giovedì 7 marzo 2013

Anteprima: I vivi, i morti e gli altri

Il 21 Marzo uscirà un nuovo horror della casa editrice Gargoyle Books, della quale ho letto molti libri, uno più bello dell'altro!
Dopo il successo della trilogia dedicata ai vampiri modenesi (Il 18° vampiro, Il 36° Giusto e L'ora più buia) arriva finalmente in libreria il nuovo romanzo horror di Claudio Vergnani.

Che la morte sia “per sempre” è l’unica certezza data agli esseri umani. Ma quando i cadaveri escono dalle loro tombe e invadono le città, quando gli zombi divorano gli umani trasformandoli a loro volta in feroci e orrende creature, quando la disperazione e il terrore prendono il sopravvento, allora anche quest’unica certezza crolla.
Dopo l’esordio con la trilogia dedicata ai vampiri modenesi – definita dalla critica “horror sociale” –, Vergnani torna in libreria con un nuovo, straordinario romanzo, capace di indagare le profondità più recondite dell’animo umano. Rivisitando il tema del vampiro e degli zombi, lo scrittore ci consegna, sotto forma di metafora, uno spaccato sconcertante della realtà attuale. Introspezione, precarietà postmoderna, il tutto condito dal sapiente uso della parola, dalla cura per le descrizioni e dalla caratterizzazione puntuale e realistica dei personaggi. I Vivi, i Morti e gli Altri non è solo un’avvincente storia che terrà il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina, ma è anche una riflessione sincera e intensa sulla vita e sulla morte, sull’amicizia, sul senso di smarrimento e sui valori fondamentali dell’essere umano.


I VIVI, I MORTI E GLI ALTRI

AUTORE: Claudio Vergnani
EDITORE: Gargoyle Books
PAGINE: 480
PREZZO: 14,90

TRAMA:
Oprandi, ex militare di mezza età, stanco dalla vita e alcolizzato, senza certezze né speranze, viene assoldato per dare la morte definitiva a coloro che, nel pieno dell’Apocalisse, si sono risvegliati dal sonno eterno e premono per uscire dai loro sepolcri. Vorrebbe rifiutarsi, lasciare tutto e fuggire lontano, ma come?

Gli zombi, come batteri cannibali, stavano infettando la terra. Ovunque, nello stesso preciso momento e senza che si sapesse il perché. Dopo alcuni mesi era possibile catalogarli in più varietà. […] C’erano i cosiddetti Freschi, morti da poco e da poco quindi resuscitati, ancora integri e veloci; gli Erranti […]; iPiagnoni […]; i Rabbiosi […]; gli Straccioni, che rimanevano a marcire come fagotti di carne rancida a pochi passi dal luogo della resurrezione, incuranti di tutto ciò che li circondava e che sembravano attendere la benedizione della vera morte tramite la lenta consunzione del corpo; e infine i più temuti di tutti, gliAccaniti, che presa consensualmente di mira una vittima qualsiasi, erano capaci di rimanere per giorni e giorni a battere contro la sua porta e non avevano pace fino a che non l’avevano infine squartata e divorata, o erano stati distrutti nel tentativo.

Deciso a giocarsi il tutto per tutto per salvare la propria vita – e la propria anima –, Oprandi escogita un piano al limite del possibile: propone alla facoltosa signorina Ursini di recuperare la bara con il corpo del padre, sepolto nella cappella di famiglia in una sperduta località montana, e di portarla in un luogo sicuro. In cambio chiede alla donna un passaggio in Svizzera, ultimo avamposto di paradiso in questa bolgia infernale. 

L’impresa, com’è prevedibile, si rivela tutt’altro che semplice.

Tra cadaveri in putrefazione, stuoli di zombi assetati di sangue, gruppi armati allo sbando, sacche di resistenza e riti voodoo, il protagonista, in compagnia di una stramba combriccola, sarà costretto ad affrontare i propri spettri interiori e a lottare per impedire alla propria parte mostruosa di prendere il sopravvento. L’incontro fortuito con una bambina, tra gli altri, sarà l’occasione per riscattarsi e per ristabilire valori assoluti quali la responsabilità e la solidarietà.

