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mercoledì 16 novembre 2016

Recensione: La sposa giovane

Buongiorno carissimi lettori ^^ Come procedono le vostre letture? Oggi vi lasciamo una nuova recensione di un libro che ho letto in aereo. Baricco è uno dei miei scrittori preferiti, non lo nego, tuttavia questa volta non mi ha convinto al 100%.


LA SPOSA GIOVANE 
Risultati immagini per la sposa giovane baricco
Feltrinelli | 192 pp. | €17,00

Siamo all’inizio del secolo scorso. La promessa Sposa è giovane, arriva da lontano, e la Famiglia la accoglie, quasi distrattamente, nella elegante residenza fuori città. Il Figlio non c’è, è lontano, a curare gli affari della prospera azienda tessile. Manda doni ingombranti. E la Sposa lo attende dentro le intatte e rituali abitudini della casa, soprattutto le ricche colazioni senza fine. C’è in queste ore diurne un’eccitazione, una gioia, un brio direttamente proporzionale all’ansia, allo spasimo delle ore notturne, che, così vuole la leggenda, sono quelle in cui, nel corso di più generazioni, uomini e donne della famiglia hanno continuato a morire. Il maggiordomo Modesto si aggira, esatto, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dietro il velo di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende in città tutti i giovedì. La Figlia combatte contro l’incubo della notte. La Madre vive nell’aura della sua bellezza mitologica. Tutto sembra convergere intorno all’attesa del Figlio.
E in quell’attesa tutti i personaggi cercano di salvarsi.



Risultati immagini"Vedere come gli oggetti non portano in sè nulla del senso che noi gli diamo. Basta una circostanza obliqua, un piccolo assestamento della traiettoria, e in un attimo sono pezzo di tutt'altra storia. Crede che questa poltrona sarà diversa per aver ascoltato le mie parole o per aver ospitato il suo corpo e il mio?"

Quello che ho sempre amato di Baricco è la sua capacità di usare le parole per incantare e creare atmosfere soavi e dal profumo delicato. Ogni frase sembrava essere deposta lì con cura, come se da sempre avesse cercato quel paragrafo e adesso lo avesse ritrovato. Insomma, non fa altro che restituire il proprio posto a parole che erano andate perdute ma che avevano ancora tante cose da dire. Mi è rimasto molto impresso quale è il modo attraverso cui una storia, piuttosto che un'altra, decidono di farsi raccontare dallo scrittore: tiene qualsiasi oggetto possibile su di un tavolo ed è lì che tutto comincia, d'improvviso, come se pezzi di carta, modellini di ceramica, ritagli di giornale, stralci di stoffa, prendessero vita e si animassero pronti a partire per il loro viaggio. Tuttavia, nonostante questa maestria sia presente anche in questo libro, stavolta la trama non è riuscita a convincermi del tutto né ad ammaliarmi come, ad esempio, era successo in ogni pagina di Oceano Mare. Badate bene, questa volta si tratta di un viaggio parallelo: se da una parte si racconta la storia di una famiglia, alquanto strana e misteriosa nelle sue abitudini e superstizioni, dall'altro canto lo stesso scrittore del libro (un alter ego di Baricco?) si mostra nei suoi pensieri che compaiono come sprazzi di luce in quell'universo di cui egli è il creatore. Questo è sicuramente un aspetto che ho trovato particolarmente interessante: si percorrono insieme la vita reale dello scrittore e la vita fittizia dei personaggi. E in questo pellegrinaggio comune, lo scrittore sembra farsi guidare da loro nonché salvare, facendosi indirizzare verso la verità della sua esistenza nonchè, forse, la possibilità/il dovere di prendere una traiettoria diversa.

