martedì 24 giugno 2014

Nuovi arrivi nella libreria di Christy

Carissimi lettori, il video è pronto e quindi potete vedere finalmente quali sono i nuovi arrivi libreschi! Vi lascio la foto di tutti i libri e sotto potrete vedere il video per saperne di più.


L'ultima estate che giocammo ai pirati di Alessandro Soprani
L'Orma dello Stregone di Wolfgang Hohlbein
Bugiarda di Justine Larbalestier
Amore immortale di Cate Tiernan
Le torri del silenzio di Philip Jolowicz
The king - Il re nero di Mark Menozzi



IL VIDEO



Alla fine del video vi ho chiesto un consiglio. In vista del terzo compliblog avevo pensato di cambiare la grafica e volevo sapere cosa ne pensate, se preferite uno stile antico o moderno?
A proposito, aggiungerò in alto al blog il sondaggio così potrete rispondere anche lì.


Voglio tanti commenti :P fatemi sapere!!



Segnaliamo #33: L'anello d'oro

Buon pomeriggio cari lettori, in questi giorni in vista degli esami orali, non potendo leggere e recensire libri mi dedicherò solamente a delle segnalazioni. Quindi anche oggi vi presento qualche libro che mi hanno incuriosito molto.
Inizio con un lavoro made in Italy della scrittrice Cristina Bruno, ho deciso di parlarvene con una nuova puntata della nostra rubrica Segnaliamo.



Questa rubrica l'abbiamo voluta intitolare "Segnaliamo..." per lo scopo per la quale è nata. Sarà pubblicata ogni volta che qualche autore/autrice richiede una segnalazione della propria opera. Nasce, soprattutto, per aiutare i lettori a trovare sempre nuovi libri nostrani, i quali spesso vengono sottovalutati e allo stesso tempo per aiutare gli autori ad emergere e farsi conoscere. Spero vi possa essere di aiuto.



L'ANELLO D'ORO

AUTORE: Cristina Bruno
EDITORE: La ponga edizioni 

Il trafugamento di un importante documento cifrato dalla banca dati di una misteriosa agenzia di Mosca potrebbe mettere in crisi l’equilibrio politico ed economico mondiale. Si scatena così una serrata caccia all’uomo nel tentativo di recuperare quanto sottratto e di far sparire eventuali testimoni. Per Peter Sullivan, esperto americano di sicurezza informatica, e la giovane collega russa Ksenija Fedorovna Bašmakova, è l’inizio di una fuga attraverso la Russia che li vedrà lottare fianco a fianco contro l’enigmatico Club dell’Anello d’Oro. Il viaggio che diventa una scoperta non solo di luoghi ma anche di anime, svela a poco a poco i contorni dell’intrigo internazionale che avvolge e sconvolge i destini dei due protagonisti.



AUTRICE: 
Cristina Bruno vive e lavora a Venezia come consulente informatica. Autrice di saggi interattivi su CD-Rom editi da Giunti Multimedia, per molti anni ha scritto articoli su riviste italiane di computer. “L’anello d’oro” è il suo romanzo di esordio.


POTETE TROVATE TUTTE LE INFO SUL SITO DELL'AUTRICE: QUI


lunedì 23 giugno 2014

Gengis Khan - Il figlio del cielo, un libro di Franco Forte

Il 10 Giugno è uscito per gli Oscar Mondadori il libro dell'autore Franco Forte, autore di cui vi ho già parlato l'anno scorso per il suo libro Il segno dell'untore (qui).
E' un libro che mi incuriosisce tantissimo e quindi ho pensato di farvelo conoscere. Si tratta di un romanzo già pubblicato molti anni fa, ma ora ritorna con una nuova veste grafica.