L'AUTORE:
Claudio Vergnani (Modena, classe 1961) è considerato uno degli autori più interessanti e originali della narrativa horror italiana. Svogliato studente di liceo classico e ancor più svogliato studente di giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Dopo una parentesi militare, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro: dalle palestre di body building alle ditte di trasporti e alle agenzie di pubblicità, fino alle cooperative sociali, sempre perennemente fuori parte e costantemente in fuga. Nel 2009 la pubblicazione da parte della casa editrice Gargoyle del suo romanzo d’esordio, Il 18° Vampiro (ripubblicato in edizione pocket nel febbraio 2013), ha costituito un piccolo e fortunato caso editoriale, non solo per il significativo successo di vendite, ma anche per l’entusiastica accoglienza di pubblico e critica, confermata dai sequel Il 36° Giusto (2010) e L’ora più buia(2011).

lunedì 4 marzo 2013

Anteprima: La bambina senza cuore *__*

Cari fans, voglio parlarvi di un'anteprima molto speciale e secondo me anche fighissima xD
Il 25 Marzo, infatti uscirà un romanzo molto originale, edito da Speechless Books, il nuovo contenitore culturale promosso dall'ormai famosa rivista Speechless Magazine.
Si tratta di un romanzo speciale e innovativo, perché è un romanzo multimediale, La bambina senza cuore è una fiaba dark da ascoltare oltre che da leggere: grazie al nuovo formato epub3, sviluppato da Annalisa Guerisoli, il testo sarà inframezzato da illustrazioni e video musicali in modo da garantire al lettore un'esperienza unica.

LA BAMBINA SENZA CUORE

AUTORE: Emanuela Valentini
EDITORE: Speechless Books
PAGINE: 300 ca.
PREZZO: 0,00
VERSIONE: Digitale (pdf, epub, mobi, epub3)

La cover non è stupenda? *__*

TRAMA:
Una cittadina costellata di misteri.
Un'anima intrappolata tra la vita e la morte.
Una maledizione che deve essere spezzata.

Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. 
Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L'incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall'animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un'antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità.  


L'AUTRICE:
Emanuela Valentini vive e lavora a Roma, ma è Londra la città dove il suo cuore si sente a casa. Adora i classici della letteratura ottocentesca per lo stile inimitabile e i temi trattati, ma legge di tutto. Crede nel potere educativo e curativo dei libri, delle parole. Scrivere, per lei, è essenziale come il respiro e lo è sempre stato. Autrice di strane storie, ha un paio di romanzi weird nel cassetto, insieme a un'enorme opera di natura indefinibile di cui preferisce non parlare prima di averci messo pesantemente mano. Il 7 marzo 2013 vedrà la luce della pubblicazione, con il marchio Il Libraio di GeMS, l’opera giunta tra i trenta finalisti del Torneo Letterario IoScrittore 2012, titolo provvisorio Ophelia e le Officine del Tempo.
Il suo racconto Cronache di un mercante di stelle comparirà in un'antologia di prossima uscita per GDS Editore. La bambina senza cuore è una vecchia fiaba, riscritta e curata, amata tanto da cucirle intorno un abito di lucente splendore.
Visitate il sito dell'autrice.

UN ASSAGGIO DEL LIBRO ^^
"Era come se il mondo circostante partecipasse al canto. Come se l’acqua, l’aria e il fuoco degli astri con le loro voci accompagnassero quella di Lola; le parole che pronunciava prendevano forma nell’aria, galleggiando come bolle di sapone. La bocca gli si piegò in un sorriso e non seppe più se quello che desiderava era davvero tornare a casa, alle vecchie abitudini, o restare lì per sempre, in quella macabra notte d’ottobre, dove anche i fiori – piccoli fiori neri simili all’elleboro – spuntavano a centinaia dalla terra chiamati alla vita da lei. Corolle molto simili a delicati, piccoli teschi scuri dondolavano nella brezza.
Tutto era perfetto. Nathan sentì le lacrime pungergli gli angoli degli occhi. Persino le stelle si posarono sul prato oscillando lunghissime braccia di luce. Le loro gole emettevano lievissimi suoni intrecciati al vento, come risate. La voce di Lola, profonda e dolce, faceva sbocciare i fiori. Donava armonia a tutte le cose. Nathan chiuse gli occhi. E poi tutto si fece confuso, caldo e buono".



