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domenica 8 gennaio 2012

Aspettando Natale... Estrazione giveaway "Nell'invisibile"

Salve a tutti, mi scuso per il ritardo con cui posto l'estrazione, ma con queste ultime feste non ho avuto il tempo di procedere con l'estrazione, ma finalmente ce l'ho fatta.

Eccoci con l'ultimo post della nostra rubrica natalizia Aspettando Natale...


Vi posto l'estrazione del giveaway del libro 'Nell'invisibile'.



Andiamo subito al momento tanto atteso...l'ESTRAZIONE!!


La vincitrice è...



mammasuperabile

complimenti!!

Ti abbiamo mandato un e-mail al tuo indirizzo di posta elettronica, ti preghiamo di rispondere entro una settimana. Se no si rifarà l'estrazione.


giovedì 5 gennaio 2012

Aspettando Natale...Estrazione giveaway "Orichalcum" di Cinzia Baldini

Cari Lettori eccoci con gli ultimi giorni di vacanze e quindi tra qualche giorno di chiude anche la nostra rubrica Aspettando Natale...



In questo appuntamento posto l'estrazione del giveaway Orichalcum di Cinzia Baldini, a cui avete aderito in molti e questo mi fa piacere.



Vi ricordo che è in corso ancora un altro giveaway:

e al più presto sarà aperto un ulteriore giveaway, tenetevi aggiornati!


E adesso andiamo al momento tanto atteso... L'ESTRAZIONE!!

Rullo di tamburi...


Il vincitore è:
Connie

Complimenti!


Ti abbiamo mandato un e-mail al tuo indirizzo di posta elettronica, ti preghiamo di rispondere entro una settimana. Se no si rifarà l'estrazione.



giovedì 29 dicembre 2011

Aspettando Natale... Giveaway "Nell'invisibile"

Cari followers eccoci con un nuovo appuntamento con la rubrica Aspettando Natale...
Vi annuncio il 4° giveaway del blog, in palio c'è una copia del libro Nell'invisibile di Siliana Cheryl e Marianne Vergy.




NELL' INVISIBILE

Autrici: Siliana Cheryl e Marianne Vergy
Editore: Albatros


Descrizione: 
 Ci sono incontri che cambiano per sempre le nostre vite: voluti dal destino, sconvolgono le nostre esistenze e danno un senso nuovo a tutto ciò che ci circonda... È proprio quello che succede a Gioele. Affascinante e ribelle, ha sempre vissuto la sua vita al limite; quando incontrerà Miley e Debra in circostanze straordinarie, scoprirà che la sua vita può cambiare da un momento all'altro e che su di lui si gioca la sopravvivenza di un'intera dimensione celeste. Tre esistenze sospese tra realtà e sogno, tra reale e possibile, destinate a intrecciarsi in modi profondi e inattesi. L'eterna lotta tra il bene e il male riletta in chiave moderna e romantica: questo il segreto del romanzo di Siliana Cheryl e Marianne Vergy, il racconto di un amore straordinario, che va oltre i confini del sogno.
 POTETE TROVARE LA RECENSIONE: QUI
E L'INTERVISTA ALLE AUTRICI: QUI


E adesso il giveaway:


<a href="http://unbuonlibrononfinisce-mai.blogspot.com/2011/12/aspettando-natale-giveaway.html"><img src="http://img859.imageshack.us/img859/8111/ganih.jpg" border=0></a>



REGOLE:
1- Essere follower dell blog (in modo pubblico), se ancora non lo siete basta cliccare su "Unisciti a questo sito" a destra.
2- Lasciare un commento di senso compiuto sotto al post, spiegandoci cosa vi attira di questo romanzo e scrivendo il vostro indirizzo e-mail al quale contattarvi in caso di vittoria.
3- Se condividete su facebook, twitter, blog o altro lasciate il link nel commento in modo che possa verificare! Avrete 1 punto in più per ogni condivisione, ciò vi permetterà di avere più probabilità di vincere!

4- Infine, chi avrà messo "mi piace" alla pagina facebook, avrà un ulteriore punto in più, ovviamente lasciate il nick, con il quale avete messo mi piace, nel commento!!

Per qualsiasi ulteriore informazione, non esitate a chiedere!

IL GIVEAWAY SCADE IL 6 GENNAIO!


Buon capodanno!



mercoledì 28 dicembre 2011

Recensione: Amailija + Intervista all'autrice

Questa volta vi posto la recensione del libro Amailija di Romina Casagrande e l'intervista all'autrice.



AMAILIJA

AUTORE: Romina Casagrande
EDITORE: Anguana Edizioni
PREZZO: 18,00
ISBN: 978-88-97621010




