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mercoledì 31 gennaio 2018

Recensione: La bambina che guardava i treni partire

Buongiorno lettori 💓oggi vi voglio parlare della mia lettura a tema per il Giorno della memoria, che è passato e che (per la prima volta) sono riuscita a far combaciare con il giusto libro. 
Come vi ho già detto più volte, ho letto questo libro anche perché spinta dalla sfida mensile della challenge ideata da Libri di cristallo. Siete ancora in tempo a partecipare, per cui vi lascio il link: qui.
Ma passiamo alla recensione del libro, buona lettura!

LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE
Newton Compton | 416 pp. | €10,00
Francia, 1940. La guerra è ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino, così si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy. Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si troverà molto vicina alla linea nazista… Una fuga senza sosta, di città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti costi i propri cari. Ai vertici delle classifiche di vendita, vincitore del premio Libro de Oro, La bambina che guardava i treni partire ha commosso il mondo.


La bambina che guardava i treni partire è un romanzo tratto da una storia vera e che richiama all’attenzione dei lettori la crudeltà delle operazioni naziste durante la Seconda guerra mondiale e con essa la paura costante che aleggiava, come una cappa asfissiante, sopra le città in quel periodo. Paura di essere puniti per una parola, per uno sguardo ma soprattutto per un aiuto agli ebrei, coloro che più di tutti hanno sofferto per un razzismo religioso dettato dall’odio e dall’ignoranza. 
Il libro scritto da Ruperto Long è la storia, riportata alla luce dopo anni, di Charlotte, bambina ebrea di 6 anni che insieme alla famiglia ha vissuto quella paura che attanaglia e che li ha portati lontani da casa, a nascondersi in luoghi riprovevoli, incontro alla fame continua e al terrore di retate improvvise. Ma questo romanzo non racconta solo questa di storia, piuttosto da voce a tanti personaggi, ognuno con un ruolo diverso in quella guerra. Senza risparmiarsi i “cattivi”, anche loro raccontano la loro guerra. Grazie alle diverse voci narranti e ai vari salti spaziali, non solo temporali, arriveremo così alla fine di quella terribile guerra e alla fine - che poi vera fine non è - di tanta paura. 
Charlotte qualche anno fa
Leggendo La bambina che guardava i treni partire è impossibile rimanere indifferenti davanti a tanta crudeltà, a tanta ingiustizia. Ogni emozione, ogni parola è un pugno al cuore dei lettori, tanta è la rabbia. Trattando un tema così delicato e così importante penso che questo libro abbia un ottimo potenziale e che le emozioni che vuole far arrivare, arrivino tutte. Grazie anche alle foto vere di cui sono arricchite le pagine, la storia prende forma nella nostra mente e diventa terribile anche per noi. 
Ma questo non è bastato a farmi avere un parere positivo su questo romanzo. Purtroppo, non ho apprezzato molto il modo in cui è stata raccontata la storia. Il dare voce a diversi personaggi, metterli in primo piano tutti insieme, ha causato una gran confusione, a mio parere. Ho fatto fatica a ricordare i nomi di tutti e collocarli nella propria storia. Ogni volta che riprendevo tra le mani il libro dovevo ritornare indietro per capire a che punto avevo lasciato quel personaggio. Penso che questo abbia fatto perdere spesso l’intensità della storia, tenere un filo conduttore tra le storie è stato davvero difficile. 
Credo che questa sia l’unica nota stonata di una storia forte ed emozionante, che comunque mi sento di consigliare a chi vuole intraprendere una lettura a tema, seppur credo che ci siano storie migliori e descritte in maniera più lineare. 



Qualcuno ha letto questo libro?

lunedì 8 gennaio 2018

Nuove uscite Newton Compton dall'8 al 14 Gennaio

Buongiorno miei cari lettori, oggi si riprende la vita di sempre, tra università, esami e laboratorio. Sono passate troppo in fretta queste vacanze, ma almeno ci sono tante belle letture che ci allietano le giornate. 💓Oggi voglio presentarvi, come ogni settimana, le uscite Newton Compton di questi giorni. Ma prima di parlarvi dei libri, vi mostro le due fantastiche promozioni in corso della CE, come resistere?




UNA MOGLIE FRANCESE
Newton Compton | 544 pp. | €9,90
Cos’è successo tanti anni fa a Parigi? Cos’ha sconvolto la vita della giovane Kat? È passato tanto tempo da allora, ma Kat non ha mai smesso di cercare una risposta… Nella casa di riposo in cui vive, in Louisiana, Amélie O’Connor ha l’abitudine di lasciare la porta della propria stanza aperta, in attesa di amici. Ma la visita che un giorno riceve è assolutamente inaspettata: la donna che si presenta è infatti Kat Thompson, l’ex fidanzata del suo defunto marito, Jack. Kat e Jack progettavano di sposarsi dopo il ritorno di lui dalla Francia, alla fine della seconda guerra mondiale. Ma i loro piani furono stravolti a causa di una giovane donna francese che, a detta di Kat, “strappò” al bell’ufficiale americano un sì proprio a Parigi. Quella donna era Amélie... Sarà un ritorno al passato, quello che le due donne dovranno affrontare, un ritorno alla giovinezza, ai rispettivi amori, ma anche ai giorni bui dell’occupazione nazista. Un dolore cui Amélie non può sottrarsi, perché Kat non è disposta ad andarsene senza conoscere la storia che ha cambiato per sempre la sua vita.