CHE VE NE PARE?? 



Il cerchio del robot di Philip K. Dick

E' arrivato il 14 Febbraio in libreria, un nuovo libro per la casa editrice Fanucci. Un libro secondo me molto interessante e proprio per questo volevo parlarvene.

IL CERCHIO DEL ROBOT

AUTORE: Philip K. Dick
EDITORE: Fanucci
PAGINE: 304
PREZZO: 17,00

TRAMA:
San Francisco, anni Cinquanta. Jim Briskin è uno speaker radiofonico di successo che non riesce a lasciarsi definitivamente alle spalle il rapporto con la sua ex moglie Patricia. Art Emmanual è un assiduo ascoltatore del programma di Jim e vive in un seminterrat insieme a sua moglie Rachael, da cui sta per avere un bambino. Vite il cui unico punto di contatto è la voce di una radio si intersecano in occasione di una cena a casa della giovane coppia, durante la quale ciò che resta delle macerie del matrimonio di Jim e Patricia – la loro distruttiva interdipendenza, quel destino di perdizione che, inesorabile, li accomuna – finirà per contagiare le ‘normali’ esistenze dei due ragazzi. Art sarà sedotto da Patricia e si ritroverà invischiato in una relazione che screditerà entrambi, mentre Rachael seguirà Jim in Messico, affidando all’uomo la propria vita e quella del bambino che ha in grembo. Fanno da sfondo le insicurezze dell’America del Dopoguerra, di due generazioni in cerca di nuovi punti di riferimento e separate da una distanza netta, nella quale Philip K. Dick colloca con notevole capacità immaginifica personaggi improbabili e incoerenti. Alla fine, l’unica via per Jim e Pat sarà quella di tornare sui propri passi, rinnegando gran parte della loro esistenza e segnando la propria sconfitta.

"Il cerchio del robot è allo stesso tempo terrificante, esilarante e commovente... Solo Philip K. Dick avrebbe potuto scriverlo. ”
James P. Blaylock
"I fan di Philip K. Dick metteranno Il cerchio del robot negli scaffali più alti della loro libreria ideale.”
Richard A. Lupoff
"Il cerchio del robot conferma una volta di più che Philip K. Dick è un ‘grande’, uno di quegli scrittori che nascono ogni tre o quattro generazioni. ”
Pat Cadigan
"Non mi stupirei se fra cinquanta o cento anni, in retrospettiva, Philip K. Dick venisse considerato il più grande romanziere americano della seconda metà del XX secolo. ”
Norman Spinrad




venerdì 1 marzo 2013

Visioni di lettura #7

Cari followers ^^ come ogni due Venerdì aggiorniamo la rubrica Visioni di lettura.


Visioni di lettura è un'idea che nasce dalla fusione di quattro piccole, ma grandi menti, con l'intento di creare una rubrica nuova, fresca e originale. Questa rubrica , a cadenza bi-settimanale, sarà pubblicata ogni venerdì in contemporanea da altri tre blog oltre al mio, con la speranza che possa coinvolgere quanti più lettori in questo gioco fantasioso... ma veniamo al dunque.. 
Cos'è Visioni di lettura??? Come abbiamo detto è una rubrica che coinvolge i seguenti blog Emozioni in bianco e nero Il libro che pulsa  e Books Land  e ovviamente il mio,   dove uniremo una citazione che ci ha particolarmente colpito ad una foto che tale citazione ci ha ispirato. Sarà un modo simpatico e innovativo di stare insieme e scoprire cosa piace e cosa leggono anche altre blogger oltre a me!