"Non veniva da me, era lì e basta: così mi accorsi che diceva qualcosa che io non avrei saputo formulare ma che ora riconoscevo senza incertezze. Mi riguardava. La lessi ancora una volta e capii, in tutta semplicità, che quel che mi rimaneva da desiderare, dato per definitivo il mio sconcerto, era effettivamente morire alla luce del sole [...] Ma d'improvviso non stavo più scrivendo, stavo vivendo- una cosa che appunto tralascio di fare da tempo, o almeno ogni volta che mi è possibile-se vivere è il nome di quel rapido tornare a se stessi che mi capitò di sperimentare, senza preavviso, mentre sdraiato sul divano leggevo ad alta voce una frase che qualche giorno prima avevo scritto e che adesso mi si ripresentava." 

Di fatti, è proprio un romanzo che si incentra sulla salvezza, restituita soltanto da un possibile ritorno del Figlio, e su tutti quei sentimenti umani che protendono ad essa. Un romanzo che parla di attesa, di desiderio, di follia mista a imperscrutabili sillogismi, di personaggi che sono esasperazione di uno o dell'altro sentimento: Modesto rappresenta così la cura e la meticolosità del servizio; il Padre la razionalità estrema e il rifugio dalle passioni a causa di un difetto del cuore che, al minimo sobbalzo, potrebbe portarlo dall'altra parte del mondo; la Madre il culto della bellezza e della sensualità eterna; lo Zio l'incapacità di affrontare le conseguenze della vita scappando in un mondo soffuso concessogli da un sonno semi-continuo; la Figlia, il difetto umano e la ribellione interiore a costumi ormai vecchi. E poi lei, la Sposa Giovane, il personaggio principale e forse il più emblematico, che subisce una profonda metamorfosi: dall'innocenza e ingenuità alla conoscenza del mondo, sino a inoltrarsi nella scoperta del piacere e del suo essere donna. Un unico elemento sembra rimanere uguale: l'attesa di un uomo che ama, e se così non è, che rappresenta almeno la sua via di fuga dalla sua famiglia. Ma cosa ricava quindi dallo stare insieme alla famiglia del Figlio? Semplicemente un percorso di crescita personale, tutto scandito da un tempo che sembra inamovibile, scandito appena dalle colazioni infinite, dalle litanie notturne per sfuggire alla morte, dalle sette finestre aperte ogni mattina da Modesto. Come se ci trovassimo di fronte a un quadro coperto da una tela. Il mistero inizialmente ci avvolge per poi essere piano piano svelato mostrandoci il quadro nella sua interezza. Il tutto attraverso la mente dei personaggi che si scambiano di posto raccontando, al proprio turno, la propria storia nonché la propria visione del mondo, più o meno profonda o superficiale. Eppure, mentirei se dicessi che il libro mi è piaciuto completamente. Ci sono infatti due punti che mi hanno fatto storcere il naso o rallentare la lettura: a volte, si ha la sensazione che il linguaggio sia troppo abbellito e orpellato rendendo difficoltosa, se non addirittura lenta, la narrazione; c'è un eccessiva attenzione per il sesso in tutte le sue sfumature, non entrando mai però nel volgare, dalle stanze intime della casa ai bordelli di città. Non nego che, col senno di poi, tutto è teso alla crescita, o meglio dire scoperta, della Sposa Giovane e nella "preparazione del suo grembo", tuttavia alcuni tratti li ho trovati forzati e facilmente sostituibili da un ampliamento di altri aspetti narrativi. Di sicuro non il migliore dei libri di Baricco. Tuttavia lo consiglio per chi ha fame di un linguaggio ben usato, di una storia enigmatica e di personaggi sfumati, a volte dai contorni indefiniti. Si sa che non è sempre facile viaggiare con Baricco eppure le sue storie continuano ad affascinarmi. 

VOTO:

Voi lo avete letto?
Che ne pensate?




domenica 22 marzo 2015

Il nuovo romanzo di Alessandro Baricco: La sposa giovane

Buona Domenica carissimi lettori, oggi ci tenevo a parlarvi di un libro pubblicato nei giorni scorsi dalla Feltrinelli, si tratta del nuovo lavoro di Alessandro Baricco, libro che già aspettavo da un po'. Infatti l'autore aveva rivelato il titolo del libro, durante la presentazione che ho seguito qui a Pavia (qui la mia esperienza alla presentazione).
Ho già visto il libro nella libreria vicino casa e già ci sto facendo un pensierino!