GENGIS KHAN
Il figlio del cielo

AUTORE: Franco Forte
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 12,00

"Tu sarai Khan, Gran Signore dei Mongoli. E noi ti chiameremo Gengis, il Guerriero Perfetto." Così ha avuto il suo nome uno dei più grandi condottieri della storia, imperatore intelligente e tenace, guerriero furbo e imbattibile, sovrano illuminato, conquistatore di terre il cui dominio si estendeva al di là di ogni ambizione umana. La sua vita e le sue gesta costituiscono un'epopea nella quale è arduo distinguere la realtà dalla leggenda. Mai nessuno ha eguagliato Gengis Khan e la cronaca delle sue avventure, che Franco Forte fa rivivere sullo sfondo della magnifica e terribile Asia del XII secolo, è la più affascinante e spettacolare storia che si possa raccontare. Il mito di un uomo, del suo popolo e del più vasto impero che mente umana ricordi.

AUTORE: 
Franco Forte nasce a Milano nel 1962. Giornalista, traduttore, sceneggiatore, editor delle collane edicola Mondadori (Gialli Mondadori, Urania e Segretissimo), ha pubblicato i romanzi Il segno dell’untore, Roma in fiamme, I bastioni del coraggio, Carthago, La Compagnia della Morte, Operazione Copernico, Il figlio del cielo, L’orda d’oro – da cui ha tratto per Mediaset uno sceneggiato tv su Gengis Khan –, tutti editi da Mondadori, e La stretta del Pitone e China killer (Mursia e Tropea). Per Mediaset ha scritto la sceneggiatura di un film tv su Giulio Cesare e ha collaborato alle serie “RIS – Delitti imperfetti” e “Distretto di polizia”. Direttore della rivista Writers Magazine Italia (www.writersmagazine.it), ha pubblicato con Delos Books Il prontuario dello scrittore, un manuale di scrittura creativa per esordienti. Il suo sito: www.franco-forte.it



Che ne pensate? Io sono davvero curiosa, magari ci faccio un pensierino non appena passo dalla libreria

Nuova collana Giunti Y: "Originals"

Buon pomeriggio a tutti i miei cari lettori, finalmente eccomi di nuovo qui tra voi!! Oggi ho fatto la terza prova, spero sia andata bene, ma la cosa importante è che ora ho un po' di tempo da poter dedicare al blog e a voi!! Ho deciso quindi di iniziare subito e non perdere altro tempo.

Originals è la nuova collana di narrativa della Giunti , si tratta di romanzi pubblicati solamente in digitale. Potete trovare diversi generi, quindi sarete tutti accontentati: gialli, rosa, fantasy, YA e tanto altro...
Sotto ad ogni libro vi lascio dei link utili per poter leggere ben metà libro, così potete farvi un'idea e decidere se comprare o meno l'ebook.

IL DELFINO IN BICICLETTA

AUTORE: Chiara Mugnai
EDITORE: Giunti 
PAGINE: 186
PREZZO: 4,99

Cosa succede quando ti dimentichi di dimenticarti del tuo ex? Succede che i ricordi dei momenti passati insieme tornano costantemente a tormentarti e che le lacrime non finiscono mai. Cristina, studentessa di vent’anni, lo sa bene. Da quando Davide l'ha lasciata è sempre triste e malinconica. Per di più, durante una gita in montagna con le amiche, scivola – o meglio si butta – in un crepaccio e finisce in ospedale. E proprio qui fa uno strano e lungo sogno: un taccuino abbandonato in un bar, un ragazzo che lo ritrova e si mette in cerca della sua proprietaria e una dichiarazione d'amore inaspettata. Proprio lo stesso taccuino a cui Cristina ha affidato i suoi pensieri più neri, proprio lo stesso ragazzo che lavora nel bar che frequenta abitualmente… forse è il segno che qualcosa sta per cambiare? Tra una vacanza con le amiche, l'esame di Fisiologia e un certo Lorenzo appena conosciuto, Cristina si renderà conto che per i ricordi c'è sempre meno spazio.
Un esordio davvero sorprendente che ci parla di amore, famiglia e amicizia attraverso lo sguardo fresco e genuino di una giovanissima autrice.