La citazione che ho scelto io questa settimana, viene dal libro "Il precario equilibrio della vita" di Giorgio Marconi.


"Maison de retraite puor ex-artistes". Questo nome gli risultava singolare. Era stato così anche l'altra volta che era capitato davanti a quell'insegna. Era stato tanti anni prima. Quella volta era solo un ragazzino. C'era qualcosa di stonato, che lo infastidiva. Stavolta non ci mise molto a capire cosa. Quelle due letterine moleste: "ex". Già. Si può essere un ex-calciatore, un ex-operaio, un'ex-modella, un ex-parrucchiere, ma mai un ex-artista.

Ecco le altre frasi...

Dal blog Il libro che pulsa Lucrezia ha scelto una citazione tratta da "Il lato positivo" di Matthew Quick.


Fra le mie braccia c'è una donna che mi ha regalato l'Atlante delle nuvole per l'osservazione del cielo, una donna che conosce tutti i miei segreti, una donna che sa quanto è incasinata la mia mente, quante pillole devo prendere , e tuttavia si lascia abbracciare da me, In tutto questo c'è qualcosa di onesto, e non riesco ad immaginarmi nessun'altra donna coricata insieme a me nel bel mezzo di un campo da calcio congelato-in piena tormenta, addirittura- a sperare che accasa l'impossibile: che una nuvola si liberi da un nembostrato.



La frase di Kedi del blog Emozioni in bianco e nero è tratta da "Il dono delle furie" di Elizabeth Miles.


"Proprio quella mattina l'aveva pregata di <<consultarsi con Zach sui regali di Natale>>, fornendole anche una lista di ben cinque alternativa, tra cui il suo ragazzo avrebbe potuto scegliere:
1- una sciarpa azzurra sul sito di Maintenance, il suo negozio preferito di Boston
2- un iPod nano con incisa una dedica
3- i biglietti per il Cirque du Soleil, che sarebbe arrivato a Portland quella primavera
4- un cucciolo
5- una nottata romantica nella villa al mare del patrigno di lui."


Infine Monica, del blog Books Land  ha scelto una frase del libro "Finché le stelle saranno in cielo" di Kristin Harmel.


"Ho sempre tentato di agire secondo le regole, in ogni occasione. Ho sposato Rob perchè sono rimasta incinta di sua figlia. Mi sono trasferita a Cape Cod perchè mia madre aveva bisogno di me. Ho assunto la gestione della pasticceria perchè era la nostra ditta di famiglia e non potevo lasciarla morire. Ho rinunciato ai miei sogni di diventare avvocato perchè non collimavano più con quanto ci si aspettava da me. Adesso mi rendo conto che scegliendo sempre la strada sicura, quella che ci aspettava che scegliessi, forse ho rinunciato a più di quanto abbia mai pensato. Mi ero lasciata alle spalle anche la persona che avrei dovuto essere? Avevo perso il mio vero io a furia di fare sempre la cosa giusta? Mi chiedo se ci sia ancora il tempo di capire come stanno davvero le cose e cominciare ad agire secondo le mie regole.
- Forse non è troppo tardi - trovo il coraggio di dire.
Gavin mi guarda - Non è mai troppo tardi - "


Speriamo di avervi fatto trovare qualche libro interessante! Che ne pensate di queste frasi?