GIALLO ALL'OMBRA DEL VULCANO
Newton Compton | 320 pp. | €9,90
 Ãˆ una mattina come tante, quella in cui Rachele De Vita saluta suo marito ed esce di casa per andare al lavoro. Cinque giorni più tardi il suo corpo viene ritrovato tra le rocce del tratto di costa compreso fra Aci Trezza e Acireale, straziato da sette colpi di pistola. Come si giustifica tanta ferocia nei confronti di una ragazza dall’esistenza apparentemente molto tranquilla? Le indagini sul caso vengono affidate al pubblico ministero Elena Serra, che inizia da subito a ricostruire nel dettaglio la vita della vittima: quel che ne emerge è un quadro complesso fatto di mezze verità, di piccole e grandi menzogne, che coinvolgono gli affetti recenti e passati della giovane archeologa. Giuliano Neri, a Catania per aiutare un amico in un’opera di restauro, sarà ancora una volta coinvolto in un caso di omicidio in cui l’arte si intreccia spesso con la realtà. Insieme al magistrato, si renderà conto che ci sono passioni distruttive che continuano a bruciare tra i vicoli della città ai piedi dell’Etna. Con la stessa forza del magma sotterraneo del vulcano…


LA CASA DEI SOPRAVVISSUTI
Newton Compton | 336 pp. | €10,00
Alla vigilia del coinvolgimento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, in America cominciano a nascere organizzazioni che riuniscono chi desidera aiutare gli ebrei in fuga dall’Europa sconvolta dal nazismo, gli stessi che vengono respinti dalle coste statunitensi come migranti indesiderati. È l’estate del 1941 quando Abe Auer, un immigrato russo, accetta di accogliere nella sua proprietà una rifugiata europea, Ana Beidler. Intorno a loro, la comunità ebraica americana si divide tra chi ha scelto di ignorare le atrocità che vengono commesse oltreoceano e chi invece vorrebbe intervenire, anche combattendo in prima persona contro Hitler. Ma quando una popolare sinagoga di Manhattan viene incendiata, nessuno può più fingere di non vedere che la guerra è sempre più vicina. La casa dei sopravvissuti racconta la paura e il coraggio, la determinazione e l’angoscia di chi si è trovato a lottare per la propria vita, per il proprio diritto a fuggire la disperazione e la guerra.

Quale libro preferite?

giovedì 24 aprile 2014

Recensione: Il palazzo d'inverno di Francesca Rossi

Buon pomeriggio lettori, finalmente sono di nuovo tra di voi, in questi giorni sono stata davvero impegnata con lo studio nonostante le vacanze T.T ci stanno distruggendo!
Comunque è da tanto che ho questa recensione pronta per farvela leggere e finalmente è arrivato il momento. Si tratta dell'ebook edito dalla casa editrice La mela avvelenata, dell'autrice Francesca Rossi, di cui spesso ho parlato sul blog (qui trovate la mia recensione del suo primo libro La spada di Allahqui trovate invece un particolare dizionario per scoprire ogni particolare del primo libro!)


IL PALAZZO D'INVERNO

AUTORE: Francesca Rossi
EDITORE: La mela avvelenata 
PAGINE: 90 
PREZZO: 1,99 (eBook)

Pietrogrado 1917. L’incendio rivoluzionario che sta per sconvolgere la Russia è ormai divampato nelle città principali e l’antica residenza degli zar, ormai sede del governo provvisorio, ma anche memoria di un passato non ancora tramontato, rappresenta l’ultimo baluardo da conquistare per accedere a un futuro fatto di incognite tutte da risolvere. Il 25 ottobre (calendario giuliano), data fatidica dell’assedio al Palazzo d’Inverno, si intrecciano i destini della Storia, ma anche quelli di un uomo e una donna che non avrebbero dovuto incontrarsi. Elena, infelice nobildonna tradita da tutti gli uomini che ha amato e Dimitri, un bolscevico fiero degli ideali su cui ha costruito la sua intera esistenza, lei acqua che scivola sulle rocce della tradizione aristocratica, lui fuoco che arde fiero per distruggere un’epoca di disuguaglianze e privilegi. Le loro due anime così diverse si scontrano nei giorni dell’odio e della rivolta, su sponde opposte, per caso, tra i marmi e gli arazzi di una villa saccheggiata. Tra loro solo un desolante abisso fatto di differenze sociali e culturali in apparenza incolmabili. A farli incontrare sono due simboli del passato, un uovo Fabergé e un carteggio che non deve finire nelle mani sbagliate. A tenerli uniti, loro malgrado, un sentimento che non può e non deve nascere, negato, soffocato dal dovere e dagli ideali e destinato a non vedere l’alba del cambiamento. Elena e Dimitri sono gli emblemi di due mondi inconciliabili, le due facce della rivoluzione, ma anche la personificazione di una Russia immensa, non sempre decifrabile in cui bene e male si confondono ai piedi della Storia, madre degli uomini che con una mano accarezza il passato, con l’altra afferra il futuro.




