia è ossessionato da quel cadavere che ha ritrovato lungo i canali paludosi di Venezia tanto da averlo salvato dalle grinfie del suo padrone, la morte gli rende grazia, lo rigetta nuovamente in balia della vita: adesso Viktor è un vampiro, adesso è immortale, eterno, onnipotente, creatore. Accecato dal potere e dal desiderio di rivalsa, Viktor si mostra nella sua nuova natura alla famiglia convincendoli a sottoporsi alla metamorfosi, al lento fluire della vita in cambio dello scorrere della morte lungo le vene. Nella morte c'è la speranza di una rinascita.

"Ho trovato la cura giusta. Ho trovato la cura. Li convincerò, iniziano già a convincersi. So che mi seguiranno ovunque perchè sono forte, sono fortissimo, non sono mai stato così forte. Non mi sono mai sentito così. Avrei voglia di aprire in due il mondo e berne il sangue. Non vedo l'ora di tornare in città. Non vedo l'ora di mostrarmi di fronte a quelli che gioivano per la mia morte e che mi additavano per questo viso distrutto. Sono forte Frattaglia, sono forte."

Così la famiglia Mickalov (tutti tranne i più giovani) diventano parte di una nuova stirpe sfuggendo al lento decadere del corpo e al venir meno delle forze, dimenticando il peso di un corpo mortale, acuminando le loro potenzialità e abilità. Ma se la paura dell'eterno sonno sembra venir meno, le passioni più efferate rimangono intatte se non addirittura amplificate: così Viktor vuole riportare alla grandezza la sua famiglia dimostrando potere e ambizione smisurata, Boris si erge nella sua forza fisica a controllo del maniero e della educazione dei figli, Yuri insegue l'amore incestuoso per il piccolo Petr facendolo suo. Il prezzo della metamorfosi è l'eterno inseguimento e soddisfacimento delle proprie passioni e dei propri desideri, a questo nessuno può sfuggire.
Dopo i primi capitoli in cui si assiste alla metamorfosi e al nuovo assetto che la famiglia Mickalov assume, la seconda parte del romanzo narra i sotterfugi, i piani nascosti, le furbe strategie atte a rendere nuovamente prestigioso il nome della famiglia, ridando dignità alla sua storia e alle sue generazioni, sino ai capitoli conclusivi in cui una minaccia, ignorata persino dallo stesso creatore Viktor, avanza incessante lasciando dietro di sè una scia di sangue e morte. La famiglia non è esente dal pericolo, dalla disgregazione, da oscuri presagi intessuti al chiaro di luna.

Vodka&Inferno si impregna in maniera arrogante e prorompente nella mente del lettore che rimane incantato, ammaliato, ipnotizzato non soltanto dalla storia che scorre sotto i suoi occhi ma anche da una voce narrante che ha saputo usare uno stile nuovo, diverso, magnetico, incantevole nella sua oscurità. Un romanzo gotico, romantico, pieno di orrore e alchimia, di anime costruite e descritte in maniera eccelsa, di passioni struggenti e devastanti, di amore e morte che si mescolano intricandosi, di un'atmosfera fiabesca e oscura, misteriosa, grottesca. Questo romanzo, il primo di una saga che spero si articolerà in vari volumi, non ha deluso le aspettative, anzi le ha superate nonostante il sottoscritto non ami particolarmente la figura dei vampiri all'interno della letteratura e le possibili storie a esse correlate nonchè il linguaggio forte e esplicito ma che all'interno di questo contesto trova il giusto posto. Tutti gli ingranaggi funzionano alla perfezione, le statue del carillon sono pronte a fare la loro comparsa in scena, il sangue inizia a scorrere dalla sommità macchiandole e nutrendole contemporaneamente, la notte sovrasta il palcoscenico. Vi assicuro che questo romanzo emergente è degno di attenzione imponendosi come una delle migliori letture di sempre che ho sempre aspettato dal panorama italiano e che finalmente è arrivata. Insomma, non perdetevelo, afferratelo e fatelo vostro il prima possibile.

VOTO:

Voi lo avete letto? Che ne pensate?


mercoledì 6 gennaio 2016

Anteprima: Vodka & Inferno - La morte fidanzata

Oggi doppio post ^^ non volevo aspettare oltre per mostrarvi questa anteprima! 
Ho ricevuto oggi l'email della casa editrice Milena edizioni con questa bellissima sorpresa *-* è stata rivelata la cover di Vodka & Inferno - La morte fidanzata, primo libro di una serie firmata da Penelope Delle Colonne. Una serie gotica che già fa parlare di sé, sono molto curiosa di conoscere questo nuovo mondo. Ma dovremo aspettare fino a Marzo, per poterlo leggere!!
Ancora mancano alcune info, come prezzo e numero di pagine, ma appena ne saprò di più, ve lo comunicherò ;)



Un meraviglioso capolavoro della letteratura gotica, una saga avvincente ed emozionante, una scrittura elegante ed evocativa. Una storia che amerete fin dalla prima pagina.

A marzo in tutte le librerie e in digitale!
Il primo capitolo della Saga: La morte fidanzata

VODKA & INFERNO
La morte fidanzata
Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di fine Ottocento. Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E infine le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i figli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai? La morte fidanzata è il primo capitolo della saga Vodka&Inferno.




Potrete vedere il booktrailer qui

Link utili:


Che ne pensate di questo libro?
A me ispira parecchio *-*



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