Recensione: Vimini + intervista


VIMINI

AUTORE: Donato Cutolo
EDITORE: Zona Editore
PAGINE: 80
PREZZO: 15,00



I genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente sono l’imprinting primario della nostra vita, e ne segnano il corso nel bene come nel male. Vimini Mart è una adolescente dalla vita difficile, che dopo tre anni in Francia torna in Italia, a San Timo, il paese dov’è nata e cresciuta, dove suo padre Pierre - ricco vignaiolo d’oltralpe - conobbe e sposò sua madre Lara, ragazza debole e perduta tra miseria e sogni di grandezza. Vimini tenta di riannodare i fili di una vita che, dalla morte di nonna Cecilia, non è né sarà più la stessa. Ritrova Sacco, il vicino di casa ch’è come un fratello maggiore, e Remo, il compagno di giochi con cui ha scoperto i miracoli della natura e il magico - e tragico - potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire



Abbastanza difficile ormai nell'ambito dell'editoria italiana, sopratutto quella che riguarda gli scrittori esordienti, trovare un libro che si discosti dai canoni stereotipati che ormai "bisogna seguire" per poter sfondare, un libro breve ma pieno di contenuti, emozioni e significato. Siamo abituati, senza nulla togliere a questo genere e agli autori corrispondenti, a leggere sempre romanzi fantasy, essendo forse la strada più facile da seguire dal momento che la maggior parte dei lettori italiani è interessata a questo ambito e si lascia prendere da avventure, streghe, vampiri, senza rendersi conto della mancanza di significato ultimo della storia, e contemporaneamente della morfologia della scrittura. Finalmente un bel libro di un autore che potremmo definire esordiente, essendo questa ancora la sua seconda pubblicazione, che mi ha stupito nel vero senso della parola con la sua originalità, con la creatività di una mente fuori dal comune. Interessante innanzitutto l'esperimento di unire lettura e musica: il libro è infatti unito a un cd ricco di sigle musicali che ci accompagnano durante la lettura, i cambiamenti di paesaggi, di azioni, di personaggi, di storie, di sentimenti; la musica così ben studiata e adatta permette al lettore di immergersi maggiormente nella storia, di calarsi dentro il testo percependone spessore e motivi. Il testo è abbastanza breve, ma la storia è abbastanza lunga. Un ossimoro? Un paradosso? Niente affatto: nonostante il libro conti circa 80 pagine, la storia che si delinea è abbastanza lunga perchè riguarda passato, presente e futuro e una buona parte della storia è la nostra immaginazione a scriverla, non è un libro che finisce lì dove le parole sfumano, ma ogni parola ne genera un'altra nella nostra mente e la storia prende una forma completa. Il testo è quasi interamente basato sui pensieri e le sensazioni vissute dalla giovane protagonista Vimini, quasi come se fosse un vero e proprio monologo tra lei e la sua coscienza, ripercorrendo i dolori e gli errori del passato con la forza del presente e le aspettative del futuro, un monologo che ha pur sempre bisogno degli altri perchè la nostra vita è quella che gli altri delineano.
 Un insieme di ricordi, di esperienze passate che non possono fare a meno delle nuove, amici che saranno rincontrati a distanza di anni, incontri che bruceranno, cambiamenti che la crescita inevitabilmente porta, segreti inconfessabili e antiche abitudini magiche. Un romanzo di formazione, di crescita personale, che parla della quotidianità, di quelle piccole semplici cose che fanno grande la nostra vita e che restano le più importanti. Vimini oggi e ieri, due persone che si incontrano nel casolare della nonna, quando un tempo tutto era magico, quando un tempo decifrare l'ultimo colore dell'arcobaleno era di vitale importanza, quando un tempo la vita era più facile, quando un tempo il rosso, premonitore di buone cose, sfumava alla fine degli arcobaleni. Una corsa contro il tempo, contro un estate che sta per finire prima ancora di iniziare, una corsa che si concluderà lasciando col fiato sospeso non solo noi ma anche la nostra giovane protagonista. Statene certi, il finale sarà inaspettato. Stilisticamente parlando, il libro è ben scritto, si nota una certa maturità linguistica e i pensieri sono brevi ma profondi. Un ottimo lavoro, complimenti.

VOTO: 



Passiamo adesso all'intervista, ecco a voi l'autore:


Ciao Donato, parlaci un po' di te.
Beh, è sempre un po' difficile. Facciamo che approfitto delle prossime domande per farlo.


Scrivere: hobby o vita?
Vita, decisamente. Per hobby non si scrive.