Il palazzo d'inverno è un libro della scrittrice Asia Francesca Rossi, avevo già letto un altro suo libro e mi era piaciuto parecchio, soprattutto per l'accuratezza dei particolari.
Anche qui l'autrice mostra la sua bravura nell'inventare storie all'interno di un'epoca storica ben conosciuta. Infatti, la storia è ambientata nella Russia del 1917, precisamente a Pietrogrado, sappiamo tutti che in quel anno vi fu la rivoluzione russa e proprio in questo clima di tensione succedono gli avvenimenti inventati dalla scrittrice.
Elena e Dimitri sono i protagonisti della storia d'amore dell'intero libro. Si incontrano all'interno di una villa, in un giorno di rivolte. Dimitri segue gli ideali che lo hanno accompagnato in tutta la sua vita e insieme agli amici bolscevichi saccheggiano le ville dei nobili.
Elena, invece è il “nemico”, infatti fa parte proprio di una di quelle famiglie nobili che Dimitri dovrebbe tanto odiare.
Invece i due si innamorano. Tutto inizia quando Dimitri nella villa di Elena, trova delle lettere proprio della ragazza e capisce quanto lei sia infelice: è stata costretta a sposare un uomo che non ama per la sua famiglia e l'uomo che ama e che le promette amore eterno, in realtà non vuole prendersi nessuna responsabilità. Dimitri si innamora subito di questa donna, ritiene che nessuno la tratti bene e la ami come solo lui potrebbe fare.
Vivremo la storia di Dimitri ed Elena in un paesaggio freddo e ostile, qual è la Russia di quel tempo. Ci addentreremo nella mentalità dei bolscevichi, nella loro crudeltà.
L'autrice mostra ancora una volta tutta la sua conoscenza dei fatti narrati, riesce ad inserire tutti gli avvenimenti in un preciso quadro storico, rendendo la storia molto più verosimile.

Ha un modo di scrivere molto scorrevole e leggero, la storia nonostante sia ambientata in un clima rivoluzionario, non è per niente pesante, anzi si può leggere in pochi giorni. Una pecca del libro secondo me è che gli eventi sono troppo veloci, avrei aspettato maggiormente a far innamorare i due protagonisti e avrei aggiunto alcuni dettagli che invece non ho trovato. Però tutto sommato credo che l'autrice sia riuscita a fare un buon lavoro e per questo, mi sento di consigliare il suo libro ai lettori che amano le storie d'amore, ma anche a coloro che amano i libri storici e che non disdegnano un po' di passione e fantasia.



VOTO:








lunedì 24 marzo 2014

Recensione: Alkamar. La mia vita in carcere da innocente

Buongiorno cari lettori, ieri sono riuscita a scrivere questa recensione e oggi voglio farvela leggere. Non so se la recensione sia ben scritta o meno, non mi era mai capitato di dover recensione un libro del genere e vi assicuro che è stato difficile.
Io sono di Alcamo come il protagonista e ho sentito il bisogno di leggere questa storia, perché fa parte della mia terra e sentendone parlare di continuo, ho pensato di dovermi informare per avere una mia opinione sull'accaduto.

ALKAMAR
La mia vita in carcere da innocente

AUTORE: Giuseppe Gulotta, Nicola Biondo
EDITORE: Chiarelettere
PAGINE: 240
PREZZO: 14,00

Tutto ha inizio nel lontano gennaio 1976. Siamo in provincia di Trapani, e il 27 gennaio vengono uccisi nel sonno due carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta. E la strage di Alcamo Marina. Un caso chiuso come un delitto perfetto: un innocente in carcere (Giuseppe Gulotta, che all'epoca aveva solo 18 anni) e i colpevoli fuori. Gulotta è stato torturato (scariche elettriche, botte e minacce) per essere costretto a confessare una colpa non sua. A testimoniarlo è stato, più di trent'anni dopo, il maresciallo Renato Olino, presente la notte delle sevizie. Oggi alla Procura di Trapani ci sono due inchieste aperte: una contro ignoti per l'eccidio, l'altra contro quattro carabinieri accusati di sequestro di persona e lesioni gravissime ai danni di Gulotta. Dal febbraio 2012 Giuseppe Gulotta è un uomo libero. Per la prima volta (con Nicola Biondo) racconta la sua storia in prima persona.