POTETE LEGGERE META' DEL LIBRO: QUI

AUTRICE: 

Chiara Mugnai, talento nascosto dell’arrampicata, soprano a corto di pubblico, velista con il mal di mare per rincorrere un nonno iperattivo e navigatore. Al secolo sono Chiara Mugnai e ho 21 anni. Studio Ingegneria biomedica all’Università di Pisa ma vivo a Firenze con la famiglia, una bianca pappagalla, muta, e una gatta parlante, color isabella. “Il delfino in bicicletta” è il romanzo vincitore del concorso Y Giunti Shift 2013.




L'INNOCENZA DEL SERPENTE

AUTORE: Sara Simoni
EDITORE: Giunti
PAGINE: 259
PREZZO: 4,99

È notte fonda quando Mia arriva al belvedere, il suo posto segreto. È stata una giornata pesante nell’azienda in cui è stagista: per la prima volta ha discusso con Alba, la manager bella e carismatica che è il suo unico punto di riferimento. Non è nemmeno riuscita a restituirle il ciondolo a forma di serpente che ha trovato nel bagno dell’ufficio. Per di più il suo posto preferito è occupato da uno sconosciuto: un cinquantenne niente male e all'apparenza innocuo di nome Valerio. Il giorno dopo, però, di Alba in ufficio non c'è traccia, la donna è sparita nel nulla. Mentre Mia si scopre sempre più attratta da Valerio, che riappare casualmente nella sua vita, il mistero sulla scomparsa di Alba si infittisce. Per Mia il peso del ciondolo diventa sempre più insopportabile, le spire di quel serpente sembrano abbrancare tutti coloro che gli si avvicinano.
Nella grigia e piovosa provincia lombarda, in nome dell’amore, dell’amicizia, dell’affetto paterno, c’è qualcuno che possa considerarsi innocente?

POTETE LEGGERE META' DEL LIBRO: QUI 


AUTRICE:
Sara Simoni, classe 1992, studia Scienze dell’Antichità all’Università degli Studi di Milano. Ha frequentato i corsi di scrittura creativa di Raul Montanari ed è stata due volte semifinalista del premio Campiello Giovani (2011 e 2014). La lettura e la scrittura sono le sue più grandi passioni, ma non le uniche: suona la chitarra elettrica in una rock band tutta al femminile e pratica il karate.
 "L’innocenza del serpente" è stato selezionato nel 2014 come vincitore del Talent Y Giunti Shift dedicato ai thriller.




B-LOVED

AUTORE: P.D. Blacksmith
EDITORE: Giunti
PAGINE: 434
PREZZO: 4,99

Belinda ha diciannove anni, vive a Marsiglia, ed è una ragazza piuttosto inquieta: è un'acrobata del parkour, un asso nel lancio dei coltelli e ha un talento naturale per mettersi nei guai. Dopo essersi fatta coinvolgere in una rapina con una banda di ladruncoli, ha bisogno di cambiare aria e non trova migliore rifugio che la casa del padre, nella sonnacchiosa Trento. Ma i cieli azzurri, i laghi cristallini e le cime innevate di un panorama da favola celano molto più di quanto sembra. Anche i ragazzi che conosce – biondi, muscolosi, tatuati e appassionati di arrampicata – hanno qualcosa di strano. In più, la città è sconvolta da una serie di suicidi, le cui giovani vittime, come in un tragico rituale, cercano la morte nell’acqua. Ben più di una semplice coincidenza. Così la pensano anche Micha, il leader del gruppo, più biondo e più bello di tutti, e Detlev, suo fratello adottivo, sfuggente e misterioso. Ma chi sono davvero i ragazzi delle montagne? Perché vivono isolati sulle vette? Che cosa le vogliono dire? Davanti a Belinda si sta per spalancare un mondo del tutto nuovo, popolato da creature straordinarie pronte a sconfiggere il male. Un mondo dove tutto ha due facce, anche l’amore, e Belinda sarà costretta a scegliere senza fare errori.
Un fantasy pieno di suspense, colpi di scena, seduzione e mistero.

