HOLLOW CITY

Rizzoli | 430 pp. | €19,00
Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un'avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, abilissimo investigatore dell'ombra e cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno lo sa. L'unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul suo passato, catapultandolo sull'isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola dei Bambini Speciali: creature dotate di poteri curiosi e irripetibili, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, obbligati, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente Normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manipolare il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a ritrovare le proprie sembianze umane, i Bambini Speciali e Jacob saranno costretti a vedersela da soli con coloro che minacciano di distruggerli usurpando la loro stranezza e dovranno abbandonare l'eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale.

Chi è Jacob Portman? Un ragazzo che sta capendo cosa sta diventando, che si chiede quale sia davvero il suo posto, come possa sfruttare il suo potere, se spetti proprio a lui salvare il mondo appena conosciuto ma a cui in realtà è sempre appartenuto. Quale ruolo avrà nella salvezza degli Speciali? Quanto sarà influenzato dall'amore per Emma e dai suoi nuovi amici? La scelta all'inizio sembra essere ovvia: al di là dell'anello temporale lo aspetta una vita da reietto, da pazzo, da solitario ragazzino, una vita normale e monotona. E lui ha sempre voluto essere straordinario e finalmente ha la possibilità di farlo. Ma di fronte al disgregarsi del mondo speciale, quale è la giusta opzione? Rimanere o andarsene facendo finta di nulla?
Facendo le somme, ecco quello che ho particolarmente apprezzato:
- nuovamente l'utilizzo delle foto che danno un tocco di apparente verità (nonostante per molti sia forzato)
- le storie dentro la storia, ossia le "favole" raccontate e lette da Millard che in realtà nascondono ben più di illusioni e dolci rimedi per far addormentare i più piccoli
- l'aumento della dinamicità del romanzo, più movimentato rispetto al primo
- la crescita di Jacob e le nuove scoperte riguardo il suo potere (potrebbe essere una svolta?)
- maggiore spazio dato anche agli altri Bambini Speciali (adesso allo stesso livello di Jacob) come a voler scandagliarli di più dal punto di vista caratteriale e psicologico
- l'atmosfera magica e attraente (a tratti inquietante) già presente nel primo volume
- i colpi di scena (soprattutto verso la fine) e la direzione che il romanzo sta prendendo (per esempio il vero scopo dei Vacui e i mezzi utilizzati per raggiungerlo)
- la capacità di inventiva dell'autore e le ambientazioni che crea
Ma anche le rose hanno le loro spine...Quello che invece non mi è piaciuto:
- sempre la lentezza, a tratti, della narrazione
- l'ostinata storia d'amore che viene portata avanti (inutile secondo me, continuo a ribadirlo)
- forse avrei aggiunto qualche altra avventura ma in fondo va bene così.

The Peculiar Children are back in the third instalment in the bestselling series of YA novels by Ransom Riggs. Time is running out for the Peculiar Children. With a dangerous madman on the loose, and their beloved Miss Peregrine still in danger, it's up to Jacob Portman to channel his newfound abilities and defeat Caul before he loses his friends--and their world--forever. This action-packed adventure features all-new Peculiar photographs from times and places all over the world.
VOTO:

Voi lo avete letto?
Che ne pensate?
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Voi lo avete letto?
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Mi hanno regalato il primo la settimana scorsa in occasione del mio compleanno e mi sono già comprata anche questo (che però deve arrivare, l'ho preso online).
RispondiEliminaNon vedo l'ora di iniziare a leggerli!