Amailija è un romanzo fantasy pieno di sentimenti e magia. La storia è ambientata in due ere diverse: la prima risale all'anno 1342 e vede come protagonista Margareth, ultima Signora del Tirolo; la seconda, invece, è ambientata nel 2010 e la protagonista è Alice, una ragazza come tante, in cerca di lavoro che per una pura casualità trova lavoro come guida estiva al Castel Grafenstein.
Da quando inizia a lavorare nella fortezza Alice sente una presenza accanto a sé, sprigionata dalla collanina che porta al collo, regalatale dai nonni Daniel e Rose. La ragazza inizia anche ad avere degli incubi, il ragazzo che lei sente vicino e le appare nei sogni è l’amante della principessa Margareth, Christoph. Quest’ultimo si prende cura della protagonista, finché Alice non incontra il proprietario del castello, Patrick un uomo affascinante, occhi azzurri come il mare e un corpo muscoloso da invidiare. Inizialmente Christoph cercherà di non far incontrare Alice e Patrick, ma arrendendosi al destino si allontana da Alice, la quale rimarrà senza protezione. Ma tutto ciò è inspiegabile, cosa vuole Christoph dalla sua vita? Perché la tormenta?
Pian piano la vita di Alice sarà sconvolta da una maledizione che ricorda molto quella inflitta a Margareth molti secoli prima: una ferita sul braccio, un terremoto e un’invasione di cavallette precedono la sua morte dovuta alla collana che porta al collo che si va stringendo sempre più, come un cappio. Solo con la forza dell’amore per sua sorella Vera, per il suo amico Matt e soprattutto per Patrick, Alice riuscirà a rompere la maledizione e a vivere. 
Due donne, due ere, due amori. Cosa lega tutto ciò? Basterà leggere il libro per scoprirlo.
Consiglio questo libro ad un vasto pubblico, è ben scritto ed è una lettura abbastanza scorrevole. Ed essendo raccontato in prima persona ti coinvolge sempre di più, facendoti entrare nel libro. Inoltre ti lascia un senso di suspance fino alle ultime pagine.


VOTO:




Romina Casagrande è nata a Merano nel 1977. Laureata in lettere con indirizzo classico, insegna presso la scuola media Giovanni Segantini di Merano. Ha collaborato con il Museo del Turismo-Touriseum di Merano e con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano-Museion, sotto la direzione dell’artista Heinz Mader. Appassionata di storia, tradizioni e folklore, divide il suo tempo tra scrittura e pittura in una casa piena di animali. Amailija è il suo primo romanzo.




Ciao Romina, grazie per aver accettato di parlare a noi e ai nostri lettori. Ti va di parlarci un po’ di te?
Grazie a voi per esservi interessati ad Amailija! È davvero un piacere essere ospitati nel vostro blog.
Sono una persona abbastanza timida. Parlare di me mi mette sempre in un certo imbarazzo. Insegno Lettere in una scuola media, amo l’arte, soprattutto quella contemporanea, e ho una passione smodata per inventare e scrivere storie. Oltre, naturalmente, a quella per i miei cani, due cocker indiavolati.

Come mai hai scritto Amailija?A cosa ti sei ispirata?
Ho scritto Amailija in un momento di pausa dai miei studi in Beni Culturali, a cui mi ero iscritta dopo la laurea in Lettere. Per motivi familiari piuttosto gravi ho dovuto sospenderli però avevo bisogno di qualcosa in cui occupare la mente, di una storia che riassumesse ciò che stavo vivendo. La stesura di Amailija mi ha dato lo slancio per affrontare tutto. È stato un progetto in cui mi sono immersa anima e corpo perché ci ho creduto molto. Fin da quando ho scoperto la storia della contessa cui si ispira il personaggio fondamentale del romanzo: Margareth. Una storia vera, quella di una sposa bambina che troverà il coraggio e la forza di lottare contro tutte le gabbie della propria epoca, il Medioevo, per difendere se stessa, la sua eredità che in quegli anni, il XIV secolo, faceva gola a parecchi, trattandosi di una zona strategica quale il Tirolo. L’ho trovata una figura molto moderna e anche molto “internazionale” nonostante il carattere locale della vicenda. Ma in fondo, quando parliamo di sentimenti, non esistono più confini né barriere.  Il fatto poi che non esista nessun ritratto che ci sveli il suo volto e tutte le leggende nate nei secoli intorno a lei la rendono un personaggio enigmatico e affascinante in cui i confini tra realtà storica e mito si intrecciano fino a confondersi a vicenda.


Ti faccio una domanda che penso interessi molto ai lettori. Perché dovremmo acquistarlo e leggerlo? Parlaci del tuo libro.
È una storia che già nella struttura offre qualcosa di nuovo. Ogni capitolo prende il nome da un gioco dei tarocchi e ogni sezione narrativa è dedicata a una Lama. Le introduzioni storiche per ciascuna Lama riportano indietro nel passato, al Medioevo di Margareth, mentre il resto della narrazione segue il filo della contemporaneità.
La parte storica si attiene il più possibile alla realtà, ricostruendo con la fantasia le zone buie, tralasciate dalle fonti. A questo aspetto del romanzo ho tenuto molto perché ritengo che il passato, la nostra memoria vadano trattati con cura e avvicinati con rispetto.


Prima di Amailija hai scritto altri romanzi o racconti?
Amailija è il mio primo romanzo. Credo di aver conosciuto scrivendolo il piacere di raccontare storie. Le ho sempre inventate, create nella mia mente. Scriverle è un modo per renderle più ricche. Per dargli vita. Amailija mi ha portato però molta fortuna. Quasi contemporaneamente è stato pubblicato nella raccolta Urban Gods il mio racconto, Appuntamento con demone, tra i vincitori dell’omonimo concorso indetto da Writer’s Dream. E ho trovato finalmente il coraggio di mettere su carta vari progetti che avevo in testa e a cui sto lavorando a piene mani.