Un'opera davvero originale. Come è giunta l'idea di far accompagnare la lettura dalla musica?
La passione per il cinema ha giocato un ruolo fondamentale; romanzo e musica assieme danno vita ad un film. Mi affascinava l'idea che ognuno potesse riprodurne uno nell'intimità della propria stanza anzichè sul grande schermo. Ogni volta un regista diverso. É cosi che è nato "Vimini". Che poi sia stato Fausto Mesolella ad occuparsi della colonna sonora - due candidature David Donatello per i film "Lascia perdere Johnny" e "Into paradiso" il risultato non può essere che emozionante


Una piccola storia che porta a grandi riflessioni. Come è nata?
Dall'osservazione, dall'ascolto e dal vissuto quotidiano. I temi principali trattati sono quelli che caratterizzano inevitabilmente la vita di ognuno di noi: dinamiche familiari, amicizia, amori non professati in tenerà età, tradimento, fiducia. Li viviamo, li "sentiamo" ogni giorno. Di qui, l'idea di raccontarli in una storia arricchita dalla magia degli arcobaleni. Anche perchè, in realtà credo esista davvero un'energia "nascosta" che regola i rapporti umani.

Vimini, protagonista, centro del racconto con i suoi pensieri e i suoi ricordi. Che rapporto hai nei suoi confronti? E rispetto ai personaggi maschili?
Ovviamente sono molto affezionato a Vimini, ma non si tratta di un affezionamento eccessivamente morboso. Del resto, nonostante il titolo del romanzo prenda spunto dal suo nome, alla fine sono i personaggi che le girano intorno a "darle vita", a muovere la storia. Di conseguenza, e a differenza di quello che si potrebbe pensare, non ho una vera e propria predilezione nei confronti della sua figura: è importante tanto quanto le altre, comprese quelle maschili.


Brevità dell'opera: casualità o scelta?
Scelta: adoro i romanzi brevi. Poi mi piaceva l'idea di riuscire a rispettare i tempi musicali, di far combaciare la durata della colonna sonora allegata con lo scorrere della lettura.


Ogni libro è scritto per un motivo. Il tuo fine quale è? Cosa ti sei prefissato?Se scrivere è vita, non credo possano esserci altre motivazioni. Il fine è quello di scrivere e scrivere ancora, non sottovalutando la musica e con la naturale conseguenza di qualche capolino nel cinema. Nascono così, e grazie alla collaborazione col regista Alfredo Buonanno, i cortometraggi estratti dai miei romanzi.


Mille emozioni in poche pagine. Il segreto di un equilibrato mix.
Rispettare i personaggi e i temi trattati. Trattenere il respiro e il proprio ego.


Hai già scritto altri romanzi? e VIMINI che cosa rappresenta nella tua vita?
La prima pubblicazione è arrivata tre anni fa, con "Carillon" e la stessa formula di un libro con colonna sonora. In pochi mesi il libro è diventato un piccolo caso editoriale per il numero di copie vendute ed ha posto, quindi, basi solide per questa seconda prova, Vimini, che probabilmente è un punto di partenza.


Un saluto per il blog
Saluti e giù il cappello a chi lavora dal basso e a chi segue il basso, dal basso.



Ed ecco qui un'intervista al chitarrista: FAUSTO MESOLELLA



Come è stato dover scrivere e fare musica per un libro?
Personalmente credo che la vita stessa sia sempre accompagnata dalla musica. Accompagnare un romanzo, quindi, è stata una cosa semplice per me che anche quando leggo un giornale immagino ci sia una colonna sonora.


La funzione della musica. Pensi posso aiutare a far calare i lettori maggiormente nell'atmosfera? A renderli più "dentro il testo"?
É bello immaginare che leggendo un libro ci siano tracce musicali che ne sottolineano l'intensità. Perchè è proprio questo quello che fa la musica: aumenta l'atmosfera. Non guida il racconto, lo lascia libero. Però amplifica le sensazioni del lettore.





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...