Alkamar è un libro davvero toccante, che racconta la storia di Giuseppe Gulotta, una storia piena di paure e menzogne. Potrebbe sembrare la storia inventata di un bravo giallista, ma invece è una storia vera: questa è la storia di un ragazzo che viene arrestato, picchiato ed umiliato per un delitto che non ha commesso.
Avrete sentito la sua storia in tv o la avrete letta sui giornali. E' diventato un caso nazionale, perché errori come questo in un paese civile non dovrebbero neanche sfiorare la mente dell'uomo.
Tutto inizia il 27 Gennaio 1976 ad Alcamo Marina, due giovani carabinieri all'interno di una casermetta vengono uccisi brutalmente da alcuni colpi di pistola, ma chi può uccidere due giovanissimi ragazzi e per di più all'interno di una caserma e non lasciare nessuna traccia?
Vengono battute diverse piste, ma ognuna di esse porterebbe ad ostacoli troppo grandi. Le brigate rosse? La mafia? No, evitiamo di attaccarli, perché allo stato non conviene inimicarsi i mafiosi.
Così una sera prendono un ragazzo, ma da solo non può avere agito, cosa possiamo fare? Picchiamolo così ci dirà chi l'ha aiutato!
Ma quel ragazzo non sa nulla, così pur di far smettere le percosse butta a caso quattro nomi. Tra questi c'è Giuseppe Gulotta. Ha appena 18 anni, quando si vede arrivare a casa i carabinieri, ma un giovane muratore non sa come funziona la legge, non sa che ha diritto ad un avvocato, lui è innocente!
Da qui per Giuseppe inizia un vero e proprio calvario, anche lui viene picchiato affinché faccia una confessione e non importa se sia la realtà o meno.
Nel 2012 finalmente il protagonista è libero, per la Corte d'Appello è innocente. Ma intanto, sono già passati 36 anni dal suo arresto. Ora Giuseppe è un uomo, ha una famiglia ma ha perso gli anni più belli della sua vita!
Alkamar è il libro che racconta la sua storia, è la biografia di questo uomo, del suo cammino tra carceri diversi e verità nascoste. Ancora non si sa la verità su quella strage, non si sa chi abbia ucciso i carabinieri, ma sicuramente no dei semplici ragazzini!
Noi alcamesi spesso passiamo davanti la casermetta, della quale oggi c'è in ricordo una stele per i due defunti. Quando passiamo ci chiediamo sempre quale sia la verità e perché siano stati uccisi, ma pare che non ci debba essere giustizia per i due carabinieri.

Un libro toccante, che vi farà rimanere l'amaro in bocca, perché quello che è successo a Giuseppe, potrebbe succedere a chiunque, nessuno è al sicuro. Mi fa piacere che Giuseppe abbia avuto il coraggio di raccontare la sua storia e grazie al giornalista Nicola Biondo ci sia riuscito, penso che tutti dovrebbero conoscerla perché non accada più.
Consiglio questo libro a coloro che sono curiosi di sapere la verità su questa storia, ma non sarà una passeggiata, non aspettatevi una lettura tranquilla e leggera perché non lo sarà!

Non metto voto, perché non credo che questo libro possa essere classificato come tutti gli altri, è un libro a parte. 





lunedì 20 gennaio 2014

Il volontario di Auschwitz di Witold Pilecki

Buongiorno cari lettori, si sta avvicinando il 27 Gennaio, giornata in cui si ricordano le vittime del nazismo, dell'Olocausto. Se riusciremo faremo un post per parlarvi di alcuni libri che hanno questa tematica, ma intanto oggi voglio parlarvene di uno in particolare, di recente pubblicazione.

Un memoir di straordinario interesse, intenso, coinvolgente, di elevatissima drammaticità, corredato da foto esclusive. Un eccezionale documento per la Giornata della Memoria.

IL VOLONTARIO DI AUSCHWITZ

AUTORE: Witold Pilecki
EDITORE: Piemme
PAGINE: 480
PREZZO: 18,90


Un solo uomo è entrato ad Auschwitz di sua volontà. 
Per liberare tutti.
Membro della resistenza polacca, il capitano Witold Pilecki nel 1940 si fa volontariamente arrestare durante una retata per essere imprigionato ad Auschwitz, con il proposito di raccogliere informazioni sulla struttura del campo e organizzare una rivolta. Auschwitz è ancora in fase di costruzione, e i prigionieri che non vengono liquidati immediatamente sono costretti a turni di lavoro estenuanti, soggetti a punizioni crudeli, decimati dalle malattie. Witold subisce come tutti il freddo e la fame, assiste impotente a crudeltà inaudite, ma la sua forte fibra e la sua determinazione lo aiutano a sopravvivere. A poco a poco comincia a tessere la sua rete clandestina, “arruolando” compatrioti e organizzandoli in cellule indipendenti e sconosciute le une alle altre. Intanto Auschwitz continua a crescere, le camere a gas e i forni crematori lavorano a pieno ritmo, la terribile macchina del campo è sempre più organizzata, cominciano gli esperimenti medici. Per tre anni, Pilecki aspetta in quell’inferno il momento di dare il via alla rivolta, ma l’ordine non arriva mai. Nel 1943 decide che non può più fare nulla nel lager e, con l’aiuto dei suoi amici, riesce a scappare. Dopo una fuga rocambolesca ritrova la libertà e prosegue a lavorare per la resistenza.



Witold Pilecki, nato in Polonia nel 1901, di origini nobili, arruolato nell’Armata Polacca, dopo l’occupazione tedesca e la capitolazione di Varsavia, si unì alla resistenza antinazista. Nel 1940 si fece arrestare per poter entrare ad Auschwitz e organizzare una rete di resistenza e inviare rapporti sulla situazione nel campo, da cui fuggì tre anni dopo. Nell’autunno 1945, per conto del governo polacco in esilio a Londra, fu spedito nuovamente in missione nella Polonia occupata dalle truppe sovietiche. Finito in un campo di lavoro sovietico come prigioniero politico, fu scoperto, processato e giustiziato nel maggio del 1948. Fino al 1989 le informazioni riguardanti l’attività di Witold Pilecki furono censurate.

martedì 7 maggio 2013

Le regine e le principesse più malvagie della storia

Voglio presentarvi un'uscita Newton Compton davvero molto particolare! Dopo il suo primo libro "101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato" Marina Minelli, torna con un nuovo libro dedicato sempre alla storia. Questa volta ci presenta le donne di corte più malvagie, curiosi di sapere chi sono?