Ti sei ispirata a qualche autore per scrivere il libro? Se sì, a chi?
Ci sono molti autori che mi piacciono tantissimo e di cui sono letteralmente innamorata. Philippa Gregory per la grande sensibilità nel restituire le emozioni e il vissuto di personaggi che la Storia lascia il più delle volte freddi e inaccessibili, con il grande merito di avvicinarli al pubblico. Adoro J.R.Lansdale per il suo stile assolutamente unico e selvaggio. Chelsea Quinn Yarbro per la grande capacità di fondere fantasy e storia. Ma credo che Amailija abbia in sé qualcosa di nuovo e di suo soltanto. Altrimenti non avrei sentito l’esigenza di scrivere una storia. Piuttosto di una brutta copia, preferisco leggermi un buon libro e far riposare la penna.

Che progetti hai per il futuro?
È prevista per gennaio la pubblicazione del mio secondo libro, Dreamland Forest, edito da Nulla Die. Sono molto emozionata per questa uscita. Tengo davvero tantissimo alla storia di Dreamland e ai suoi personaggi. Ancora una volta un fantasy, ancora una volta il Medioevo, anche se torniamo indietro nel tempo rispetto ad Amailija, al x secolo. Il protagonista è una creatura antica, costretta a vagabondare sulla Terra nelle feline spoglie di Simaril, un gatto brontolone e pestifero. Troverà l’ultimo della sua specie, un mezzosangue molto particolare che dovrà difendere da mille insidie. Demoni, druidi e, soprattutto, un amore impossibile ma che lascerà una traccia nelle loro vite...

Che genere letterario preferisci?

Trovo che il fantasy offra tantissime opportunità. Amo i generi ibridi che si offrono a molteplici contaminazioni e credo che il fantasy si presti molto bene. Basti pensare alle ultime declinazioni, non solo l’urban fantasy, che ormai sembra andare per la maggiore, ma anche lo steampunk. Non so resistere però alle biografie storiche…

Abbiamo finito con le domande. Vuoi aggiungere qualcosa?
Amailija è uscito da poco, ma ha ottenuto dei riscontri per ora molto positivi e che mi lasciano ogni volta una sensazione di meraviglia e una grande emozione. Si dice che l’Italia sia una nazione dove si legge sempre meno. Ma io vedo dai blog, da internet, da moltissime splendide iniziative di cui si parla purtroppo poco, che la realtà è diversa. Leggere è un’esperienza fantastica e l’amore per la lettura un dono insostituibile. Scrivo le storie che vorrei leggere. E se anche un solo lettore trova interessante quello che scrivo o si affeziona ai miei personaggi, per me è un onore unico e prezioso.

In bocca al lupo da tutti i lettori.
Ringrazio di cuore voi. E…crepi il lupo!





Ringraziamo veramente Romina, per la sua gentilezza e la sua disponibilità. Ancora una volta vi invito a  leggere il suo libro!



Aspettando Natale...Estrazione giveaway "Folle Estate"

Ieri è scaduto il giveaway del libro Folle Estate di Giulio Pinto, quindi abbiamo effettuato l'estrazione del vincitore attraverso il sito RANDOM.ORG.




Vi ricordo che c'è un altro giveaway in corso:



 


Rullo di tamburi...



Il vincitore è:

Giav93

Ti abbiamo mandato un e-mail al tuo indirizzo di posta elettronica, ti preghiamo di rispondere entro una settimana. Se no si rifarà l'estrazione.


Complimenti a Giav93!

lunedì 26 dicembre 2011

Aspettando Natale...Intervista a Yami Yume!!

Cari Lettori, buon Santo Stefano!
Finalmente finite queste feste ritorno a postare anteprime, interviste, recensioni,...per il blog.

Ancora una volta posto un'intervista per la rubrica Aspettando Natale... ,che nonostante sia passato il 25
Dicembre continuo ad aggiornare fino al 7 Gennaio.


Questa volta vi presento un'autrice esordiente, scrittrice del libro Immagina.


INTERVISTA A YAMI YUME

Ciao Yami, grazie per aver accettato di parlare a noi e ai nostri lettori. Ti va di parlarci un po’ di te?
Ciao e grazie a te per lo spazio.
Sono una scrittrice esordiente appassionata del Giappone.
Scrivo principalmente storie fantasy e horror, ma mi è capitato anche di sperimentare altri generi, come la fantascienza e la fiaba.
Ho pubblicato il mio primo romanzo fantasy con influenze dark e tematiche psicologiche nel Marzo 2011 con Sangel Edizioni. Inoltre ho partecipato ad alcuni concorsi letterari con dei racconti che hanno vinto e sono stati pubblicati nelle rispettive raccolte.
Come mai hai scritto Imagina? A cosa ti sei ispirata?
Ho scritto "Immagina" per un bisogno personale.
L'ispirazione mi è arrivata durante la notte, in un momento di depressione in cui fantasticavo sulla possibilità di "evadere", di "liberarmi" dai problemi e dagli impedimenti che nella vita reale molto spesso mi hanno costretta a rinunciare a parecchi sogni o progetti che avrei voluto realizzare. Lasciandomi trasportare dall'immaginazione ho immaginato, per l'appunto, che fuori dalla porta della mia camera da letto si aprisse un varco per un'altra dimensione che, malgrado i suoi pericoli, mi avrebbe permesso comunque di tentare altre vie per trovare ciò che io chiamo "il mio posto nel mondo".
Subito dopo aver formulato questa fantasia, mi sono venuti in mente una serie di sogni che avevo fatto negli anni, molti dei quali vedevano come protagonista lo stesso ragazzo, quasi sempre coinvolto in situazioni particolari, misteriose, tormentato e inseguito da entità soprannaturali, in viaggio o in fuga.
Le due cose si sono fuse insieme e così mi è venuto in mente che il desiderio di "fuga" che aveva dato il via a quella catena di pensieri poteva essere incarnato da questo ragazzo: avrei potuto creare una storia su di lui, cercare di mettere insieme quei frammenti di sogni in modo da dar loro un senso e al tempo stesso dare voce a questo ragazzo misterioso e così è stato.
 