LA SPOSA GIOVANE

Feltrinelli | 192 pp. | €17,00
Arriva la sposa giovane e lo sposo non c'è. Comincia un'attesa che coincide con la magia dell'educazione alla bellezza, all'erotismo, all'intelligenza dei sensi. La sposa giovane, la ragazza che ha fatto la solenne promessa di unirsi in matrimonio con il figlio. Il figlio però non c'è. È in Inghilterra, a visitare opifici tessili. Il maggiordomo modesto si aggira, esatto e cristallino come la sua lingua non verbale, a garantire i ritmi della comunità. Lo zio agisce e delibera dentro la nebbia di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. La figlia porta la sua bellezza dentro un corpo di storpia.


L'AUTORE: 
Nato a Torino nel 1958, si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L'amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore. Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Étranger, è un'autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994; edizione speciale, 2014; "Audiolibri - Emons Feltrinelli", 2011) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull'oceano; Seta (Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali, City (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e Senza sangue (Rizzoli, 2002), tutti tradotti all'estero e recensiti dalle maggiori testate internazionali, dal "Guardian” al "New York Times”, da "Libération” a "Le Monde”. Tra i saggi, L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti, 1993); Barnum. Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1995) che raccoglie gli articoli comparsi nell'omonima rubrica curata ogni mercoledì sulle pagine culturali del quotidiano torinese "La Stampa” e Barnum 2. Altre Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1998), in cui sono raccolti gli articoli frutto della collaborazione con la "Repubblica”; è del 2002 Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà. Compare in televisione nelle trasmissioni culturali ?L'amore è un dardo”, sull'opera lirica, e "Pickwick”, dedicata ai libri.


Che ne pensate di questa nuova uscita?
Pensate di acquistarlo?




lunedì 5 gennaio 2015

Recensione: "Smith & Wesson" di Alessandro Baricco

Buongiorno carissimi lettori! L'anno nuovo è ormai arrivato e con lui anche gli esami universitari T.T Eppure, durante le vacanze, mi sono concesso una breve lettura: ecco il mio primo libro e recensione del 2015!

SMITH E WESSON



Feltrinelli |108 pp. | €10,00
Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c'è il destino di un'impresa da vivere. E l'impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green? E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?

Mi ritrovo seduto a teatro, le persone intorno a me iniziano a prendere posto, le luci si affievoliscono gradualmente insieme al brusio. Si apre il sipario, un silenzio solenne, una scenografia povera di dettagli, due personaggi, la vera essenza del palcoscenico libero da orpelli e elementi decorativi. Prima battuta, scena prima. È questa la sensazione che si ha leggendo l'ultimo libro di Alessandro Baricco scritto sotto forma di copione teatrale perchè questa volta non per il lettore, ma per la recitazione in primo luogo è stata pensata e creata questa nuova storia. Leggendo il testo si ha la sensazione di sostare dinanzi a una parete bianca, di per sè noiosa e poco attrativa, che acquista man mano colore e luce grazie alle parole repentine e scattanti dei personaggi che vengono fuori a poco a poco, interrotte da pause e silenzi lunghi ma non pesanti, come a concedere un momento di riflessione sulle battute appena pronunciate un attimo prima. Ho letto soltanto un altro libro di Alessandro Baricco, "Oceano mare", ben lontano da questo sia per la storia che per alcune caratteristiche peculiari, ma c'è un elemento comune che forse è possibile riscontrare in ogni suo libro: l'introduzione, attraverso una piccola porticina di legno, in un'atmosfera eterea nonchè l'abilità creativa dello scrittore nell'utilizzare e manovrare a proprio piacimento le parole.
.:Waterfall:. by auxeru
Il filo narrativo di questa storia è semplice, quasi banale rispetto al Baricco cui siamo abituati, ma bisogna andare dietro il sipario ancora una volta: sarà lì che il libro si presenterà in realtà come un insieme di coraggio e speranza, rischio e vita in un crescendo di note e battute. La vicenda si svolge nei pressi delle cascate del Niagara, uno dei luoghi più belli della natura ma macchiato da ripetuti suicidi, uomini e donne che si gettano dall'orlo per sprofondare nel baratro lasciandosi trascinare dalle correnti del fiume. Tuttavia non è il desiderio di morte bensì quello di vita che anima la giovane Rachel, una giornalista che, dopo aver subito "soprusi" ed essersi adattata a una vita lontana dai suoi sogni, decide di mollare tutto e cambiare la sua carriera per sempre: si lancerà infatti dalle cascate per rimanerne viva e avere così lo scoop perfetto per raggiungere il suo traguardo, una vittoria sia lavorativa e sociale che emozionale e psicologica. Verrà aiutata nella sua impresa da Smith e Wesson, rispettivamente un meterologo-inventore e un pescatore di cadaveri suicidi, simpatici nei loro battibecchi continui,che proprio grazie a Rachel scopriranno, come si evince dalla fine del libro, il significato stesso della vita e la voglia di viverla davvero. Proprio la parte finale è stata forse la parte più piacevole: qui ancora una volta, attraverso il monologo della signora Higgins, Baricco si lascia andare a una descrizione saliente dell'emozione e della natura umana.