LE REGINE E LE PRINCIPESSE PIU' MALVAGIE 
DELLA STORIA

AUTORE: Marina Minelli
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 384
PREZZO: 12,90

Tolstoj, nell’incipit di Anna Karenina, sostiene che «tutte le famiglie felici si assomigliano, mentre quelle disgraziate lo sono ognuna a modo suo». E questa considerazione vale, a grandi linee, anche per le regine e le principesse cattive protagoniste del nuovo libro della scrittrice e giornalista anconetana Marina Minelli “Le regine e le principesse più malvagie della storia” edito da Newton Compton. 

«Le “buone” – osserva Marina Minelli – sono tutte pressoché identiche, cioè amorevoli madri di famiglia pronte al sacrificio, mogli rassegnate sotto una selva di corna, figlie e sorelle ubbidienti e, a volte, sagge e benevole governanti (in nome del figlio, del marito o del fratello), le “cattive” hanno ciascuna il loro buon motivo per avercela con l’universo mondo e, se è il caso, far patire a tutti le pene dell’inferno»



Intriganti e vendicative, feroci e implacabili, assetate - quanto gli uomini - di potere, ma spesso colte, intelligenti e fiere. 
Tante sono le regnanti che nel corso della storia si sono distinte per la loro malvagità. Come Fredegonda, la spietata regina dei Franchi, che per mantenere il potere non avrebbe esitato a sacrificare il marito e i figli. O Isabella di Castiglia, la regina dell’Inquisizione e dei roghi, o Maria Tudor, “la sanguinaria”. Come l’astuta madame de Montespan, potentissima amante del Re Sole; o ancora, nella lontana Russia, la crudele Anna I Romanova. Dal Medioevo a oggi, ecco una carrellata delle più perfide donne reali, tra vizi, nefandezze e curiosità. Pochi sanno ad esempio che la regina Vittoria d’Inghilterra ebbe una madre crudele, capace di trasformare in inferno l’infanzia e l’adolescenza della futura sovrana, e che neppure un grande amore poté redimere Wallis Simpson, la spregiudicata americana che avrebbe tanto desiderato diventare regina.




TRA LE REGINE E LE PRINCIPESSE PIU' MALVAGIE:

Fredegonda, la spietata regina dei Franchi
Isabeau di Baviera, regina di Francia. La sovrana che rinnegò suo figlio e aprì le porte all’invasore
Isabella di Castiglia, la regina dell’Inquisizione e dei roghi
Caterina Sforza, la tremenda signora di Imola e Forlì
Anna Bolena, la malvagia seconda moglie di Enrico VIII
Maria Tudor, "la sanguinaria”
Caterina de' Medici, la sovrana che ordinò la strage degli Ugonotti
Anna I Romanova, zarina per caso, cattiva per vocazione
Maria Luisa di Borbone, la donna che vendette il suo regno a Napoleone
Frederika di Brunswick, l’implacabile regina di Grecia
Wallis Simpson, la perfida regina mancata


L'AUTRICE:
Marina Minelli è nata ad Ancona e vive a Falconara Marittima. Laureata in Storia moderna a Bologna, giornalista, scrittrice, blogger, per molti anni ha lavorato per quotidiani e periodici locali, è stata responsabile dell’ufficio stampa di associazioni ed enti pubblici. Nel gennaio del 2009 ha creato AltezzaReale.com il primo sito italiano dedicato famiglie reali e adesso scrive soprattutto di questo argomento, collaborando con riviste e trasmissioni televisive (Rsi, La7, Canale 5). Con Newton Compton ha pubblicato anche 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato e 101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato. 

domenica 17 marzo 2013

La gemma di Siena di Marina Fiorato

Il 28 Febbraio è uscito un nuovo romanzo per la casa editrice Nord. Un nuovo libro dall'autrice del libro Ladra della Primaver, Marina Fiorato.

LA GEMMA DI SIENA

AUTORE: Marina Fiorato
EDITORE: Nord
PAGINE: 320
PREZZO: 17,60

TRAMA:
Siena, 1723. La folla riunita a Piazza del Campo è ammutolita. Il Palio di luglio ha preteso un nuovo tributo di sangue. Ma questa volta è diverso. Questa volta il corpo esanime che giace sulla sabbia è quello di Vincenzo Caprimulgo, il rampollo della casata più potente della città. Mentre tutti si stringono attorno ai familiari, Pia dei Tolomei, la promessa sposa, tira un sospiro di sollievo: Vincenzo era un uomo meschino e violento, e lei non poteva immaginarsi legata per il resto della vita a un uomo così odioso. Soprattutto ora che ha conosciuto Riccardo Bruni, giovane affascinante e gentile, che le ha rubato il cuore. Chissà, forse potrebbe persino convincere il padre a concederle un matrimonio d’amore… Ma quei sogni di felicità hanno vita breve: nel giro di pochi giorni, Pia si ritrova prigioniera nella tenuta dei Caprimulgo e fidanzata col fratello di Vincenzo, un individuo non meno spregevole di lui. Disperata, la donna è pronta a tutto pur di trovare un modo per tornare da Riccardo, tuttavia il suo tentativo di fuga la metterà in grave pericolo. Perché nei sotterranei del palazzo dei Caprimulgo si riunisce un’oscura società segreta, una società che sta organizzando un vero e proprio colpo di Stato per impadronirsi della città di Siena. E adesso Pia è l’unica che possa fermarli…

