venerdì 16 novembre 2012

Visioni di lettura #1

Ciao a tutti miei cari lettori ^^ come state? Cosa state leggendo in questi giorni?

Vi voglio presentare, prima di passare alle uscite di oggi, una nuova rubrica.
Si tratta di una rubrica, creata da quattro blogger (tra cui io), ve la presento...

VISIONI DI LETTURA

Visioni di lettura è un'idea che nasce dalla fusione di quattro piccole, ma grandi menti, con l'intento di creare una rubrica nuova, fresca e originale. Questa rubrica , a cadenza bi-settimanale, sarà pubblicata ogni venerdì in contemporanea da altri tre blog oltre al mio, con la speranza che possa coinvolgere quanti più lettori in questo gioco fantasioso... ma veniamo al dunque.. 
Cos'è Visioni di lettura??? Come abbiamo detto è una rubrica che coinvolge i seguenti blog Emozioni in bianco e nero Il libro che pulsa  e Books Land  e ovviamente il mio,   dove uniremo una citazione che ci ha particolarmente colpito ad una foto che tale citazione ci ha ispirato. Sarà un modo simpatico e innovativo di stare insieme e scoprire cosa piace e cosa leggono anche altre blogger oltre a me!

Inizio subito con la mia citazione, tratta dal libro "Libero arbitrio" di Caterina Armentano


<<E' solo che non capisco perché tu ti arrenda. Ti basta un pizzico così per diventare madre e ti lasci trascinare dalla paura.>>
I miei occhi si iniettarono di sangue.
<<Come osi giudicare le mie scelte?>>
<<Non ti sto giudicando. Sto solo dicendo che sei fortunata, perché resti incinta, quando vuoi.>>
<<Che cosa? Ripetilo se hai coraggio! Sei identica agli altri, pronta a sputare sentenze! Che ne sai tu cosa significa sentire il proprio bambino muoversi in grembo e il giorno dopo vederlo in un cantuccio dell'utero, senza vita?>>




Ecco le altre citazioni...

La frase di Kedi del blog Emozioni in bianco e nero è tratta da Sinuhe l'Egiziano


Credevo come medico di aver veduto tutto ciò che era possibile vedere della morte e della sofferenza, e mi ero incallito alla ripugnanza di odori malefici e alla manipolazione di di ascessi e di piaghe cancrenose. Ma quando iniziai il mio servizio alla Casa della Morte mi accorsi che ero un bambino e non sapevo nulla. I 
poveri a dire il vero ci davano poco fastidio. Giacevano tranquilli nei loro bagno, in mezzo all'acre odore di sale di lisciva, e ben presto appresi a maneggiare l'uncino con cui dovevano essere rimossi. Ma i cadaveri degli appartenenti alle classi superiori richiedevano un trattamento complicato, e la sciacquatura delle loro viscere e la loro conservazione in giare esigeva un animo molto indurito. Ma ancora più induriti bisognava essere per assistere al saccheggio che Ammon faceva dei morti, e che superava persino quello dei vivi. Il prezzo dell'imbalsamazione Varia a seconda dei mezzi, gli imbalsamatori mentivano ai parenti del defunto, addebitando loro molti oli preziosi, unguenti e sostanze preservanti che essi giuravano di adoperare, mentre non si trattava che di un solo e unico ingrediente, e precisamente olio di sesamo"


Dal blog Il libro che pulsa Lucrezia ha scelto una citazione tratta da "A piedi nudi nell'erba" di Susan Mallery


Lentamente, Michelle spostò la mano verso la sua guancia e la grattò piano. Un esercizio di fiducia per entrambi pensò. Lei avrebbe potuto colpirlo, ma lui avrebbe potuto morderle la mano. Nessuna delle due cose avvenne. Michelle si rimise a letto.Lasc
iò la luce accesa, per se stessa più che per lui.Si girò su un fianco e stava per chiudere gli occhi quando sentì lo sguardo fisso del cane."Cosa c'
è?" chiese, alzandosi sul gomito. Aveva fame? "senti,ho bisogno di un manuale di istruzioni". Lui continuò a fissarla poi, con un lungo balzo, saltò sul materasso. Si accoccolò in fondo a letto, la schiena contro le gambe di lei. Uno sviluppo inaspettato, pensò Michelle.
Il peso in fondo al letto era quasi un conforto. Almeno, nessuno dei due era più solo. Avrebbero trovato il modo di aiutarsi a vicenda.


Infine Monica, del blog Books Land  ha scelto una frase del libro "Storia catastrofica di te e di me"



Cadevo. Cadevo attraverso il tempo, lo spazio, le stelle, e qualunque altra cosa ci fosse in mezzo. Continuai a cadere per giorni, settimane, per un tempo che mi sembrò interminabile. Caddi finchè non dimenticai che stavo cadendo. Quando atterrai, il mondo mi si parò davanti sotto forma di un letto infinito, di un oceano di lenzuola morbidissime, coperte caldissime, e cuscini di piuma finissima. Dormii in un nulla di sogni e ricordi. Sfrecciai attraverso città, canyon, fotografie e viaggi di famiglia, compleanni, ginocchia sbucciate, mattine di Natale. Migliori amici, saggi di danza, rollerblade. Primi appuntamenti, primi baci,primo amore. Finchè poi, da qualche parte laggiù, in fondo al torace, sentii un dolore fioco, pulsante. Uno strano senso di vuoto. Un dolore li dove, una volta, stava il cuore. Aprii gli occhi”


Spero che questa nuova rubrica sia di vostro gradimento ^^ è stato bello leggere tutti questi estratti. Fateci sapere se vi piace questa nuova idea =D



1 commento:

  1. Grazie Christy per aver scelto un brano del mio romanzo è uno dei più significativi. Sono felice ti sia piaciuto.

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