"Le avrei dovuto dire che tanti saltano nello stesso modo via dalla loro vita, oltre se stessi, rischiando tutto per sentirsi davvero vivi. Avrei dovuto dirle che tutti lo fanno chiusi nelle loro paure, chiusi dentro la botte metifica delle loro paure. Un posto piccolissimo, molto nero, dove sei solo, e fai fatica a respirare. Non c'è nulla che si possa fare per cambiare le cose e già si è fortunati se qualcuno ha avuto per noi l'attenzione di mettere una piccola musica, là dentro; o se capita di avere un amico ad aspettarci in un'ansa del fiume per riportarci a casa, in una qualche casa."

Tuttavia questo non credo sia uno dei migliori libri scritti da Baricco: i personaggi rimangono appena abbozzati (ne conosciamo solo qualche aspetto grazie alle loro manie e a piccoli accenni del passato) e in alcuni punti la storia appare ferma. Ancora una volta trionfa però lo stile e la capacità di saper raccontare una storia che, seppur semplice, nasconde alcune tematiche umane e filosofiche, traendo spunto anche da eventi e fatti di cronaca contemporanei.  

VOTO:


Infine ringrazio ancora Christy per avermi fatto questo regalo di Natale.. con tanto di autografo *_*




venerdì 5 dicembre 2014

Recensione: Mr Gwyn di Alessandro Baricco e presentazione di "Smith & Wesson" a Pavia

Buon pomeriggio carissimi lettori, come promesso oggi sono qui per parlarvi di Alessandro Baricco.
Dell'autore non avevo mai letto nulla, ma in vista della presentazione del suo ultimo libro Smith & Wesson che si è tenuta qui a Pavia, ho deciso di leggere qualcosa di suo, così ho deciso di iniziare con la lettura di Mr Gwyn, libro che mi è piaciuto parecchio!

Prima di tutto vi lascio la mia recensione del libro, poi potrete leggere il resoconto della presentazione ^^ buona lettura!

MR GWYN

AUTORE: Alessandro Baricco
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 158
PREZZO: 14,00
Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.

-Se per caso un giorno le succedesse di scrivere qualcosa non mi faccia il torto di dimenticarsi di me. Sa, succede a tutti, prima o poi.-Cosa?-Di scrivere qualcosa.

Mr Gwyn è il primo libro che leggo dell'autore, non so cosa mi abbia attirato di questo libro e cosa mi abbia spinta ad acquistarlo, ma dopo averlo letto posso sicuramente affermare di aver fatto un'ottima scelta.
Spero di leggere presto altri libri di Baricco, perché è riuscito a trasmettermi delle piccoli ma profonde emozioni, è riuscito ad incuriosirmi e a farmi legare con i suoi personaggi.