Ti faccio una domanda che penso interessi molto ai lettori. Perché dovremmo acquistarlo e leggerlo? Parlaci del tuo libro.La storia di Feo, il protagonista del mio libro, nella sua apparente semplicità è portatrice di molti messaggi e simbologie.
Feo incarna tutti i problemi dei ragazzi di oggi: difficoltà ad adattarsi ad una società sempre più violenta, competitiva ma al tempo stesso indifferente e distaccata nei confronti di certi temi sociali che invece dovrebbero interessare tutti; ha ideali profondi e tanti interessi che non riesce a condividere con i suoi coetanei; fatica a trovare il suo "ruolo" nel mondo nonchè un lavoro stabile e gratificante.
Inoltre è ben lontano dal classico stereotipo del belloccio che ha la vita facile e tutte le ragazze ai suoi piedi: non è un prescelto nè un guerriero, ma anzi è lui il "principe" che ha bisogno della bella guerriera che lo protegga e lo tiri fuori dai guai.
C'è un sovvertimento dei ruoli.
E poi è un fantasy molto lontano dai canoni tradizionali del genere: non ci sono maghi, nè vampiri nè elfi o guerre tra popoli e orchi.
Ho cercato di creare qualcosa di nuovo, partendo da un'eredità che mi è stata lasciata attraverso sogni e incubi.
 
Prima di Immagina hai scritto altri romanzi o racconti?
Prima di Immagina non avevo mai coltivato la passione per la scrittura. Da ragazzina mi era venuta l'idea di trasformare un racconto di E.A.Poe in romanzo, senza stravolgere o rovinare la storia originale, solo per ampliarla e approfondirla. Tuttavia, a causa della scarsa fiducia, ho abbandonato il progetto. Qualche anno dopo mi sono cimentata in qualche Fan Fiction comica o horror, ma nulla di serio.
Ti sei ispirata a qualche autore per scrivere il libro? Se sì, a chi?
No, nessun autore: come ho detto sono stati i sogni e gli incubi a ispirarmi. Di sicuro, però, sono stata influenzata dalla cultura giapponese: sono cresciuta con gli anime, per cui quando mi perdevo nelle mie fantasie, sin da bambina, immaginavo personaggi in grado di manipolare gli elementi, evocare creature e ingaggiare battaglie epiche. Quando poi ho scoperto il mondo di Final Fantasy e ho ritrovato molti punti in comune con le mie fantasie, mi sono lasciata prendere totalmente dalla passione per il mondo fantastico, soprattutto rappresentato dal punto di vista Giapponese, assorbendo quindi altri elementi e simbologie.

Che progetti hai per il futuro?
Sto scrivendo altri racconti sempre sugli stessi generi e sto anche lavorando a un secondo romanzo che avrà nuovi protagonisti e un'atmosfera più cupa.
Che genere letterario preferisci?
Fantasy e Horror sono i miei generi preferiti, sia per la scrittura che per la lettura. Però in genere leggo anche gialli, libri d'avventura o altro.

Abbiamo finito con le domande. Vuoi aggiungere qualcosa?
Vorrei ingraziarvi ancora per lo spazio che mi avete concesso e ringraziare i lettori per aver seguito l'intervista fino a qui.
Per noi esordienti che spesso non possiamo contare su una buona distribuzione o un buon editing, ogni iniziativa come questa è un'ottima occasione per far conoscere le storie che narriamo.
"Immagina" è un invito rivolto ai futuri lettori affinchè aprano la loro mente e si lascino trasportare dalla fantasia, quindi spero che accoglierete il mio invito.


In bocca al lupo da tutti i lettori!!
Grazie ^^

Noi amministratori del blog ringraziamo vivamente Yami per la disponibilità e per la gentilezza!




 





 

 



 

domenica 25 dicembre 2011

Aspettando Natale...Estrazione giveaway "Il libro segreto di Shakespeare"


INTANTO AUGURI A TUTTI I FOLLOWERS DA PARTE DEGLI AMMINISTRATORI DEL BLOG!!





 
Adesso torniamo al giveaway, finalmente abbiamo effettuato l'estrazione attraverso il sito RANDOM.ORG.

 




Vi ricordo che ci sono altri due giveaway in corso:






Rullo di tamburi...



Il vincitore é:

Nell'invisibile

Ti abbiamo mandato un e-mail al tuo indirizzo di posta elettronica, ti preghiamo di rispondere entro una settimana. Se no si rifarà l'estrazione.


Mi sembra un bel regalo di Natale ;-) complimenti Nell'invisibile!!




sabato 24 dicembre 2011

Aspettando Natale...giveaway "Orichalcum" di Cinzia Baldini

A poche ore da Natale vi propongo il 3° giveaway del blog, per la rubrica Aspettando Natale... abbiamo messo in palio, questa volta, una copia del nuovo libro di Cinzia Baldini Orichalcum.