L'AUTRICE:
Marina Fiorato è nata a Manchester da una famiglia di origini veneziane. Dopo essersi laureata in Storia a Oxford, ha proseguito gli studi proprio a Venezia, città che l’ha incantata al punto di celebrarvi il matrimonio col regista inglese Sacha Bennett. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, ha lavorato come illustratrice, critica cinematografica e attrice. Attualmente vive a Londra con il marito e i due figli. Dopo La ladra della Primavera, La gemma di Siena è il suo secondo romanzo a essere pubblicato in Italia.






venerdì 21 settembre 2012

Recensione: La mamma dei carabinieri


Cari lettori, torno con una nuova anteprima. Mi scuso subito con l'autore, che ha dovuto aspettare un bel po' per la mia recensione. L'avevo già pronta da tantissimo tempo, ma se devo essere sincera l'avevo persa! Forse l'avevo cancellata per sbaglio dal pc, per questo l'ho dovuta riscrivere.

Vi presento il libro...

LA MAMMA DEI CARABINIERI
AUTORE: Alessio Puleo e Filippo Vitale
EDITORE: Longanesi
PAGINE: 212
PREZZO: 15,00

A Palermo, di fronte alla casa del giudice Borsellino, vive un'anziana donna che sembra uscita dalle pagine di un racconto d'altri tempi. Domenica Lupo, questo il suo nome, da anni assiste i carabinieri che dopo la strage di via d'Amelio piantonano la casa dei familiari del magistrato, e ha stretto con loro un legame così forte da diventare, ai loro occhi, "la mamma" di tutti. Porta il tè, l'acqua, i cornetti, i panini con le "panelle", a qualcuno attacca un bottone o sistema la divisa. Finché un giorno tra quei giovani carabinieri arriva un ragazzo che, incuriosito, decide di scoprire il motivo di tanta dedizione e si fa raccontare la sua storia. E quella che Domenica, detta Mimma, gli narra è una vicenda tanto drammatica quanto vera che appartiene al passato, all'epoca in cui le donne siciliane subivano abusi e violenze, di fronte ai quali dovevano chinare il capo in silenzio. Mimma racconta un amore mai consumato per un giovane brigadiere dell'Arma dei carabinieri, un legame fortissimo che l'accompagnerà tutta la vita, nonostante sia stato calpestato dall'ostilità degli uomini e dalle regole non scritte dell'onore... Una storia straordinaria dall'epilogo sorprendente, che ha commosso tutti quelli che l'hanno conosciuta e che, per l'intensità del messaggio in essa contenuto, merita di essere, come si legge nella Prefazione di Rita Borsellino, "ascoltata, vissuta e tramandata".


“Durante il mio lavoro ho visto per la prima volta la signora Mimma. Portava il cappello dell’Arma e i gradi cuciti sulla giacca, ho capito che era un personaggio speciale con una storia altrettanto speciale”. 

Una storia quasi inverosimile, che sembra essere stata romanzata dalla mente creativa di un autore che ha saputo miscelare suspence, amore e lotte. Ma in realtà questa è soltanto la prima impressione che potrebbe derivare dalla lettura delle pagine ben articolate, con stile semplice e scorrevole, da Alessio Puleo che ha deciso di narrare una storia vera, di far conoscere al mondo una donna, il suo coraggio, la sua determinazione, le sue preoccupazioni, il suo passato tremendo e un suo presente che potremmo definire glorioso.
Con questo libro l'autore ci porta nella Sicilia di qualche decennio passato dove ancora vigevano "onore e rispettabilità" , e in quella di pochi anni fa al momento della strage di Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia, il grande cancro della nostra società, della nostra terra.
Alessio conosce così la giovane donna, protagonista del romanzo, Domenica Lupo che abita di fronte alla casa della famiglia Borsellino costantemente sorvegliata e scortata da squadre organizzate di carabinieri. E anche Alessio ha avuto questo privilegio e come gli altri è stato accudito dalle premure di Mimma, la mamma di tutti i carabinieri, colei che tiene loro compagnia, che offre sostegno, che rifocilla i sorveglianti stanchi.
Alessio si è chiesto, forse come tutti, quale forza indomabile spingesse la donna a tanto: senso del dovere, volontà di contribuire a una giusta causa facendo il proprio piccolo, o cosa?
Così Alessio scopre la vicenda di questa donna che afferma: "La vita è una buffa atleta che va su e giù, dolore, miseria, gioia, amore, io posso dire con tranquillità di aver vissuto tutto questo': ripercorriamo così le strade della Sicilia, passo dopo passo seguiamo con curiosità le esperienze e i pensieri di una semplice donna, innamorata di un carabiniere, quasi sul punto di sposarlo, detratta via da un boss della zona. I ricordi si susseguono, non le sfuggono, è chiaro come ancora una volta l'omertà abbia prevalso sulla verità, come lei abbia dovuto chinare la testa di fronte alla prepotenza, alla malavita siciliana, senza però mai perdere uno sguardo lucido e consapevole.
Una storia commuovente, tragica e edificante, che deve indurci alla riflessione. Un caso editoriale unico che ha saputo conquistare diversi lettori nel giro di pochi giorni con la sua semplicità e la sua verità, una verità spesso taciuta che bisognerebbe avere il coraggio di svelare e rivelare e come dice nella Prefazione di Rita Borsellino, "ascoltata, vissuta e tramandata".


