mercoledì 25 aprile 2018

Recensione: The Sinner

Buongiorno e buon 25 Aprile miei cari lettori, oggi (prima di passare al WWW) volevo pubblicare e lasciarvi il mio pensiero riguardo The Sinner di Petra Hammesfahr per Giunti editore. Un thriller psicologico intenso e adrenalinico, da cui è stata tratta anche l'omonima serie tv con Jessica Bielnel ruolo di protagonist.

THE SINNER. LA PECCATRICE
Giunti | 448 pp. | €19,00
È un afoso pomeriggio di luglio quando Cora Bender, insieme al marito Gereon e al figlio di due anni, arriva sulla spiaggia affollata di un grande lago fuori città. Un sabato qualunque, una famiglia qualunque: una coperta, un cestino da picnic, qualche giocattolo; lui seduto su una sdraio a prendere il sole, lei che sbuccia una mela al bambino. Finché Cora non sente quella musica vibrare nelle orecchie. Si volta, e alle sue spalle vede un gruppo di ragazzi con lo stereo acceso. Il ritmo dei bassi martella nelle sue tempie, sempre più assordante, mentre un giovane dai capelli neri si sdraia sulla sua ragazza baciandola con passione. È solo un attimo, Cora si alza all’improvviso, il coltello in mano, e si getta su di lui: una pugnalata alla nuca, e quando lui si gira tentando di fermarla, lei lo colpisce ancora. E ancora. Finché Gereon, ripresosi dallo shock che lo ha quasi paralizzato, riesce a strappare via il coltello alla moglie e a bloccarla a terra, tra le grida di orrore dei bagnanti.
Quando il commissario Rudolf Grovian la mette sotto interrogatorio, Cora ha una sola risposta: «Non lo so».
Ma perché una giovane madre dovrebbe uccidere un perfetto sconosciuto con cinque pugnalate, davanti agli occhi atterriti di decine di persone? Si tratta davvero di un inspiegabile raptus di follia, o c’è dell’altro? Turbato e affascinato da questa donna fragile e inquietante, Grovian decide di scavare nel passato di Cora.



Da amante di thriller non potevo resistere alla trama di The Sinner – La peccatrice, gli elementi per una buona storia e per incuriosire il lettore ci sono tutti. Così con grandi aspettative ho iniziato a leggere questo libro, ritrovandomi a divorarlo pagina dopo pagina finché non ho scoperto la verità.
Petra Hammesfhar è stata in grado di tessere una trama intricata, mai banale e assolutamente fuorviante. Il lettore, infatti, si ritrova in mano diversi elementi, diversi dettagli che però non riuscirà a mettere insieme se non alla fine. Così come gli investigatori, ma così anche come la protagonista, i lettori cercheranno in tutti i modi di capire cosa si cela dietro ad un assassinio così brutale e, apparentemente, inspiegabile. Ma scoprire il motivo non sarà così semplice.
Durante la lettura ho avuto la sensazione di essere sempre ad un passo dalla soluzione senza però raggiungerla mai.

La storia prende il via e cresce d’intensità dal momento in cui Cora Bender, mentre trascorre una giornata al lago con marito e figlio, indispettita dalla musica ad alto volume si alza e con un coltello pugnala ripetutamente il ragazzo che ha acceso quella dannata radio, in compagnia della fidanzata e di due amici. Nessuno riesce a spiegarsi cosa abbia scatenato la furia omicida di Cora, lei stessa non sa dare una spiegazione, seppur sia consapevole di ciò che ha appena commesso.
Da qui si dipartono le indagini che, grazie alla spinta dell’ispettore Rudolf Grovian, proseguiranno alla ricerca della verità. Perché è difficile credere che una giovane madre come Cora possa aver avuto un raptus senza movente.
Cora Bender è una protagonista complicata, tormentata seppur apparentemente sembra condurre una vita felice e spensierata, tra lavoro e famiglia. Una donna con un passato duro e segreto alle spalle che l’ha indurita e che sembra essere solo un lontano ricordo. La sua mente è un labirinto in cui è meglio non addentrarsi, ma proseguendo con la lettura questo è proprio ciò che accade.
Petra Hammesfhar infatti ci fa entrare di prepotenza nella turbinosa mente di Cora, per cercare di districare i suoi pensieri e di conoscere i mostri del suo passato, che sembrano voler uscire e riprendere in mano le redini della vita di Cora. Così quello che inizia come un normale thriller, prende la via più contorta del thriller psicologico ed è lì che il lettore inizierà a rendersi davvero conto di quanto sia intricata la mente umana. Sarà difficile riuscire a capire bene quale sia la verità e cosa c’entri il passato con questo omicidio.

The Sinner – La peccatrice è un ottimo thriller psicologico, in grado di stuzzicare la curiosità e di appassionare il lettore. Sarà difficile scoprire la verità, ma ancor di più smettere di leggere finché questa non verrà fuori.




2 commenti:

  1. A me è piaciuto molto, proprio perché l'autrice ha dato molto spazio alla psiche della protagonista e ai ricordi rimossi.

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    1. Esatto, quello è il punto forte di questo libro!

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