POTETE LEGGERE META' LIBRO: QUI


AUTRICI:
P.D. Blacksmith è lo pseudonimo di due autrici che dopo aver esplorato siti megalitici alle Orcadi, intervistato sciamani a Maracaibo, fotografato rituali magici dalle Filippine al Brasile e assaggiato tutti i tipi di dolci che hanno trovato, ora sono alla ricerca delle ley line nelle Dolomiti, dove attualmente vivono, e dove la concentrazione di esseri soprannaturali è notoriamente fra le più alte del pianeta.



Che ne pensate di questi libri? A me sembrano molto interessanti *___* sembra che questa collana prometta molto bene!


lunedì 16 giugno 2014

Narrami O Musa: vincitore terza sessione!

Anche la terza sessione del nostro contest di scrittura è terminata. 
Questa volta il tema suggerito per gli elaborati era "la creazione di una storia fantasy" basata sulla propria immaginazione e creatività. Ringrazio tutti i partecipanti che ci hanno fatto divertire, sorridere, sognare con le storie da loro create.. ed un ringraziamento speciale va anche alla giuria che questa volta ha visto partecipi gli scrittori Luca Azzolini e MJ Heron e le blogger Seli Rahel Rowan (Ombre Angeliche) e Aquila Reale (Penna d'oro) e Alessia Nolli (Scrivere mi piace) Per chi fosse inoltre interessato, tra poco sarà disponibile un'antologia, in formato pdf, dei brani che hanno partecipato alle varie sessioni. 

Vi riportiamo qui sotto due stralci del racconto vincitore (siamo impossibilitati a inserirlo interamente a causa della lunghezza dell'elaborato).

IL DRAGO DI MALAMORN

Hetzal aveva appeso le pergamene nella sua stanza e trascorreva le sere osservandole e chiedendosi quando avrebbe avuto occasione di dimostrare quello che aveva imparato. Aveva due mesi di riposo prima di cominciare il primo corso per conseguire il titolo di «Negromanta Maior». Già sognava quando avrebbe potuto indossare il mantello nero e fare tutte le magie che il suo cervello le avrebbe suggerito.
Con questi pensieri in testa la futura regina di Malamorn aveva, un pomeriggio torrido e tranquillo, invitato al castello alcune sue compagne di corso, per la precisione Galanthya, Tzarley e Lamberya, e insieme avevano deciso di tentare qualche esperimento imparato ai corsi di pozioni e sortilegi.
Non cera voluto molto tempo per mettere insieme gli ingredienti necessari per ricreare una pozione divinatoria e le quattro giovani maghe li avevano fatti, con diligenza e attenzione, fatti bollire negli alambicchi, filtrati e infine fatto colare il liquido verde intenso in unampolla di cristallo finemente lavorata.
Il libro, a quel punto, spiegava che chiunque avesse bevuto lintruglio avrebbe potuto, per qualche ora, avere una visione chiara dellimmediato futuro.
Galanthya, la migliore amica di Hetzal e figlia di una delle più ricche famiglie nobili del principato, si fece avanti per sperimentare il magico infuso ma la principessa la fermò. «Lo farò io», disse con convinzione e senza dare alle altre il tempo di obiettare, afferrò il bottiglino di vetro e si scolò in un sorso la mistura.
Le altre tre si fecero vicino a lei, in trepida attesa. Sempre secondo quello che avevano letto e che il professore di pozioni e sortilegi aveva spiegato in classe, leffetto era pressoché immediato. «Per prima cosa gli occhi della persona che ha bevuto diventeranno di un intenso color verde quindi passeranno al giallo oro e a quel punto le nebbie del futuro prossimo si apriranno davanti a lei».