VOTO:


martedì 21 agosto 2012

Anteprima: Roma. La spia dell'imperatore

Oggi per me è un giorno particolare, non tanto felice. Ma per ritirare su il morale mi sono fatta un bel regalo!!! Mi sono comprata ben 3 libri!! Ora sì che sto meglio.

Adesso passo a parlarvi di un libro edito Tre60, che uscirà il 6 Settembre.
Un grande storia di profezie, complotti e tradimenti alla corte dell'imperatore Nerone.

ROMA. LA SPIA DELL'IMPERATORE

AUTORE: M.C. Scott
EDITORE: Tre60
PAGINE: 512
PREZZO: 9,90

TRAMA:
63 d.C. In una placida notte senza luna, le fredde e nere acque della Manica conducono in porto un vascello senza insegne. Sul molo sbarca Sebastos Pantera, una spia reduce da una lunga missione in Britannia, che lo ha profondamente segnato sia nello spirito sia nel fisico. Ma non è tempo di riposo. Ad attenderlo c’è il suo mentore, Seneca, che lo porta subito al cospetto dell’imperatore. Giunto in Gallia per assistere a una corsa di quadrighe, Nerone è infatti impaziente d’incontrare in segreto il suo miglior agente per rivelargli l’esistenza di un’oscura quanto minacciosa profezia: Roma sarà avvolta dalle fiamme e brucerà in cenere, annientata dalla sua abissale depravazione. Allora il Regno del Cielo si manifesterà com’è stato promesso. Terrorizzato all’idea che qualcuno stia tramando contro di lui, l’imperatore ordina quindi a Pantera di scoprire l’origine di quel testo misterioso. All’abile spia non resta dunque che piegarsi al suo volere e assumere una nuova identità, infiltrarsi tra le fila dell’esercito sui campi di battaglia e tra i circoli di potere nei palazzi della capitale, e chiarire un enigma che potrebbe nascondere una rete d’inganni, intrighi e tradimenti in grado di annientare il cuore stesso dell’impero. Il destino di Roma è nelle sue mani…

L'AUTORE:
M.C. Scott è nata e cresciuta in Scozia. Pubblicati in 15 Paesi, i suoi romanzi hanno vinto numerosi premi e hanno scalato tutte le classifiche di vendita, imponendola come una delle autrici di bestseller storici di maggior successo degli ultimi anni.

«Lo stile della Scott è sublime,
la trama è appassionante
e i personaggi sono molto credibili.»
The Times

«Pochi scrittori hanno la capacità di far rivivere
la Storia come M.C. Scott.»
Chicago Tribune

«Il lettore viene proiettato nell’antica Roma
come una lancia in battaglia.»
The Washington Times

«Un respiro epico che ricorda Ben Hur.»
The Independent






martedì 24 luglio 2012

Giveaway di compleanno: Il templare


4° GIORNO DI COMPLEANNO

Oggi arrivati al 4° giorno dedicato alle sorprese di compleanno, ho organizzato ben tre giveaway!

Iniziamo subito con il primo, per il quale ringrazio la casa editrice Tre60, che ha messo a disposizione ben due libri. Uno è quello che ora vi presento...

IL TEMPLARE

AUTORE: Jan Guillou
EDITORE: Tre60
PAGINE: 416
PREZZO: 9,90

TRAMA:
Svezia, 1150. Una notte, Sigrid, devota moglie del nobile Magnus Folkesson, ha una visione: mentre un giovane cavaliere con le insegne da crociato si staglia davanti a lei, la voce dello Spirito Santo le suggerisce di donare ai monaci cistercensi la tenuta di Varnhem. La donna è in dolce attesa del secondogenito, Arn, che nasce poco dopo. Ed è proprio lui, cadendo dalla torre del castello durante un gioco, a cambiare l’esistenza della sua famiglia. I genitori, infatti, decidono di prometterlo al Signore se questi ne salverà la vita ma, quando il piccolo si riprende miracolosamente, Sigrid e Magnus ignorano il voto fatto. Almeno fino al giorno in cui la donna non viene colpita da una misteriosa malattia che lei interpreta come un segno del Cielo. Così il ragazzino viene mandato al convento di Varnhem, dove cresce studiando le Sacre Scritture e imparando l’uso delle armi sotto la guida di fratello Guilbert, un cavaliere ritiratosi a vita monastica. Tuttavia, per il giovane Arn – generoso, intelligente e desideroso di conoscere il mondo –, il destino ha in serbo molte sorprese: la sua strada prima s’incrocerà con quella di due splendide sorelle, Cecilia e Katarina, e poi lo porterà lontano, in Terrasanta, a servire come Templare...
Bestseller in tutto il mondo, Il Templare è un romanzo dal respiro epico nel quale avventura, ricostruzione storica e vicende amorose si bilanciano alla perfezione, coinvolgendo il lettore fin dalla prima pagina.