ORICHALCUM

Autrice:Cinzia Baldini
Editore: Linee infinite
Pagine: 156
Prezzo: 10,00

POTETE TROVARE LA RECENSIONE E L'INTERVISTA ALL'AUTRICE QUI

TRAMA:
Piana di Giza, anno 2025. Un gruppo di Archeologi scopre casualmente un edificio ipogeo di fattura sconosciuta. La stanza circolare è completamente "affrescata" con stupendi disegni dai vividi colori e da iscrizioni ignote. Strani congegni, particolari suggestioni ed una tecnologia evoluta ed all’avanguardia, rendono quell’ambiente unico e straordinario. La stella Sirio "disegnata" sulla volta cus...todisce gelosamente un segreto che solo un fisico del CERN di Ginevra riuscirà a penetrare. Tutto si svolge sotto lo sguardo attento della figura del Dio Thot che campeggia maestoso nella parete centrale della stanza. Egli, offrendo l’ankh, la croce della vita, agli studiosi permette di svelare le origini della sua divina sapienza e non solo...


Ed ecco il giveaway:


<A href="http://unbuonlibrononfinisce-mai.blogspot.com/2011/12/aspettando-natalegiveaway-orichalcum-di.html"><Img src="http://img840.imageshack.us/img840/3603/gaorichalcum.jpg"></a>


REGOLE:
1- Essere follower dell blog (in modo pubblico), se ancora non lo siete basta cliccare su "Unisciti a questo sito" a destra.
2- Lasciare un commento di senso compiuto sotto al post, spiegandoci cosa vi attira di questo romanzo e scrivendo il vostro indirizzo e-mail al quale contattarvi in caso di vittoria.


3- Se condividete su facebook, twitter, blog o altro lasciate il link nel commento in modo che possa verificare! Avrete 1 punto in più per ogni condivisione, ciò vi permetterà di avere più probabilità di vincere!


4- Infine, chi avrà messo "mi piace" alla pagina facebook, avrà un ulteriore punto in più, ovviamente lasciate il nick, con il quale avete messo mi piace, nel commento!!


Per qualsiasi ulteriore informazione, non esitate a chiedere!

IL GIVEAWAY SCADE IL 4 GENNAIO 2012


Non mi rimane che augurarvi buone feste!!


Recensione: Orichalcum + intervista all'utrice


Eccoci di nuovo presentandovi il libro "Orichalcum" e l'intervista all'autrice Cinzia Baldini!

                                             
ORICHALCUM
Autrice: Cinzia Baldini
Editore: Linee infinite
Pagine: 156
Prezzo: 10,00




Egitto. Anno 2025. L'archeologia continua la sua corsa: nuovi misteri pronti per essere svelati, antiche civiltà sepolte ancora sotto terra, segreti che potrebbero cambiare il senso dell'intera esistenza umana. Con uno stile semplice e chiaro e con una maniacale attenzione ai particolari, veniamo immersi all'interno di un mondo sempre magico e affascinante quale è l'Egitto, di una scoperta archeologica e di tutti i suoi presupposti, i suoi procedimenti, e le difficoltà che possono insorgere, ma veniamo anche coinvolti dalla passione e dalla tenacia della protagonista, Nur, e dei due suoi colleghi, Omar e Paul, che ci insegnano come nella vita bisogna amare il proprio lavoro, bisogno unire ratio e sentimento, bisogna essere sempre pronti a mettere tutto in discussione.

Un incidente stupido dà inizio all'avventura: così viene scoperta un'antica stanza sotto cumuli di sabbia, perfettamente conservata, ricca di enigmi, rompicapi e detentrice di un arcano segreto. Stupefatti di fronte all'immagine del dio Thot una conoscenza antica, l'origine del popolo umano, diversa da come molti credono, sta per essere svelata.

Da dove proveniamo? Cosa siamo noi realmente, esseri umani? Tra scavi e reperti, deserti e piramidi, una storia diversa, una nuova possibile ipotesi, forse fantastica, delle nostre origini. E' una storia diverse dalle solite e sono sicuro che col tempo l'autrice potrà migliorarsi e creare migliori libri. Credo sarebbe stato più bello, forse più pieno,se fosse stato ampliato,in particolare riguardo la scoperta del mistero piuttosto che concludere tutto in poche pagine. Consigliato per una serena e piacevole, non troppo impegnata, lettura.

VOTO: 


E ora potete leggere l'intervista che la nostra autrice, nonostante i mille impegni, è riuscita a inviarmi pur di farmela pubblicare prima di Natale come promesso. Grazie per la disponibilità e la grande volontà, Cinzia Baldini.


Ciao Cinzia! Parlaci un po' di te.
Ciao ai lettori di “Un buon libro non finisce mai”.
Mi presento in poche righe. Sono nata a Roma e vivo al Lido di Ostia, il mare della Capitale. Ho compiuto studi classico-umanistici e lavoro presso una Pubblica Amministrazione. Sono sposata, ho due figlie, mi dedico al volontariato con un’associazione animalista del territorio in cui vivo e adoro il mare. Sono curatrice di Art Litteram una rivista telematica rivolta ad “autori ed artisti esordienti e non solo…” e collaboro con vari siti web.
Nel pochissimo tempo che mi resta, leggo testi e riviste di egittologia e archeologia “eretica” di cui sono appassionata e, soprattutto, scrivo.