Galanthya e le altre videro gli occhi azzurri di Hetzal diventare prima verdi poi cangiare in giallo oro. «Allora?», dissero le tre ragazze quasi allunisono. La principessa stava per parlare e dire ciò che riusciva a vedere ma invece delle parole il suo corpo produsse un lento e pesante boato. Hetzal, a quel suono, sbiancò in volto e cominciò a sudare. Le sue amiche arretrarono di un parecchi passi mentre i rumori provenienti dal corpo della principessa si facevano sempre più minacciosi. 

. . . . 

Alla luce di undici candelabri da cinque bracci tre vecchie dallaspetto incartapecorito stavano abbarbicate ad altrettanti sgabelli parlandosi fittamente. Le schiene incurvate dagli anni di studio ininterrotto erano avvolte da lisi mantelli neri. I visi, i cui lineamenti erano nascosti da un reticolato di rughe profonde e sottili, avevano unespressione grave e le parole che si scambiavano erano tremolanti quasi quanto i loro respiri stessi.
Intorno a loro lambiente rispecchiava il loro aspetto: muri di spessa pietra crepati per quasi tutta la loro altezza, intorno a loro pezzi di legno prendevano polvere e offrivano riparo a ragni e topi. La volta dellenorme cripta dellOratorio della Negromanzia cadeva a pezzi e reggeva ancora grazie ai puntelli che giovani guardie, prestate dalla vicina Accademia delle Arti Guerresche, avevano sistemato in più di unoccasione in quei quasi 180 anni.
Pur trovandosi parecchi metri sotto terra lambiente fu squassato da un rombo sordo che fece tremare quella parte dellOratorio fin nelle fondamenta. Dai corridoi laterali si udirono i tonfi dei corpi delle passate consorelle Negromantesse caduti a terra a causa delle scosse. In pochi minuti una decina di giovani comparvero e si diressero verso i cunicoli delle catacombe per rimettere al loro posto le mummie.
Una delle tre anziane sacerdotesse sospirò, avvolgendosi nel suo mantello. «Abbiamo trascorso lintera nostra esistenza cercando una pozione che potesse rendere a quel mostro la sua forma originaria ma abbiamo fallito. Il nostro tempo è quasi finito». La voce di Galanthya aveva perso tutta la freschezza della gioventù e la forza che in quegli anni giovanili laveva animata nella ricerca di una pozione per rendere a Hetzal il suo aspetto umano.

Sopra le loro teste il soffitto tremolò di nuovo e della polvere di mattone cadde tutto intorno, imbiancando il pavimento e ricoprendo ciò che restava di scrittoi e degli scaffali dove i libri più antichi riposavano da secoli.
Lamberya allungò una mano e un volume volò alla sua mano. la vecchia maga lo aprì e scorse le pagine. «É inutile - disse con tristezza Galanthya -. Sorella Tzarley ha già consultato quel libro milioni di volte sperando di trovarci qualcosa di utile». Con uno sbuffo lanziana negromantessa lo chiuse e lo rimandò a posto con un movimento della mano. Oltre ottanta anni di studi quasi ininterrotti e le uniche cose che avevano imparato erano quei trucchetti da baraccone.
Le guardie, che avevano il compito di difendere le tre anziane maghe, tornarono nella sala e domandarono se volevano qualcosa. Uno di loro aggiunse che si trovavano in quel luogo da almeno sedici ore e che forse era opportuno che si prendessero un po di riposo. «Ragazzino - lo apostrofò Sorella Lamberya con una certa alterigia - siamo chiuse in questo Oratorio da quasi 180 annisedici ore in più o in meno non faranno certo la differenza».
Sorella Galanthya tossicchiò cercando di ridere ma, con fatica, scese dallo sgabello e chiamò un giovane allievo dellAccademia per farsi aiutare a camminare. Le altre due la seguirono, sorrette da altrettanti baldi guardie. Gli uomini erano a tal punto preoccupati per la loro incolumità che non si accorsero delle tre bottigliette di cristallo blue, colme di un liquido allapparenza trasparente, nascoste sotto i loro sai di streghe.

 Sachi Osti Merizzi

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