Mr Gwyn è il protagonista di questa fantasiosa e un po' stramba storia, lui è uno scrittore, ma ad un certo punto decide che ciò non lo appaga più, anzi l'essere sempre riconosciuto dalla gente come 'colui che scrive libri', il dover rispettare delle date, lo fanno sentire quasi imprigionato in una vita che lui adesso rifiuta. Così da un giorno all'altro decide di non scrivere più libri e senza pensarci due volte, convinto delle sue idee, fa pubblicare su un giornale un articolo, in cui elenca le 52 cose che si riprometteva di non fare mai più, tra cui appunto pubblicare libri.
Così inizia la nuova vita del protagonista, che nonostante le continue lamentele del suo agente, continua a portare avanti la sua idea di voler creare un lavoro che possa farlo stare meglio.

Mr Gwyn riesce a crearsi un lavoro che può sembrare bizzarro, ma in realtà è un qualcosa di davvero impegnativo, che occuperà la sua mente e le sue riflessioni. In questo nuovo lavoro è aiutato da una giovane ragazza, che gli troverà i clienti adatti.
Non voglio svelarvi quale sia il lavoro e non voglio svelarvi altro della storia, voglio che siate voi a leggere la storia di Mr Gwyn e a scoprire cosa ha elaborato la sua mente.

Tutti i personaggi di questo libro, che essi siano semplicemente personaggi secondari, o meglio il protagonista stesso, sono descritti in maniera abbastanza dettagliata. Il lettore riesce a crearsi un'idea sul carattere e la sensibilità di ognuno di essi. Amerete per esempio, il vecchietto delle lampadine (ovviamente appena leggerete il libro, capirete a chi mi riferisco), che con le sue mani riesce a creare un qualcosa di perfetto, che seppur all'apparenza possa sembrare banale, in realtà è il risultato di un
grande lavoro e dell'amore nel farlo.
Ogni parte di questo libro incuriosisce: appunto i personaggi, ma anche i rapporti che essi hanno con il protagonista, i luoghi dove sono ambientate le storie,... tutto sembra frutto di una riflessione accurata.

Baricco con la sua scrittura riesce ad incantare i lettori, lettori che rimangono folgorati dalla storia e non riescono a staccarsi dalle pagine. Le atmosfere da lui descritte, la storia intera, tutto di questo libro è riuscito ad attaccarsi alla mia pelle. E' stato un continuo piacere leggere questo libro.

Un libro delicato, che entrerà nel cuore dei lettori, soprattutto se come è stato per me, sarà il primo che leggerete dell'autore.

VOTO:



SMITH & WESSON

Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c'è il destino di un'impresa da vivere. E l'impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green? E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?

Alessandro Baricco è sicuramente un pozzo pieno di cultura, è stato simpaticissimo e ha fatto ridere tanto i suoi lettori, raccontando un po' la storia di Smith & Wesson
Ha raccontato di come nascano i suoi libri: Alessandro ha nel suo studio un tavolo enorme pieno di oggetti, ritagli di giornali, giocattoli,... disposti a gruppi. Ognuno di questi gruppi rappresenta una storia che lui vorrebbe prima o poi raccontare. Ogni qualvolta ha voglia di scrivere una nuova storia, si mette davanti quel tavolo e decide quale sarà la sua prossima opera. 
Tutti i suoi libri sono nati così e anche il suo ultimo lavoro, che racconta delle cascate del Niagara. Si è informato molto e ha letto tante storie, per poter scrivere questo libro. 
L'idea è nata dopo aver visto uno spettacolo a teatro, dove recitavano due attori. Ha così deciso di voler scrivere per quei due attori e per il teatro, quindi l'idea iniziale era quella di portare in scena Smith & Wesson, e chissà se un giorno non accadrà...
La scelta dei nomi di tutti i suoi personaggi è molto accurata, nulla è lasciato al caso, egli ritiene che il nome sia molto importante per la persona. C'è infatti un motivo se i due protagonisti si chiamano proprio come la marca delle pistole. 