Quando hai scoperto questa vocazione? Com'è nata?
È una vocazione che ho sempre coltivato e quindi non saprei dire esattamente da quando mi sono accorta di averla, probabilmente è nata nell’istante stesso in cui ho imparato a scrivere. Posso invece dare la data esatta del momento in cui ho deciso di tirare fuori dal cassetto i miei manoscritti ed è stato negli ultimi mesi del 2006.

Hai pubblicato altri romanzi? Vinto concorsi letterari?
Oltre ad Orichalcum ho pubblicato altri quattro libri sempre per i tipi di Linee Infinite Edizioni e in antologie edite da diverse case editrice quasi tutti i racconti che ho scritto. Ho vinto numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali e ricevuto molti riconoscimenti ma quelli a cui sono più affezionata sono tre e precisamente la pergamena che mi ha conferito, nel novembre del 2009 l’ACIPAS - Associazione Commercianti Imprenditori Professionisti Antiracket Sortinese, per il racconto “In nome della legge” con la seguente motivazione: «Per averci saputo emozionare raccontandoci una storia di servitori dello stato "EROI LORO MALGRADO"». A seguire, il premio "Antica Ostia - Persone che continuano la storia" che mi è stato assegnato come personaggio della Letteratura dalla Pro Loco di Ostia Antica (Rm) il 7 marzo del 2010 e, il giorno successivo, l’8 marzo il riconoscimento “Donna dell’anno 2010” per la cultura che mi è stato attribuito dal XIII Municipio del Comune di Roma.
Orichalcum stesso nel 2007 è risultato tra i vincitori del 1° concorso DUCAS indetto dalla Nicola Pesce Editore, ha vinto il Premio Speciale CROCE DEL SUD nella 2a edizione del Concorso Internazionale Letteratura e Narrativa Scientifica “Creatività e Scienza Città di Salerno 2009” , si è classificato al 2° posto nel concorso "Il libro d'oro" della città di Modica (RG) nel 2009 ed è stato segnalato al VII Premio Letterario “Libri Editi” Modica (RG) nel 2010.
Come definiresti questo tuo libro? Quale definisci il migliore o a quale sei più affezionata?
Orichalcum è la mia seconda creatura letteraria. È un romanzo che amo definire di genere fantarcheologico perché, anche se l’ambientazione e gli scenari sono quelli di un prossimo futuro, la trama riprende e sviluppa una leggenda antichissima tramandata dai primordi della nostra civiltà.
Ho definito Orichalcum una creatura perché per un autore ogni libro che vede la luce è un vero e proprio parto e, come accade per i figli, non saprei, tra tutti, quale definire il migliore o dire a quale sono più affezionata. “Semplicemente donna”, “Orichalcum”, “Il Veleno di Circe”, “L’Orologio Parallelo”, “Non Nobis Domine – I Custodi della Verità” ognuno ha una sua storia, fa parte di un momento di ricerca di un personale stile letterario, di un percorso di maturazione psicologica, di esperienza di vita, di sperimentazione con altri autori, perciò ognuno è migliore per qualcosa rispetto all’altro e a tutti sono affezionata alla stessa maniera.