REGOLE:

1- Essere lettore fisso del blog (potete diventarlo cliccando a destra dove c'è scritto " Unisciti a questo sito").

2- Commentare il post, spiegando perchè vi interessa il libro.

3- Compilare il modulo sottostante, senza questo la partecipazione non sarà valida.




<a href="http://unbuonlibrononfinisce-mai.blogspot.com/2012/07/giveaway-di-compleanno-il-templare.html" target="_blank"><img src="http://img208.imageshack.us/img208/3731/iltemplare.jpg"></a>






AVETE TEMPO PER PARTECIPARE FINO AL 29 LUGLIO!
L'estrazione avverrà attraverso il sito random.org

lunedì 7 novembre 2011

Anteprima: Il diario proibito di Maria Antonietta

Il 17 Novembre per la Newton Compton, arriva in libreria il nuovo romanzo di Juliet Grey.

Vienna nel XVIII secolo è una delle città più affascinanti e ricche d’Europa. Maria Antonietta, la giovane arciduchessa d’Austria, è cresciuta qui, nel lusso più sfrenato e nella magnifica opulenza della corte imperiale.




IL DIARIO PROIBITO DI MARIA ANTONIETTA


Sensuale come una dea. 
Fragile come una bambina. 
Intrigante come una star. 
Inchinatevi alla più affascinante regina di Francia. 


Autore: Juliet Grey
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90
Pagine: 384


TRAMA: 
La sua è una vita fatta di balli, ricevimenti e feste; i suoi amici sono nobili e re, i suoi parenti decidono i 
destini di interi popoli. Ma l’immagine di felicità e perfezione che la circonda è destinata a dissolversi. Sua madre, la rigida imperatrice Maria Teresa, è pronta a sacrificare persino i figli alla ragion di Stato. E ben presto, per la giovane principessa, il tempo delle scintillanti serate di gala e dei magnifici banchetti finisce: le logiche del potere la obbligano a sposare un ragazzo goffo e scontroso, il futuro Luigi XVI, e a partire per la Francia. La strada per diventare regina è lunga e insidiosa: nessuno è al suo fianco per aiutarla ad affrontare intrighi, gelosie di corte, nemici interni ed esterni e la rivoluzione. Maria Antonietta è sola, e ha un compito troppo grande. Il ritratto vero e appassionato di una donna che è diventata una leggenda nera, che ha suscitato odio e invidia, ma che è stata anche una grande vittima della storia.


«Sensuale e intrigante, un romanzo tutto da gustare. La Maria Antonietta di Juliet Grey vi trascinerà nel suo mondo.»
Diane Haeger







venerdì 2 settembre 2011

101 Storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato - Marina Minelli

Dall'8 Settembre....per la Newton Compton esce il nuovo libro di Marina Minelli.

Per coloro che amano la storia...

101 STORIE DI REGINE E PRINCIPESSE
CHE NON TI HANNO MAI RACCONTATO

Editore: Newton Compton
Argomenti: Storia
Prezzo: 12,90
Pagine: 288
ISBN 978-88-541-3121-7


TRAMA:
Principesse e regine che fanno sognare, ma soprattutto donne: fragili, romantiche, innamorate, coraggiose, a volte spregiudicate. I destini, le fortune e i segreti di 101 personaggi femminili che hanno attraversato la storia dell’Europa dal Medioevo ai giorni nostri. Un lungo racconto dove i grandi eventi lasciano il passo ai momenti privati, alle storie intime. Conosceremo la vita, i drammi, le inquietudini morali, amorose e anche religiose di donne che spesso hanno determinato il corso della storia. Giovanissime mogli e madri, oggetto di scambio, pedine sullo scacchiere della diplomazia, queste principesse si sono ritagliate uno spazio perché dotate di personalità fuori dell’ordinario. 101 storie tristi, romantiche, tragiche, ma appassionanti come un romanzo, che riportano in primo piano figure dimenticate nelle pieghe della storia ufficiale.


Tra le 101 regine e principesse:

Eleonora d’Aquitania. La ribelle regina d’Inghilterra
Le donne dell’imperatore Federico II. L’harem dello “Stupor mundi”
Agnes Sorel. Una reale professionista dell’amore
Isabella d’Este. La prima donna del Rinascimento
Maria Stuart. La breve stagione dell’amore in terra di Francia
Désirée Clary in Bernadotte. Una francese di Marsiglia sul trono di Svezia
Astrid di Svezia. Indimenticabile regina dei Belgi
The Queen Elizabeth. La Regina Madre
L’indimenticabile principessa Grace. La favola finita in tragedia
Kate Middleton. Il futuro della corona inglese


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