Alla domanda di una lettrice, su quale sia il personaggio al quale è più legato e quale sia quello a cui più assomiglia. Alessandro non da una risposta precisa, piuttosto dice di non riconoscersi in nessuno dei suoi personaggi, perché non gli piace scrivere di sé, ma se deve proprio dare un nome probabilmente sarebbe l'uomo delle lampadine (proprio quello di cui vi parlavo su) di Mr Gwyn, nonostante sia un personaggio secondario. 

Infine ci svela che sta già lavorando al suo prossimo libro, che si intitolerà La sposa giovane, che uscirà nel 2015! 
Quindi non ci rimane che aspettare l'uscita *-* io intanto cercherò qualche altro suo libro da leggere!

Spero di non aver dimenticato nulla, vi lascio con le mie foto *-*




Che libri avete letto voi dell'autore?
Vi piace il suo modo di raccontare?



sabato 22 novembre 2014

Nuovi arrivi libreschi #4

Non pubblicavo un post sulle nuove entrate nella mia libreria da Luglio o.o
Fino ad ora infatti non avevo acquistato più nulla perché con il trasferimento avevo avuto poco tempo per tutto, anche gli arrivi da parte di ce e autori si sono ridotti, perché non ho chiesto molti libri sapendo di non poterli leggere.

Ma in questi giorni mi sono concessa qualche spesa in più *-* nella prossima settimana inoltre dovrebbero entrarmi due libri da due autrici, poi ve li presenterò!!

Avendo una connessione molto lenta inoltre non potrò più fare i video per le entrate T.T dovrò limitarmi al post con le foto. Ma adesso basta chiacchiere, ecco i libri...




Questi due libri ve li avevo già fatto vedere nel post del Bookcity qui, infatti li ho presi a Milano in occasione dell'evento. Fiabe Immortali sono riuscita a farlo autografare *-* invece la trilogia delle Cronache del mondo emerso purtroppo l'ho acquistato successivamente all'incontro con Licia Troisi.




Questi due ve li ho fatti vedere un'infinità di volte su Facebook. Sono due libri di una serie dell'autrice Elisabetta Cametti. Il primo libro I guardiani della storia l'ho acquistato in libreria da poco, dopo averlo visto in versione tascabile non ho resistito. L'ho finito da pochi giorni e mi è piaciuto tantissimo, spero di scriverne presto la recensione.
Il secondo Nel mare del tempo mi è stato inviato gentilmente dalla Giunti e l'ho subito iniziato dopo aver terminato il primo, sono già quasi alla fine del libro e non riesco a staccarmi. Spero anche di poter fare un'intervista all'autrice perché è riuscita a farmi amare i suoi libri!




Questi sono stati proprio gli ultimi acquisti. Scacco alla regina l'ho comprato in libreria, amo i thriller e in molti parlano bene di questo autore quindi vedendo il prezzo l'ho subito preso, è un librone e ciò mi affascina ancora di più *__*
Gli altri quattro li ho presi al mercato di Pavia, in tutto ho speso solo 12 euro!! E sono tutti in ottime condizioni. Il collezionista di James Patterson l'ho preso perché ho tantissimi libri dell'autore e questo libro mi mancava, costava solo 1 euro! Mia sorella è un'appassionata di Patterson e infatti credo che la prima a leggere anche questo libro sarà lei xD
L'ombra del vento di Zafòn ce l'avevo da tantissimo tempo in whishlist e finalmente è tra le mie mani *-* spero mi sappia conquistare come ha fatto con milioni di lettori.
Mr Gwyn di Alessandro Baricco l'ho preso perché giorno 3 Dicembre verrà l'autore qui a Pavia e così vorrei leggere almeno uno dei suoi libri prima dell'incontro, in molti me ne hanno parlato bene, vedremo se piacerà anche a me.
Infine ho preso Il seme del male di Joanne Harris, dell'autrice ho solo Chocolat che non ho ancora letto, ma in tantissimi parlano bene del modo di scrivere e delle storie della scrittrice, quindi mi sono fatta influenzare dal giudizio degli altri, speriamo bene!!


Voi avete letto almeno uno di questi libri? Che ne pensate? 
Lasciatemi un commento e fatemi sapere i vostri pareri ^^ 



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