Come ti è venuta in mente questa storia?
Lo spunto per scrivere la trama di Orichalcum me lo ha fornito un libro che fa parte dei miei preferiti. Un volumetto che ha quasi quattromila anni e non li dimostra assolutamente! Mi riferisco all’antico romanzo del 1394 a.C. circa, noto come “Sinuhe l’Egiziano”. Il racconto, ricostruito tramite il ritrovamento di papiri, ostraka e vasi fittili è un piccolo capolavoro di narrativa, attualissimo e avvincente anche ai giorni nostri. Nessuno, nonostante i millenni trascorsi, sa se Sinuhe, il medico, protagonista del romanzo, che racconta in prima persona la sua vita, sia realmente esistito o sia stato generato dalla felice ispirazione di un antico e sconosciuto autore. Tra gli egittologi e gli studiosi di nicchia, i pareri sono discordi, per alcuni la storia potrebbe essere vera, altri la ritengono inventata di sana pianta.
Per tornare alla mia ispirazione, invece, verso la parte finale del libro, c’è un paragrafo in cui il medico, passando in rassegna la sua esistenza, scrive: “Ho avuto nondimeno cura di conservare questi libri che ho scritto. La mia governante ha intrecciato per ciascuno di essi una forte copertina di fibra di palma. Tengo questi libri ricoperti entro una scatola d’argento, e la scatola d’argento posa entro un forziere di legno duro, e questo a sua volta è rinchiuso in un forziere di rame, così come erano racchiusi una volta i libri divini di Thot per essere affondati nel letto del fiume…” la tentazione di provare ad immaginare cosa sarebbe potuto accadere se qualche fortunato archeologo fosse riuscito a riportare alla luce gli antichi libri del sapere è stata talmente forte che non ho saputo resistere ed è nato Orichalcum.
Come mai hai ambientato la storia in Egitto? 
Non poteva essere ambientata in nessun altro luogo se non in Egitto per vari motivi, primo tra tutti perché Thot, dio buono e generoso, benefattore e protettore degli esseri umani, era una delle principali divinità del pantheon dell’antica terra dei Faraoni. Un altro motivo è dato dal fascino che, da sempre, le superbe vestigia di quel lontanissimo periodo storico che vide fiorire la civiltà che si specchiava sulle rive del Nilo, esercita su tantissime persone e, poi, anche per un motivo personale. Parlare di antico Egitto mi ha dato l’occasione di rendere omaggio contemporaneamente alle due grandi passioni della mia vita: l’archeologia eretica e l’egittologia.
Perché dovremmo leggerlo secondo te?
Per uscire dalla quotidianità e fare rotta verso un mondo straordinario in cui il mito e la storia si intrecciano come le eliche del DNA. Per raggiungere, cavalcando la fantasia, il luogo dove, in un tempo lontano, regnarono dèi leggendari e gloriosi Faraoni. Per ritrovare, calpestando quelle antiche impronte, la nostra essenza più umana e genuina che i condizionamenti della società attuale vorrebbero farci dimenticare.
Progetti per il futuro? Stai scrivendo qualcosa?
È un progetto in via di ultimazione ormai. Sto scrivendo un nuovo romanzo che dovrebbe proseguire Orichalcum. Era un impegno che avevo preso con i mie lettori che non mi perdonavano, a loro dire, di aver fatto terminare troppo presto l’avventura di Nur e dei suoi colleghi archeologi.
Cosa vuoi aggiungere?
Volevo esprimere la mia riconoscenza al buon Platone che mi ha suggerito il nome per il libro. Nei suoi dialoghi Timeo e Crizia, infatti, dice che la perduta città di Atlantide era protetta da tre cinte murarie una delle quali era di oricalco, un metallo la cui composizione è ancora oggi sconosciuta.
Un saluto da parte tua
Certo, un affettuoso saluto ai lettori di “Un buon libro non finisce mai” e un sentito ringraziamento alla redazione del blog che mi ha così gentilmente ospitata. È stato un piacere ma soprattutto un onore visto il prezioso contributo che date alla diffusione della cultura.

 Non ci resta che ringraziarti e augurarti in bocca al lupo :)








                               











domenica 18 dicembre 2011

Recensione: Luce e Tenebra di Ombretta Clapiz

Ecco la mia recensione del libro Luce e Tenebra di Ombretta Clapiz, che ho letto e apprezzato molto!


LUCE E TENEBRA


Autore: Ombretta Clapiz
Editore: EdiGiò
Prezzo: 17,00
Pagine: 278

Potete trovare l'intervista all'autrice --> QUI


Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, Kris ha due sorprese inaspettate: la sua prima macchina e una rivelazione. Le due persone che l'hanno cresciuta non sono i suoi genitori naturali, ma l'hanno adottata dopo la morte del figlio.
La notizia è sconvolgente, sembra che la sua vita sia andata in frantumi, quando riceve un pacchetto regalo contenente una chiave e un indirizzo. Ed è qui che ha inizio l'avventura! Kris e l'inseparabile amica del cuore Clarissa si ritrovano nel regno di Sharidard.
Il re l'ha mandata a chiamare perché sventi con la forza del suo amore la minaccia del sovrano delle Terre Oscure, il cui regno è immerso nelle tenebre a causa di un sortilegio.




Kris il giorno del suo 16° compleanno viene a conoscenza di una notizia che le cambierà la vita, in realtà lei è stata adottata quando era ancora piccola.,allora chi sono i suoi veri genitori? Inoltre riceverà un regalo inaspettato probabilmente dalla sua famiglia naturale, un cofanetto con all'interno una chiave e un semplice indirizzo. La nostra protagonista scoprirà di essere la principessa del regno della Luce ed è lei che dovrà salvare il suo mondo, secondo la profezia. E così avrà inizio un' avventura straordinaria tra regni e posti fantastici. Si ritroverà nel regno di Sharidard, un posto dai colori vivaci e dai suoni incantevoli, da qui intraprenderà il viaggio verso il regno della Luce, per aiutare il re e sventare la minaccia del sovrano delle Terre Oscure,
sarà accompagnata da Clarissa, sua migliore amica e aiutata dai suoi nuovi amici. Ma come in ogni storia che si rispetti, le difficoltà non mancheranno. Le due amiche verranno catturate da uomini con la pelle bianca e con occhi neri, e saranno portate nel castello dell'oscuro signore, dove Kris incontrerà Calwen, principe e figlio prediletto del re, di cui si innamora a prima vista. Le due ragazze passeranno le giornate a trovare un modo per scappare ed evitare la nascita di un nuovo demone e quindi il sacrificio della stessa principessa. Ma le due ragazze riusciranno a fuggire al loro triste destino? Basterà leggere il libro per scoprirlo.

Un libro pieno di colpi di scena e di suspance che invitano il lettore a divorarlo pagina dopo pagina. Scritto molto bene e scorrevole. Un fantasy adatto a tutti, ai ragazzi ma anche per i più adulti  che vogliono intraprendere un viaggio mentale e avventurarsi in una storia ricca di fantasia. Lo consiglio veramente!

VOTO: 






martedì 13 dicembre 2011

ILLUSTRATORE: Piercarlo Rizza + Intervista

Questa volta siamo riusciti ad intervistare un Illustratore...Piercarlo Rizza, che gentilmente ha risposto alle nostre domande.




PIERCARLO RIZZA



Ciao Piercarlo, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Parlaci un pò di te.
Mi chiamo Piercarlo Rizza sono del 83’ e realizzo illustrazioni,book trailer, Graphic Novel,effetti speciali digitali e cortometraggi di animazione indipendenti. Spesso collaboro con Valentina Maschio soprattutto per i Book Trailer e per i cortometraggi. Ho realizzato alcune illustrazioni che sono state pubblicate in un libro fantasy. Anche se in un campo artistico diverso, ho vinto due volte un concorso letterario e pubblicato un racconto con la Giovane Holden Edizioni.


Quando e come è iniziata la tua passione per l'illustrazione?
La passione per l’illustrazione è nata quando ho visto un film di Tim Burton e ho capito che l’arte permette di rendere concreti mondi e paesaggi che altrimenti rimarrebbero imprigionati nella fantasia. Così ho affinato la tecnica del disegno a mano libera, ma ancora sentivo che mancava quella magia che permette di fare da ponte tra la realtà e l’anima. In aiuto a questo mio personale bisogno è arrivata la tecnologia che rende possibile quello che ogni artista sogna da secoli ,ovvero, permette di dare la “vita” alle proprie opere. L’uso del computer rende possibile muoversi al interno del disegno e di curare tutto nei minimi dettagli, anche la parte nascosta di un illustrazione che magari nessun altro oltre l’autore vedrà. 


Ti rifai a qualche modello nei tuoi disegni?
Ho molti modelli ai quali rifarmi da Tim Burton a Frank Frazetta, dai libri ai videogiochi fantasy e steampunk. Amo le ambientazioni un po’ gotiche e malinconiche medievali quindi spesso mi rivolgo a quei tipi di modelli per le mie creazioni, ma ciò non vuol dire che per forza mi devo rifare a dei modelli standard anzi spesso faccio solo quello che mi urla la mia fantasia.


Che tecniche preferisci usare per realizzare le tue illustrazioni?
La mia tecnica è mista perché passo dal disegno a mano libera al disegno di tipo digitale e alle volte utilizzo entrambi. Il fare un illustrazione con il computer è molto spiazzante, perché non hai in mano una matita o un pennello, ma il Touchpad o un mouse. Non ti trovi davanti una tela bianca, ma un sistema di riferimento cartesiano tridimensionale e rappresentazioni matematiche di oggetti geometrici primitivi da plasmare con equazioni che non vengono insegnate normalmente a scuola. Uso software per autocad e di altro genere, spesso più di uno. Poi ci sono le tecniche di ombreggiatura e illuminazione fatta con un sistema di luci che simulano le proprietà della luce “fisica” e spesso si deve agire come in un set cinematografico vero e proprio e “piazzare” le luci nella posizione migliore e altro. Insomma non lo consiglio come metodo anti-stress, infatti spesso si hanno scatti di ira degni dell’esorcista specie quando alla fine commetti un errore e perdi tutto. 


Da dove trai ispirazione per le tue opere?
Traggo ispirazione dalla mia fantasia che alle volte è più caotica di quella di un pazzo. Altre volte mi limito a seguire quello che mi viene chiesto dall’ autore di un libro per il quale sto realizzando un illustrazione o un book trailer e devo ammettere che alle volte gli scrittori hanno una bella fantasia. Spesso invece l’idea nasce all'improvviso dal confronto con Valentina Maschio con la quale come ho già detto spesso collaboro e che spesso mi aiuta a superare alcuni limiti.


Che soggetti preferisci realizzare?Preferisco realizzare personaggi e paesaggi fantasy o steampunk ,perché la realtà non mi ispira molto. Invece il fantasy e lo steampunk permettono una maggiore libertà creativa .Poi alle volte trovo i “mostri” come spesso vengono chiamati i personaggi da chi non ama e non capisce il genere, molto più interessanti rispetto a soggetti umani. Un po’ come in Frankenstein di Mary Shelley, dove il mostro che alla fine si dà fuoco da solo sul corpo del padre ha valori molto più alti della folla di umani che lo inseguivano per ucciderlo.


Hai fatto illustrazioni per qualche copertina di libri? Se sì, per quali?
Ho realizzato alcune illustrazioni che sono presenti all’interno del libro “I Demoni di Eukora” di G. McAnton, che sarà presentato l’undici dicembre alla “Fiera del libro” a Roma. Poi ho realizzato diverse illustrazioni e animazioni per i book trailer di diversi libri. Ancora non ho realizzato copertine, ma ci sto lavorando sopra.


Anche se non c'entra con il tuo lavoro: Che genere di libri preferisci?
Amo i romanzi gotici come “il Monaco” di Lewis e altri autori del passato come Dumas,Wilde e Byron, ma leggo anche autori moderni come Baricco ed Eco. 


Hai progetti per il futuro?
Sto realizzando una serie di Graphic Novel Fantasy da presentare in un cofanetto e sono in contatto con diversi autori emergenti per illustrazioni e book trailer.


Questa era l'ultima domanda, grazie di tutto. Ti auguriamo un in bocca al lupo per il tuo futuro.
Vuoi aggiungere qualcos'altro?

Grazie ed in bocca al lupo a te.


In bocca al lupo!!


Ringraziamo Piercarlo per averci dedicato del tempo.

ECCO ALCUNE DELLE SUE ILLUSTRAZIONI:
















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